F F Tribuna Libera: Chieste le dimissioni del Sindaco e della Giunta di Ceglie Messapica

sabato 7 ottobre 2017

Chieste le dimissioni del Sindaco e della Giunta di Ceglie Messapica









Pubblico il documento del Circolo PD di Ceglie sulla Nota ANAC relativa alla delibera n. 971 del 20 settembre 2017 dell'Autorità nazionale Anticorruzione (ANAC) avente ad oggetto "Attività negoziale del Comune di Ceglie Messapica con riferimento agli appalti di lavori, servizi e forniture. Visita ispettiva ISP-8/2016, ex art. 6, comma 9, lettere a) e b) dell’ex codice dei contratti pubblici", di cui abbiamo parlato ieri (leggila qui).



Prima di riportare il comunicato devo però premettere una cosa: non voglio fare polemica e riconosco che che il circolo del Pd è alternativo all'attuale maggioranza che amministra la città così come è lodevole l'appello a unire gli sforzi di tutte le forze politiche e sociali cegliesi. Ma scrivere un lungo comunicato sulla trasparenza riuscendo a glissare sul lavoro di più di un anno del Comitato per la trasparenza di Tommaso Argentiero (mai citato) che ha concretamente segnalato tutte le presunte illegittimità amministrative di cui parliamo, è davvero da  "renziani" (vale naturalmente anche per l'aggiornamento del post col successivo comunicato di Articolo Uno).



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Ecco il comunicato:

Il quadro che emerge dalla Nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione del 3 ottobre è desolante e drammatico. La quasi totalità dei lavori e delle forniture che sono stati analizzati dagli ispettori sono risultati, per un profilo o per un altro, irregolari. L’affermazione dell’ANAC, seppur in linguaggio burocratico, non lascia dubbi: è emerso “il ricorrere di profili di carenza in ordine all'applicazione della normativa in materia di contrattualistica pubblica”. 

Vi è la conferma che l’Amministrazione Caroli ha agito in totale disprezzo delle leggi che sono poste a tutela della buona amministrazione. Tale è la gravità dei fatti, che l’ANAC ha inviato gli atti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei conti: non sappiamo ancora se emergeranno responsabilità penali e contabili. 

Quel che più allarma è che gli ispettori hanno analizzato solo dei contratti a campione e la quasi totalità è risultata irregolare. A questo punto chiediamo che si accendano i riflettori anche sugli altri contratti, per verificarne la regolarità, come ad esempio quello sulla pubblica illuminazione e quello sulla raccolta dei rifiuti. 



Analizzeremo con attenzione tutti i rilievi e le irregolarità emerse. In prima battuta ne vogliamo segnalare di due tipi, che descrivono bene la cattiva gestione dell’Ente e lo sperpero di soldi pubblici.



1) Innanzitutto, emerge l’uso illegittimo del frazionamento delle gare. Com’è noto se i lavori o le forniture sono sotto una certa soglia di valore possono essere affidati direttamente ad una ditta, che viene scelta senza gara. Ovviamente è illegittimo frazionare artificialmente un appalto per poterlo affidare senza la gara, magari alla ditta che sta più “simpatica”. È bene tenere a mente che lo svolgimento di una gara garantisce all’Ente di scegliere la migliore offerta e, quindi, ottenere un lavoro fatto meglio e ad un prezzo inferiore, con risparmio per i cittadini. 



2) In secondo luogo, vi è stato l’abnorme ricorso ad una società di lavoro interinale per l’impiego di manodopera. Questa gestione dei rapporti di lavoro e di collaborazione è molto preoccupante. Il Partito Democratico aveva in più occasioni stigmatizzato tale pratica, anche perché usata in molte occasioni a soli scopi elettorali. La Giunta Caroli ha usato in modo irregolare i contratti di somministrazione di lavoro: non solo in molti casi non poteva utilizzare tale strumento, ma non c’è stata trasparenza sui criteri utilizzati per individuare i soggetti beneficiari. Il dubbio di favoritismi è più che legittimo.

Non è più accettabile che la Città di Ceglie sia gestita in totale disprezzo della legge e con continuo spreco del danaro dei cittadini. I responsabili diretti e indiretti delle gravi irregolarità devono essere individuati prontamente e messi nella condizione di non nuocere più all’Ente.

CHIEDIAMO LE DIMISSIONI DEL SINDACO CAROLI E DELLA SUA GIUNTA! Delle due l’una: o il Sindaco sapeva di questa gestione irregolare e, quindi, deve dimettersi perché corresponsabile; oppure tutto è avvenuto sotto i suoi occhi “chiusi” e allora deve dimettersi per inettitudine e totale incapacità di controllo della macchina amministrativa.

I singoli cittadini e tutte le forze politiche, sociali ed economiche, che hanno a cuore le sorti della nostra Città devono unire gli sforzi perché termini quanto prima questa disastrosa amministrazione Caroli.

Circolo PD di Ceglie Messapica









Di seguito anche il comunicato della sezione "Peppino Impastato" di Articolo Uno di Ceglie Messapica:







"Tutti i nodi vengono al pettine

Una sonora e pesante bocciatura è stata recapitata al Comune di Ceglie Messapica, da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione che ha preso a bastonate il Sindaco Caroli e tutta la sua maggioranza. 

Infatti, l’ANAC presieduta dal presidente Cantone ha ribadito con una propria delibera, al termine degli esiti ispettivi, ciò che le forze di opposizioni hanno detto da anni: sono state continuamente violate le disposizioni in materia legislativa. L’indagine è stata condotta su un campione di 19 affidamenti in materia di lavori pubblici e 17 in materia di servizi e forniture di beni a partire dal 1-1-2013 ma questo modus operandi risale anche a prima, fin dall’inizio dell’esperienza amministrativa del Sindaco Caroli. 

L’ANAC ha censurato senza mezzi termini l’operato del Comune di Ceglie Messapica e ha dato mandato ai propri uffici di inviare la delibera alla competente Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. Questa delibera è una bocciatura senza appello del Sindaco Caroli. Non si possono scaricare le responsabilità soltanto sui responsabili degli uffici, gli stessi sono nominati con atto fiduciario del Sindaco e poi c’è la responsabilità politica delle scelte che vengono effettuate e degli ordini che vengono impartiti. 

Dal verbale del giudice Cantone si evince il tragico sistema politico-clientelare che sta letteralmente distruggendo il tessuto socio-economico di questa città causando una bancarotta morale, etica e finanziaria. Il Sindaco Caroli e la sua maggioranza silente sono i maggiori responsabili di questa triste vicenda che sta coinvolgendo la nostra città. 

A questo punto è necessario che giovani, donne e uomini abbiano uno scatto d’orgoglio e facciano un passo in avanti assumendosi le proprie responsabilità perché bisogna riportare questa città nell’alveo del diritto amministrativo. Questa maggioranza si assuma le proprie responsabilità e ne tragga le dovute conseguenze!


ArticoloUno- MDP 
sezione Peppino Impastato



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