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martedì 30 giugno 2020

Come sarà la prossima campagna elettorale?






Dunque pare che si voterà il 20 settembre. Un unico election day per elezioni regionali, comunali e referendum. A Ceglie però, nonostante l’annunciata candidatura di tre cegliesi al Consiglio regionale, ciò che maggiormente sta già catturando l’interesse generale sono le elezioni per il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale. 



Ma che campagna elettorale sarà? 
Quel che è certo è che sarà completamente diversa da quelle vissute finora, muterà forma a causa dell’emergenza coronavirus e delle misure emanate per contenere il contagio, a partire dal divieto di assembramenti e il distanziamento fra i singoli individui, a tutela della salute generale. 




Ci saranno probabilmente ancora i comizi ma non potranno essere affollati, anche qui bisognerà mantenere le distanze tra i partecipanti che dovranno necessariamente indossare dispositivi di protezione individuale.



Amarcord "Ceglie": settembre 2016


Inoltre in molti potrebbe scattare anche un meccanismo psicologico di paura della vicinanza fisica che tenderebbe a scoraggiare la partecipazione a quel tipo di eventi. 



Stessa cosa per le grandi manifestazioni, le convention, le cene elettorali. 
Niente grandi file davanti ai gazebo, niente strette di mano (ve li immaginate i candidati che fanno gomito a gomito – il nuovo saluto – con centinaia di persone?). E poi bisognerebbe anche misurare la temperatura ... troppo sbattimento.



E il famoso “porta a porta”, dove si bussava alle case dei potenziali elettori per presentare a famiglie o gruppi di famiglie la candidatura e il programma? 





Un elettore medio farebbe entrare senza minima ombra di perplessità candidati che magari fino a qualche minuto prima hanno già stretto centinaia di mani e visitato decine di altre famiglie? Anche il famoso "santino" da distribuire potrebbe necessitare di un atto di disinfezione. L’amuchina è il simbolo dell’anno che stiamo vivendo. 





Resteranno dunque i manifesti e i media tradizionali (tv, giornali) e i social-network che ti raggiungono direttamente a casa, sul tuo smartphone. Ma alla fine potrà essere una campagna elettorale comunque interessante e coinvolgente. 


Vedremo le tematiche su cui si baserà, tra le centinaia di dichiarazioni di amore per Ceglie con foto panoramiche del centro storico, tutte uguali, e raffiche di post strappalacrime. Sarà questo che conquisterà la fiducia degli elettori?




Tribuna Libera

martedì 2 giugno 2020

Quello che vorrei trovare sulla scheda elettorale a Ceglie







Della confusa situazione delle candidature nel centrodestra cegliese abbiamo parlato in un  post precedente. Ma dall’altra parte cosa c’è? E me lo chiedo da cittadino che vorrebbe votare il centrosinistra, ma non a qualunque condizione. Oggi voglio esprimere ai miei 15 lettori cosa vorrei trovare sulla scheda elettorale.


Intanto, vorrei che si ripartisse da tutte le sensibilità che negli anni hanno caratterizzato il centrosinistra a livello nazionale e locale. Checchè se ne dica, pur tra tante difficoltà, i partiti esistono e credo debbano essere il perno delle coalizioni, anche a destra in questi giorni stiamo vedendo che sono i partiti al centro del confronto/scontro. 


Non credo infatti si possa ridurre tutto solo a liste civiche dove mettere tutto e il contrario di tutto in nome di un banale concetto buonista (e un po' populista) di società civile tutta “buona” contrapposta alla “società dei partiti” tutta da cancellare.



Non sempre alla prova del governo coalizioni esclusivamente civiche hanno dato prova di capacità di mediazione e di rinnovamento positivo nel governo. C’è società civile e società civile e più di una volta questa ha avuto responsabilità nel consentire di amministrare a compagini politiche rivelatesi inadatte.


Detto questo, credo che né i partiti da soli, né la società civile da sola, siano ciò di cui la nostra città ha bisogno. D’altronde, si è visto negli anni, spesso le liste civiche, tranne pochi casi, sono state usate come specchietti per le allodole: all’interno i big dei partiti si dividevano lo spazio garantendosi la loro elezione grazie ad un numero maggiore di candidati civici “sparpagliati” che portavano acqua alla singola lista ma che, inconsapevolmente, facevano il gioco dei politici “prestati” alla civica capaci di massimizzare maggiormente i consensi. Vecchi giochetti.



E ritorno al "centrosinistra che vorrei". Mi piacerebbe una coalizione chiara, collocata in un campo politico riconoscibile, che rappresenti i valori e la visione della società in cui tanta gente ancora si riconosce. Cosa si è sbagliato in questi anni? C’è stata forse una guida non sempre efficace, un gruppo dirigente non sempre capace di rinnovarsi, aprirsi; è mancata la capacità di essere percepiti come presenti sul territorio. 


Ma non è questo il momento delle accuse, il passato è passato e non ci sono singoli capri espiatori da "additare". Le responsabilità sono sempre generali, comprese quelle di chi è rimasto a casa. Piuttosto è il momento della ricostruzione, ma per farlo è necessario dirci chiaramente quali siano state le cause delle difficoltà.



Ripartiamo dai partiti dunque ma trasformiamoli, miglioriamoli. Vorrei che non ci fosse però un semplice sentimento di “nuovismo”, in cui cioè si vuole abbattere o "rottamare" tutto. E' un approccio che tanti danni ha fatto negli ultimi anni. Occorre piuttosto ricostruire una comunità politica nella città. E questo processo deve essere guidato da volti nuovi, entusiasmi rinnovati, figure fresche e anche di rottura. 


Senza però lasciare nessuno fuori: tutte le esperienze politiche di tanti amici e figure impegnati nelle fasi precedenti, tante storie di passione politica e militanza devono essere tutte recuperate e presenti per consigliare, partecipare, nel rafforzare un campo che ha urgenza di ripartire e lanciare la sfida per un nuovo governo. Il cambiamento (o, meglio, il "miglioramento") deve essere percepito da ogni elettore, anche da quelli che voteranno da un’altra parte.



Ma non basta solo ricompattare e rinnovare il campo dei partiti: occorre allargarlo. E qui arriva la seconda fase: accanto a questi nuovi partiti occorre innestare una seconda realtà di pari dignità e ruolo politico, distinta ma complementare,  costituita dalla società civile di cui dicevamo prima, con quelle premesse. Una società che faccia una scelta di campo in favore di una alternativa politica rispetto allo scenario degli ultimi dieci anni di governo della città.   



Una società civile che non deve “convertirsi” e diventare improvvisamente di sinistra, non avrebbe senso. Ma che sia l’elemento essenziale che incontra l’altro per provare a dare un nuovo volto alla nostra Ceglie. Mi piacerebbe vedere persone di estrazione moderata, anche lontane finora dalla politica e dal centrosinistra, professionisti, artigiani, persone che vengono dal mondo del lavoro e delle attività produttive, associazioni, mondo cattolico, che riescano a creare tra loro un punto di incontro sulla visione di una Ceglie 2020-2030 con una agenda politica più dinamica, aperta, per uno sviluppo reale e che non lasci indietro nessuno.



E soprattutto che tiri fuori Ceglie dalla politica degli scontri personalistici e autoreferenziali che tanto hanno avvelenato il clima di convivenza.


Queste due nuove realtà, partiti rinnovati e società, potrebbero a mio modo di vedere rappresentare la vera novità dello scenario politico cegliese in questo periodo di emergenza e di necessaria ricostruzione socioeconomica che si presenta quanto mai urgente.   


Questo è ciò che vorrei vedere sulla scheda elettorale: da una parte Partito Democratico, Articolo Uno, Rigenera e Italia Viva, oltre che gruppi politici che da tempo, non all'ultimo momento, hanno fatto una scelta di distanza rispetto agli ultimi anni di governo della città. 


Accanto a tutto questo nucleo politico, una forte e nuova realtà civica di persone libere, trasparenti e di buona volontà, donne e uomini pronti a rimboccarsi le maniche disinteressatamente per migliorare quello che troviamo oggi e scrivere una nuova pagina per questa città. La Nuova Ceglie.



Tutto dovrebbe essere infine, ma non ultimo, rappresentato da un candidato (o candidata) sindaco civico all'altezza della responsabilità che l'aspetta, capace di fare sintesi tra le diverse istanze e dare loro unità e integrazione in un progetto di buongoverno, portato avanti senza demagogia e con serietà, senza "fumo negli occhi" delle elettrici e degli elettori. Non è più tempo di chiacchiere e promesse che non potranno essere mantenute.


Per ora tutto questo è soltanto il sogno di un cittadino su un blog e magari irrealizzabile? Non lo so ma quello di cui sono certo è che c’è la volontà di tanti a realizzare tutto ciò.



Parafrasando Albert Einstein, molti pensano che una cosa sia impossibile da realizzare finchè non arriva qualcuno che la realizza. Se si sarà in tanti, si potrà realizzare. Forza.





Tribuna Libera

lunedì 20 aprile 2020

VOTEREMO IN AUTUNNO





Come era già nell'aria, non andremo a votare a breve per le elezioni regionali e amministrative, a causa dell'emergenza Covid-19. Lo ha stabilito un decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri e firmato dal Presidente Mattarella. 


Il voto - sia per le comunali che per le regionali - era previsto per fine maggio, ma non si tornerà alle urne prima dell’autunno. 




Sette le regioni interessate (tra cui la Puglia) ed oltre 1000 Comuni, tra cui anche Ceglie Messapica. La finestra elettorale per le Regioni, ancora da stabilire, è compresa tra il 6 settembre e il 30 novembre (le Regioni potranno scegliere la data) mentre per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale si voterà, per tutta Italia, in una stessa Domenica compresa tra il 15 settembre ed il 15 dicembre.



Tribuna Libera

martedì 25 febbraio 2020

Candidati cegliesi al Consiglio regionale






Mentre non è stato ancora ufficializzata la candidatura del centrodestra per la Presidenza in vista delle elezioni regionali di primavera (resta il dubbio se ci sarà un unico candidato di Lega e Fratelli d'Italia che al momento sembrano sostenere rispettivamente Raffaele Fitto e Nuccio Altieri), iniziano a chiudersi le liste di partiti e movimenti per quanto riguarda i candidati al Consiglio regionale.


Su Brindisi Report, Adele Galetta fa il punto della situazione.








Per quel che riguarda i candidati cegliesi si parla di Domenico Convertino (Lega).




Inoltre ...







Altri candidati sarebbero l'ex sindaco di Forza Italia Luigi Caroli che però potrebbe correre, secondo indiscrezioni, per Fratelli d'Italia (il partito della fiamma erede di Msi e AN) e Tommaso Gioia per una delle liste civiche a sostegno del presidente uscente Michele Emiliano.








Come avviene l'attribuzione dei seggi per il Consiglio regionale della Puglia?




La coalizione che vince, se supera il 30 per cento, ottiene 27 seggi su 50; se supera il 35 per cento, ne ottiene 28; se supera il 40 per cento dei consensi, i seggi della maggioranza diventano 29 su 50. 


I seggi vengono ripartiti su base circoscrizionale. Si procede all’assegnazione dei primi 23 seggi totali (7 per la circoscrizione di Bari, 5 per quella di Lecce, 4 per quella di Foggia, 3 per quella di Taranto, 2 per quella di Brindisi, 2 per la Bat). Poi si passa all’attribuzione degli altri 27 posti, su base regionale. 

Alla circoscrizione di Brindisi spettano complessivamente 5 seggi.


Partecipano all’assegnazione dei seggi solo le liste e le coalizioni che avranno superato la soglia di sbarramento: 8 per cento per le liste non coalizzate, 4 per cento per le liste in coalizione.


Fra i candidati alla presidenza della Regione, a parte il primo classificato che diventa presidente, ottiene un seggio in consiglio regionale solo il secondo classificato. Il suo seggio viene sottratto all’ultimo seggio della sua coalizione e, se impossibile ciò, viene sottratto all’ultimo seggio delle minoranze.


Infine, gli eletti nominati dal Presidente assessori restano membri del Consiglio regionale, dunque non devono dimettersi e non scatta il primo dei non eletti nelle rispettive liste.




Tribuna Libera

domenica 5 maggio 2019

Ecco gli scrutatori per le Europee






Il 2 maggio scorso, presso il Comune, si è svolto il sorteggio degli scrutatori comunali cegliesi (titolari e supplenti) in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo il prossimo 26 maggio. Agli scrutatori verrà riconosciuta un'indennità forfettaria di 96 euro.


per l'elenco




Tribuna Libera

martedì 12 marzo 2019

Destra contro sinistra alle elezioni provinciali






Per il prossimo 31 marzo marzo sono state convocate le elezioni provinciali di secondo grado per rinnovare la Presidenza della Provincia .


Come sapete, il presidente della Provincia – che deve essere necessariamente un sindaco – viene eletto dai consiglieri provinciali che a loro volta sono eletti tra i sindaci (20) e i consiglieri comunali (352) del territorio provinciale (si votano tra loro, noi cittadini non siamo coinvolti). Il Presidente è stato eletto lo scorso ed è Riccardo Rossi (centrosinistra).


Ora si tratta di far scegliere i consiglieri provinciali ai sindaci e i consiglieri comunali delle varie città brindisine (si scelgono tra loro, noi elettori non siamo interessati).



Sono eleggibili a consigliere provinciale i sindaci e i consiglieri comunali in carica.



Si andrà verso la competizione soprattutto tra due schieramenti, centrodestra e centrosinistra. Ieri sono state presentate le due liste di candidati consiglieri che si confronteranno: la lista "provincia di Brindisi con Rossi" con 12 candidati consiglieri e la lista "Centro destra unito" con 11 candidati.







Un unico candidato cegliese: il consigliere di Forza Italia Vito Santoro per la lista del centrodestra.



Tribuna Libera

lunedì 11 giugno 2018

Come sono finite le elezioni comunali dalle nostre parti?







Nella città di Brindisi è ballottaggio tra Roberto Cavalera (Forza Italia) con il 34,7% e Riccardo Rossi (centrosinistra) 23,7%, M5s terzo (anche se primo partito con il 21%). Massimo Ciullo (alleanza tra Lega, Fratelli d'Italia e liste civiche) oltre il 18% ma fuori dal ballottaggio.

Ballottaggio a Francavilla Fontana con Maurizio Bruno (centrosinistra) primo con il 37,23% contro il 24,09% di Antonello De Nuzzo (liste civiche). Giuseppe Ricchiuti (M5s) al 8.8%. Forza Italia crolla a poco più dell'11%.

A Oria ballottaggio tra Maria Lucia Carone (centrosinistra) con il 46,8% e Pino Carbone (centrodestra) con il 45.77%. La candidata del M5s sotto l'8%.

A Carovigno vince al primo turno Massimo Lanzilotti (centrosinistra) con il 50,11% sconfiggendo Antonio Pagliara (centrodestra) al 31,31%. Il candidato del M5s fermo al 15,95%.

A Torre Santa Susanna Michele Saccomanno (centrodestra) torna sindaco al primo turno con il 50,88%.

A San Pietro Vernotico: vince  al primo turno Pasquale Rizzo (lista civica) con il 38,25% contro Salvatore Mariano (lista civica) al 29.09%. 







Tribuna Libera

martedì 6 marzo 2018

E ora che succederà?






Sono tra quelli convinti che il nuovo governo debba essere messo su dai M5s e guidato da Di Maio, piaccia o non piaccia hanno vinto le elezioni. Vedremo cosa combineranno, la campagna elettorale è finita e ora bisogna dimostrare di essere uomini di governo.

C’è un "però". Prima della nomina, il Presidente della Repubblica dovrà avviare le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari in vista della formazione del governo. E qui ci sono due strade. Essendo il M5s il primo partito, Mattarella potrebbe affidare a Di Maio un mandato esplorativo per verificare se intorno al suo nome possa essere costituita una maggioranza (Il M5s ha il 32% dei seggi, 221, gliene mancano 95 per la maggioranza) che sostenga un suo governo. 

Solo dopo che questa maggioranza (con la Lega, col Pd o con chissà chi) ci fosse, potrebbe affidargli l’incarico di presidente del Consiglio, giurare e presentarsi dinanzi alle Camere per la fiducia.

Ma Mattarella, alla luce del numero più alto di seggi totali conquistati, potrebbe affidare il mandato esplorativo anche a Matteo Salvini visto che il centrodestra ha 260 deputati alla Camera, gliene mancherebbero 56 per la maggioranza. In linea teorica potrebbe essere questa la strada più verosimile: il Presidente deve verificare chi più degli altri possa garantire una maggioranza in Parlamento, al di là dei voti del singolo partito.

Nessuno dunque ha una maggioranza autonoma per spingere automaticamente Mattarella a conferire l’incarico di presidente del Consiglio ad uno dei due. Devono quindi cercare prima alleanze. 

Nel frattempo Di Maio si dice pronto ad allearsi con un Pd con un segretario diverso da Renzi per formare insieme un governo ma Renzi ha fatto capire che si dimetterà solo dopo la nascita di un governo. E comunque diversi esponenti nazionali del Pd hanno risposto picche.

Anche Salvini esclude per ora alleanze con i grillini. Staremo a vedere cosa accadrà. Di certo l’andazzo si capirà con uno dei primi atti del nuovo Parlamento: l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. In quell'occasione potrebbe rivelarsi la nuova maggioranza.






Tribuna Libera

lunedì 5 marzo 2018

I risultati elettorali a Ceglie Messapica




Il Movimento Cinque Stelle primo partito alla Camera. Forza Italia primo partito al Senato.





Alla Camera:











Al Senato














Tribuna Libera

giovedì 22 febbraio 2018

Come si vota allora?





Tra dieci giorni (finalmente) si vota e finisce questa campagna elettorale. Non vi annoierò parlando dei vari partiti e schieramenti, già ci tocca fare indigestione quotidiana sui social tra appelli al voto, bufale, insulti alla parte avversaria e propaganda quasi calcistica. 

Oggi invece parliamo di qualcosa di più "pratico", cioè della legge e della scheda elettorale. Quanti di voi hanno capito al 100% come funziona? Un po' di confusione ci può essere e allora ce lo facciamo spiegare semplice semplice dal nostro Pinuccio, cioè quel simpaticone di Alessio Giannone.








Tribuna Libera

venerdì 19 gennaio 2018

Ecco come fare la domanda per scrutatore a Ceglie






Nei giorni scorsi abbiamo parlato della proposta lanciata dai consiglieri comunali di opposizione Nicola Trinchera e Pasquale Santoro di selezionare gli scrutatori in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo tramite sorteggio informatizzato tra coloro che presenteranno domanda, dichiarando di essere iscritti nelle liste di collocamento in qualità di disoccupati o di essere studenti e di non essere percettori di reddito individuale. 

Una proposta più che lodevole e che è stata accettata anche dagli altri gruppi consiliari. Sul sito del Comune è stato pubblicato il relativo avviso pubblico.



La domanda da parte degli interessati dovrà pervenire entro e non oltre le 12.00 del 5 febbraio 2018 all'Ufficio Protocollo del Comune di Ceglie Messapica, dichiarando:



1) di essere iscritti nell'Albo degli scrutatori del Comune;


2) di essere disoccupati o di essere studenti non lavoratori, non percettori di reddito ed iscritti presso la facoltà/istituto ...

Il sorteggio avverrà tra le persone iscritte all'albo degli scrutatori e dichiaratesi disponibili. Sempre tramite sorteggio sarà predisposto un altro albo dal quale si attingerà per le eventuali sostituzioni dei rinunciatari.

I modelli di domanda sono scaricabili dal sito del Comune o possono essere ritirati presso l'Ufficio Elettorale e vanno consegnate all'Ufficio Protocollo, a mano o con e-mail al seguente indirizzo:




per scaricare direttamente il modello (a pagina 2)
e per l'avviso integrale con tutto quello da sapere




Tribuna Libera

giovedì 18 gennaio 2018

Da oggi scatta la norma






Oggi sull'Albo Pretorio online è stato pubblicato il decreto con cui il sindaco rende nota ai cittadini la convocazione dei comizi elettorali per il rinnovo di Camera e Senato. Scatta quindi da oggi il periodo previsto dall'articolo 9 della legge 28/2000 che disciplina il divieto di comunicazione istituzionale per tutte le Amministrazioni pubbliche (compresi dunque i Comuni) nel periodo pre-elettorale ed elettorale:


"Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni". 




Dalla pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi, dunque, le amministrazioni comunali oltre a dover limitare la propria attività agli atti urgenti e improrogabili, non possono svolgere attività di comunicazione istituzionale (cioè, ad esempio, comunicati, eventi, pubblicazioni) se non per, ad es. la pubblicazione sull'Albo Pretorio di atti improrogabili (delibere, determine, decreti), per portarli a conoscenza dei cittadini come prevede la legge. Non oltre.


Il senso della norma è quello di evitare che l’attività di comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni si intrecci con l’attività di propaganda elettorale e quindi con la comunicazione politica segue regole specifiche e diverse e vede protagonisti i candidati, non le istituzioni.


Per qualche settimana quindi ci saranno risparmiati i comunicati con gli Amatissimi si fanno i complimenti da soli.





Tribuna Libera

sabato 25 novembre 2017

Ecco il collegio in cui voteremo alle prossime elezioni





Il decreto legislativo approvato dal Governo giovedì scorso ha definito i collegi e le circoscrizioni elettorali per le elezioni politiche di primavera. Come sapete, il nuovo sistema elettorale prevede che 1/3 dei parlamentari saranno eletti in collegi uninominali maggioritari (il candidato che ha un voto in più degli altri viene eletto) e per 2/3 saranno eletti con il proporzionale in liste bloccate (quindi senza preferenza) sempre all'interno di ogni collegio.

In Puglia i collegi saranno in totale 16 per la Camera e 8 per il Senato.
Il collegio uninominale per la Camera dei Deputati in cui è inserito il Comune di Ceglie Messapica è il numero 13 e comprende: Brindisi, Carovigno, Ceglie Messapica, Cisternino, Fasano, Ostuni e San Vito dei Normanni.

Per l'elezione del senatore di collegio, faremo parte del collegio n. 4 che accorpa i precedenti Comuni insieme a quelli di Adelfia, Alberobello, Casamassima, Castellana Grotte, Cellamare, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Polignano a Mare, Putignano, Rutigliano. I 12 seggi proporzionali senatoriali saranno assegnati attraverso due collegi plurinominali, ciascuno con 6 seggi, sempre a lista bloccata.


Del toto candidature avremo modo di parlare a breve.









Tribuna Libera

domenica 2 ottobre 2016

Volete fare gli scrutatori o i presidenti di seggio?






Il 4 dicembre prossimo ci sarà il referendum costituzionale. Il Comune di Ceglie Messapica sta procedendo all'aggiornamento degli elenchi delle persone idonee a svolgere la funzione di scrutatore e di presidente di seggio alle consultazioni elettorali. 

La domanda per l'elenco relativo agli scrutatori va presentata entro il 30 novembre, quella per presidente di seggio entro il 31 ottobre.


Vi allego gli avvisi con i modelli di domanda.


per gli scrutatori


per i presidenti di seggio






Tribuna Libera

giovedì 14 aprile 2016

Candidato sindaco a cinque stelle


RUBRICA: Cegliesi fuori Ceglie

Sarà Pietro Cavallo, architetto cegliese trasferitosi in Toscana 34 anni fa, a correre come candidato sindaco del Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Sesto Fiorentino. Ne parlano diverse testate giornalistiche toscane, tra cui "La Nazione". 




La presentazione della candidatura era prevista per venerdì 15 ma il M5s di Sesto Fiorentino ha annullato la conferenza stampa per la morte di Gianroberto Casaleggio. Una comunicazione del candidato alla poltrona di sindaco è apparsa sulla pagina Facebook del M5s di Sesto: "Sarò presente lo stesso venerdì mattina in Piazza a Sesto al nostro gazebo. Invito tutti i cittadini e giornalisti a venirci a trovare".

In bocca al lupo.














Tribuna Libera

venerdì 11 marzo 2016

Una cegliese tra i possibili candidati sindaco di Napoli







E' di origine cegliese una delle protagoniste della consultazione interna lanciata dal Movimento Cinque stelle per far scegliere ai militanti iscritti al sito del movimento il prossimo candidato sindaco per il Comune di Napoli. Nei giorni scorsi sono stati resi noti i risultati.




Tre sono stati i più votati (clicca qui) e tra loro c'è Stefania Verusio, 51 anni, nostra concittadina trasferitasi fin dai tempi dell'Università a Napoli, dove da anni si occupa per lavoro di servizi informatici (Filemaker Developer).

Stefania è un'attivista storica del movimento grillino ed è considerata la leader dei cosiddetti "talebani" del Meetup napoletano. In bocca al lupo. 

Da ricordare che la nostra città ha già da tempo visto un cegliese avere un ruolo importante all'interno del M5s. Parliamo di Rocco Casalino, ingegnere e giornalista, al vertice dello staff comunicazione del movimento.





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lunedì 1 giugno 2015

Risultati elettorali


Michele Emiliano 
è il nuovo Presidente della Regione Puglia






Ha vinto con il 47,02% dei voti. Segue la candidata dei Cinque Stelle Antonella Laricchia con il 18.49%



In Puglia il Partito Democratico pare essere in testa come lista.

Clicca qui per i dati aggiornati in tempo reale.


I risultati i in provincia di Brindisi: 





A Ceglie:

Nei voti per le regionali, Michele Emiliano otterrebbe il 35,03%, Schittulli (sostenuto da ciraciani e caroliani) sarebbe al 44.57%. Prima lista è "Oltre con Fitto".


I VOTI AI CANDIDATI CEGLIESI

Piero Antelmi 2.271

Ciro Argese 1.851

Tommaso Gioia 1.308





Aggiornamenti nel corso della giornata.

Alle 14 inizia lo spoglio per le elezioni comunali. L'affluenza alle comunali è stata del 68.29%.
Dunque, un cegliese su tre non è andato a votare.

Restate collegati.




Tribuna Libera