F F Tribuna Libera: Un quarto di secolo fa, a Ceglie Messapica

giovedì 6 dicembre 2018

Un quarto di secolo fa, a Ceglie Messapica






Una data importante per la storia politica cegliese. Me l'ha ricordata un post dell'amico Tommaso Argentiero che di quella stagione fu tra i protagonisti. 



Fu 25 anni fa, il 5 dicembre 1993, che Ceglie ebbe il primo sindaco eletto direttamente dai cittadini, a seguito della modifica della legge elettorale. 



Una svolta storica anche perchè per la prima volta, dopo decenni di schiacciante maggioranza sostanzialmente moderata a guida democristiana, Ceglie sceglieva al ballottaggio un sindaco di sinistra radicale: il prof. Pietro Mita (in foto). Di lì a poche settimane sarebbe nata la cosiddetta Seconda Repubblica, con la discesa in campo di Berlusconi e tutto quello che ne è seguito.




Il Convento dei Domenicani, vecchia sede del Comune (foto: Ciccio Salonna)


Al primo turno, svoltosi il 21 novembre, il quadro politico appariva estremamente scomposto e variegato: ben 7 erano i candidati sindaco. La Democrazia Cristiana (che ricomprendeva nella sua lista anche alcuni esponenti socialisti e socialdemocratici) presentò il geom. Enzo Galetta. A sinistra della DC, nacque “Alternativa per Ceglie” (una lista civica di area cattolica guidata dal dott. Antonio Suma), mentre il Pds candidava il prof. Ionino Pompilio e Rifondazione Comunista il prof. Mita, allora deputato.

Il Msi era rappresentato dalla candidatura a primo cittadino di Mario Allegretti. Completavano la serie, la candidatura di Nicola Ciracì con la lista Rinnovamento socialista (che metteva assieme l'area più a sinistra del Psi che non aveva voluto l'accordo con la Dc) e Giovanni Gioia alla guida della lista “Popolari per la riforma” di Mario Segni.

Vincitori del primo turno furono Enzo Galetta (con poco più del 20%) e il prof. Pietro Mita, con qualche decimale in meno. Pds e Alternativa per Ceglie si apparentarono con Rifondazione per il ballottaggio a sostegno di Mita. Lo stesso Rinnovamento Socialista diede indicazione di voto per il candidato di Rifondazione, pur senza apparentamenti. Il 5 dicembre del '93 il ballottaggio fu vinto dal candidato di sinistra con oltre il 60% dei voti. Pietro Mita diventava così il primo sindaco eletto direttamente dai cegliesi.


La sua amministrazione cadde alla fine dell'anno successivo per contrasti interni tra le componenti della maggioranza, si andò a nuove elezioni nella primavera del '95. Nel frattempo la politica italiana era cambiata: era nato il centrodestra (con Forza Italia, An e Ccd), Popolari e Pds “si studiavano” in attesa di far nascere l'Ulivo. Questa volta Rifondazione si presentò da sola sconfiggendo il candidato dell'allora Polo della Libertà e conquistando una maggioranza bulgara in Consiglio comunale. Ma questa è un'altra storia.




Un momento video della diretta del confronto tra i sette candidati sindaco andata in onda su Telemessapia di Rocco Monaco.




Altri pezzi della trasmissione li trovate sul mio profilo Youtube.






Un quarto di secolo fa, a Ceglie Messapica