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mercoledì 24 aprile 2019

Verso la realizzazione del Centro Risvegli a Ceglie






Torniamo a parlare del Centro Risvegli che sarà realizzato in un'area di proprietà dell'ASL adiacente al Centro "San Raffaele" a Ceglie.

Nel Bollettino Ufficiale regionale odierno è pubblicato l'estratto del bando di gara dell'ASSET (Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio) per "l’affidamento di progettazione definitiva, esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, redazione della relazione geologica e assistenza all’esecuzione di indagini geognostiche e strutturali ed eventuale direzione dei lavori e coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione, per la costruzione di un Centro Risvegli a Ceglie Messapica".

L'importo a base di gara è di 801.979,07 euro più IVA.



Tribuna Libera

mercoledì 12 aprile 2017

Il Centro Risvegli, l'ex ospedale e il "San Raffaele"


Ieri Consiglio comunale monotematico sul futuro degli poliambulatori dell'ex struttura ospedaliera cegliese e sul Centro Risvegli. 



L'immagine può contenere: una o più persone, persone sedute, tabella e spazio al chiuso



Era molto atteso in particolare l'intervento del direttore generale dell'Asl Giuseppe Pasqualone. Quest'ultimo ha parlato dell'attivazione dei servizi promessi presso l'ospedale e spiegato i motivi di risparmio, razionalizzazione e coerenza logistica che giustificano la scelta di allocare il Centro Risvegli in un'area dell'Asl adiacente al Centro San Raffaele a Ceglie. 



Questo l'articolo della Gazzetta del Mezzogiorno oggi in edicola:




Qui sotto l'intervento integrale del direttore Pasqualone. Ognuno di noi ha probabilmente la sua idea sull'argomento. Credo che ascoltare integralmente l'intervento contribuisca a un confronto più documentato e concreto sulla questione. Poi ognuno manterrà o si farà la sua idea. A noi qui interessa dare tutti gli elementi sulla questione.





(grazie a Video M Italia)







potete invece vedere il video integrale del Consiglio comunale.





Tribuna Libera

giovedì 15 dicembre 2016

Il Centro Risvegli lo faranno al "San Raffaele"?





Con una delibera adottata due giorni fa, l'ASL ha sottoposto alla Regione una richiesta di concessione di autorizzazione a procedere con gara pubblica alla realizzazione del Centro Risvegli extraospedaliero (nell’area di proprietà dell’Azienda ASL, ove insiste il Centro Neuro-Motulesi di Ceglie Messapica) nonchè per la “gestione” del Centro Risvegli




Ma il PD non ci sta.







Ecco il comunicato del circolo Pd di Ceglie Messapica:


La segreteria del Circolo del Partito Democratico di Ceglie esprime grande preoccupazione per le ultime vicende che stanno riguardando la struttura ospedaliera di Ceglie Messapica.
È di questi giorni la notizia della soppressione del turno del sabato di effettuazione degli esami radiologici. I cittadini di Ceglie vedono diminuire ancora l’offerta di servizi ambulatoriali e diagnostici fruibili presso la struttura di Ceglie e saranno costretti a rivolgersi a strutture di paesi limitrofi. In questo modo viene sempre meno garantito il diritto alla salute ai nostri concittadini.

A ciò si aggiunge un altro motivo di forte preoccupazione. Oggi è stata pubblicata all’Albo pretorio della ASL di Brindisi la Delibera n. 2115/2016 con la quale in sostanza si stabilisce che il Centro Risvegli non sarà più realizzato utilizzando la struttura ospedaliera già esistente, ma con la costruzione di una nuova struttura fuori Città. 

La Delibera è molto “asciutta” e quindi ci riserviamo di approfondire la questione. 
Sin da ora, però, possiamo rilevare che:
i) in tempi di tagli alla spesa sanitaria e ai servizi offerti ai cittadini, la ASL di Brindisi si prende il lusso di costruire una nuova struttura con dispendio di danaro, quando invece potrebbe utilizzare una struttura già esistente, che la stessa Asl e la Regione Puglia, in atti precedenti, hanno ritenuto idonea allo scopo;
ii) i tempi per l’apertura del Centro Risvegli, già in grave ritardo, saranno ovviamente più lunghi: è evidente che costruire una struttura da zero è più impegnativo che sistemarne una già utilizzabile;
iii) a quanto ci consta la ASL non ha inteso minimamente coinvolgere la cittadinanza cegliese e le istituzioni della Città, per aprire un confronto su questi temi, che sono importanti per vari profili: per l’impatto sul diritto alla salute; ma anche per l’impatto che avrebbe la costruzione di una nuova struttura sul paesaggio e per le ricadute economiche minori che avrebbe una struttura fuori Città.

Il Partito Democratico di Ceglie seguirà con attenzione la situazione e si riserva ulteriori passaggi. Chiediamo sin d’ora alla ASL di Brindisi e alla Regione Puglia una maggiore attenzione per la salute dei cittadini cegliesi, ai quali non si possono chiedere ulteriori sacrifici.




Tribuna Libera

mercoledì 19 marzo 2014

In Consiglio






Oggi, mercoledì 19 marzo, alle 16.30 si terrà un Consiglio comunale monotematico con all'ordine del giorno: Ospedale Psichiatrico Giudiziario - Centro Risvegli.

Ai lavori dell'assemblea parteciperà l’Assessore Regionale alla Sanità dott.ssa Elena Gentile. 

La seduta del Consiglio comunale sarà trasmessa in differita questa sera alle ore 21 su VideoM Italia, canale 631 del digitale terrestre.




Facciamo il punto della situazione:

Opg
Il 7 agosto scorso il Consiglio comunale a larga maggioranza (contraria solo Forza Italia) deliberò (su proposta del centrosinistra) di rigettare la decisione dell'ASL che prevedeva l'istituzione di una struttura alternativa all'Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG) presso l'ex ospedale.
Ai primi di ottobre, sempre i consiglieri del centrosinistra - insieme al consigliere Udc Antonio Piccoli - chiesero al Sindaco di dare corso al deliberato del Consiglio comunale.
Il Sindaco e la Giunta diedero incarico all'avvocatura comunale a rappresentare le ragioni del Comune di Ceglie Messapica contro l'ASL e la Regione Puglia (che nel frattempo aveva approvato il Programma per la realizzazione di tre strutture sanitarie extra-ospedaliere per il superamento degli O.P.G.) al fine di chiedere l'annullamento dei provvedimenti adottati.
Al momento si è in attesa dell'esito del ricorso al Tar, previsto per maggio.


Centro Risvegli
Il 14 giugno scorso, la Regione diede il via libera alla realizzazione di un Centro Risveglio a disposizione delle province di Brindisi, Lecce Taranto, da far nascere presso l'ex struttura ospedaliera di Ceglie. Una decina di giorni fa, su interrogazione dei consiglieri regionali del centrodestra, l'assessore Elena Gentile ha ribadito la copertura finanziaria per la realizzazione del servizio del Centro Risvegli, da realizzare entro giugno 2015.




Tribuna Libera

giovedì 6 marzo 2014

Centro risvegli a Ceglie, I soldi ci sono


Nei giorni scorsi alcuni consiglieri regionali del centrodestra avevano presentato un'interrogazione consiliare per conoscere  se  vi sia copertura finanziaria per la realizzazione del servizio Centro Risvegli a Ceglie Messapica.





Oggi la risposta dell'Amministrazione regionale:

L’assessore al Welfare, Elena Gentile, interviene sulla questione del centro risvegli di Ceglie Messapica: “Abbiamo già disposto con la Direzione Generale della ASL di Brindisi la verifica dei progetti di investimenti ancora in sospeso, che sono dichiarati urgenti e che presentano una stima di cronoprogramma che può concretamente chiudersi entro giugno 2015, tra lavori forniture e messa in funzione”. “Su sollecitazione dell'Assessore al Welfare, il Centro Risvegli di Ceglie Messapica è un intervento prioritario e come tale su questo l'Area Gestione Tecnica dovrà concentrare ogni sforzo. Si è già data ampia rassicurazione alla ASL che i circa 2,5 milioni di euro necessari per il finanziamento della rifunzionalizzazione del Presidio Ospedaliero di Ceglie M. per ospitare il Centro Risvegli, sono disponibili nell'ambito della dotazione residua del FESR, purché appunto l'intervento sia del tutto realizzato entro giugno 2015”. Leggi tutto



Tribuna Libera

lunedì 17 giugno 2013

Cataldo Rodio ringrazia, ma forse dimentica qualcuno ...



Ricevo e pubblico questo comunicato del comitato cittadino di salvaguardia del Presidio ospedaliero di Ceglie Messapica.




C.A. Organi di Stampa


COMUNICATO STAMPA


FINALMENTE QUALCHE SPERANZA NELLA STRUTTURA OSPEDALIERA DI CEGLIE MESSAPICA


Grazie al Comitato Cittadino di Salvaguardia del Presidio Ospedaliero, dopo le tante manifestazioni popolari eseguite per difendere la nostra struttura riconvertita in struttura semplice, finalmente è pervenuta da parte della Regione Puglia la risposta di una promessa fatta nonostante la riconversione subita nel Piano di Riordino Ospedaliero essendo stato smantellato l’intero ospedale.
Infatti, la Regione Puglia con la nota A09-081/2308/APS1 del 7.6.3013 “Finalmente Approva “ la realizzazione nell’ex Presidio Ospedaliero di Ceglie Messapica di una struttura riabilitativa “Centro Risvegli” che sarà cosi articolata:
-Unità riabilitativa post acuta intensiva n. 10 p.l.,
-Unità riabilitativa post acuta estensiva residenziale n. 10 p.l.,
-Speciale unità di accoglienza n. 15 p.l..
Essendo diventata in data 10 Giugno 2013 una concretezza, esprimiamo gratitudine alla Dottoressa Paola Ciannamea Direttore Generale Dell’ASL BR/1 per l’impegno che ha corrisposto nel trasmettere all’Assessorato alla Sanità le delibere n. 3136 e n. 3140 del 6.12.2011.

Riconosciamo l’impegno di tutti i Signori Sindaci o loro Delegati della macroarea BR-LE-TA che hanno aderito al nostro invito sulla discussione per la realizzazione del “Centro Risvegli” che si doveva realizzare nel Comune di Ceglie Messapica.
Un ringraziamento lo rivolgo al nostro Signor Sindaco Rag. Luigi Caroli che ha avuto tanta fiducia ad essere presente a tutte le manifestazioni ed incontri istituzionali effettuati, affinché questo “Centro Risvegli” venisse decretato nella nostra ex struttura ospedaliera.
Infine, invito la Dottoressa Paola Ciannamea a voler comunicare la data dell’incontro che l’Amministrazione Comunale ha chiesto in data 23.5.2013 rimasta sospesa.
A conclusione e non per ultimo un ringraziamento lo rivolgo a tutti i cittadini di Ceglie Messapica che hanno avuto fiducia insieme al Comitato nel difendere la struttura per raggiungere un risultato, dopo il declassamento della struttura in Presidio Territoriale Polifunzionale.

Lì 16.6.2013

f.to Il Presidente del Comitato

Cataldo Rodio


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Della notizia ne avevamo parlato la settimana scorsa (Clicca qui). Dispiace  che nei ringraziamenti, l'unico "dimenticato" sia il centrosinistra  che già dal 2006 aveva materialmente presentato una proposta  per la realizzazione del Centro Risvegli


Credo che queste battaglie per la città debbano essere portate avanti in maniera unita e nell'interesse della città e vada riconosciuto l'impegno di tutti, senza dimenticare tutti i "passaggi" e i meriti. Questa dovrebbe essere la nuova politica di cui Ceglie ha sempre più urgentemente bisogno.









Tribuna Libera

venerdì 14 giugno 2013

Arriva l'ok per il "Centro Risveglio" presso l'Ospedale di Ceglie




E' ufficiale. 


All'interno della struttura ospedaliera di Ceglie nascerà un Centro Risveglio a disposizione delle province di Brindisi, Lecce Taranto. L'autorizzazione è stata pubblicata qualche giorno fa nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia. La Asl potrà ora provvedere alla trasformazione parziale della struttura ex ospedaliera. Il Centro Risvegli avrà 10 posti letto di riabilitazione post acuta intensiva, 10 posti letto di riabilitazione post acuta estensiva residenziale e 15 posti letto riconducibili ad una speciale Unità di accoglienza permanente.

Clicca qui per leggere il provvedimento regionale


Una buona notizia per la città che ci rallegra.



Ecco come nacque la proposta di istituire un centro Risvegli a Ceglie.


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MA LA TORRE NO ...




Ci aggiorna AhiCeglie


Respinto l'ordine del giorno del centro sinistra che impegnava il Sindaco ad attivare tutte le procedure affinché il Comune possa venire in possesso della torre del castello.
CLICCA QUI per saperne di più


Intanto la prossima seduta di asta 
è stata fissata a mercoledì 26 giugno



Tribuna Libera

lunedì 11 marzo 2013

Per rivivere


Torniamo a parlare di Centro Risvegli a Ceglie Messapica. Ho ricevuto questa e-mail di Elio De Donno, vicepresidente dell'associazione di Volontariato di Brindisi "Per Rivivere" per la difesa della Persona con cerebrolesione .





Egregio dott. Monaco,
seguendo il suo blog, ho notato con piacere il riaprirsi del dibattito sulla creazione del Centro Risvegli presso l'ex ospedale della vostra città.
Premesso che questa Associazione é nata per iniziativa di un gruppo di famiglie che si sono trovate presso la Fondazione San Raffaele, costrette ad affrontare una situazione inimagginabile prima di allora, dovuta alla malattia ed alla disabilità, per condividere il bisogno di aiuto delle Persone cerebrolese e delle loro famiglie, ha tra i suoi obiettivi primari, quello di favorire la nascita di centri specializzati per le Persone in stato post comatoso a seguito di gravi cerebrolesioni acquisite.
Dopo la proposta, avanzata alla Regione Puglia, con delibera della Direzione della ASL di Brindisi, n. 3140 del 6/12/2011, per la creazione del Centro Risvegli presso la struttura ospedaliera di Ceglie, per il territorio salentino, così come previsto dalla  Deliberazione di Giunta Regionale n. 2393 del 27.10.11 la Regione Puglia, inviammo la missiva che allego, auspicando e motivando le ragioni dell'istituzione di detto Centro a
Ceglie, ma di tutti i destinatari, solo la Direzione dell'Asl di Brindisi, ci degnò di risposta.
Ed é per questo che, cogliendo l'occasione della riapertura del dibattito tra i Cittadini di Ceglie e le forze politiche, condividendo le loro preoccupazioni circa la possibilità di insediare presso l'ex ospedale una unità di accoglienza di pazienti psichiatrici, attualmente detenuti presso strutture giudiziarie, pregiudicherebbe, per la loro incompatibilità strutturale ed ambientale ogni possibilità di concretizzare la nascita del Centro Risvegli, ci dichiariamo disponibili ad ogni iniziativa utile a sensibilizzare l'opinione pubblica le Amministrazioni, non solo quella di Ceglie ma di tutto il territorio salentino, a che la realizzazione del Centro Risvegli, diventi in tempi brevi una realtà del nostro territorio.
Pregandola di ospitarci sul suo blog, la saluto cordialmente.




Per rileggere gli ultimi post sull'argomento clicca qui





Tribuna Libera

sabato 9 marzo 2013

Centro Risvegli, parla Nicola Trinchera (Sel)





Ricevo dal consigliere comunale di Sel Nicola Trinchera (nella foto, a sinistra con Giovanni Impastato e Sar Piero Giordano) e pubblico questo intervento avente ad oggetto il Centro Risvegli che dovrebbe essere istituito a Ceglie.



Caro Francesco,
ti chiedo scusa se vengo a disturbarti, ma penso che sia giusto fare alcune precisazioni in merito al Centro Risvegli che dovrebbe nascere a Ceglie Messapica all'interno del nostro Presidio Territoriale Polifunzionale. Al momento non è del tutto scontato che questo avvenga, bisogna ancora lavorare molto ed insistere nelle sedi dovute. 

Detto questo, voglio ricordare che l'idea di attivare una struttura di Riabilitazione Extraospedaliera, a Ceglie Messapica nasce nel lontano 2006 come proposta del centrosinistra e che in seguito l'allora direttore generale dell'ASL, dott. Scoditti, inserì nel PAL (piano di azione locale) inviandola alla Regione. Mentre noi del centrosinistra facevamo questa proposta, gli altri in un modo del tutto strumentale, continuavano a chiedere la presenza di 4 reparti che non esistevano già più a causa dell'entrata in vigore del cosiddetto  piano Fitto. La proposta scaturiva dal fatto che nel nostro paese  c'era già la presenza di un presidio di Riabilitazione Neuro-e Motulesi e che insieme le due strutture possono interagire completando l'offerta assistenziale nell'ambito di un vero e proprio distretto riabilitativo. 

In Puglia mancava però ancora una legge - e quindi un regolamento attuativo - che consntisse l'istituzione dei Centri Risvegli. Legge che è stata approvata dal Consiglio Regionale nel settembre 2011 ed è stato subito dopo che come Consiglieri Comunali del centrosinistra abbiamo presentato ufficialmente una richiesta, di cui allego copia (prego voler guardare il timbro del protocollo dell'ASL), con cui si è chiesto di attivare a Ceglie Messapica una struttura di Riabilitazione Extraospedaliera. La direttrice generale dell'ASL Paola Ciannamea ha aderito alla nostra richiesta tanto che, in data 6-12-2011, nella delibera che ha inviato alla Regione ha riportato tutte le motivazioni a sostegno della proposta che noi abbiamo avanzato. Oggi con soddisfazione constatiamo che la proposta piace a molti e soprattutto le motivazioni per cui è nata.

Un saluto a te ai lettori del blog.



 Nicola Trinchera


Ecco la richiesta





Tribuna Libera

giovedì 7 marzo 2013

Centro Risvegli a Ceglie, la parola ai cittadini



RUBRICA: Cittadini in Tribuna




Ricevo e pubblico questo intervento dell'amico Corrado Allegretti, avente ad oggetto il Centro Risvegli a Ceglie Messapica.


Cos’è il Centro risvegli ????

In questi giorni , si è ritornato a parlare del Centro Risvegli, ma l’argomento non attecchisce nelle case della maggiorparte dei cegliesi per motivi vari. Urtato da questa situazione ho deciso di evidenziare questo progetto alla portata di tutti Noi Cegliesi, anche perché abbiamo cercato invano di contestare il piano di riordino ospedaliero ed ora che c’è un traguardo alla Nostra portata dormiamo….


La legge Legge Regionale 23/08 prevede l’attivazione di strutture di assistenza intensiva post acuzie extra–ospedaliero ovvero STRUTTURE DI RIABILITAZIONE EXTRA OSPEDALIERA – CENTRO RISVEGLI, per pazienti che richiedono un moderato impegno clinico e tarapeutico , per il trattamento di disabilità in fase post acuzie, oppure pazienti con disabilità croniche in condizione di non autosufficienza, abbisognevoli nell’arco delle 24 ore di interventi di nursing infermieristico di base non erogabili al proprio domicilio e di un trattamento riabilitativo estensivo multi comprensivo distribuito nell’arco dell’intera giornata e/o di monitoraggio continuo durante o dopo definiti interventi riabilitativi. 

La missione del Centro Risvegli è quella di organizzare un percoso che prevede lo svezzamento graduale del soggetto colpito da “Gravi Cerebrolesioni Acquisite” e che si declina attraverso diversi livelli di assistenza riabilitativa . Questo riassunto estrapolato dal bollettino ufficiale della regione Puglia n. 200 del 29-12-2011 evidenzia come esiste la volontà di creare la definizione e l’attivazioni di percorsi assistenziali per soggetti con diagnosi di “ Gravi Cerebrolesioni Acquisite” in seguito riportate con la sigla GCA.


A fronte di questa e altre delibere: A seguito delle linee d’indirizzo per l’assistenza alle persone in stato vegetativo e stato di minima coscienza, approvate con Accordo Stato Regioni del 5 maggio 2011 e recepite con DGR n.1387 del 21/06/2011 che prevedono la definizione e l’attivazione del percorso assistenziale da seguire per la presa in carico dei bisogni di cura e assistenza per i soggetti con GCA nella fase acuta , post-acuta e degli esiti;  L’Asl con lettera 12/11 si candidava quale referente Area Macrosalento (LE- BR – TA ) al fine di costituire una struttura di riferimento presso l’Ospedale di CEGLIE MESSAPICA , oggetto quest’ultima di riconversione.

Quest’ultima tappa ha evidenziato numerose “fermate” anche se notizia di qualche giorno fa sembra che il cammino sia ripreso, il tutto confermato dalla Regione Puglia che ha chiesto all’Asl br/1 “la predisposizione del progetto per realizzazione del centro risvegli per ammalati in stato vegetativo e stato di minima coscienza”. 

Scusate se ho riportato a tratti delle delibere ma ci tengo tantissimo affinchè questo traguardo si raggiunga per il bene di Ceglie, e soprattutto dei paesi limitrofi. Ceglie, risponde ai requisiti richiesti dal bando regionale, abbiamo un ospedale che può tranquillamente rispondere a questa domanda assistenziale, CERCHIAMO UNITI, DI VINCERE QUESTA BATTAGLIA!!! Non deve essere una questione politica ma un obiettivo che Noi Cegliesi in prima persona e con l’aiuto di tutti i paesi limitrofi dobbiamo vincere !!!!!

Corrado Allegretti






Tribuna Libera

mercoledì 6 marzo 2013

Dall'ospedale psichiatrico giudiziario fino a Ceglie Messapica


Parliamo di un argomento delicato: gli OPG (Ospedali psichiatrici giudiziari) sono una istituzione dipendente dal Ministero di Grazia e Giustizia. Gli ospiti al loro interno sono persone che non solo hanno gravi problemi psichiatrici ma sono persone che si sono macchiate di un reato. 

Adesso pare che la struttura ospedaliera di Ceglie sarà adibita a struttura di accoglienza per "l’inserimento dei pazienti psichiatrici attualmente internati in OPG e  dimissibili a valenza sperimentale". 




L'opposizione ritiene invece prioritario dare prima attuazione alla istituzione di una Residenza Sanitaria assistita che Ceglie attende dal dicembre 2001.



Questa la nota dei consiglieri comunali del centrosinistra di Ceglie.


Abbiamo ricevuto notizie che il Direttore Generale dell’ASL, dando seguito alla normativa nazionale, ha indicato, all’Assessorato Regionale alla Sanità, la struttura sanitaria di Ceglie Messapica come idonea ad essere una struttura intermedia di accoglienza per l’inserimento dei pazienti psichiatrici attualmente internati in OPG  (Ospedale Psichiatrico Giudiziario) e dimissibili a valenza sperimentale.

Come Consiglieri Comunali del centrosinistra esprimiamo forte preoccupazione per questa decisione perché pensiamo che, in questa fase di passaggio, verrebbe messo in seria difficoltà il futuro della nostra struttura sanitaria.

Vogliamo ricordare al Direttore Generale che la struttura di Ceglie Messapica è stata indicata per ospitare la nascita del Centro Risvegli in provincia di Brindisi e che la creazione di posti letto di questa natura pregiudicherebbero irrimediabilmente questo progetto.

Prioritaria deve essere invece a nostro avviso l'attività per dare attuazione al deliberato che prevede la istituzione e la realizzazione di una RSA che la nostra città aspetta oramai dal dicembre 2011, non è più tempo di tentennamenti e di rinvii abbiamo bisogno di risposte immediate.

Inoltre, viste le difficoltà che il Ministero incontra nell’applicare la nuova normativa in riferimento agli OPG, il rischio a cui andremmo incontro e che con il passare del tempo la struttura di Ceglie Messapica diverrebbe un vero e proprio mini-opg.

E' il caso  ricordare al Direttore Generale che la nostra struttura non è più un Ospedale e in quanto tale non può avere posti letto per acuti in cui ospitare pazienti, ciascuno dei quali necessita di un progetto terapeutico-riabilitativo che la struttura attuale non può garantire, a meno che qualcuno pensa che si tratti di pazienti di serie B e quindi da parcheggiare in qualche struttura sanitaria qualsiasi.

Ancora una volta la ricerca di scorciatoie inutili non affronta il problema alla radice.                                                       


Ceglie M.ca lì 05/03/2013

Rocco Argentiero  Tommaso Argentiero  
Donato Gianfreda Nicola Trinchera    




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