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giovedì 30 novembre 2017

Anticorruzione, Parla l'opposizione









Questa sera a partire dalle 19 i rappresentanti dell'opposizione  saranno ospiti in diretta nella trasmissione "Parliamone", ideata e condotta da Rocco Monaco, su Video M Italia, per smentire e smontare le accuse lanciate dall'Amministrazione e dalla maggioranza dopo la conclusione del Consiglio comunale dell'altro giorno.

Il Consiglio si era concluso con la mancata discussione del punto relativo alla relazione dell'ANAC (Autorità nazionale anti corruzione) rispetto ad alcuni procedimenti di appalto comunali per l'abbandono della seduta da parte dei consiglieri di opposizione. Ecco cosa era accaduto: CLICCA QUI

Appuntamento a stasera in tv (canale 810 del digitale terrestre, se ci fossero problemi di ricezione risintonizzate i canali) e sulla Community Facebook di Tribuna Libera per la diretta web.



Tribuna Libera

mercoledì 29 novembre 2017

Andiamo alla sostanza







Ieri sul blog vi ho postato il resoconto del Consiglio comunale in cui si sarebbe dovuto discutere della relazione dell'Autorità Nazionale Anticorruzione in merito alle irregolarità e illegittimità riscontrate in diversi procedimenti comunali di appalto. Clicca qui

Nelle scorse ore si è scatenato un botta e risposta, via comunicato, tra maggioranza e opposizione sul perchè e sul percome sia saltata la discussione di quel punto (non nascondo che anche a me la cosa ha lasciato qualche perplessità).

Ma sinceramente, da cittadino, poco mi interessa la diatriba polemica di contorno (tra le altre cose, comunque, Rocco Monaco ha annunciato che nei prossimi giorni ospiterà su Video M Italia i rappresentanti dell'opposizione che parleranno della questione). 

Quel che mi interessa (e credo interessi la gran parte dei nostri concittadini) è che si tenga quanto prima la seduta stavolta realmente monotematica - di cui è stata richiesta ieri una nuova convocazione - affinchè il Consiglio comunale, massimo organo di rappresentanza democratica e di controllo politico-amministrativo, possa discutere dei rilievi dell'Anticorruzione, tutt'altro che secondari.




In particolare si dovrebbe discutere di queste procedure:

  • Lavori di manutenzione straordinaria alla scuola elementare San Giovanni Bosco
  • Lavori completamento funzionale ex Convento di San Domenico
  • Lavori di realizzazione di un intervento di efficientamento energetico e miglioramento della sostenibiltà ambientale dell'immobile della scuola media "Giovanni Pascoli"
  • Lavori di ampliamento dell'impianto di pubblica illuminazione
  • Lavori afferenti al progetto Ca.Ve. Riqualificazione delle Grotte di Montevicoli
  • Contratto servizio mensa per gli alunni e gli anziani
  • Servizio di potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata
  • Servizio Global Service e del servizio manutenzione patrimonio comunale
  • Servizio di somministrazione di personale.



per rileggere la relazione dell'Anticorruzione.





Tribuna Libera

lunedì 16 ottobre 2017

Se ne discuta in Consiglio comunale






Mentre il sindaco domani dovrebbe tenere una conferenza stampa sull'argomento, le opposizioni al completo, destra e sinistra, si muovono attraverso le vie istituzionali. 

Venerdì scorso infatti tutti i consiglieri di minoranza hanno richiesto la convocazione di un Consiglio comunale monotematico sulla relazione conclusiva dell’Autorità nazionale anticorruzione a seguito delle indagini ispettive che hanno interessato il Comune di Ceglie Messapica in riferimento ad una serie di contratti di appalto di lavori, servizi e forniture posti in essere a partire dai primi mesi del 2013.



Dichiara il consigliere comunale Riccardo Manfredi (Liberi e Forti) alla Gazzetta del Mezzogiorno:

Il sindaco deve spiegare l’operato dei suoi funzionari, persone di sua fiducia e da lui nominate e, sulla base di quanto disposto nella relazione da Raffaele Cantone (presidente dell’Anac), deve ammettere il suo fallimento amministrativo e dimettersi”. 




Tra i consiglieri di maggioranza invece si registra ad oggi  il più totale silenzio.



per rileggere la relazione con cui l'Anticorruzione
ha inoltrato gli atti alla Procura


Tribuna Libera

giovedì 12 ottobre 2017

Il Comitato per la Trasparenza si scioglie




Ricevo da Tommaso Argentiero e pubblico il seguente comunicato con cui si annuncia e motiva lo scioglimento del Comitato civico per la Trasparenza:


"Il Comitato cittadino si costituiva durante un’assemblea pubblica, il 20.12.2015, presso l’atrio “scoperto” del Comune di Ceglie Messapica. In quella occasione l’assemblea , vista la gravità delle problematiche amministrative, decise di impegnarsi nell’evidenziare e contrastare la mancanza di trasparenza e rispetto delle norme in  riferimento agli atti e procedure amministrative prodotte dall’amministrazione comunale del sindaco Caroli e dalla sua maggioranza.

La necessità di costituire il Comitato trovava ulteriore giustificazione nella evidente mancanza di una attenta e  consistente opposizione consiliare disposta ad espletare, fino in fondo, il proprio ruolo di controllo. In sede di costituzione del Comitato cittadino ci  fu subito la consapevolezza della straordinarietà e inusualità dell’iniziativa, di conseguenza  si decideva  che il Comitato doveva durare  solo per il tempo necessario a sollecitare la politica locale ad appropriarsi del  proprio ruolo e per richiamare l’attenzione e l’intervento degli organi di controllo per porre rimedio ad una attività amministrativa irresponsabile che rischiava di creare problemi  seri per la città.

In questi mesi di attività il Comitato ha prodotto, in maniera puntuale e motivata, diverse istanze, informative e richieste di interventi di verifica  a diversi organi di controllo. Alla luce dei riscontri che in questi giorni abbiamo avuto modo di leggere (dopo il solito e colpevole ritardo nella pubblicazioni degli atti  da parte del Comune sull’Albo Pretorio), sembra che nessuna segnalazione del Comitato è stata ritenuta infondata.

Corte dei Conti, Autorità Anticorruzione e Ispettorato Generale di Finanza hanno evidenziato negli atti amministrativi dell’ente: l’assenza dei presupposti necessari nei tanti  affidamenti diretti e senza gara di servizi e forniture; mancanza dei  preventivi impegni di spesa; artificiosi frazionamenti degli appalti per evitare l’evidenza pubblica e   superare la somma determinata dalla soglia comunitaria; irregolari assunzioni di Funzionari, irregolarità negli affidamenti a cooperative sociali; irregolari proroghe nei contratti; mancanza di motivazioni nella realizzazione di perizie di varianti; eccessive anticipazione di cassa presso la Tesoreria, irregolarità negli incarichi esterni e tanto altro ancora.

Vogliamo evidenziare la nostra grande delusione nei confronti dell’operato del Collegio dei Revisori, nominato ad ottobre del 2015, e del Segretario Generale. Quello che doveva essere il primo livello interno di  garanzia e controllo si è dimostrato, per essere buoni, inefficace. Basta ricordare che i Revisori, per poter dare risposte a problematiche sollevate dal Comitato, aspettano da mesi chiarimenti da parte di alcuni funzionari. Chiarimenti che,ovviamente, non arriveranno mai.

In questi giorni siamo venuti a conoscenza che l’Autorità Nazionale Anticorruzione, oltre a continuare le proprie verifiche, ha trasmesso, per le rispettive competenze, le proprie determinazioni alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Questo, ancora una volta,  dimostra la fondatezza delle osservazioni di questo Comitato e dei gruppi di opposizione  del precedente Consiglio Comunale.

Arrivati a questo punto, in sede di riunione del 09.10.2017, abbiamo preso atto che quello che era l’impegno assunto in sede di assemblea costituente è stato portato a termine. Pertanto abbiamo  deciso  lo scioglimento del Comitato Cittadino Volontario.

Questo   per dare spazio e responsabilità  e non continuare ad offrire un alibi a chi, per mandato istituzionale e politico, è preposto a gestire questa nuova  situazione.

Ricordiamo ai consiglieri comunali che ci sono appalti e servizi che sembrano non dover trovare mai  fine: come quello della pubblica illuminazione, l’impianto di videosorveglianza, la gestione del Mac 9 cento, dell’ex piazza coperta, ecc ...

Il Comitato, nonostante sia stato oggetto di insulti e minacce (“Per controllare il Comitato ci vuole l’acido muriatico” diceva il Sindaco Caroli), non ha mai perso la calma e non ha mai espresso o assunto posizioni che non erano riferite esclusivamente alla  gestione  e realizzazione degli atti amministrativi. Mai un intervento contro le persone o le scelte di indirizzo  amministrativo. E’ evidente a chiunque che, alla luce di quanto sta emergendo dal lavoro ispettivo degli enti di controllo e alle deboli controdeduzioni dell’amministrazione comunale , si riscontra quello che noi abbiamo sempre sostenuto:  a Ceglie Messapica, con questa amministrazione comunale,  non ci sono  le condizioni di una corretta vivibilità amministrativa.

Risulta evidente, così come riportato dalle singole e varie relazioni ispettive, al di là dei singoli provvedimenti amministrativi, viene a galla un quadro generale e diffuso di “carenza in ordine all’applicazione della normativa” in definitiva siamo in  presenza di un “metodo Ceglie” di diffusa mancanza di  rispetto delle norme che regolano l’azione amministrativa. Questa situazione, a nostro avviso, va fatta presente con forza, urgenza e responsabilità a S.E. il Prefetto. E’ auspicabile che le forze politiche i consiglieri comunali e la rappresentanza parlamentare del territorio si facciano promotori di questa iniziativa.

Nel chiudere questa esperienza civica e di responsabilità desidero ringraziare tutti coloro che hanno aderito e lavorato al Comitato cittadino. Desidero ringraziare per la sua vicinanza e per l’impegno istituzionale l’on. Nicola Ciraci. Sono rammaricato e deluso da  coloro che dovevano e potevano partecipare a questa esperienza. E’ evidente che hanno perso una grande occasione.

Un grazie particolare agli organi di stampa e ai blog che hanno dato visibilità al Comitato e informato i cittadini.

Il Comitato cittadino volontario per la trasparenza e legalità termina qui il proprio lavoro. Siamo pienamente convinti  di aver agito nel solo interesse e bene della città. Siamo inoltre certi che gli amici che hanno vissuto questa intensa e impegnativa esperienza avranno accumulato  esperienza e un bagaglio di educazione civica e amministrativa che sarà certamente  utile per continuare  ad impegnarsi all’interno di partiti politici,  associazioni  o  da semplici cittadini. 

Ad maiora!"

Ceglie Messapica 12.10.2017


Tommaso Argentiero



Da Tribuna Libera va al Comitato e a Tommaso un grande



Tribuna Libera

sabato 7 ottobre 2017

Chieste le dimissioni del Sindaco e della Giunta di Ceglie Messapica









Pubblico il documento del Circolo PD di Ceglie sulla Nota ANAC relativa alla delibera n. 971 del 20 settembre 2017 dell'Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC) avente ad oggetto "Attività negoziale del Comune di Ceglie Messapica con riferimento agli appalti di lavori, servizi e forniture. Visita ispettiva ISP-8/2016, ex art. 6, comma 9, lettere a) e b) dell’ex codice dei contratti pubblici", di cui abbiamo parlato ieri (leggila qui).



Prima di riportare il comunicato devo però premettere una cosa: non voglio fare polemica e riconosco che che il circolo del Pd è alternativo all'attuale maggioranza che amministra la città così come è lodevole l'appello a unire gli sforzi di tutte le forze politiche e sociali cegliesi. Ma scrivere un lungo comunicato sulla trasparenza riuscendo a glissare sul lavoro di più di un anno del Comitato per la trasparenza di Tommaso Argentiero (mai citato) che ha concretamente segnalato tutte le presunte illegittimità amministrative di cui parliamo, è davvero da  "renziani" (vale naturalmente anche per l'aggiornamento del post col successivo comunicato di Articolo Uno).



Risultati immagini per pd ceglie messapica



Ecco il comunicato:

Il quadro che emerge dalla Nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione del 3 ottobre è desolante e drammatico. La quasi totalità dei lavori e delle forniture che sono stati analizzati dagli ispettori sono risultati, per un profilo o per un altro, irregolari. L’affermazione dell’ANAC, seppur in linguaggio burocratico, non lascia dubbi: è emerso “il ricorrere di profili di carenza in ordine all'applicazione della normativa in materia di contrattualistica pubblica”. 

Vi è la conferma che l’Amministrazione Caroli ha agito in totale disprezzo delle leggi che sono poste a tutela della buona amministrazione. Tale è la gravità dei fatti, che l’ANAC ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti: non sappiamo ancora se emergeranno responsabilità penali e contabili. 

Quel che più allarma è che gli ispettori hanno analizzato solo dei contratti a campione e la quasi totalità è risultata irregolare. A questo punto chiediamo che si accendano i riflettori anche sugli altri contratti, per verificarne la regolarità, come ad esempio quello sulla pubblica illuminazione e quello sulla raccolta dei rifiuti. 



Analizzeremo con attenzione tutti i rilievi e le irregolarità emerse. In prima battuta ne vogliamo segnalare di due tipi, che descrivono bene la cattiva gestione dell’Ente e lo sperpero di soldi pubblici.



1) Innanzitutto, emerge l’uso illegittimo del frazionamento delle gare. Com’è noto se i lavori o le forniture sono sotto una certa soglia di valore possono essere affidati direttamente ad una ditta, che viene scelta senza gara. Ovviamente è illegittimo frazionare artificialmente un appalto per poterlo affidare senza la gara, magari alla ditta che sta più “simpatica”. È bene tenere a mente che lo svolgimento di una gara garantisce all’Ente di scegliere la migliore offerta e, quindi, ottenere un lavoro fatto meglio e ad un prezzo inferiore, con risparmio per i cittadini. 



2) In secondo luogo, vi è stato l’abnorme ricorso ad una società di lavoro interinale per l’impiego di manodopera. Questa gestione dei rapporti di lavoro e di collaborazione è molto preoccupante. Il Partito Democratico aveva in più occasioni stigmatizzato tale pratica, anche perché usata in molte occasioni a soli scopi elettorali. La Giunta Caroli ha usato in modo irregolare i contratti di somministrazione di lavoro: non solo in molti casi non poteva utilizzare tale strumento, ma non c’è stata trasparenza sui criteri utilizzati per individuare i soggetti beneficiari. Il dubbio di favoritismi è più che legittimo.

Non è più accettabile che la Città di Ceglie sia gestita in totale disprezzo della legge e con continuo spreco del danaro dei cittadini. I responsabili diretti e indiretti delle gravi irregolarità devono essere individuati prontamente e messi nella condizione di non nuocere più all’Ente.

CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DEL SINDACO CAROLI E DELLA SUA GIUNTA! Delle due l’una: o il Sindaco sapeva di questa gestione irregolare e, quindi, deve dimettersi perché corresponsabile; oppure tutto è avvenuto sotto i suoi occhi “chiusi” e allora deve dimettersi per inettitudine e totale incapacità di controllo della macchina amministrativa.

I singoli cittadini e tutte le forze politiche, sociali ed economiche, che hanno a cuore le sorti della nostra Città devono unire gli sforzi perché termini quanto prima questa disastrosa amministrazione Caroli.

Circolo PD di Ceglie Messapica









Di seguito anche il comunicato della sezione "Peppino Impastato" di Articolo Uno di Ceglie Messapica:







"Tutti i nodi vengono al pettine

Una sonora e pesante bocciatura è stata recapitata al Comune di Ceglie Messapica, da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha preso a bastonate il Sindaco Caroli e tutta la sua maggioranza. 

Infatti, l’ANAC presieduta dal presidente Cantone ha ribadito con una propria delibera, al termine degli esiti ispettivi, ciò che le forze di opposizioni hanno detto da anni: sono state continuamente violate le disposizioni in materia legislativa. L’indagine è stata condotta su un campione di 19 affidamenti in materia di lavori pubblici e 17 in materia di servizi e forniture di beni a partire dal 1-1-2013 ma questo modus operandi risale anche a prima, fin dall’inizio dell’esperienza amministrativa del Sindaco Caroli. 

L’ANAC ha censurato senza mezzi termini l’operato del Comune di Ceglie Messapica e ha dato mandato ai propri uffici di inviare la delibera alla competente Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Questa delibera è una bocciatura senza appello del Sindaco Caroli. Non si possono scaricare le responsabilità soltanto sui responsabili degli uffici, gli stessi sono nominati con atto fiduciario del Sindaco e poi c’è la responsabilità politica delle scelte che vengono effettuate e degli ordini che vengono impartiti. 

Dal verbale del giudice Cantone si evince il tragico sistema politico-clientelare che sta letteralmente distruggendo il tessuto socio-economico di questa città causando una bancarotta morale, etica e finanziaria. Il Sindaco Caroli e la sua maggioranza silente sono i maggiori responsabili di questa triste vicenda che sta coinvolgendo la nostra città. 

A questo punto è necessario che giovani, donne e uomini abbiano uno scatto d’orgoglio e facciano un passo in avanti assumendosi le proprie responsabilità perché bisogna riportare questa città nell’alveo del diritto amministrativo. Questa maggioranza si assuma le proprie responsabilità e ne tragga le dovute conseguenze!


ArticoloUno- MDP 
sezione Peppino Impastato



Tribuna Libera

venerdì 6 ottobre 2017

L'autorità Anticorruzione trasmette gli atti comunali alla Procura





Mentre la città dormiva e l'opposizione ufficiale appariva timida, lui studiava le carte, chiedeva l'applicazione delle norme, invocava la massima trasparenza verso i cittadini sugli atti amministrativi, sulle modalità di gestione delle risorse pubbliche.



Per un anno e mezzo Tommaso Argentiero e il Comitato civico per la Trasparenza da lui presieduto hanno lavorato seriamente e senza guardare in faccia a nessuno, svolgendo il ruolo di opposizione e sentinella politica nella città, costante e instancabile. Mai contro le persone ma solo alla ricerca della trasparenza e come stimolo al miglioramento delle scelte amministrative, unicamente nell'interesse di tutti i cittadini. 

Ricordo i commenti anonimi che arrivavano contro il lavoro del comitato: prima hanno provato a sminuirne l'operato, poi hanno provato ad attaccarne la credibilità, anche a scherzarci sopra. Finchè tutti hanno capito che non c'era più nulla su cui scherzare. Le questioni poste erano serie e meritevoli di approfondimento da chi di competenza.




E' stata da poco resa nota la delibera n. 971 del 20 settembre 2017 dell'Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC) avente ad oggetto "Attività negoziale del Comune di Ceglie Messapica con riferimento agli appalti di lavori, servizi e forniture. Visita ispettiva ISP-8/2016, ex art. 6, comma 9, lettere a) e b) dell’ex codice dei contratti pubblici".

La delibera, dopo aver analizzato le controdeduzioni della stazione appaltante (cioè degli uffici del Comune) "censura l'operato del comune di Ceglie Messapica, sull’attività contrattuale svolta dal Comune stesso, oggetto dell’indagine ispettiva relativa all’attività negoziale a partire dal 1.1.2013".
Dà inoltre "mandato agli  Uffici istruttori di inviare la delibera alla competente Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti per i possibili ed eventuali approfondimenti in relazione agli aspetti di rispettiva competenza".


per leggere integralmente la delibera

Naturalmente siamo e restiamo garantisti e non ci esprimeremo prima che le autorità competenti si siano pronunciate, qualunque sia questa pronuncia, ma da cittadini non possiamo che auspicare che su queste vicende si faccia quanto prima chiarezza in maniera definitiva, perchè le vicende in ballo appaiono dei "macigni".




Nel frattempo Tommaso Argentiero ha convocato per lunedì 9 ottobre una riunione urgente del "Comitato Cittadino volontario per la trasparenza e legalità degli atti amministrativi del Comune di Ceglie Messapica", per fare delle valutazioni sul lavoro finora svolto, sui provvedimenti assunti dai vari organi di controllo amministrativo  e sulle determinazioni  necessarie ed opportuna da assumere come comitato.



Aggiornamento

Ecco il documento.








Tribuna Libera

giovedì 5 ottobre 2017

Lavori e servizi sotto la lente d'ingrandimento


Sulla Gazzetta del Mezzogiorno di questa mattina: 




(Clicca sull'immagine per ingrandirla e leggere tutto).




Ma non basta solo questo ...








Ricevo e pubblico:

Comunicato


"Domani, venerdì 6 ottobre, a partire dalle 18,30, l'On. Nicola Ciracì (Direzione Italia) terrà una conferenza stampa cui si potrà assistere in diretta sul suo profilo e sulla sua pagina personale Facebook.

L'oggetto del live sarà: "Fatti e misfatti dell'Amministrazione Caroli". Si parlerà, dunque, della grave situazione amministrativa di Ceglie Messapica, con il Comune finito prima nel mirino degli ispettori del Ministero dell'economia e delle finanze, mentre oggi dell'Autorità nazionale anticorruzione. Nelle relazioni di Mef e Anac sono evidenziati abusi e illegalità diffusi negli affidamenti di servizi, lavori, appalti, incarichi e, dunque. Insomma, sono gettate inquietanti ombre sugli ultimi anni di governo cittadino.  


Sarà, questa, anche un'occasione per rivolgere domande al deputato e/o per confrontarsi con lui grazie alla possibilità di commentare in tempo reale".








Tribuna Libera

mercoledì 3 maggio 2017

"Tutti questi affidamenti potrebbero non avere validità ..."





COMITATO CITTADINO VOLONTARIO PER LA TRASPARENZA E LEGALITA’ DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE DI CEGLIE MESSAPICA

-          Spett. Ministero dell’Economia e delle Finanze- Dipartimento della Ragioneria dello   Stato   Ispettorato Generale di Finanza -  Servizi di Finanza Pubblica – Settore IV  Via XX Settembre 97   00187 ROMA
-       Spett. Autorità Nazionale Anticorruzione  
Via Marco Minghetti, 10      00187 Roma
                            -       Spett. Corte dei Conti di Bari Procura Generale  Via Matteotti n. 56   70121 BA
                            -       Spett.    S. E. il Prefetto di Brindisi   Piazza S. Teresa Brindisi
                            -       Spett. Collegio dei Revisori Comune di Ceglie Messapica


INFORMATIVA

Oggetto: Affidamento lavori, servizi e forniture mediante utilizzo del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione da parte del Comune di Ceglie Messapica – RILEVAZIONE DI VIZI NELLA DISPOSIZIONE DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

               
Con la presente, questo Comitato Cittadino Volontario vuole sottoporre alla Vostra cortese attenzione gli  atti amministrativi predisposti dal Comune di Ceglie Messapica (Br) relativamente alle procedure per l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40.000,00 euro mediante utilizzo del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione;

Si rileva, di fatto,  un modus operandi poco chiaro e trasparente adoperato da alcuni Funzionari del Comune di Ceglie Messapica nella predisposizione di un numero consistente di atti amministrativi con particolare riferimento alle Determinazioni di acquisto sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione;

Partiamo dal presupposto che è possibile effettuare acquisti sul MePA di lavori, servizi e forniture valutando una pluralità di operatori economici e di conseguenza scegliendo quelli che meglio rispondono alle esigenzedell’ Ente, attraverso tre modalità:Ordine diretto d'acquisto (OdA);Richiesta di offerta (RdO);Trattativa diretta;

Riportando un esempio di specifica Determinazione (226 del 12-04-2017),in maniera seriale, si dispone di:

-       ADOTTARE la presente “Determinazione a contrarre”, ai sensidell’art. 192 del D.Lgs. 267/2000, dell’art. 32 comma 2, letta) del D. Lgs. 50/2016;
- AUTORIZZARE l’Acquisto tramite il sistema di e-procurement della Pubblica Amministrazione(MEPA) attraverso Ordini di acquisto (OdA);
- STABILIRE che il contratto ha per oggetto la fornitura di attrezzature per palestre e attività ricreative così come disciplinati dalle regole del sistema di e-procurement della Pubblica Amministrazione
- STABILIRE che le clausole ritenute essenziali sono quelle contenute negli ordini di acquisto;
- DARE ATTO che non sussistono costi della sicurezza per rischio da interferenza, in quanto non sono state rilevate interferenze
- PRENDERE ATTO che il presente provvedimento diverrà efficace, ai sensi dell’art.32, del D.Lgs. n. 50/2016 all’esito dei controlli relativi ai requisiti di cui all’art. 80
- STABILIRE che il contratto di fornitura sarà concluso a tutti gli effetti tra l’Amministrazione ed il Fornitore individuato da Consip S.p.A., mediante l’emissione dell’ordinativo di fornitura secondo le modalità indicate dalle Condizioni generali ad esso applicabili
- PERFEZIONARE l’acquisto, di cui al presente provvedimento, con le modalità e nelle forme previste nel Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione
- DARE ATTO che si provvederà a richiedere gli estremi del conto corrente dedicato, ai sensi dell’art. 3 comma 7 della legge n. 136/2010
- DARE ATTO che, come disposto dalla normativa sopra richiamata, l’imposta di bollo e di registro del Contratto eventualmente dovute sono da intendersi incluse nel prezzo e sono a carico del Fornitore;
- PRECISARE che si provvederà a dare attuazione a quanto disposto nell’art. 23 del D.Lgs. 33/2013
- IMPUTARE la sommacomplessiva di € 20.000,00sul Capitolo 1836/30 “MANUTENZIONI IMPIANTI ED ALTRI BENI IMMOBILI IN GENERE -ALTRI SERVIZI GENERALI” –Bilancio 2017
- PERFEZIONARE l’acquisto, di cui al presente impegno, con le modalità e nelle forme previste nel mercato elettronico;
- DISPORRE che la liquidazione delle relative spese e l’emissione del mandato di pagamento da parte dell’Ufficio Ragioneria avverrà sulla base di regolare fatture vistate dal Responsabile del Procedimento, ed in ottemperanza di quanto disposto dall’art 17-terdel DPR n. 633/1972 relativamente al meccanismo dello “Split Payment” introdotto dall’articolo 1, comma 629, lett b) della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
- DARE ATTO che ai sensi dell’art. 31 del D.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 il Responsabile Unico del Procedimento è l’ing. Michele Maurantonio, Responsabile dell’ Area Lavori Pubblici;

Come è evidente dalle disposizioni della Determinazione, risulta totalmente assente la modalità nonché la selezione stessa del contraente, il prezzo dell’ offerta del contraente, il prezzo finale dell’ Ordine diretto di Acquisto con cui viene affidata la procedura, un impegno di spesa con indicazione del creditore, il CIG ed ogni altro riferimento che renda la Determinazione trasparente, efficace e giuridicamente vincolante;

Di fatto la Determinazione viene denominata “Determinazione a contrarre” ma, nella fattispecie, non è né una Determinazione a contrarre né una Determinazione di affidamento. In realtà con una unica Determinazione il Responsabile del Servizio “sceglie la modalità di appalto” e “aggiudica” senza specificarne le modalità;

Inoltre non è possibile, per mancanza totale di riferimenti sopra richiamati, verificare il rispetto dei principi di economicità, efficacia, correttezza,libera concorrenza, trasparenza pubblicità, rotazione ecc.,

Ci chiediamo come sia possibile, visto che resta sconosciuto ogni riferimento dell’ appalto e dell’ appaltatore, procedere con queste modalità ed addirittura emettere un mandato di pagamento con un semplice “visto” del RUP senza sapere neppure l’ importo dell’ aggiudicazione;

Ribadiamo, con molta preoccupazione, che questa è la prassi consolidata per le procedure amministrative, oggetto di questa nota informativa. 

Questo Comitato Cittadino Volontario, attento a garantire la trasparenza e legittimità delle procedure amministrative al Comune di Ceglie Messapica, ritiene possibile che tutti questi affidamenti potrebbero non avere validità  e pertanto determinare    le conseguenze previste , anche in termini di responsabilità personali , di  chi ha comandato  i servizi e forniture non ottemperando  a quanto previsto dalle norme in materia di appalti pubblici.

Alla luce di quanto evidenziato si chiede un Vostro cortese e urgente  intervento finalizzato a verificare la correttezza e validità di tutte le procedure amministrative oggetto della presente informativa.

Alla presente si allegano, come significativo esempio, alcune Determinazioni,  delle tante realizzate allo stesso modo.

Ceglie Messapica 03.05.2017                                                               

 Con osservanza
Tommaso Argentiero

Comitato Cittadino Volontario per la trasparenza e legalità degli atti amministrativi del Comune di Ceglie Messapica



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