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lunedì 10 febbraio 2020

I Miracoli dell'Amore








Martedì 11 febbraio, alle 18.30 nella Chiesa Maria Immacolata Madre della Divina Provvidenza e nella ricorrenza della festa della Madonna di Lourdes, Cosimo Menga presenta il suo libro "I miracoli dell'amore".





"Un sorriso, una carezza ed un abbraccio alleviano di molto la sofferenza, il dolore, l'ansia e ti fanno affrontare situazioni che prima pensavi di non riuscire ad affrontare.
Nel mio libro, tutto questo è presente, soprattutto con persone appena conosciute. Questi gesti di comprensione, vicinanza nei momenti del bisogno, aiutano molto tutti. E tutti questi gesti, nel bisogno, hanno un effetto terapeutico che ha del miracoloso.  (Cosimo Menga).















La recensione di Vincenzo Gasparro.



L'AMORE COMPASSIONEVOLE DI COSIMO MENGA




"Cosimo abita a due passi da casa mia,ma se non fosse per la nostra amicizia su Facebook non avrei mai letto il suo racconto "I miracoli dell'amore". 


E' un libro testimonianza sulla sua vita professionale di infermiere che egli racconta in terza persona e il racconto si anima di fatti realmente accaduti e ci consegnano uno spaccato vivo della sua umanità. 


La vocazione professionale di Menga si è esercitata in un rapporto di empatia con i pazienti coi quali è venuto a contatto e nell'aver compreso che nella malattia non basta la somministrazione fredda e distaccata di medicine, ma occorre immergersi nel dolore fisico, psicologico e umano dei pazienti. 



Si rimane colpiti dal rapporto delicato e amorevole che egli ha intrecciato con il dolore delle donne che vivono il dramma dell'aborto e delle lacerazioni che esso comporta. Il suo è stato un rapporto di "compassione" nel senso etimologico del termine (cum patior, soffro con te e mi faccio carico del tuo dolore senza giudicare e senza moralismi). 


La sua scrittura è semplice e intrisa di umanità che commuove. Purtroppo nella vita, prima o poi, ci tocca sperimentare il dolore e dopo aver finito di leggere "I miracoli dell'amore" ci si augura d'incontrare sul nostro cammino operatori sanitari ricchi di umanità e professionalità come Cosimo Menga. 


Piace anche a me, come fa Cosimo, ricordare il dott. Nicola Epifani professionista capace, disponibile e umano. Custodirò il libro nell'angolo della mia biblioteca, dove raccolgo le testimonianze della piccola memoria. Ad maiora".






Tribuna Libera

mercoledì 22 gennaio 2020

Lettera di Cataldo Rodio sulla "Zingara"







Comunicazione di Cataldo Rodio, autore del libro "La Zingara del Calcio Brindisino", dedicato alla squadra del Ceglie che fra il 1968 e il 1971 vinse tre campionati senza mai giocare in casa ma solo in trasferta, a causa della mancanza di un campo sportivo proprio.










Tribuna Libera

domenica 8 settembre 2019

Caporalato





Venerdì sera la giornalista Caterina Emili ha presentato a Ceglie il suo nuovo libro dal titolo "La scimmia e il caporale". Un problema del nostro territorio su cui ha scavato a fondo facendo raccontare alle persone sue amiche, che la vivono, quella realtà quotidiana.





Oggi il Quotidiano pubblica un'intervista rilasciata da Caterina alla giornalista Maria Gioia.  Eccola di seguito.




Perchè nei suoi romanzi ha scelto di parlare di caporalato?
"E' il quarto romanzo che scrivo ed è un romanzo di serie, nel senso che il protagonista è sempre lo stesso: vive a Ceglie, anche se le sue inchieste, i suoi racconti si svolgono in tutta Italia. E' quello che viene chiamato da alcuni critici un noir compassionevole. Scrivo dei libri in cui accadono fatti efferati, circondati da una popolazione e una quotidianità che è tipicamente pugliese in questo caso. E in tale quotidianità non puoi non accorgerti della banalità del male, non puoi non sbattere la testa contro il caporalato, perchè io cammino, esco, parlo con le persone coinvolte che sono diventate mie amiche, donne, che mi raccontano la loro partenza all'alba. E qui subentrano prima di tutto il giornalista, che continuo ad essere, e poi questa nuova forma di denuncia del romanzo, che inesorabilmente parla di caporalato".


C'è un evento che ha fatto scattare dentro la scintilla della scrittura?
"Una sera sono stata a cena da alcune donne, braccianti agricole, che mi hanno raccontato delle cose che io sapevo, immaginavo, ma non così chiare, non così drammaticamente nitide. E allora ho detto: qui ci devo ragionare. Mi son portata questo pensiero dietro per mesi e ho cominciato ad affrontarlo con la mia tecnica: ho iniziato a fare indagini, sono andata dai carabinieri a leggere i verbali di processi. Questa cosa mi stava dentro ed inesorabilmente è uscita".


Cosa è emerso dalla sua esperienza?
"Mi hanno spiegato che, se non vanno a lavorare nella stagione, a casa non si mangia, punto. Non ci sono soldi. E il caporale questo lo sa e quindi va a pescare, media tra il bisogno e il padrone, perchè se una persona ti dà un euro all'ora è un padrone, non è un imprenditore o datore di lavoro. Il datore di lavoro ti dà quanto ti spetta secondo contratto. Queste persone non riescono a trovare un datore di lavoro, ma solo padroni. E nel mezzo c'è questa figura terrificante del caporale, che non lavora ma sfrutta le braccia degli altri, che gli fa pagare persino la bottiglietta dell'acqua, che le fa viaggiare in pulmini pericolosissimi. E, allora, la mia domanda è: perchè questo succede? Perchè gli ispettori non fanno il loro lavoro? Perchè questi pulmini non vengono fermati? C'è questa connivenza tra Stato e caporale, che bisogna denunciare. Certo, le cose cambiano, ci sono persone straordinarie come il ministro Teresa Bellanova che ha fatto una legge importantissima. Lo Stato ha la possibilità di sgominare, ha una grandissima forza di polizia, carabinieri, finanza. Perchè non lo usa contro il caporalato?"


Le ultime indagini e l'impegno delle forze dell'ordine dicono che è possibile ribellarsi e contrastare il fenomeno.
"Si, però è possibile solo se le persone si mettono insieme. Ci vuole quella che si chiama una coscienza di lotta, ci vuole una partecipazione, perchè l'unione fa la forza".


Si possono coinvolgere anche gli immigrati in un fronte unico contro il caporalato?
"Io ho visto un lavoro sindacale importante, in alcuni settori, indirizzato agli immigrati. Bisogna essere presenti, perchè loro sono soli. ma questa presenza deve essere continua ed enorme".


Come può aiutare la cultura?
"Ognuno deve fare quello che sa fare. Uno scrittore scrive un libro, un cantante fa una canzone. Ognuno faccia quello che sa fare, però, che dedichi almeno una parte del suo sapere a questo fenomeno".



Tribuna Libera

martedì 26 marzo 2019

martedì 12 marzo 2019

I personaggi che hanno lasciato una traccia a Ceglie Messapica




Nel 1993, lo storico e commendatore  della Repubblica Michele Ciracì dava alle stampe il volume “Patriae Decor”, promosso dal CRSEC/31 della Regione Puglia e che aveva l’intento di presentare per la prima volta in maniera sistematica figure singolari e personaggi illustri della plurisecolare storia della nostra Ceglie.



Quella pubblicazione, a distanza di un quarto di secolo, dopo ulteriori ricerche su diversi aspetti legati a quei nomi, oggi si arricchisce, avendo a disposizione notizie più aggiornate e molti dati nuovi, frutto di faticose ricerche. 




Ora il nuovo volume, scritto a quattro mani da Michele Ciracì e Nicola Santoro (insieme in foto sopra) si propone di ampliare e integrare quel lontano lavoro inserendo altre importanti figure di cittadini cegliesi e di benemeriti “non-cegliesi”, che hanno voluto donare parte della propria vita e opera alla nostra comunità.









Il volume sarà presentato a breve alla città. Quella che potete in anteprima vedere qui sopra è la copertina. A breve sapremo i particolari sulla data e le modalità dell’evento.




Nel frattempo è possibile prenotare il volume. Per farlo potete inviare la scheda che trovate linkata qui sotto al seguente indirizzo Michele Ciracì - via Principalli, 4 - 72013 Ceglie Messapica (Br), oppure confermare telefonicamente al cell. 338-7225497 o alla seguente mail: ciracimichele@libero.it






per scaricare la cedola da inviare per effettuare l'ordinazione del libro.




Tribuna Libera

giovedì 28 febbraio 2019

Il nuovo libro di Vincenzo Saponaro






Sabato 2 marzo 2019 alle 19 presso la Scuola Elementare "Edmondo De Amicis" il giovane scrittore cegliese Vincenzo Saponaro presenterà il suo nuovo libro dal titolo: “Nichilismo Mafioso. Da Nietzsche a Padre Pino Puglisi".



La serata, organizzata con il patrocinio del Comune e il sostegno dell'Associazione "Libera - Associazione contro tutte le mafie", sarà condotta dalla giornalista Agata Scarafilo.


I ricavati delle vendite sosterranno We Africa to red earth nella costruzione del X pozzo in Burkina Faso.





Così Vincenzo presenta la sua opera:



"Nichilismo mafioso. Da Nietzsche a Padre Pino Puglisi" è tratto dalla mia tesi di laurea pedagogica in filosofia. Era necessario ricongiungerla alla sua idea filosofica dalla quale era nata, ossia: la possibilità di far discendere le organizzazioni mafiose da un nichilismo di cui la società pare intrisa. 

Da questa premessa, che nel libro trova finalmente spazio, segue un'analisi pedagogica grazie al contributo dato da Padre Pino Puglisi (primo martire di mafia). Si vedrà come attraverso un'azione "rieducativa" piuttosto che "educativa" il suo metodo riuscirà a vincere un nichilismo mafioso che si è ormai trasformato in "ateismo pratico". 

Fine ultimo della pubblicazione è la possibilità di sostenere WeAfrica nella costruzione di un pozzo in Burkina Faso".

Vincenzo









Ma nel cuore di Vincenzo c'è soprattutto un grande amore per il prossimo.







Negli anni, dal 2013, è stato Animatore missionario per i Salesiani nell'Ispettoria meridionale. Le sue Missioni: nel sud Italia, in terra campana (Torre Annunziata, Boscoreale, Piano Napoli...), in Aspromonte (Natile, San Luca, Platì...). Di recente poi in America Centrale (Guatemala). Momenti di impegno e dedizione verso le emarginazioni sociali o sul fronte di territori lacerati dalla mafioso o, soprattutto all'estero, in Paesi di grandi povertà.


Un esempio per i giovani cegliesi.



Tribuna Libera

domenica 20 gennaio 2019

Paese mio Vivrai






E' di ormai imminente pubblicazione il nuovo libro scritto da Vincenzo Gasparro, dal titolo "Paese mio vivrai". Il volume, che in copertina riporta una bella foto scattata da Vincenzo Suma, sarà disponibile per l'acquisto on line negli store della youcanprint e dai primi giorni di febbraio anche presso l'edicola di Viale Aldo Moro, dove è già possibile prenotarlo. Vi terrò aggiornati.





Risultati immagini per vincenzo gaspaRRO CEGLIE


"Paese Mio Vivrai analizza la vita sociale, culturale e politica di Ceglie nel primo ventennio del nuovo secolo attraverso ritratti di cegliesi nel mondo della ricerca, delle professioni, del cinema, dell'enogastronomia e dell'artigianato. I nuovi alfabeti sono analizzati con interviste a blogger, politici e intellettuali che si sono distinti in questo scorcio di secolo. Il testo è corredato da analisi critiche sulle nuove tendenze figurative e letterarie cegliesi. Il libro cerca di trovare ed indicare un senso e una prospettiva per la nostra comunità che ormai vive nella postmodernità"

Vincenzo Gasparro




Tribuna Libera

lunedì 24 dicembre 2018

"La speranza di vivere"






Come già annunciato qualche settimana fa, sarà presentato, giovedì 27 dicembre 2018, con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell'associazione MittAffett, il libricino di poesie raccolte dall'amico Stefano Menga, blogger e scrittore, dal titolo “La speranza di vivere”, dedicato alla memoria dell’avvocato Pietro Allegretti. 

Appuntamento alle ore 18:30, presso la sala conferenze del Maac polo museale di Ceglie Messapica. Previsti interventi di alcuni amministratori comunali oltre che del giurista e scrittore avv. Augusto Conte, dei ragazzi “MittAffett” e conclusioni dell’autore Stefano Menga.

Nel corso della serata, inoltre,  saranno declamate alcune poesie dall’attore Mino Leone e dal poeta Damiano Leo. L’intera iniziativa sarà presentata e moderata dal giornalista di BrindisiReport Gianluca Greco.





Il libro


Il titolo del libro, "La speranza di vivere", è dedicato alla memoria dell'avv. Pietro Allegretti, di cui è stato per più di venti anni collaboratore e che è venuto a mancare alcuni anni fa.


Nei componimenti, ritrovati come foglietti di appunti all'interno di alcuni volumi che l'avvocato gli aveva donato e raccolti e riordinati da Stefano, Pietro Allegretti racconta i suoi stati d'animo, i vari momenti interiori che lo attraversavano nel corso della malattia.


Dieci componimenti nei quali emergono forti i ricordi di tanti momenti e l'attaccamento alla vita di chi sente sfuggirla lentamente via. 





Tribuna Libera

martedì 4 dicembre 2018

La vecchiaia degli altri









"L’unica arma contro la vecchiaia è la testimonianza non tanto di quel che hai fatto, ma di quello che hai pensato".

E sempre con grande piacere che parlo di Caterina Emili e dei suoi libri - "L'autista delle slot" (ed. BESA), "Il volo dell'eremita" e "L'innocenza di Tommasina" (ed. E/O) - che in questi anni hanno avuto come sfondo del loro racconto la nostra Ceglie con le sue bellezze, contraddizioni, con ilo suo fascino. Giornalista per importanti testate nazionali e giornalista, Caterina ha scelto la nostra città come luogo di dimora per diversi mesi dell'anno. 

E’ uscito in questi giorni un ebook di indies Grandi&associati in cui Caterina indaga la vecchiaia attraverso le parole di personaggi famosi italiani e stranieri, artisti, scrittori e uomini d'impegno civile. Le domande dirette e le risposte inquietanti (fatte nell'arco di quarant'anni) spiazzano totalmente il lettore; irrispettose del politically correct, ci guidano con coraggio alla scoperta di un tema che spaventa e affascina allo stesso tempo.


Quello che segue è l’incipit di questa sua straordinaria raccolta di interviste.

"Il 27 novembre 2018 scorso ho compiuto settant’anni. Non ho mai pensato che sarei invecchiata, non ho mai badato agli anni che passavano e non ho mai ragionato sul fatto che sarei morta. E questo perché ho sempre amato scrivere e, attraverso la scrittura, ho tentato di conoscere la vecchiaia degli altri.

Il primo vecchio che ho conosciuto è stato mio nonno, un piccolo ometto, di superbia luciferina che le condizioni di salute obbligarono a vivere presso la mia famiglia, a Roma, da mia madre che era sua figlia. Diceva che prima o poi sarebbe tornato a casa sua, in Umbria, una vecchia, enorme grande casa a Morcella, nel comune di Marsciano. Una casa dove una decina d’anni fa ho deciso di vivere e morire, dopo anni di Roma, Parigi, Torino, Bologna, Milano. Sono più fortunata di lui. 

Mi ricordo che usciva di nascosto, colpito da una demenza senile che gli aveva fottuto la memoria e si incamminava a piedi in cerca del suo figlio prediletto che non veniva mai a trovarlo. E mia madre mi diceva “Caterina, tu che lo conosci, vallo a cercare!”. E io che avevo sì e no dieci anni camminavo e camminavo per Roma, verso Trastevere e finalmente lo trovavo, lo prendevo per mano e gli dicevo: “nonno, andiamo a casa.“. 

E lui mi sorrideva e rispondeva: “sì, ma prima fammi fare un goccio d’acqua.” E pisciava contro il muro del cinema Reale. La gente guardava inorridita questo piccolo vecchio che marcava tristemente un territorio non suo, sognando il rispetto che aveva nella sua vecchia casa, nel suo vecchio borgo, dove tutti amavano e temevano la sua irascibilità, e dove sarebbe ritornato appena avesse potuto fuggire da questo cazzo di viali infiniti, da questi palazzi tutti uguali, da questa solitudine umiliante. 

Non è mai riuscito ad arrivare a casa di mio zio. E io ho sempre detestato questo mio zio".

Il libro è tutto da leggere, è possibile acquistarlo su Amazon al prezzo di € 2.99.


Per chi fosse interessato,  questo è il link:




Troverete interviste a grandi personaggi quali: Anthony Burgess, Indro Montanelli, Alberto Bevilacqua, Peter Ustinov, Tom Wolfe e tanti altri.



Da avere e leggere assolutamente.
Complimenti come sempre a Caterina.






Tribuna Libera

sabato 24 novembre 2018

Un libro importante





Ieri sera la presentazione, presso il Secondo Istituto Comprensivo Statale in Via Francavilla, del volume "Cosimo Epicoco. Sul filo delle memorie 1918 -2018" a cura di Annamaria Epicoco, figlia del maestro ed educatore la cui vita è al centro del libro.


Ecco un intervento di Angelo Palma (che ringrazio) a commento della bella serata.





"Una figlia riscopre il padre" con un libriccino in occasione del centenario dalla nascita celebrato ieri sera nell'edificio scolastico di Largo Amendola.

Lo aveva conosciuto diversamente e lo ha riscoperto attraverso testimonianze testuali e a voce.
La figlia è Annamaria Epicoco. 

Il padre è il "professore" Epicoco, noto con il nomignolo U zzji Pəscuddə", un insegnante elementare laico di tradizione azionista e socialista, gestore pomeridiano del Centro Lettura di Via Ospedale Vecchio, nei locali della ex chiesa di S. Giovanni. 

Sull'origine del nomignolo ci si può sbizzarrire. 

Vincenzo Gasparro ha citato il Rohlfs che nel Vocabolario dei Dialetti Salentini ne dà il significato di sassolino all'omonima voce con la variante š.

Chi glielo attribuì volle alludere ai suoi modi affabili e alla ridotta statura. 

Il libriccino a più voci, curato da Annamaria Epicoco dal titolo "Cosimo Epicoco, sul filo delle memorie 1918-2018", contiene interessanti interventi sul personaggio e la storia di Ceglie. 

Il testo e la commemorazione di ieri sera hanno voluto rappresentare nelle intenzioni dell'autrice un preciso dovere da parte di chi, esagerando non poco, si considerava una figlia ribelle".











Tribuna Libera

martedì 13 novembre 2018

Il libro di Don Giulio






Mercoledì' 14 novembre alle ore 19, presso il Salone della Chiesa di San Rocco, ci sarà la presentazione del Libro "INNANZI TUTTO FIGLI - Nascere, sposarsi, generare" (edizioni La scala di Noci) scritto da don Giulio Meiattini, monaco benedettino di Noci.

La presentazione sarà a cura dello stesso autore.



Tribuna Libera

venerdì 9 novembre 2018

In ricordo dell'avv. Pietro Allegretti







Nuova pubblicazione per l'amico Stefano Menga, gestore del blog "Cronache e cronachette" anche dalla lontana Novedrate. 


Ha infatti dato alla stampa una raccolta di poesie, dal titolo "La speranza di vivere", dedicata alla memoria dell'avv. Pietro Allegretti, di cui è stato per più di venti anni collaboratore e che è venuto a mancare alcuni anni fa.

Nei componimenti, ritrovati come foglietti di appunti all'interno di alcuni volumi che l'avvocato gli aveva donato e raccolti e riordinati da Stefano, Pietro Allegretti racconta i suoi stati d'animo, i vari momenti interiori che lo attraversavano nel corso della malattia.

Dieci componimenti nei quali emergono forti i ricordi di tanti momenti e l'attaccamento alla vita di chi sente sfuggirla lentamente via. Il libricino sarà presentato a Ceglie nel periodo natalizio. Chi fosse interessato ad acquistarne una copia può contattare Stefano Menga o anche reperirlo nei principali siti di e-commerce.

Oltre che dell'ormai tradizionale edizione cartacea degli Annuari di Cronache e cronachette, Stefano Menga è autore di numerose pubblicazioni: “Monsignor Giovanni Turrisi - Cenni storici e fotografici sulla vita e sulla chiesa di San Lorenzo da Brindisi”, “Cronaca di un atto d’amore” dedicato al carabiniere Angelo Petracca nel 25° della sua tragica scomparsa e il recente “Novedrate… attraverso i tuoi occhi”.



Tribuna Libera

Storia dei parlamentari del nostro territorio





Questa sera alle 17.30 presso la Sala del Castello Ducale sarà presentato il libro "NIENTI PI NIENTI VOTO A CHIMIENTI - I brindisini in Parlamento dall'Unità d'Italia ai giorni nostri", scritto da Tonia Marzo e Vittorio Bruno Stamerra. Dialogherà con gli autori Pietro Maggiore, Presidente Unitre, associazione che ha organizzato l'appuntamento.






Stamerra e Marzo hanno realizzato una ricerca sui parlamentari brindisini che si sono avvicendati dall’Unità d’Italia al 4 marzo 2018.

"Il titolo del libro si richiama ad un vecchio slogan dei brindisini a fine Ottocento quando, stanchi di essere rappresentati in Parlamento da uomini legati al vecchio sistema del padronato latifondista che per altro non viveva neanche in città, pensarono bene di candidare ed eleggere alla Camera Pietro Chimienti, un giovane e brillante docente universitario di diritto. Il neo deputato non solo interpretò con successo le aspirazioni di una città che con gli intensi traffici portuali e la produzione vitivinicola viveva un periodo di grandi trasformazioni economiche e sociali, ma nel suo ultraventennale percorso politico divenne anche sottosegretario e ministro".


Una serata culturale da non perdere.






Tribuna Libera

martedì 25 settembre 2018

QUELLO CHE TI PIACE FARE E’ CIO’ CHE SAI FARE MEGLIO





Comunicato



Filomena Pucci e le “Appassionate” in un incontro al MAAC di Ceglie Messapica


Mercoledì 26 settembre al MAAC di Ceglie Messapica, alle 19, Marica Maggiore guiderà un incontro con l'autrice Filomena Pucci. Partendo dal suo libro "Quello che ti piace fare è ciò che sai fare meglio", si apriranno confronti sul tema.




Un manuale per esaltare i tuoi talenti, un viaggio intimo a caccia delle passioni che ti animano e attraverso cui imparare a eccellere. Per dare una svolta alla tua vita e fare ogni giorno ciò che ti rende veramente felice.



"Come facevano le altre, quelle che riuscivano a essere felici con il loro lavoro? Cosa dovevo fare più che investire tutta me stessa, ogni giorno, nella mia passione? E come potevo trasformarla in un bonifico mensile sul mio conto? Insomma, cosa dovevo inventarmi per vivere la mia vita ed essere felice?"


Se queste domande ti suonano familiari, se anche tu aspetti un cambiamento che non arriva, se vuoi dare una svolta alla tua vita (o solo aggiustarne il tiro), le nove lezioni di Filomena Pucci ti mostreranno che fare ciò che ti piace non solo è possibile, ma è anche la scelta migliore da compiere per essere pienamente te stessa e vivere bene. Dentro di te si nasconde un talento in attesa di essere svelato proprio seguendo gli indizi del piacere, e la storia esemplare dell’autrice lo dimostra: grazie al suo racconto, ai suoi consigli e agli esercizi pratici proposti in queste pagine, imparerai a fidarti di ciò che senti – a seguire quelle tracce di benessere che si sprigionano quando ti applichi a qualcosa che ti piace – per scoprire la strada giusta da seguire verso la soddisfazione professionale e personale, verso la felicità.


L'evento è organizzato da ISA _Impresa Sostenibile d'Artigiane, in collaborazione con "Pensiero Bambino" e patrocinato dal Comune di Ceglie Messapica.


ISA è un progetto vincitore PIN – Iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI e finanziata con risorse del FSE – PO Puglia 2014/2020 Azione 8.4 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.



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giovedì 20 settembre 2018

Angelo Ciciriello e i Minimalia d'amore




Venerdì 21 settembre dalle ore 18.30, presso il Maac di Ceglie Messapica, l'autore Angelo Ciciriello presenterà il libro "Minimalia d'amore", raccolta delle sue poesie, aforismi e racconti, con l'accompagnamento musicale a cura del chitarrista Pompeo Gallone.






"Quando spingi il dito affondandolo nella pelle di un mio errore vuol dire che mi ami..."
(Angelo Ciciriello)




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sabato 15 settembre 2018

Pubblicazione della prof.ssa Maggiore




La prof.ssa Maria Carla Maggiore ha avuto l’onore di vedere pubblicato un suo saggio all’interno dei volumi che raccolgono contributi di vari Autori in occasione del collocamento a riposo del prof. Hervé A. Cavallera. La pubblicazione è tipo celebrativo e viene indicata col termine tedesco Festschrift. Il volume raccoglie note biografiche e la bibliografia degli scritti di e sul prof. Cavallera. 

Hervé A. Cavallera ha ricoperto la cattedra di Storia della Pedagogia presso l’Università del Salento. È componente dei Direttivi e dei Comitati scientifici di varie Fondazioni, Associazioni e Riviste scientifiche. I suoi più recenti studi riguardano Ugo Spirito, Giovanni Gentile, Elémire Zolla, Max Horkheimer, Theodor W. Adorno e Spinoza. 

Al volume “Eventi e Studi in onore di H. Cavallera” hanno offerto contributi i seguenti studiosi di fama come: Anna Ascenzi, Nicola S. Barbieri; Luciana Bellatalla; Mirca Benetton; Luciano Caimi; Carla Callegari; Silavano Calvetto; Antonia Criscenti Grassi; Fulvio De Giorgi; Norberto Galli; Angelo Gaudio; Stefano Lentini; Elena Madrussan; Gaetano Mollo; Maria Teresa Moscato; Elisabetta Patrizi; Luciano Pazzaglia; Luigiaurelio Pomante; Andrea Porcarelli; Agostino Portera, Olga Rossi Cassottana; Roberto Sani; Gabriella Seveso; Letterio Todaro; Nicoletta Cusano; Fabio Farotti; Mario Gennari; Michele Lorè; Maria Carla Maggiore; Danilo Sergio Pirro; Anna Maria Robotti; Ciro Robotti; Giancarlo Roggero; Emanuele Severino. 

Il saggio della prof.ssa Maggiore riguarda l’Utopia di Thomas More con una rilettura del famoso libellus che ha l’obiettivo di riportare l’opera nel mondo di oggi. 

La prof.ssa Maggiore ha collaborato per anni con il prof Cavallera pubblicando diversi lavori sulla storia della scuola e della pedagogia, oltre ad aver collaborato con il prof. Chiosso dell’Università di Torino pubblicando due lavori.Attualmente insegna Lettere presso la scuola media “ Vinci” e a breve pubblicherà una ricerca storica sul maestro cegliese dell’Ottocento Giuseppe Elia, direttore della rivista “La scuola laica”.


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