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domenica 14 giugno 2020

Una strana campagna elettorale cegliese











Ricevo e pubblico un intervento dell'amico Carlo Leo con alcune considerazioni sullo stato dell'attuale pre-campagna in vista delle elezioni comunali del prossimo settembre per eleggere nuovo sindaco e Consiglio comunale.






"Questa campagna elettorale dà l'impressione di essere alquanto confusa e per certi versi surreale.


Al momento i tre candidati sindaci sono tutti di estrazione politica del centrodestra ed al contempo si sentono alternativi tra loro, mi sembrano diversi l'uno dall'altro tanto quanto tre polloni figli della stessa pianta. L'unica differenza è che i primi due si presentano con casacche di partito, rispettivamente Fratelli d'Italia e Lega, il terzo si dichiara distante dai partiti tradizionali e che mai, neanche in caso di ballottaggio, farebbe accordi con loro (vabbè, che dire... Di Maio docet).


Si mormora di altre candidature che a breve daranno il loro contributo a queste amministrative, sicuramente con delle civiche. Spesso sento pronunciare proprio da candidati civici che "i partiti non esistono più",  "i partiti politici sono morti" ed altre amenità simili... 


La verità è che i partiti sono vivi e sono anche molto ambìti da chi eletto. Mi spiego meglio: oltre ai vecchi trucchetti ben esposti dall'amico Francesco Monaco in un suo post di qualche tempo fa, accade anche che l'elettore, illuso dagli slogan apartitici dei candidati, si ritrova ad esprimere la sua preferenza per un conoscente di una lista civica in cui aveva riposto fiducia e quest'ultimo, una volta eletto, si iscrive al partito che molto spesso quell'elettore non avrebbe mai votato. 


Non mi credete? Allora date un'occhiata alle amministrative scorse, buona parte dei consiglieri eletti riempivano le liste civiche, confrontate oggi gli stessi nomi con i simboli di partito, alcuni di loro, nel mentre, sono anche passati dal Nuovo Centro Destra di Angelino Alfano, giusto per non farsi mancare nulla.


Mi chiedo ad oggi queste liste civiche a cosa servono. Un tempo venivano chiamate "liste civetta" e servivano a riempire spazi vuoti in una coalizione ben definita. Oggi invece i candidati sindaci si presentano con una o più liste civiche lontani da coalizioni e partiti tradizionali dove alcuni, forse, concorrono  nella speranza di ritrovare una nuova "verginità" politica che ahimè non potrà più tornare, altri concretizzano i risultati dello spoglio mimetizzandosi nelle suddette. 


Liste politicamente incolore ed insapore come un gran contenitore dove all'interno ci trovi di tutto, pronte poi al ballottaggio ad accordarsi con chiunque perché liberi da perimetri ideologici e di pensiero e con gli eletti pronti ad iscriversi al partito più in voga del momento millantando un certo pacchetto di voti che altrimenti non avrebbero avuto. 


Però ammetto che son bravi a presentare i successivi accordi e le proprie scelte in modo molto sofferto ma sempre e solo per il bene della collettività, per intenderci un po' come le motivazioni adottate durante i ribaltoni in Consiglio Comunale a cui abbiamo assistito negli ultimi 10 anni, dove gli avventori hanno dimostrato di  infischiarsene del voto dei cittadini e dell'indirizzo popolare ed hanno dato vita allo show che conosciamo tutti. ... E l'hanno fatto per noi cegliesi!


Allora deduco che i partiti tradizionali servono ancora, già perché come potremmo identificare una coalizione se non ci fossero i partiti tradizionali, detentori di battaglie politiche, di principi e valori collettivi, di una visione ad ampio spettro, veri ed incontrastati fulcri di identità politica, che essi siano di centro, destra o sinistra?


Ma se nel centrodestra c'è frammentazione, caos ed assistiamo alle prime scaramucce, nel centrosinistra vediamo un po' come procedono i lavori. Una piccolissima minoranza del centrosinistra ha dichiarato a mezzo stampa che, in questa tornata elettorale, non ci saranno simboli di partito. 


Minoranza organizzatrice di tavoli, politicamente innaturali a cui, nel recente passato, sedevano consiglieri di maggioranza, ex consiglieri di maggioranza poi divenuti di opposizione, consiglieri di opposizione, consiglieri di opposizione divenuti di maggioranza e promotori della sfiducia al sindaco, rappresentanti di partiti politici e non, assessori decaduti; poi si è bravi a parlare di disaffezione dei cittadini verso la politica. Tranne l'avversione all'ex sindaco, mi chiedo cosa potesse unire attorno ad un tavolo una così variegata rappresentanza politica spesso agli antipodi ideologici.


Forse ora come mai l'elettore ha bisogno di coordinate, di punti di riferimento, forse ci vorrebbe un centrosinistra che dia un'alternativa chiara, che  riparta con slancio ed indomita passione politica nel riaggregarsi, nel valorizzare le notevoli risorse umane di ieri e di oggi, che possa inglobare nuove forze e dar vita ad un pensiero di ampio respiro e presentare in modo puntuale i progetti per la città per i prossimi anni, proiettare insomma il paese verso il futuro. 


Vorrei vedere i partiti di centrosinistra aprirsi veramente alla società civile e, in un'ottica di coalizione, le eventuali liste civiche alleate vedersi riconosciute come concomitanti e non più marginali, perché sincere nel scegliere il loro perimetro di appartenenza senza ambiguità alcuna, perché portatrici di slancio e vigore alla progettualità, perché espressione massima di quello spaccato di società civile esistente sul territorio che pur rifiutando tessere, per varie ragioni, riconosce l'importanza dei partiti e sposa i loro progetti ampliandoli e migliorandoli con fattiva collaborazione. 


Se poi la candidatura a sindaco provenisse proprio dalla società civile si riuscirebbe a sanare uno strappo che dura da troppo tempo.


Se c'è una cosa che non sopporto nella presentazione di nuovi gruppi o liste è ascoltare: "gruppo di giovani" oppure "gruppo di professionisti", "competenze", così tanto inflazionati in questa pseudo dialettica moderna, mi chiedo perché chi non è giovane o professionista non ha diritto di parola? Ma per piacere, è così palpabile questa millantata competenza che basta ascoltare una qualsiasi conferenza o intervista per rendersi conto che mancano le basi, altro che competenza politico-amministrativa ...


L'elettore ha il diritto di scegliere tra vari progetti politici e chi fa politica attiva ha il dovere di presentarli, di offrire alternative vere, di proporre il meglio che possa mettere in campo. Ma nel csx una piccola minoranza ha detto no!


Se non cambierà qualcosa nei prossimi 15 giorni, se non ci sarà un elemento a sorpresa e di rottura che rimetta tutto in discussione credo che assisteremo alla campagna elettorale più brutta di sempre. Gli elettori non potranno far altro che dividersi in Caroliani ed Anticaroliani prestando il fianco ai fautori di questo caos, non vedo proposte politiche significative per evitare questo disastro politico ed ideologico.


Non mi resta che augurare buona fortuna alla nostra tanto amata Ceglie".

14.06.2020

Carlo Leo



Tribuna Libera

giovedì 4 giugno 2020

Si candida anche Carlo Gasparro









La notizia era nell'aria e oggi è stata ufficializzata.



Spunta il terzo (per ora) candidato a sindaco per le elezioni comunali di fine estate prossima. E' l'avv. Carlo Gasparro che ha lanciato oggi una sua lista civica. 


Avvocato e docente universitario ora domiciliato a Milano, di formazione di centrodestra (ex rito andreottiano) ha già avuto 18 anni fa un'esperienza amministrativa comunale a Ceglie: è stato infatti vicesindaco e assessore esterno (in quota Alleanza Nazionale) nella Giunta guidata da Mario Annese tra novembre 2003 e gennaio 2004 poi dimessosi.


Nello scorso ottobre aveva aderito al movimento "Italia Viva" fondato da Matteo Renzi.




Oggi ha lanciato una lista civica denominata "L'alternativa ora" dichiarando: "I prossimi anni saranno decisivi per lo sviluppo di Ceglie. Ho deciso di candidarmi Sindaco per rinnovare la macchina amministrativa e renderla capace di attrarre fondi e realizzare progetti per la crescita economica. Per questo vi chiedo di partecipare, di proporre idee e di considerarmi già da ora il vostro interlocutore. Poniamo le basi per un grande progetto civico al servizio dei cegliesi, per offrire a tutti l’alternativa. ORA".

A Carlo faccio un sincero in bocca al lupo, anche se non sarò un suo elettore, penso a un altro tipo di alternativa, come ho scritto in un post di qualche giorno fa. Sarà certamente una campagna elettorale messapica molto spumeggiante.




Tribuna Libera

domenica 15 gennaio 2017

Elezioni provinciali,come è finita?





I dati sull'affluenza delle elezioni provinciali di secondo grado (votavano solo sindaci e consiglieri comunali dei Comuni della provincia di Brindisi).

Consiglio provinciale, urne chiuse: affluenza dell'86,08 per cento
Hanno votato 303 tra sindaci e consiglieri comunali del Brindisino, su 352 aventi diritto. Non hanno votato in 49.

Domani mattina lo spoglio e i risultati.










Tribuna Libera

sabato 18 giugno 2016

Elezioni




Domani si svolgeranno i turni di ballottaggio delle elezioni amministrative in molte importanti città italiane: Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, e altre. Al di là di quello che sostengono esponenti del governo e del PD nazionale, che provano a sminuirne la portata politica, sarà un appuntamento importante i cui risultati (qualunque essi saranno), non potranno certamente non avere anche una lettura nazionale.

In Puglia l'attenzione è rivolta al capoluogo della nostra provincia, Brindisi, in una importante sfida a due dopo la fine ingloriosa della precedente amministrazione di centrosinistra guidata da Mimmo Consales.




Da una parte, a sostegno del candidato ufficiale del centrosinistra Nando Marino, una larghissima alleanza che va dal Pd, all'Udc, a buona parte del Nuovo centrodestra (col nome di Area Popolare)  fino agli ex vendoliani vicini a Dario Stefano e una serie di liste civiche. Un'alleanza così vasta che probabilmente contava di vincere già al primo turno ma così non è accaduto, essendosi fermata appena al 32%.







Dall'altra parte, a sostegno della candidata Angela Carluccio (scelta con primarie tra i cittadini) un'interessante alleanza trasversale tra forze di centro: una serie di movimenti civici insieme a spezzoni provenienti  dalla parte moderata del Pd fino a ex-Udc e ai Conservatori e Riformisti e a NoiCentro di Massimo Ferrarese. Il tutto con la benedizione del "padre nobile" del centrosinistra in provincia di Brindisi: l'ex presidente della Provincia Michele Errico, a mio modo di vedere uno dei migliori presidenti degli ultimi anni.


Una sfida complessa, una sorta di "Davide contro Golia" ma, proprio per questo, sarà ancora più interessante vedere come andrà a finire.





Tribuna Libera

sabato 2 maggio 2015

Oggi i candidati al Consiglio comunale di Ceglie Messapica






AGGIORNAMENTO

Il numero delle liste è confermato.





Mentre scrivo, stamattina sta per scadere il termine per la presentazione ufficiale di liste e candidature per le elezioni comunali del 31 maggio. Gli aventi diritto al voto residenti sono 16.705. Le liste presentate (salvo sorprese dell'ultim'ora) dovrebbero essere 20. Un record.

In dettaglio: 7 liste a sostegno dell'uscente Luigi Caroli, 5 a sostegno di Pietro Mita, 6 per Angelo Perrino, 2 a sostegno di Dario Chirulli. Sedici candidati a lista per un totale di 320 candidati. Praticamente 1 cegliese ogni 50 maggiorenni si sarebbe candidato al Consiglio comunale. 

Alla coalizione che risulterà vincitrice andranno 10 consiglieri da suddividere tra i più votati nelle liste. Delle altre tre coalizioni, quelle che avranno raggiunto la cifra elettorale necessaria dovranno suddividersi i restanti 6 seggi in Consiglio.

A brevissimo ne sapremo di più.




Intanto ecco la lista
"In movimento con Pietro Mita Sindaco"


In Movimento



Donato Valente

Manuela Maggi

Giuseppe Faggiano

Loredana Vitale

Antonio Curri

Giuseppina Gioia

Francesco Barletta

Irene Palmisano

Angelo Santoro

Anna Bazzini

Eduardo Lacorte

Angela De Parigi

Mario Ciro Monetti

Samantha Nigro

Davide Cosimo Leporale

Annamaria Corsa




___________________________






Per la lista del Partito Democratico










per la lista di SEL






La lista "Unione Italiana"

Lucia Guida, Cataldo Caliandro, Adriana Vitale, Giuseppe Spina, Ines Moussaoui, Antonio Defazio, Antonella Amati, Stefano Vitale, Maria Stella Urso, Piero Gallone, Antonella Anita Urso, Cosimo D’Elia, Camilla Serio, Giuseppe Santoro, Maria Parisi, Giuseppe Cappellaro.





Il Partito Socialista:



Antonio Nacci detto ToninoLodedo Angelo, Bellanova Anna, Bellanova VitoCaliandro Giuseppe, Chirico MariaCiracì Anna Maria, D’Aversa GiuseppeDellisanti Francesco, De Siati Maria Salvatora detta Dora, Gallone PaolaGianfreda Ylenia LuciaGranzarolo AnnaSemeraro MariaNigro Antonia, Vitale Palma Maria.






Per leggere tutte le altre liste 












Tribuna Libera

domenica 26 aprile 2015

Presentato il programma del centrosinistra con Pietro Mita Sindaco


200mila euro
in 5 anni



E' la cifra che Pietro Mita, candidato sindaco dell'alleanza del centrosinistra, metterà a disposizione del bilancio comunale, in caso di elezione, rinunciando all'indennità da primo cittadino. E' stato ribadito ieri sera nel corso della presentazione pubblica del programma elettorale della coalizione del centrosinistra.


per i video





La cifra verrà destinata ad un apposito capitolo di bilancio per interventi nel sociale, come l'abolizione del ticket per la mensa scolastica per le famiglie in difficoltà e a sostegno delle associazioni cegliesi che si occupano di volontariato e solidarietà.
Taglio poi del 10% alle indennità degli assessori comunali e dimezzamento dell'indennità (oggi è di circa 1.400 euro mensili) del Presidente del Consiglio comunale. C'è stato poi l'impegno a nominare una Giunta di alto profilo, per un nuovo clima che rassereni il clima di convivenza a Ceglie. 




Questi, inoltre, alcuni dei punti programmatici presentati,
frutto delle proposte e del confronto dei tavoli programmatici con tanti cittadini.



Agricoltura, agroalimentare e turismo come settori trainanti dell'economia locale. L'attenzione per la biodiversità e le le caratteristiche organolettiche dei prodotti, la creazione di uno sportello unico comunale per l'agricoltura con personale competente per informare e formare gli addetti ai lavori. 
Una Ceglie solidale con l'istituzione di infermieri di quartiere per i cittadini anziani soli che necessitino di assistenza. Cantieri di cittadinanza per favorire l'inserimento lavorativo dei disoccupati, senza logiche clientelari. 
La salute: realizzazione periodica di analisi ambientali, adesione al Registro Tumori, predisposizione di un regolamento e un piano relativo alle antenne e ripetitori di telefonia e televisivi. 
Sviluppo e sostegno alla cultura, politiche di investimento per incentivare la nascita di nuove imprese  start-up in ambito culturale e artistico. Una città che metta al centro la sostenibilità e la mobilità lenta: favorire nuove forme di turismo sostenibile come il cicloturismo, valorizzare struture esistenti come il Castello che può diventare un attrattore culturale di carattere internazionale. Pug: sarà recuperato il progetto già completato, dell'Amministrazione Federico a cui mancavano solo piccoli adempimenti formali.


A brevissimo sarà disponibile online il programma completo.
Sarà un'altra storia.




Infine Mita ha segnalato un fatto molto preoccupante relativo 
allo stato delle casse comunali.







"Il 15 aprile sono arrivati i trasferimenti statali. E due giorni dopo la Giunta ha approvato una delibera da cui si evince che evidentemente tali trasferimenti non saranno sufficienti a coprire gli impegni di spesa assunti dall'amministrazione Caroli. Questo perchè nell'atto in questione si chiede l'autorizzazione ad utilizzare lo strumento degli anticipi di cassa, qualora l'ente si trovi in carenza di liquidità. Si tratta di un fatto gravissimo, che va sommato, tra le altre cose negative, al prosciugamento dell'avanzo di amministrazione lasciato dalla Giunta Federico".


per saperne di più su cosa è l'anticipazione di tesoreria.



E arriva anche il commento del consigliere comunale di centrosinistra Tommaso Argentiero:









Tribuna Libera

giovedì 19 marzo 2015

Il percorso per il cambiamento non si ferma


Questa mattina intervista di Maria Gioia per il Quotidiano al candidato sindaco del centrosinistra Pietro Mita all'indomani della decisione di Dario Chirulli di rompere con la coalizione e auto-candidarsi a sindaco con una sua lista.




"MEGLIO COSI' , CHIRULLI VOLEVA SABOTARE IL CENTRO SINISTRA"

"Da lui non è mai arrivato alcun contributo. Ci sono ragioni che sfuggono alla politica"



Mita, si aspettava questo colpo di scena?
“Assolutamente no. Fino a venerdì scorso siamo stati insieme e ci siamo confrontati con altre persone. L'ho aiutato anche nella candidatura di una donna nella sua lista. Non mi ha mai fatto riferimento ad una scelta simile”.

Eppure lei ha sempre riservato parole di stima, mai un attacco nei confronti dell'ormai ex vicesegretario del Pd.
"Una cosa è certa, Dario Chirulli non può mettere in dubbio il trattamento che abbiamo riservato a lui e ai suoi sostenitori. Li abbiamo sempre coinvolti anche quando sono venuti da noi per chiedere di far parte del progetto per le elezioni comunali. Lui ha partecipato alle conferenze che abbiamo organizzato e, in più occasioni, ci siamo dimostrati disponibili nei suoi confronti. Ha deciso di firmare un patto alle primarie e un documento per le elezioni. ' venuto meno anche al patto con gli elettori, a 360 gradi. Lui è sempre stato chiamato a collaborare ma non ha mai dato un contributo. Non ho nulla da rimproverarmi”.

E allora cosa è accaduto?
“Ci sono ragioni che sfuggono alla politica. Quando lui motiva la sua decisione dicendo “comunque, anche in assenza di queste contese politiche, avrei scelto di presentarmi da solo” fa capire che il suo disegno era un altro e non quello di sostenere il centrosinistra e fare il bene dei cittadini. Qui non si può dire che si sia spaccato il centrosinistra, perchè in verità lui non è mai stato di centrosinistra”.

Cosa intende con “non è mai stato di centrosinistra”?
“Chirulli arriva dall'esperienza delle comunali di cinque anni fa con Pietro Magno (ex sindaco e allora candidato di una parte del centrodestra, ndr). Adesso Chirulli è tornato in quella che la sua casa e i candidati del centrodestra non sono più due, ma tre”.

Qual è allora il “disegno di Chirulli”?
“Penso che voglia favorire una delle due parti del centrodestra. Lui non ha rotto con il centrosinistra su punti programmatici, ma su motivi davvero banali che non tengono. A questo punto devo pensare che Chirulli abbia utilizzato il centrosinistra per fare cosa, il cavallo di Troia? La gente però ha capito, si è fatta un'idea delle sue intenzioni e sta reagendo”.

La scelta di Chirulli di abbandonare il centro sinistra potrebbe cambiare le sorti del voto?
“E' un vantaggio per noi che siano venute fuori le vere intenzioni di Chirulli di sabotare il centrosinistra. E' risaputo che noi andremo al ballottaggio. Chirulli sarà una controparte e il voto dato a lui sarà inutile, perchè non sarà nemmeno consigliere comunale. Noi puntiamo al ballottaggio con il centrodestra del candidato Luigi Caroli. Sono consapevole che in questi giorni dalle parti dell'allegra compagnia di Caroli si stia brindando, ma assicuro che i festeggiamenti dureranno poco” . 





Tribuna Libera

martedì 27 gennaio 2015

Pietro Mita Sindaco 2015, Il video della presentazione


L'altro giorno (clicca qui) abbiamo parlato del successo della presentazione ufficiale del comitato "#InnovaCeglie - Pietro Mita Sindaco 2015" che vede insieme Partito Democratico, Sel, "In Movimento" e tanti cittadini liberi insieme alle realtà migliori e vive del nostro territorio 




Ecco il video della serata










(In foto: una parte del gruppo "In Movimento" insieme a Pietro).


Un'altra Ceglie, migliore, è possibile.

Costruiamola insieme.



#innovaceglie






Tribuna Libera

domenica 25 gennaio 2015

Appuntamento politico a Ceglie Messapica






Questa sera alle 18.30, in Corso Verdi a Ceglie, inaugurazione del comitato per Pietro Mita Sindaco 2015. L'invito a fare un salto è rivolto a tutti i cittadini che vogliono partecipare con le proprie idee, proposte e domande alla costruzione di una Ceglie diversa da quella di oggi. Voltiamo pagina.

per saperne di più






#innovaceglie




Tribuna Libera

venerdì 23 gennaio 2015

Pietro Mita Sindaco 2015, Al via il Comitato







Comunicato


Domenica prossima, 25 gennaio, alle ore 18.30, a Ceglie Messapica, si terrà la presentazione del comitato cittadino, allestito in Corso Verdi, per il candidato sindaco del centrosinistra Pietro Mita. La serata vedrà la partecipazione di cittadini, di rappresentanti del Partito Democratico, di Sinistra Ecologia e Libertà, di "In Movimento" e delle associazioni civiche, di esponenti del mondo del lavoro e delle professioni, per dare il via ufficiale alla campagna elettorale per la consultazione amministrativa di primavera.

"Mi sento di affermare con profonda emozione - spiega Pietro Mita - che l'esperienza delle primarie, svoltesi alcune settimane fa, e che mi hanno designato come rappresentante dell'alleanza del centrosinistra, ha rappresentato un momento storico per la politica nella nostra città. Per la prima volta un candidato sindaco non è stato scelto in qualche stanza o in qualche corridoio oscuro della politica ma è stato legittimato direttamente dai cittadini, da tante persone (oltre 2mila hanno fatto la fila per partecipare alla consultazione, nonostante le condizioni climatiche non incoraggianti) che, con passione e partecipazione, hanno scelto di essere protagonisti di una grande proposta di rinnovamento. Non un candidato virtuale, o la cui candidatura è nata in qualche "salotto", ma il rappresentate di una intera comunità politica e di opinione che si è mossa liberamente.

"Ora - continua il candidato sindaco - forti di quel consenso e di quella fiducia e consapevoli della responsabilità che ne deriva, entriamo nel vivo di questa sfida politica che tutti insieme abbiamo deciso di affrontare: voltare pagina, in maniera forte e decisa, costruendo insieme una città nuova con le forze migliori della nostra comunità. Vogliamo farlo mettendo insieme il meglio delle esperienze politiche interne ai partiti (in primis il dott. Dario Chirulli, mio avversario alle primarie, che sarà una risorsa essenziale e importante del nostro percorso) con le forze nuove del mondo civico. In queste settimane non ci siamo mai fermati: siamo entrati in contatto con tante persone, tanti giovani, abbiamo ascoltato e ci siamo confrontati con tante realtà importanti del nostro territorio che si sono avvicinate al nostro progetto. Saremo e resteremo uniti e forti per dare voce ad una città diversa e viva, che vuole partecipare, con impegno e passione".

"Ascolto, innovazione e partecipazione - spiega Mita - saranno i fari che guideranno questa nostra campagna elettorale e l'attività amministrativa se i cittadini cegliesi vorranno affidarci la loro fiducia. E vogliamo da subito fare dei cittadini i veri protagonisti. Nell'incontro di domenica lanceremo una serie di tavoli tematici, dei punti di aggregazione in cui chiunque potrà dire la sua, lanciare proposte per il programma, rappresentare le problematiche e le necessità della città. Insieme discuteremo e ci confronteremo per trasformare tutto ciò nei punti programmatici e nelle priorità che saranno al centro del nostro programma di governo per Ceglie. L'impegno che assumo è quello di mantenere sempre vivo questo contatto con la nostra comunità, con la cittadinanza attiva che dovrà essere un interlocutore, anche istituzionale, del Comune.

" Il mio impegno – ci tiene ad assicurare Mita – sarà quello di essere un sindaco presente, sempre e per tutti. Apriremo le porte del Comune alla massima trasparenza, riteniamo prioritario migliorare la macchina amministrativa, razionalizzare le spese comunali, intervenire sulla leva fiscale per favorire il rilancio della nostra economia, mettere in campo il massimo sforzo per garantire l'ordine pubblico e sicurezza di ogni cittadino, sia nella città che nelle campagne. Ma soprattutto punteremo al rafforzamento delle politiche sociali e per le pari opportunità: vogliamo proporre un'amministrazione che consideri prioritario impegnarsi per contrastare le forme di disagio e di emarginazione economica e sociale, lavorando per dare pari opportunità a tutti i cittadini, senza differenze di colore politico nè di altro tipo".

"Ma soprattutto- è l'impegno finale - insieme vogliamo ricostruire un tessuto sociale e politico lacerato da vecchi e ormai insopportabili scontri politici personalistici tra gli esponenti delle due destre che, insieme al pessimo risultato amministrativo che hanno condiviso in questi anni, portano insieme su di sè le responsabilità di aver avvelenato il clima di discussione e di confronto politico nella nostra Ceglie. Rispetto a tutto questo volteremo pagina: alla superficialità, filo conduttore delle scelte amministrative degli ultimi anni, sostituiremo la serietà, allo spreco delle risorse pubbliche sostituiremo la responsabilità. Tutto questo nel rispetto e nel confronto libero con qualunque idea e opinione, ma con fermezza puntando ad una amministrazione sana ed efficiente che per noi sarà irrinunciabile. Questo è il percorso che in tanti abbiamo scelto di percorrere insieme. Siamo certi che tanti cittadini vorranno condividerlo con noi. Insieme".

Pietro Mita
candidato sindaco del centrosinistra
Ceglie Messapica








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 Intanto BrindisiReport riprende il comunicato
e analizza anche la situazione politica nel campo della destra:






"Amministrative a Ceglie: pronto solo il centrosinistra con Pierino Mita"
"Ma è anche vero che Angelo Maria Perrino, famiglia metà cegliese e metà brindisina, non può lasciare a cuor leggero il timone della sua creatura e delle attività di marketing che servono a sostenerla, e dovrebbe perciò poter contare ciecamente su qualcuno che lo rimpiazzi, anche se non al cento per cento, nella redazione milanese di Affari Italiani in caso di elezione. Quindi una decisione ancora da prendere" Clicca qui per continuare a leggere






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