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martedì 21 febbraio 2017

Parole o_Stili




Il 17 e 18 febbraio si sono dati appuntamento a Trieste oltre 500 tra giornalisti, manager, politici, docenti, comunicatori per contrastare l’ostilità dei linguaggi nei media, in particolare in rete, sui social media. L'evento ha avuto per titolo “Parole O_Stili”, dal nome di una community nata come progetto collettivo per far riflettere sulla non neutralità delle parole e sull’importanza di sceglierle con cura. CLICCA QUI

Rosy Russo, ideatrice del progetto : «La Rete sta diventando il luogo privilegiato dell’incitamento all’intolleranza, all’odio, alla diffamazione. Parole O_Stili ha l’ambizione di invertire questo trend diffondendo online il virus positivo dell’inclusione e del rispetto grazie a una community capace di raggiungere quasi 4 milioni di persone su Facebook e 4 milioni su Twitter. Se mettiamo insieme la paura di cadere nelle trappole della rete, di non riuscire a “porgere l’altro tweet”, di essere in difficoltà a essere se stessi, di non avere più la voglia di confrontarsi perché c’è sempre un troll dietro l’angolo, ecco svelato l’origine di questo movimento di idee. Perché per noi le relazioni hanno il profumo del rispetto».



QUESTO IL MANIFESTO A CUI ANCHE TRIBUNA LIBERA ADERISCE


per aderire al manifesto



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lunedì 20 febbraio 2017

Ecco perchè la scissione del Pd non cambierà nulla




Non che gli altri schieramenti siano granitici (pensiamo alla scissione dei fittiani o Ncd da Forza Italia, o alla microscissione dei radicali o alla guerra correntizia dei Cinque Stelle a Roma) ma, come tradizione,  sono abitudinariamente clamorose le scissioni/ricomposizioni all'interno del centrosinistra italiano. Parliamo naturalmente, notizie di questi giorni, della scissione in corso nel Partito Democratico oltre che di Sinistra Italiana pochi minuti dopo il suo congresso di fondazione. 

Senza entrare nel merito delle varie ragioni, ci interessa capire, nella situazione attuale, quali sarebbero le conseguenze.





Per capire il quadro che potremmo avere nel prossimo Parlamento, bisogna partire ovviamente dalla legge elettorale. Se non venisse approvata una riforma, la legge elettorale per la Camera uscita fuori dalla sentenza della Consulta (che ha dichiarato nulla una parte dell'Italicum), sarebbe un po' diversa da quella del Senato (anch'essa venuta fuori da una precedente sentenza della Corte Costituzionale sul "Porcellum"). Vediamo le differenze, nel caso non si riuscisse ad approvare una riforma:






Al Senato c'è il proporzionale puro, senza capilista bloccati e senza premio di maggioranza. Le liste di partito che si presentano da sole (senza un'alleanza) devono ottenere almeno l'8% su base regionale per poter accedere alla ripartizione dei seggi (a quelle coalizzate basta il 3%). Le liste sono presentate a livello regionale.

Alla Camera invece c'è il proporzionale ma con premio di maggioranza su base nazionale che consente di ottenere 340 seggi su 630 - e quindi la maggioranza - alla lista che abbia ottenuto almeno il 40% (non è prevista la possibilità di presentarsi in coalizione). Se nessuna lista raggiunge da sola il 40%, i seggi vengono ripartiti proporzionalmente tra tutte le liste di partito che abbiano ottenuto il 3% su base nazionale.






Proviamo quindi a disegnare lo scenario. Tutti i sondaggi danno al momento i due principali partiti (Pd, M5s) sostanzialmente alla pari; i partiti del centrodestra singolarmente molto dietro ma potrebbe esserci l'ipotesi che formino un'unica lista, con l'obiettivo del 40%. In tal caso, anche questa lista è accreditata di una cifra intorno al 30%. A questo scenario va aggiunta l'ipotesi della scissione Pd, per cui diciamo che il Pd renziano potrebbe scendere intorno al 23-24% e i fuoriusciti ottenere un 8-10%.

Il dato di fatto è che, essendoci un sistema elettorale proporzionale ed essendo verosimile che nessuno otterrebbe il 40% dei voti per il premio di maggioranza alla Camera (come detto, al Senato non c'è il premio) resta la domanda: che governo e che maggioranza potrebbero nascere in Parlamento? Necessariamente un governo sostenuto trasversalmente (da chi non lo sappiamo ma la matematica dice questo). 


Risultati immagini per mattarellum


Diverso sarebbe stato se ci fosse una legge elettorale a prevalenza maggioritaria (come l'ex Mattarellum): rendeva necessarie le alleanze preventive, in ogni collegio si presentava un unico candidato dell'alleanza e anche un voto in più poteva essere decisivo per la vittoria. 

Ma se, come pare, le leggi elettorali resteranno due ed entrambe a impianto proporzionale, il quadro politico è destinato a restare complesso e instabile, con governi e maggioranze eterogenee. I cittadini voteranno il loro partito senza poter sapere che ne sarà del loro voto una volta in Parlamento (in pratica, la politica delle "mani libere" del partito socialista anni '80). 





Con buona pace della stabilità e di politiche chiare e alternative tra loro. Per questo, allo stato attuale, la scissione del Pd non credo sarà particolarmente determinante sugli assetti politici futuri.



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Non parlare di noi, parla con noi





La Cooperativa Se Puede, diretta da Micaela De Marco, gestisce La Casa per la Vita "Don Andrea Gallo" qui a Ceglie Messapica.






Si occupa principalmente dell’organizzazione e gestione di servizi socio-assistenziali ed educativi di assistenza delle persone svantaggiate. I principi che animano l’operato della cooperativa sono: l’inclusione sociale, il rispetto per la differenza delle persone e le pari opportunità.

Questo è un bel video, realizzato da Punes Produzioni, che riassume le loro tante attività quotidiane.






Da tutti noi un grande "grazie" per quello che fate
giorno per giorno.



Per contatti e seguire le loro attività:

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domenica 19 febbraio 2017

La Madonna Pellegrina di Fatima nella nostra città





Per tre giorni la Parrocchia Maria Immacolata Madre della Divina Provvidenza ha ospitato la statua della Madonna di Fatima Pellegrina. Oggi è l'ultimo giorno per poterla visitare e pregare.

Queste le parole del parroco, Don Giacomo Lombardi:



Ti abbiamo accolta, quale Tu sei, nostra Madre; ti abbiamo incoronato regina dei nostri cuori; ti abbiamo affidato nel preghiera del Santo Rosario le nostre situazioni familiari, affettive, economiche, sociali e politiche della nostra città; insieme a Te abbiamo adorato il tuo Figlio è nostro Signore Gesù. Oggi vogliamo strapparti con forza le grazie potenti di cui ciascuno di noi ha necessità. 
Lo faremo con un ultimo tratto di strada assieme ancora a te, o Vergine di Fatima:

Alle 15.30 preghiera di adorazione con gli operatori pastorali; 
Alle 16.00 catechesi e preghiera con le famiglie e per le famiglie sui conflitti, il bisogno di riconciliazione e l'educazione dei figli; 
Alle 17 il Santo Rosario; 
Alle 18 S.messa, atto di affidamento al tuo Cuore Immacolata e il saluto dei tuoi figli. 
Buona Domenica nel Signore con Maria sua e nostra Madre.









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sabato 18 febbraio 2017

Un grande classico a Ceglie Messapica



Torna in scena a Ceglie uno dei classici del teatro di tutti i tempi: "Filumena Marturano", commedia in tre atti di Eduardo De Filippo (al cinema l'aveva fatto l'immenso Vittorio De Sica con il classico "Matrimonio all'Italiano, con Sophia Loren e Marcello Mastroianni) 



Nella nostra città ora lo riporta in scena, il 18 e 19 marzo prossimi presso il Teatro Comunale, la Compagnia Teatrale Amatoriale "Nunzia Stoppa", adattato con la regia di Mino Gervasi.



(Filomena Antico, che interpreta la protagonista)











Un appuntamento da non perdere.





Alcuni momenti delle prove






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Il Tar ha deciso






Lo leggiamo questa mattina sul Quotidiano:

"L'architetta esclusa "riammessa" dal Tar


"Qualche tempo fa una professionista, architetto nello specifico, esclusa dal concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di istruttore direttivo tecnico di categoria D1, ha presentato ricorso al Tar di Lecce contro il Comune di Ceglie Messapica, chiedendo l'annullamento della procedura, previa sospensione dell'efficacia. 

E ora il Tribunale ha accolto la richiesta di sospensiva della determina di esclusione della professionista dal concorso e di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, inclusa la graduatoria degli idoeni e dei vincitori, oltre la nomina del primo in graduatoria. La trattazione nel merito del ricorso è prevista per il prossimo 12 luglio".



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Xylella


Alcune considerazioni del Prof. Franco Nigro, nostro concittadino e docente universitario presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bari. 






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giovedì 16 febbraio 2017

TRASCURATE







Ricevo da Cataldo Rodio e pubblico:



"SI CONTINUANO  A TRASCURARE 
LE CAPPELLE DELLA VIA CRUCIS"

"Le cappelle della via Crucis di via San Paolo della Croce devono essere ripristinate al più presto possibile.

Tante volte il sottoscritto ha sollecitato l’Amministrazione Comunale affinché tali lavori di rinnovamento venissero portati a conclusione, senza aver avuto mai una risposta.

A tal proposito ricordo che il Consiglio Comunale del 10.11.2014 n. 70 ha deliberato all’unanimità, essendo organo di indirizzo e di programmazione politico-amministrativo, l’esecuzione di tali lavori, per aver presentato il sottoscritto una mozione e fu proprio lei Sindaco che durante l’Assise Consiliare disse che detta opera doveva essere realizzata immediatamente e che rappresentava un duplice impegno per riqualificare anche la strada dando una illuminazione diversa.

Sindaco, fu proprio lei a garantire la ristrutturazione entro l’anno 2015, specialmente in caso di riconferma alle Amministrative di Maggio.

Per queste sue considerazioni ho voluto riproporre nuovamente tale argomento per dimostrare oltretutto lo stato in cui versano le cappelle per la noncuranza.

Pertanto, il rifacimento di queste opere significa ridare alla Città ed ai fedeli la possibilità di far vivere queste opere d’arte e di far rivivere altresì nel mese di Maggio la solennità a Sant’Aurelia e nel mese di Ottobre la solennità della festa di San Paolo della Croce. Si allega una foto delle Cappelle della via Crucis.

Cordiali ossequi alla cittadinanza".

Ceglie Messapica lì 16.02.2017


f.to Cataldo Rodio



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Il cortometraggio "Clochard" di Rosangela Chirico





Ricevo e pubblico con molto piacere un video, un cortometraggio realizzato dall'artista e scrittrice cegliese Rosangela Chirico insieme a Fabio Matacchiera, insegnante ed imprenditore tarantino oltre che militante ambientalista noto per le sue battaglie sull'Ilva di Taranto.












5 minuti di intenso pathos con il cortometraggio "Clochard"

"Clochard", il cortometraggio ideato e diretto da Fabio Matacchiera e Rosangela Chirico, tratta tematiche sociali attuali e importanti. L'attenzione viene incentrata sulla difficile condizione dei clochard, costretti a sopravvivere spesso in condizioni disumane, nell'indifferenza generale, sui giovani violenti che su di loro sfogano rabbia, frustrazione e il disagio profondo che li lacera, e sul coraggio di pochi uomini che scelgono di stare dalla parte giusta. 

Quella che viene raccontata è una notte come tante nella periferia delle nostre città. Una storia sugli ultimi per arrivare al cuore di tutti.

Tra i protagonisti i due attori tarantini Mimmo Altomonte e Mina Isernia che si sono calati, con intensità e passione, nei panni dei due barboni, e il giovane Andrea Ricchiuto, uno degli attori del cortometraggio "Oltre le Nubi", prodotto dal Fondo Antidiossina che ha ottenuto la menzione speciale per l'ambiente alla Mostra del Cinema di Venezia (2015).










Un paio di anni fa, Rosangela ha scritto un libro molto importante dal titolo "Plastica".




"Plastica" è un percorso a ritroso nella vita lavorativa di Donato Chirico, padre dell’autrice e operaio petrolchimico e allo stesso tempo un’indagine sulla Montecatini, a partire da quando era un’azienda chimica italiana di notorietà mondiale. La storia di una famiglia operaia, in particolare di un padre e una figlia, della malattia che porterà alla morte lui, Donato, e della fatica e dell’amore di lei, Rosangela, che di quel padre si prenderà cura fino all’ultimo giorno con grande coraggio, senza mai indulgere alla disperazione.



Donato è stato ucciso dal cancro epatico causato dall’esposizione prolungata al CVM, il Cloruro di Vinile Monomero, contratto al petrolchimico di Brindisi.

Rosangela vuole la verità e vuole farla sapere per restituire tutta la dignità a un uomo che nella fabbrica era un elemento indispensabile, un jolly della filiera, come raccontano i suoi compagni di lavoro, e perciò spesso a contatto diretto con le sostanze altamente tossiche della trasformazione del petrolio.




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Rocco Casalino, Di Battista e l'intervista "a 5 stelle"


Avevamo già parlato, non molto tempo fa, della sempre maggiore influenza politica del nostro concittadino Rocco Casalino all'interno del Movimento 5 Stelle. In particolare, per ordine di Grillo, tutte le dichiarazioni dei senatori pentastellati devono essere concordate e supervisionate da Rocco.





Ne abbiamo avuto conferma ieri nel corso della trasmissione "La Gabbia": il giornalista Pierluigi Diaco ha mostrato alcuni fogli trovati nel camerino da dove è appena andato via Alessandro Di Battista, ospite della prima parte della trasmissione: "Un documento molto interessante, fa capire come Rocco Casalino prepara i leader del Movimento Cinque Stelle alle interviste tv".






I post precedenti su Casalino e il M5s:







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LA FINE DEL PD. E DOPO ...?





Credo che la paventata scissione del Partito Democratico sia un errore storico per il centrosinistra, che potrebbe trascinarsi a lungo. E’ una considerazione che faccio da cattolico di centro, senza tessera di partito (quindi neanche del Pd), ma che segue e ama la politica e che vorrebbe una dialettica politica più europea e chiara, con meno personalismi.

Dieci anni fa il Pd era nato come esperimento di amalgama tra diverse culture del riformismo, in primis proprio quella cattolico-democratica (ispirata alla dottrina sociale della Chiesa e che era stata una componente essenziale dell’Ulivo) e quella della sinistra riformista. Il dibattito interno, spesso anche vivace, tra storie, sensibilità e tradizioni politiche diverse purtroppo, nel corso degli ultimi anni, si è trasformato in una iper-personalizzazione: Matteo Renzi - che pur proviene dal mondo cattolico ma che nell’azione di governo molte volte pare aver dimenticato i cardini della dottrina sociale (l’argomento è lungo e andrebbe approfondito in altra sede) -  contro gli anti-renziani.

E' quanto di più deleterio per un partito nato su presupposti diversi da quelli del personalismo, dal partito "padronale" a quei tempi rappresentato da Silvio Berlusconi e Pdl/Forza Italia e oggi da fenomeni nuovi come i Cinque Stelle. Questo è stato il più grande errore del segretario Renzi: non riuscire a rappresentare tutto il suo partito, pur nelle differenti sensibilità e storie, preferendo un continuo referendum “su” o “contro” di lui. Il risultato sarà la rottamazione non di un vecchio modo di fare politica (prospettiva teoricamente apprezzabile) ma dell’intero suo partito e del centrosinistra.

Oggi questo scontro personale ha portato alla soglia di una scissione, favorita anche dal sistema proporzionale che verrà. Ma, se bisognerà arrivare al 50%, con chi si alleeranno i due spezzoni Pd che ne verrebbero fuori? Rifarebbero comunque un’alleanza dopo essersi "contati" in liste separate? E a cosa sarebbe servito? Di certo, tutto ciò favorirebbe la destra o i grillini, gli opposti populismi odierni.

Il percorso però pare ormai avviato e difficilmente potrà tornare indietro. Il Pd resta come una casa di coniugi che non vanno più d’accordo e vivono da separati in casa. Si può tentare di rimettere insieme i cocci ma non sempre è facile.

In tutto questo scenario, mi interessa capire il futuro della tradizione centrista e cattolica presente nel Pd, una tradizione che negli ultimi anni è apparsa timida e quasi auto-silenziatasi nel dibattito politico (nel centrodestra, che si barcamena maggioritariamente tra xenofobia e populismo, la rivendicazione del popolarismo europeo si è ormai spenta da tempo).

Questa è la preoccupazione: che ruolo potrà avere un’area fondamentale del riformismo, un'area cattolica e popolare (con la sua storia gloriosa e con i suoi valori che sono stati anche i valori che hanno accompagnato la crescita democratica e repubblicana italiana) in questo scontro finale del Pd? Schiacciata tra la gigantografia del culto della personalità renziana (con le sue alleanze trasversali e organica con pezzettini della destra) e una rinascita di una sorta di Fronte popolare di sinistra? 

Questo sarebbe il fallimento non solo del Partito Democratico ma di un pezzo essenziale della cultura democratica della storia italiana. Una storia che va oltre i leader e i governi del momento che vanno e vengono. La speranza è che, qualunque sia l’evoluzione politica nazionale, questa tradizione, cattolica e popolare, continui a trovare rappresentanza e forza di idee e personalità che la rappresentino, anche in scenari che cambiano.





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La parola all'opposizione cegliese


Due segnalazioni/considerazioni:









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mercoledì 15 febbraio 2017

SCONTRO NEL PD CEGLIESE








Non solo a livello nazionale. La tensione tra le varie componenti all'interno del Partito Democratico resta alta anche a livello cittadino. Continua lo scontro che vede protagonista il ruolo dell'unico consigliere Pd in Consiglio comunale, Rocco Marrazza, renziano.






All'indomani del Consiglio comunale sui controlli degli ispettori ministeriali presso il Comune, la segreteria del Pd aveva espresso insoddisfazione per l'intervento del consigliere:

"Ancora una volta dobbiamo, nostro malgrado, registrare con amarezza che il consigliere Rocco Marrazza non ha per nulla considerato la posizione del PD sul punto. Rileviamo, peraltro, che il suo intervento è stato blando e poco efficace, non ha mosso alcuna critica puntuale e non ha evidenziato alcuna specifica irregolarità, tra le tante emerse dalla relazione del MEF".









Anche la Gazzetta del Mezzogiorno aveva poi "fotografato" una situazione dei incomunicabilità politica interna al partito:






Leggevamo:

"Questa potrebbe essere la goccia che incrinerebbe in qualche modo i rapporti tra il Direttivo e Marrazza che, secondo indiscrezioni, non prenderebbe parte da tempo alle attività del Partito nel quale è stato eletto nel maggio 2015. A ciò si aggiungono voci di corridoio che vedrebbero lo stesso Consigliere d'opposizione molto "vicino" alla maggioranza guidata da Caroli".




Oggi è arrivato l'intervento del segretario provinciale del PD, nonchè Presidente della Provincia e Sindaco di Francavilla Maurizio Bruno (anch'egli renziano) in difesa totale di Marrazza, attaccando tutto il resto della dirigenza cegliese del Pd:







A Bruno risponde la segreteria cittadina del PD:


"Desta stupore la nota di Maurizio Bruno che sta circolando in queste ore. Con riserva di approfondire la questione, a caldo si possono fare alcune considerazioni.

Si parla di attacchi “ingiustificati e violenti” da parte del segretario, avv. Piermassimo Chirulli, al consigliere Marrazza. Si parla addirittura di “inquisizione”, tribunali sommari, intimidazioni. È evidente che Bruno non sa ciò di cui parla, e per questo si è lasciato prendere dall’uso di termini inappropriati ed è caduto in simile errore. 

Sarebbe stato sufficiente leggere il Documento della segreteria del Circolo di alcuni giorni fa: abbiamo espresso una critica precisa e puntuale a Marrazza che non ha tenuto in alcun conto il documento articolato e puntuale  del Partito su di una questione amministrativa di grande rilievo come la relazione degli ispettori del MEF. 

E abbiamo espresso una precisa e circostanziata critica all’intervento che Marrazza ha svolto nel corso del Consiglio comunale. Anche qui, è sufficiente vedere la registrazione dell’intervento di Marrazza per farsi un’idea propria.

Quanto alle affermazioni di Marrazza, innanzitutto siamo contenti che si consideri “persona capace” perché l’autostima è importante, e poi siamo ben lieti che finalmente abbia deciso di impegnarsi per il bene della Città, perché sino ad ora non ci pare che abbia brillato nel suo ruolo di consigliere di opposizione. 

Non ci pare abbia mai incalzato la Giunta Caroli, venendo meno alla sua funzione di controllore dell’azione amministrativa; non ci risultano presentate proposte alternative per la Città, in nome di quella opposizione costruttiva che ha sempre qualificato il PD.  Anche qui: gli atti sono pubblici e tutti possono verificare.Rimaniamo convinti che l’attività di consigliere comunale non possa prescindere dal confronto con le donne e gli uomini del partito di riferimento, altrimenti si risolve in un’attività personalistica.

Ovviamente non ci esprimiamo sulle voci che circolano in Città su presunte “vicinanze” e frequentazioni di Marrazza: ognuno, su questo, potrà farsi una propria idea.

Bruno si lascia andare a giudizi ingenerosi e infondati nei confronti del Circolo PD di Ceglie e dei suoi iscritti. È doveroso rivendicare il lavoro - non del segretario, ma - di tanti amici e compagni che si impegnano nel Circolo. Le iniziative del Circolo stanno lì a dimostrarlo (ve ne è traccia sui giornali e sul profilo facebook del partito). Abbiamo organizzato assemblee pubbliche con parlamentari nazionali ed europei e con la vice-Ministro Bellanova; abbiamo preso posizione su tutte le questioni amministrative più importanti: possiamo citare, a titolo di esempio, il lavoro svolto sul PUG, con un'accurata disamina del merito che ha condotto alla presentazione di numerose osservazioni al Piano. 

A tutte queste attività Marrazza non ha inteso partecipare. Da ultimo vorrei far notare a Bruno che a Ceglie al referendum costituzionale di dicembre il “SI” ha ottenuto la percentuale più alta tra i Comuni maggiori della provincia di Brindisi, più di quanto ha preso a Francavilla, ad esempio.
Ma forse c’è una ragione delle tante inesattezze contenute nella nota.

Bruno ha troppi impegni (Sindaco, presidente di Provincia, segretario di federazione) e quindi per questa ragione gli sfuggono troppe cose, è costretto a parlare per sentito dire, senza approfondire le questioni. Forse per questo quando in passato gli ho rappresentato che Marrazza, sempre invitato alle riunioni, non partecipava da tempo alle attività del Partito, non ha inteso approfondire la questione. 

E forse è per questo che l’attività politica della federazione provinciale del partito negli ultimi tempi non gode di buona salute, per usare la locuzione di Bruno, e non ci pare abbia brillato per puntualità e ampiezza di approfondimento e risultati.

Invitiamo il segretario provinciale Bruno, la vice segretaria regionale Mariano e il consigliere Marrazza ad una riunione con gli organismi dirigenti del Circolo in modo da verificare le questioni indicate".

Il segretario, Piermassimo Chirulli, 
e i componenti della segreteria Maria Antonietta Spalluti, Domenico Biondi, Vito Caroli, Carlo Leo, Giuseppe Nisi.





... to be continued?






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Auto in fiamme a Ceglie









Sulla Gazzetta del Mezzogiorno leggiamo di una nuova auto in fiamme a causa di un atto doloso. E' accaduto l'altra notte in via Fermi. Ignoti avrebbero tentato di incendiare una Ford Focus di proprietà di un pensionato. Per appiccare le fiamme hanno usato una "diavolina" posizionata sul pneumatico anteriore, un modo per non lasciare tracce una volta che il prodotto si è consumato. 



Il proprietario della macchina è però riuscito a intervenire subito con un secchio di acqua, evitando che le fiamme avvolgessero completamente la vettura che ha comunque subìto danni ingenti. Sull'accaduto sono in corso indagini dei Carabinieri.




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martedì 14 febbraio 2017

Campionato italiano di Kickboxing a Ceglie Messapica




Un grande evento sportivo, giunto alla terza edizione.









L'articolo di Agata Scarafilo per la Gazzetta del Mezzogiorno:
con tutti i dettagli.


(cliccaci per ingrandirlo)
















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