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martedì 19 maggio 2020

Per non dimenticarle






Accadde un giorno di esattamente quaranta anni fa. 


All’alba del 19 maggio 1980 un furgone Ford Transit percorre la Brindisi-Taranto, diretto dalla Puglia a Scanzano Jonico, in Basilicata, come ogni giorno. Circa 115 chilometri di distanza. 


A bordo trasporta braccianti, un viaggio che inizia quotidianamente qualche ora prima dell’alba e finisce con il ritorno a casa quando è ormai buio, giusto il tempo di preparare la cena e andare a dormire per qualche ora in attesa di un nuovo viaggio e un'altra giornata di duro lavoro nei campi. 


La paga che ricevono è bassa, spesso meno della metà di ciò che prevede la legge. A questa paga devono poi togliere il prezzo del trasporto, da girare ai "caporali".


La vettura è omologata per 9 persone ma ne trasporta 16. Lungo la statale, il pullmino azzarda il sorpasso di un camion con rimorchio. La manovra non riesce: tre passeggere sedute sul lato destro muoiono. Sono Pompea Argentieri, Lucia Altavilla e Donata Lombardi. Avevano rispettivamente sedici, diciassette e ventitré anni. Tutte e tre cegliesi.



L’incidente provoca nelle ore successive le proteste della popolazione che scende in piazza unita: il giorno seguente una giornata di sciopero blocca Ceglie Messapica.








Foto: Donato Rapito



Qualcosa da allora cambiò. La magistratura avviò le prime indagini, polizia e carabinieri sequestrarono i pulmini per sovraccarico. Ma il problema rimase.









Oggi vogliamo ricordare nel nostro cuore queste ragazze e la loro giovinezza tragicamente spezzata per portare a casa una paga per di più ingiusta rispetto alla loro fatica.








Le parole di Teresa Bellanova, ministro dell'Agricoltura. Cegliese.







Tribuna Libera

domenica 8 settembre 2019

Caporalato





Venerdì sera la giornalista Caterina Emili ha presentato a Ceglie il suo nuovo libro dal titolo "La scimmia e il caporale". Un problema del nostro territorio su cui ha scavato a fondo facendo raccontare alle persone sue amiche, che la vivono, quella realtà quotidiana.





Oggi il Quotidiano pubblica un'intervista rilasciata da Caterina alla giornalista Maria Gioia.  Eccola di seguito.




Perchè nei suoi romanzi ha scelto di parlare di caporalato?
"E' il quarto romanzo che scrivo ed è un romanzo di serie, nel senso che il protagonista è sempre lo stesso: vive a Ceglie, anche se le sue inchieste, i suoi racconti si svolgono in tutta Italia. E' quello che viene chiamato da alcuni critici un noir compassionevole. Scrivo dei libri in cui accadono fatti efferati, circondati da una popolazione e una quotidianità che è tipicamente pugliese in questo caso. E in tale quotidianità non puoi non accorgerti della banalità del male, non puoi non sbattere la testa contro il caporalato, perchè io cammino, esco, parlo con le persone coinvolte che sono diventate mie amiche, donne, che mi raccontano la loro partenza all'alba. E qui subentrano prima di tutto il giornalista, che continuo ad essere, e poi questa nuova forma di denuncia del romanzo, che inesorabilmente parla di caporalato".


C'è un evento che ha fatto scattare dentro la scintilla della scrittura?
"Una sera sono stata a cena da alcune donne, braccianti agricole, che mi hanno raccontato delle cose che io sapevo, immaginavo, ma non così chiare, non così drammaticamente nitide. E allora ho detto: qui ci devo ragionare. Mi son portata questo pensiero dietro per mesi e ho cominciato ad affrontarlo con la mia tecnica: ho iniziato a fare indagini, sono andata dai carabinieri a leggere i verbali di processi. Questa cosa mi stava dentro ed inesorabilmente è uscita".


Cosa è emerso dalla sua esperienza?
"Mi hanno spiegato che, se non vanno a lavorare nella stagione, a casa non si mangia, punto. Non ci sono soldi. E il caporale questo lo sa e quindi va a pescare, media tra il bisogno e il padrone, perchè se una persona ti dà un euro all'ora è un padrone, non è un imprenditore o datore di lavoro. Il datore di lavoro ti dà quanto ti spetta secondo contratto. Queste persone non riescono a trovare un datore di lavoro, ma solo padroni. E nel mezzo c'è questa figura terrificante del caporale, che non lavora ma sfrutta le braccia degli altri, che gli fa pagare persino la bottiglietta dell'acqua, che le fa viaggiare in pulmini pericolosissimi. E, allora, la mia domanda è: perchè questo succede? Perchè gli ispettori non fanno il loro lavoro? Perchè questi pulmini non vengono fermati? C'è questa connivenza tra Stato e caporale, che bisogna denunciare. Certo, le cose cambiano, ci sono persone straordinarie come il ministro Teresa Bellanova che ha fatto una legge importantissima. Lo Stato ha la possibilità di sgominare, ha una grandissima forza di polizia, carabinieri, finanza. Perchè non lo usa contro il caporalato?"


Le ultime indagini e l'impegno delle forze dell'ordine dicono che è possibile ribellarsi e contrastare il fenomeno.
"Si, però è possibile solo se le persone si mettono insieme. Ci vuole quella che si chiama una coscienza di lotta, ci vuole una partecipazione, perchè l'unione fa la forza".


Si possono coinvolgere anche gli immigrati in un fronte unico contro il caporalato?
"Io ho visto un lavoro sindacale importante, in alcuni settori, indirizzato agli immigrati. Bisogna essere presenti, perchè loro sono soli. ma questa presenza deve essere continua ed enorme".


Come può aiutare la cultura?
"Ognuno deve fare quello che sa fare. Uno scrittore scrive un libro, un cantante fa una canzone. Ognuno faccia quello che sa fare, però, che dedichi almeno una parte del suo sapere a questo fenomeno".



Tribuna Libera

mercoledì 24 ottobre 2018

Mimmo Lucano, Casarmonica e "li pitrudd'"







La vicenda di Mimmo Lucano, il sindaco di Riace simbolo internazionale dell'accoglienza diffusa al centro di un procedimento giudiziario molto discusso (e, ritengo, anche discutibile) e controverso, la conoscete tutti. L'opinione pubblica sull'argomento risulta nettamente ed inconciliabilmente divisa.

Sulla questione c'è un interessante presa di posizione della meritoria associazione cegliese Casarmonica, che vi riporto di seguito.






"Dopo 14, quasi 15 anni di festival dei giochi abbiamo imparato a capire che razza di esseri umani ci troviamo di fronte volta per volta: basta mettergli dei pitruddi (piccole pietre) in mano e stare a guardare quello che fanno. 

Possono starsene fermi a rigirarseli fra le mani, pietrificati in uno sguardo imbarazzato. Possono giocarci. Possono tirarteli contro. Possono rifiutare qualsiasi azione con un no grazie, o anche senza grazie. 

Mimì Lucano (non chiamatelo Mimmo sennò gli girano) è della razza che li prenderebbe in mano, ci giocherebbe, poi chiamerebbe immediatamente qualcun altro a giocare insieme a lui, poi ci costruirebbe una storia sopra, quindi una casa, raccoglierebbe altre pietre e in quella casa ci chiamerebbe tutti i paria del mondo a giocare insieme a lui. 


Ecco, a noi Mimì ci piace un sacco. Ci piace quello che fa prima ancora di quello che dice. Non ci piace quello che gli è stato fatto e vogliamo fare nella nostra comunità quello che ha fatto lui a Riace. La cosa peggiore che potremmo fargli è proclamarlo eroe e investirlo di responsabilità che non possono essere solo sue, ma anche nostre, vostre, loro. 

Con Riace noi ci vogliamo gemellare, proprio. E vogliamo giocare a pitruddi con Mimì e tutti i riacesi di nascita e d’adozione. 
Ehi Mimì, il meglio bronzo sei tu".







Vi allego il video della puntata di "Che tempo che fa" di Domenica scorsa, dove il sindaco Lucano ha parlato della vicenda che lo vede protagonista.









Tribuna Libera

giovedì 8 giugno 2017

Storie di donne ferite ma non sconfitte





Venerdì 9 giugno, alle ore 18, presso il MAAC (Museo Archeologico e di Arte Contemporanea) di Ceglie Messapica, sarà presentato il libro di Paolo Maci, intitolato “Mi chiamo Eva” (ed. SoloLettura). 


L’appuntamento è organizzato dall’Associazione di Promozione Sociale “Gioia” ed apre la terza edizione della rassegna letteraria “Libriamo”, organizzata con il Patrocinio del Comune e per questo primo appuntamento si avvale della collaborazione con la Camera Forense Messapica “Avv. Vito Gianfreda” e l’IISS “C. Agostinelli”. Media Partner: Idea Radio.






Nel libro di Maci, cinque donne raccontano all’avvocato storie di sopraffazione, di violenza e di ossessioni patologiche di cui sono vittime; donne ferite ma non sconfitte, che hanno trovato la forza di reagire e chiedono giustizia nelle aule di un Tribunale. Le cinque protagoniste offrono una narrazione cruda, a tratti raccapricciante, del loro vissuto con uno stile televisivo che avvince il lettore, lo porta a commuoversi, indignarsi ed interrogarsi nell’attesa del finale. 


L’avvocato, che raccoglie le loro voci rimettendo in piedi la stessa dignità crudelmente schiacciata da uomini senza scrupoli, veicola nella difesa delle vittime il dolore, l’angoscia, il sentimento di impotenza di fronte alla violenza subita ed è consapevole, come ogni difensore, che il futuro delle sue assistite si giochi anche nelle aule di un Tribunale, dove essere credute significa in parte riacquistare la propria dignità ferita.



Dialoga con l’autore l’Avv. Anna Rita Amati.













Letture a cura degli studenti dell’IISS “C. Agostinelli” di Ceglie Messapica.



Durante la manifestazione sarà presentato il cortometraggio “Il bello dell’esser donna”, di e con gli studenti dell’IISS “C. Agostinelli” impegnati nel progetto sul femminicidio “Chi dice donna dice Donna”.







Paolo Maci è avvocato cassazionista e presidente regionale per la Puglia dell’ANFI, associazione nazionale familiaristi Italiani. Collabora con il prof. Nicola Grasso, associato di Diritto Costituzionale nell’Università del Salento. Dal 2002 al 2009 è stato presidente della Fondazione La Città del Libro, che durante il suo mandato ha ricevuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali il premio come miglior manifestazione di promozione del Libro e della lettura realizzata in Italia.



Tribuna Libera

sabato 8 aprile 2017

Il PD cegliese aderisce






Qualche giorno fa (link) abbiamo ripreso l'appello lanciato dall'avv. Rocco Suma per ricordare, attraverso la realizzazione di un monumento, le donne cegliesi vittime del caporalato. A questo appello ha aderito, oltre a diversi cittadini, il Partito Democratico; in verità è stato l'unico partito/movimento della nostra città ad esprimersi al riguardo. 





Ha aderito anche l'on. Nicola Ciracì.






Per il resto dei rappresentanti politici e istituzionali, consiglieri e amministratori, nessuna presa di posizione ufficiale, almeno al momento. Silenzio.
Peccato, eppure credo che sia un argomento serio e importante che porta su di sè il sacrificio e il sangue di nostre concittadine che ci hanno lasciati anni fa.





Tribuna Libera

sabato 25 febbraio 2017

Parliamo di scuola e diritto al sostegno





Comunicato

Nello spazio dedicato all’approfondimento di TV WEB della rivista “Scuola e Amministrazione” (link) la giornalista Maria Gioia, del Nuovo Quotidiano di Puglia, ha intervistato Agata Scarafilo, a sua volta giornalista ed autrice di numerosi contributi professionali dedicati alla Pubblica Amministrazione e sopratutto al mondo della Scuola. 


La riforma in atto del “Sostegno” nelle scuole è stato il tema affrontato nell’intervista che ha toccato diversi aspetti che introdurranno numerosi cambiamenti che modificheranno l’attuale supporto ed inserimento nelle scuole degli alunni con disabilità. 

Così, nel botta e risposta tra le due giornaliste, si è parlato in particolare dello Schema di Decreto Legislativo (Atto 378), attualmente sottoposto a parere parlamentare. 

La giornalista Maria Gioia ha posto in essere puntuali domande alla Scarafilo, che da alcuni mesi sta seguendo le dinamiche in atto, per cercare di capire ciò che realmente cambierà nel mondo della Scuola. Sono emerse numerose novità che non coinvolgeranno solo gli alunni e il personale della scuola, ma anche i Comuni, l’INPS, le ASL e gli Uffici Scolatici Regionali. 

Così, si è fatto riferimento a ciò che, stando al Decreto, dovrebbe favorire l’inclusione degli alunni con disabilità (accorciamento delle tempistiche burocratiche, possibilità di proroghe per le supplenze sul sostegno ecc), ma anche criticità che, ancor più in questo momento, in cui lo schema del Decreto Legislativo è in fase di valutazione da parte delle Commissioni parlamentari, andrebbero prese debitamente in considerazione per evitare che quella che viene presentata come una favola bella non si traduca nei fatti in un totale fallimento.






Tribuna Libera

venerdì 2 dicembre 2016

Panchina Rossa in villa Cento Pini




L'appuntamento doveva essere per venerdì scorso ma a Ceglie è stato rinviato causa maltempo. Così' questa mattina, nell'ambito della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, in Villa Cento Pini è stata inaugurata la "Panchina Rossa", simbolo della lotta contro la violenza verso le donne. Chiunque potrà portare il proprio contributo attraverso messaggi, riflessioni, poesie, cartelloni, slogan.




Hanno partecipato all'evento esponenti dell'amministrazione comunale e della commissione Pari opportunità insieme a scuole, associazioni e singoli cittadini. A seguire l'evento c'era anche Rocco Monaco (sue sono le foto allegate nel post) con le telecamere di Video M Italia.








Tribuna Libera

mercoledì 19 ottobre 2016

BRACCIANTI E CAPORALATO





Ieri la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva una legge importante. La legge contro il caporalato. E' stata approvata all'unanimità con 336 voti a favore, 23 astenuti e nessuno contrario.


Tra le novità introdotte nel nuovo disegno di legge è previsto un inasprimento degli strumenti penali per i caporali, indennizzi per le vittime, rafforzamento della rete del lavoro agricolo di qualità e un piano di interventi per l’accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali. Sanzionabili, anche attraverso la confisca dei beni, non solo i caporali, ma anche i datori di lavoro consapevoli dell’origine dello sfruttamento. Saranno previsti fino a sei anni di carcere, che possono diventare otto in caso di violenza o minaccia per chi commette il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

per leggere tutto





Contestualmente la Camera ha anche approvato un ordine del giorno presentato dal deputato cegliese Nicola Ciracì (CoR) per impegnare il Governo “a perseguire politiche economiche di sostegno, credibili ed efficaci, in favore dell’agricoltura e degli imprenditori del settore, allo scopo di sostenere il settore primario italiano che attualmente si trova ad affrontare numerose difficoltà di mercato”.









Lotta al caporalato: "Il valore della proposta di legge che introduce il reato di specie"
„

La piaga del caporalato ha toccato anche la nostra città. Il 19 maggio del 1980 tre giovani braccianti cegliesi - Lucia Altavilla (17 anni), Pompea Argentiero (16 anni), Donata Lombardi (23 anni) - morirono e ci furono anche persone ferite in un incidente stradale mentre ritornavano dal lavoro sul pulmino da 9 posti del caporale dove erano stipate in un numero imprecisato le une sulle altre. 

Un'intera città scese in piazza per manifestare dopo quella tragedia (Le immagini che trovate qui sotto sono di Donato Rapito). Il 6 Settembre 1991 a Cosima Valente, 36 anni e Domenica Apruzzese, 47 anni, toccò purtroppo la stessa sorte.











“

Lo scorso aprile il Presidio di Libera di Ceglie Messapica e la Flai Cgil di Brindisi chiesero, con una lettera inviata al Comune di Ceglie, di intitolare cinque strade ad ognuna delle donne cegliesi morte per caporalato nel 1980 e nel 1991. Leggila



Auspichiamo che quanto prima il Comune lo faccia.
Finora non abbiamo avuto notizie.




Tribuna Libera

lunedì 20 giugno 2016

Il volo libero della farfalla


Una iniziativa importante promossa dall'UniTre di Ceglie su un argomento di cui è sempre importante parlare e che riguarda purtroppo la vita di troppe donne, molte delle quali spesso hanno paura a denunciare cosa avviene al "riparo" delle mura domestiche. L'amore è un'altra cosa e, quando avviene tutto questo, quando una donna, una moglie, una figlia, una madre, una sorella è vittima della violenza (non solo fisica ma anche psicologica) non c'è che una sola cosa da fare: denunciare. Prima che sia, come spesso purtroppo e tragicamente è accaduto, troppo tardi. Il silenzio è il miglior alleato della violenza. 





Di tutto questo parla il libro "Il volo libero della farfalla" che verrà presentato a Ceglie dall'autrice Mariana Timpone mercoledì prossimo in via Ospedale vecchio n.12.


Il libro racconta la storia vera di una donna maltrattata dal marito, Costanza, che racconta ad una sua amica, tramite una corrispondenza epistolare, tutto ciò che è stata costretta a vivere prima di decidere di liberarsi del suo marito. Nadia le risponderà minuziosamente ad ogni e-mail ed attraverso questo dialogo virtuale l’aiuterà a prendere consapevolezza dei meccanismi psicologici che l’avevano portata ad accettare, in maniera rassegnata, i maltrattamenti del suo ex marito, dinamiche mentali che sono dure a distruggersi anche quando ormai la vittima si è liberata.
Nadia questo lo sa ed aiuta la sua amica ad affrontarle, attraverso l’ascolto e le spiegazioni, conducendola, quindi, a spiegare le ali come una farfalla che vola libera.









L’autrice de “Il volo libero della farfalla”è nata a Pisticci (MT) nel 1984 e all’età di 13 anni si è trasferita in Piemonte con la famiglia. Dopo il diploma di “ragioniere programmatore” ha svolto il servizio civile volontario presso una scuola dell’infanzia, mentre all’Università di Bologna, facoltà di Scienze della Formazione, ha conseguito la laurea di educatrice.











per saperne di più su cosa prevede la legge 
in materia di "maltrattamenti in famiglia".









Tribuna Libera

mercoledì 17 giugno 2015

Carte di credito







Ricevo e pubblico un intervento dell'avv. Vincenzo Vitale,
responsabile Codacons per la provincia di Brindisi.

"La concessione di una carta di credito revolving (che permette di effettuare spese, nei limiti del fido accordato, rimborsabili ratealmente con l’addebito di interessi) presuppone la conclusione di un contratto tra il soggetto che mette a disposizione la carta e concede il credito (Banca o Finanziaria) e il soggetto che riceve la carta e che è autorizzato ad usarla. 

La società finanziaria non può dunque consegnare la carta di credito in assenza di un precedente contratto che ne legittimi l'uso. La prassi di inviare carte di credito a domicilio, previo contatto telefonico, è dunque illegittima in assenza di apposito contratto scritto. Infatti, l'art. 117 comma 1, Testo Unico Bancario esige, sotto pena di nullità, la forma scritta del contratto bancario.

Alla carenza di forma scritta del contratto non può in alcun modo sopperire il generico riferimento ad un precedente contratto di finanziamento personale, contenente una mera previsione della possibilità di rilasciare al cliente una carta di credito revolving. Trattasi, infatti, di due operazioni economiche distinte e la concessione del credito revolving non può considerarsi operazione effettuata in esecuzione di altro contratto di finanziamento. Va aggiunto che neanche l'indicazione del fido accordato e del tasso di interesse applicato al rapporto negli estratti conto mensili, inviati ex post, sana la nullità del contratto per difetto di forma scritta.

La nullità del contratto determina l'obbligo di restituzione limitato all'ammontare del credito in linea capitale, esclusi interessi e altri accessori sulle somme dovute.
Se risultano pagati somme eccedenti la sorte capitale, il cliente potrà chiederne la restituzione. In questo senso si è espresso più volte l'Arbitro Bancario Finanziario, Collegio di Milano, con motivazione condivisibile".

Per il CODACONS
il Responsabile Provinciale
avv. Vincenzo Vitale




Tribuna Libera

martedì 29 aprile 2014

Primo Maggio, tutti a Taranto!




La Festa del Lavoro e per i Diritti anche quest'anno  vedrà protagonista la vicina Taranto, città divenuta purtroppo simbolo della crisi sociale, economica ed ambientale. Un appuntamento importante tanto da far in qualche modo quasi adombrare il contemporaneo tradizionale concertone in piazza san Giovanni a Roma.







Tanti i nomi di richiamo della musica. Aprtirà il concerto Caparezza e, dopo di lui, si esibiranno Fiorella Mannoia, 99 Posse, Vinicio Capossela, Afterhours, Sud Sound System, Paola Turci, Diodato, Filippo Graziani, Apres la Classe, Fido Guido, Riccardo Sinigallia e tanti altri big del panorama musicale italiano. Conducono Luca Barbarossa, Andrea Rivera e Valentina Petrini. Direttori artistici Michele Riondino e Roy Paci.

Tanti anche i giovani artisti emergenti che parteciperanno: Emanuele Barbati, Sud Foundation Kru, Stip' ca Groove e tanti altri. Leggi l'articolo


iopartecipo#1maggiotaranto





Tribuna Libera

giovedì 6 marzo 2014

Lavoro



Tutelare i lavoratori della raccolta rifiuti.





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sabato 19 ottobre 2013

Assegno per famiglie numerose






Anche per quest'anno è possibile fare domanda, presso il Comune, per la concessione dell’assegno ai nuclei familiari numerosi. L'assegno mensile è di €. 139,49 Il nucleo familiare deve essere composto da almeno da un genitore e almeno tre figli minorenni. L'I.S.E. di riferimento per i nuclei familiari composti da cinque componenti, è stato determinato in €. 25.108,71. La domanda va presentata, pena decadenza, entro il 31 gennaio 2014.






Tribuna Libera

sabato 12 ottobre 2013

Istituto Alberghiero, Comunicato del sindaco Caroli





Alcuni giorni fa, avevo pubblicato lo sfogo di uno studente dell'Istituto Alberghiero che, a nome di tanti altri, lamentava le condizioni inaccettabili della struttura da loro frequentata. Il giorno dopo, all'ingresso del Comune, si era tenuto un sit-in di protesta degli studenti con contestazioni anche al sindaco Luigi Caroli che in quella sede ha anche promesso che la strada che conduce all'istituto sarà asfaltata a breve. 


Oggi ricevo e pubblico una nota proprio del sindaco. 

Finalmente anche a via De Nicola si sono accorti della situazione con cui gli studenti sono costretti a convivere per poter studiare e si sono iniziati a muovere. Finora dov'erano?



Comunicato


Il Sindaco, l’Amministrazione Comunale e l’intera città di Ceglie Messapica non ci stanno!
Non è possibile che persista una situazione incresciosa di degrado e di abbandono presso la struttura dell’Istituto Alberghiero in contrada Galante.
La presenza di questo importante istituto scolastico sul territorio cegliese è un motivo di grande soddisfazione ed orgoglio per la città e, pertanto, lo difenderemo strenuamente.
Non consentiremo a nessuno di condizionare, o peggio ridimensionare, quello che è uno degli istituti più importanti della regione Puglia.
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale sono a fianco della Dirigente Scolastica, la dott.ssa Angela Albanese, del personale docente e non docente, degli studenti e delle loro famiglie per ottenere una scuola degna di questo nome, una struttura consona e confacente alle esigenze dei corsi di studio.
Come Sindaco non accetto ulteriori ritardi poiché, perdurando questa grave situazione, si rischia di precludere anche la possibilità di sbocchi occupazionali agli studenti.
È mio preciso dovere garantire non solo l’incolumità, la sicurezza, l’igiene e gli standards di servizi accettabili ai fruitori del plesso, ma anche il regolare prosieguo dell’anno scolastico appena iniziato.
Pertanto, a seguito delle innumerevoli rimostranze dei genitori e degli studenti dell’Istituto Alberghiero dell’I.I.S.S. “Cataldo Agostinelli”, ho diffidato il Commissario Prefettizio della Provincia di Brindisi, per competenza, ad intervenire immediatamente per verificare lo stato dell’immobile e delle aree di pertinenza e ad effettuare la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’intera struttura.
Qualora, nel termine di quarantotto ore, non avrò riscontro mi vedrò costretto, come responsabile della sicurezza, dell’igiene e sanità pubblica del Comune di Ceglie, per il bene degli studenti e di tutti gli operatori scolastici, ad intervenire direttamente e ad addebitare all’Ente Provincia tutti i costi sostenuti.
   

                                                                                                                   IL SINDACO
                                                                                                                    Luigi Caroli




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