F F Tribuna Libera: Cinque anni sono passati

martedì 21 giugno 2016

Cinque anni sono passati





Non abbiamo dimenticato Pierpaolo Faggiano. Il suo gesto estremo, quel giorno di cinque anni fa, ci lasciò tutti di ghiaccio e sconvolti. Era un bravo ragazzo, un uomo di grande cultura, un giornalista serio e puntuale, una persona dalla grande umanità e delicatezza. Decise di dire basta in modo tragico ad un momento che per lui doveva essere non facile e di scoramento. Ma da quel gesto estremo di dolore è nato il fiore della rivendicazione di nuovi diritti per tanti giornalisti invisibili, sottopagati e sfruttati, che raccontano ogni giorno le difficoltà degli altri senza che spesso proprio delle loro difficoltà nessuno se ne accorga. 

A Pierpaolo venne dedicata la “Carta di Firenze”, il documento deontologico firmato alcune settimane fa dal coordinamento giornalisti precari italiani insieme al Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti con l'obiettivo di creare uno strumento efficace per combattere la precarietà e lo sfruttamento dei cronisti (che in gran parte sono quelli più giovani), tutelandone la dignità professionale e il diritto ad una retribuzione congrua e dignitosa. La maggior parte dei giornalisti è retribuita infatti con 5 euro lordi ad articolo. Per leggere il testo integrale della Carta di Firenze, clicca qui

Noi ti vogliamo ricordare per quel grande contributo che hai dato alla cultura e alla musica della nostra città, in particolar modo con la rassegna di ambito nazionale Ceglie Jazz Open Festival da te ideata e portata avanti per anni, finchè, nel 2010, a Ceglie ti fu tolto incomprensibilmente l'incarico di direttore artistico. 

Ti ricordiamo per quell'intelligenza, per quella continua voglia di sperimentazione, per quella ventata di entusiasmo e vivacità culturale che hai saputo portare sulla nostra comunità. #weinsist

Una preghiera per te e un abbraccio alla tua famiglia.








Cinque anni sono passati

1 commento:

  1. Anonimo6/21/2016

    Non è la difficoltà economica quella che stronca le persone,ma il togliere loro le prospettive e i progetti di vita. Questo capita a chi ha per gli altri un potenziale molto elevato di sensibilità,e tutto quello che fa, lo fa esclusivamente per la realizzazione delle proprie idealità di giustizia e di verità.

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