Domenica scorsa la
sconfitta, purtroppo, dell'A.D. Basket Ceglie Messapica a Nardò.

Sul Quotidiano
oggi leggiamo le dichiarazioni della squadra.
Damiano Faggiano: “Dal
punto di vista sportivo, il Nardò ha vinto meritatamente, ma dal
punto di vista comportamentale, è successo di tutto, un campo e un
ambiente impossibile che con lo sport non hanno nulla a che fare. È
triste per me e per i miei compagni abbandonare il campo di gioco ma
devo riconoscere che era l'unica cosa da fare al fine di tutelare
l'integrità fisica della squadra e dei nostri tifosi per il clima
insopportabile che si era venuto a creare. A ciò si aggiunga la
condotta di gara dei due giovani arbitri non all'altezza della
situazione. Sono amareggiato e mortificato e per me questa è stata
l'ultima partita da giocatore. Al Nardò, all'allenatore Manfreda e
all'amico Colella gli auguri per la promozione”.
Il presidente della
squadra, Mario Laneve, ha annunciato una lettera in Federazione su
quanto accaduto:
“Sono stato io a
pretendere il ritiro della squadra quando mi sono accorto che le
cose stavano degenerando, con il presidente del Nardò che
nonostante la squalifica, si aggirava per il campo come se nulla
fosse e senza essere richiamato dagli arbitri. Cose mai viste”.
Il coach Massimo
Caffarella: “In campo ci è mancata la serenità e anche
l'approccio alla gara non è stato dei migliori, ci siamo subito
disuniti e la presenza del pubblico, a stretto contatto di gomito, ci
ha innervositi. Insomma, non ci hanno fatto giocare”.
