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giovedì 28 febbraio 2019

Il nuovo libro di Vincenzo Saponaro






Sabato 2 marzo 2019 alle 19 presso la Scuola Elementare "Edmondo De Amicis" il giovane scrittore cegliese Vincenzo Saponaro presenterà il suo nuovo libro dal titolo: “Nichilismo Mafioso. Da Nietzsche a Padre Pino Puglisi".



La serata, organizzata con il patrocinio del Comune e il sostegno dell'Associazione "Libera - Associazione contro tutte le mafie", sarà condotta dalla giornalista Agata Scarafilo.


I ricavati delle vendite sosterranno We Africa to red earth nella costruzione del X pozzo in Burkina Faso.





Così Vincenzo presenta la sua opera:



"Nichilismo mafioso. Da Nietzsche a Padre Pino Puglisi" è tratto dalla mia tesi di laurea pedagogica in filosofia. Era necessario ricongiungerla alla sua idea filosofica dalla quale era nata, ossia: la possibilità di far discendere le organizzazioni mafiose da un nichilismo di cui la società pare intrisa. 

Da questa premessa, che nel libro trova finalmente spazio, segue un'analisi pedagogica grazie al contributo dato da Padre Pino Puglisi (primo martire di mafia). Si vedrà come attraverso un'azione "rieducativa" piuttosto che "educativa" il suo metodo riuscirà a vincere un nichilismo mafioso che si è ormai trasformato in "ateismo pratico". 

Fine ultimo della pubblicazione è la possibilità di sostenere WeAfrica nella costruzione di un pozzo in Burkina Faso".

Vincenzo









Ma nel cuore di Vincenzo c'è soprattutto un grande amore per il prossimo.







Negli anni, dal 2013, è stato Animatore missionario per i Salesiani nell'Ispettoria meridionale. Le sue Missioni: nel sud Italia, in terra campana (Torre Annunziata, Boscoreale, Piano Napoli...), in Aspromonte (Natile, San Luca, Platì...). Di recente poi in America Centrale (Guatemala). Momenti di impegno e dedizione verso le emarginazioni sociali o sul fronte di territori lacerati dalla mafioso o, soprattutto all'estero, in Paesi di grandi povertà.


Un esempio per i giovani cegliesi.



Tribuna Libera

giovedì 15 marzo 2018

Intervista a Don Luigi Ciotti a Ceglie Messapica




Rocco Monaco ha intervistato, per Video M Italia, don Luigi Ciotti, fondatore dell'associazione Libera, in occasione della Giornata cittadina della Memoria e dell'Impegno che si è svolta martedì scorso a Ceglie Messapica.












Guardando questo video postato dal Presidio cegliese di "Libera" ho avuto i brividi.

Per non dimenticarle.











Tribuna Libera

martedì 13 marzo 2018

E don Luigi venne tra noi




Una mattinata molto intensa questa mattina al Teatro comunale. Don Luigi Ciotti, fondatore dell'associazione Libera che da anni si batte contro tutte le mafie, ha incontrato in occasione della "Giornata cittadina della Memoria e dell'Impegno", i volontari dell'associazione, gli studenti degli istituti scolastici cegliesi, le Parrocchie e i familiari delle donne vittime del caporalato, oltre che tanti cittadini cegliesi accorsi per l'evento.


(Grazie a Rocco Monaco e ad altri amici per le foto)



















Don Luigi Ciotti a Brindisi: incontri con famiglie, studenti e associazioni


Il 21 marzo a Foggia e in tantissimi altri Comuni italiani sarà celebrata la Giornata nazionale della Memoria e dell’Impegno.“


Il 21 marzo, primo giorno di primavera, Libera celebrerà a Foggia (con iniziative in tutta Italia) la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.



L'intervista a don Luigi andrà a breve in onda su Video M Italia questa sera nella trasmissione "Parliamone" a partire dalle 19. Invece alle 23 andrà in onda la registrazione integrale della mattinata in teatro.







Tribuna Libera

venerdì 2 febbraio 2018

Gli studenti cegliesi incontrano l'Arma




Ricevo e pubblico con piacere:


Il Secondo Istituto Comprensivo Statale diretto dal dirigente scolastico Pietro Federico anche quest’anno è stato felice di ospitare presso i locali della Scuola Secondaria di Primo Grado “Vinci”, il consueto appuntamento con l’Arma dei Carabinieri. 

Il tenente Bruno Alberto, comandante del nucleo operativo radiomobile di San Vito dei Normanni, accompagnato dal Maresciallo Maggiore Giovanni Camarda della stazione di Ceglie M.ca, ha incontrato i ragazzi delle classi terze.

La legalità è un valore primario, indispensabile per una corretta convivenza civile nel rispetto di se stessi e degli altri tema della legalità. Tale valore deve essere coltivato quotidianamente a scuola e la scuola necessita della collaborazione della famiglia per questo motivo rientra a pieno diritto nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa del Secondo Istituto Comprensivo. 

La scuola infatti è tra i fondatori dell’Associazione “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ed è impegnata in numerosi progetti di cittadinanza attiva e di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, attraverso i quali si vuole stimolare il processo di formazione responsabile, promuovendo una percezione positiva delle istituzioni utilizzando una metodologia efficace che privilegia l'incontro diretto con le forze dell'ordine a scuola.


I ragazzi sono stati messi in guardia da comportamenti illegali che potrebbero arrecare danni a loro stessi e gli alunni sono stati invitati a non essere superficiali nell’uso delle nuove tecnologie e ad avere fiducia nei rappresentanti dell’Arma. L’incontro ha suscitato molto interesse e tante sono state le domande rivolte agli ufficiali.



Tribuna Libera

domenica 28 gennaio 2018

Legalità a scuola





Venerdì mattina i Carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni guidata dal Capitano Diego Ruocco, hanno incontrato gli studenti della scuola elementare del 1° Istituto Comprensivo “De Amicis” di Ceglie Messapica, nell’ambito dei seminari per la diffusione della cultura della legalità.

L'articolo su Brindisi Libera


Tribuna Libera

martedì 21 marzo 2017

Siamo tutti "sbirri" contro le mafie





Oggi a Locri la grande manifestazione in occasione della XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, all'indomani delle vergognose e ignobili scritte mafiose contro Don Luigi Ciotti, fondatore dell'associazione "Libera". CLICCA QUI






Come ha detto don Luigi, "Oggi a Locri siamo tutti sbirri". Lo ripetiamo anche noi, siamo contro tutte le mafie, non solo contro quella che spara ma anche contro la mentalità mafiosa, quella che apparentemente non si presenta tale, che magari è anche ben vestita e sorridente, ma che ne condivide mentalità e metodi nel mondo del lavoro, dell'impresa, della politica, della società. 






Grande manifestazione partecipata anche a Bari, a cui hanno preso parte anche scolaresche e cittadini provenienti dalla nostra città. Link

E voglio ricordare un discorso appassionato e coinvolgente che proprio don Luigi Ciotti tenne a Ceglie qualche anno fa, in piazza Plebiscito, invitato dal locale presidio dell'associazione "Libera".








Tribuna Libera

mercoledì 25 gennaio 2017

I carabinieri incontrano gli studenti cegliesi






Ricevo e pubblico molto volentieri:


Come da tradizione anche quest’anno presso i locali della Scuola Secondaria di Primo Grado "Leonardo da Vinci” si è tenuto il consueto appuntamento con l’Arma dei Carabinieri. Il Capitano Diego Ruocco, comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Vito dei Normanni, accompagnato dal Maresciallo Maggiore Giovanni Camarda della stazione di Ceglie Messapica, ha incontrato i ragazzi delle classi terze del Secondo Istituto Comprensivo Statale diretto dal dirigente scolastico Pietro Federico.

Il tema della legalità rientra a pieno diritto nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa del Secondo Istituto Comprensivo. La scuola infatti è tra i fondatori dell’Associazione “Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ed è impegnata in numerosi progetti di cittadinanza attiva e di prevenzione del bullismo e del cyber-bullismo, attraverso i quali si vuole stimolare il processo di formazione responsabile, promuovendo una percezione positiva delle istituzioni.





Non è mai troppo presto per essere bravi cittadini” – da dichiarato il Capitano Ruocco in assoluta sintonia con il dirigente Federico. La legalità è un valore primario, indispensabile per una corretta convivenza civile nel rispetto di se stessi e degli altri e tale valore deve essere coltivato quotidianamente a scuola e la scuola necessita della collaborazione della famiglia.

Il Capitano Ruocco ha messo in guardia i ragazzi da comportamenti che potrebbero arrecare danni a loro stessi. Ha invitato gli alunni a non essere superficiali nell’uso delle nuove tecnologie e ad avere fiducia nei rappresentanti dell’Arma. 

La scuola e gli insegnanti sono stati felici di poter condividere le informazioni e la riflessione sul tema della Legalità attraverso una metodologia efficace che privilegia l'incontro diretto con le forze dell'ordine a scuola.

L’incontro ha suscitato molto interesse da parte dei ragazzi e tante sono state le domande rivolte agli ufficiali con il risultato di rafforzare la vicinanza alle istituzioni e all’Arma dei Carabinieri.



Tribuna Libera

domenica 6 novembre 2016

Per ricordare Padre Pino Puglisi







Alle ore 11


"Teatro sul palco"

piccola rassegna teatrale per max 50 spettatori


U'PARRINU

la mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia

di e con Christian Di Domenico
Progetto teatrale su PADRE PUGLISI sacerdote siciliano ucciso dalla criminalità organizzata.

Padre Puglisi fu assassinato perché, sottraendo i bambini alla strada, li sottraeva al reclutamento della mafia. Ma se Don Pino fu giudicato dai boss di Cosa Nostra un fastidioso intralcio di cui liberarsi alla svelta, il suo assassinio fu soltanto il mostruoso epilogo di una lunga catena d’incomprensioni, inadempienze e silenzi da parte di tutti. 


L'attore protagonista è personalmente legato alla figura del prete scomodo, don Puglisi, grazie a sua madre, siciliana di nascita, che ebbe don Pino come guida spirituale, confessore, insegnante di religione e, soprattutto, come amico. "Quelli che pensano troppo prima di muovere un passo, trascorrono la vita su un piede solo": questa è una delle celebri frasi del sacerdote coraggio che è rimasta impressa nella mente dell'attore e che gli è servita da monito per dedicarsi, anima e cuore, a questo progetto di promozione della legalità in Italia attraverso il teatro.

Prenotazione al 3892656069
ingresso 10€ + brunch al termine dello spettacolo.







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Giovanni Paolo II il 17 settembre '93 alla Verna, il monte dove San Francesco ricevette le stimmate, pronunciò queste parole: "Da un luogo di pace e di preghiera, non posso che esprimere il dolore con il quale ho appreso ieri mattina la notizia dell'uccisione di un sacerdote di Palermo, don Giuseppe Puglisi. Elevo la mia voce per deplorare che un sacerdote impegnato nell'annuncio del Vangelo e nell'aiutare i fratelli a vivere onestamente, ad amare Dio e il prossimo, sia stato barbaramente eliminato. Mentre imploro da Dio il premio eterno per questo generoso ministro di Cristo, invito i responsabili di questo delitto a ravvedersi e a convertirsi. Che il sangue innocente di questo sacerdote porti pace alla cara Sicilia".








Tribuna Libera

venerdì 8 luglio 2016

Maffia & Co.






Si conclude sabato 9 luglio la rassegna “Libriamo – Scritti al Crepuscolo”, organizzata dall'Associazione di Promozione Sociale “Gioia”, con il Patrocinio del Comune di Ceglie Messapica e in collaborazione con le Associazioni e attività del territorio. Media partner: Idea Radio.

Per l'ultimo appuntamento con la rassegna, la Sala Convegni del Castello Ducale, a partire dalle ore 19, ospiteràMaffia & Co.” (edito da Armando) di Andrea Leccese







Interverranno:






Avv. Piermassimo Chirulliavvocato e docente universitario














Sen. Mario Michele Giarrusso (Movimento Cinque Stelle), membro della Commissione parlamentare antimafia.












Avv. Aldo Gianfreda, membro Camera Forense Messapia “Avv. Vito Gianfreda”.











Riflessioni sul capitalismo criminale è il sottotitolo che fornisce un efficace punto di partenza per comprendere il filo logico di questo saggio che riflette sulla dimensione economica, politica e imprenditoriale della mafia. Mafia è la parola italiana più famosa al mondo. Si pronunciava Maffia, era un antico vocabolo toscano che indicava boria. Un termine toscano, non siciliano.
E la prima falsa credenza da confutare è quella che vuole la mafia come un fenomeno esclusivamente meridionale. Mafia Capitale ci aiuta su questo fronte. La delinquenza organizzata può attecchire ovunque, il mafioso altro non è che uno spregiudicato imprenditore dotato di potere economico e politico. Lumeggiare la dimensione del fenomeno mafioso serve ad individuare concretamente le soluzioni più efficaci per arginarlo.


L'AUTORE 



Andrea Leccese è nato in provincia di Foggia e vive a Bari. Ha pubblicato Le basi morali dell’evasione fiscale (2008); Innocenti evasori (2012); Inciucio forever (2014) e ha partecipato a diverse trasmissioni televisive e radiofoniche, tra cui “Annozero” di Michele Santoro. Nel 2009 ha vinto il Premio Nazionale “Paolo Borsellino”. 


L'evento, in corso di accreditamento presso l'Ordine degli Avvocati di Brindisi, consente di ottenere crediti formativi. Per info e iscrizioni: cameraforensemessapi@libero.it oppure telefonare al n.380-4107243.




Tribuna Libera

venerdì 13 maggio 2016

"Massacro di un poeta"







Oggi, venerdì 13 maggio alle ore 20.00, nella piazzetta di via Ospedale Vecchio, la scrittrice Simona Zecchi presenta il suo libro “Pasolini, massacro di un poeta” in un dibattito aperto, organizzato dal “Gruppo Giovani Cineblog” del Presidio di Libera e da “Scrivere a Ceglie".
Con il contributo musicale del maestro Mauro Francioso

“Ma da quanto dura in realtà l’assassinio di Pier Paolo Pasolini? Da quanto tempo va avanti il suo martirio? Non è per nulla terminato con la sua morte: un processo e insieme una strategia che ha permeato quasi tutto “l’affaire” fino a riflettersi sulla sua opera e sulle sue idee.” E’ l’idea che sviluppa – attraverso dettagliate ma necessarie ricostruzioni – Simona Zecchi, in un libro-inchiesta dal quale emerge la sua chiara tesi: non si è trattato di delitto a sfondo sessuale, ma di un doloroso agguato. Sono troppi gli elementi omessi, i dubbi, i camuffamenti in questa tragica pagina della storia italiana: le minacce telefoniche, l’attentato alla Sip, i ripetuti guasti al telefono dello scrittore, lo strano furto delle pellicole del film “Salò”, il massacro tribale, i nuovi e vecchi testimoni, la mano dell’intelligence, i segnali di depistaggio, il doppio passaggio di due “Alfa” uguali sul corpo del poeta, lo strano avvicendarsi degli avvocati dell’unico imputato Pino Pelosi, i riferimenti all’omicidio Mattei nell’ultimo romanzo incompiuto “Petrolio", "l'Appunto 21”, le carte scomparse, il Commando nero. A noi il compito – come ci ha insegnato l’intellettuale Pasolini - di coordinare fatti anche lontani, mettere insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, “ristabilire la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero”.

L'autrice.

Simona Zecchigiornalista, vive a Roma. Per la rivista “I quaderni de L’Ora” (n. 8, 2012) ha curato con la collega Martina Di Matteo un’inchiesta sulla morte di Pasolini, tema cui ha dedicato molti anni di ricerca. Ha collaborato con “il Manifesto” e scrive sulla versione online del “Fatto Quotidiano”, il sito di informazione e approfondimento “Gli Stati Generali” e il quotidiano statunitense “La Voce di New York”, occupandosi di cronaca giudiziaria e attualità. È fra i fondatori del sito indipendente d’inchiesta “Lettera35”. Pasolini massacro di un poeta è il suo primo libro.






Tribuna Libera

martedì 19 aprile 2016

Cinque strade cegliesi, per non dimenticare










Per non dimenticare... il Presidio Libera di Ceglie, ha presentato in Comune, insieme alla Flai Brindisi, una proposta di intitolazione strade alle vittime cegliesi del caporalato.

Eccone il testo:




Al SINDACO del COMUNE di CEGLIE MESSAPICA, 
rag. LUIGI CAROLI, 
ai COMPONENTI della GIUNTA 
e del CONSIGLIO COMUNALE

OGGETTO: Proposta di intitolazione di cinque strade comunali alle vittime cegliesi del caporalato

Il Presidio di Libera di Ceglie Messapica e la Flai Cgil di Brindisi propongono di intitolare cinque strade ad ognuna delle donne cegliesi morte per caporalato nel 1980 e nel 1991: Pompea Argentiero (anni 16), Lucia Altavilla (17), Donata Lombardi (23), Cosima Valente (36), Domenica Abruzzese (47). Le braccianti agricole morirono d’incidente stradale mentre viaggiavano, accalcate le une sulle altre, su pulmini che avrebbero dovuto contenere al massimo 9 persone. Giovani donne e madri di famiglia, esse hanno dovuto pagare un prezzo troppo alto per il lavoro sfruttato sui campi e per le illegali forme di reclutamento e organizzazione della manodopera.

La richiesta si pone in continuità con una serie di iniziative pubbliche dedicate alle vittime del caporalato da noi promosse, volte a recuperare la memoria di storie di vita che hanno segnato profondamente la nostra comunità e che rischiano di essere dimenticate:

• il 19 novembre 2015, manifestazione sul tema “Il lavoro, tra vecchio e nuovo caporalato. Braccianti donne e migranti raccontano”, organizzata dal Presidio di Libera Ceglie M.ca, dalla Flai Brindisi e dall’International Center of Interdisciplinary Studies on Migrations dell’Università di Lecce;
• il 31 marzo la “Giornata cittadina della memoria e dell’impegno”, con il Presidio di Libera di Ceglie M.ca e le scuole cittadine – I e II Istituto Comprensivo, I.I.S.S. “Agostinelli” - la Flai Cgil Brindisi e il patrocinio del Comune di Ceglie M.ca.
Per illustrare le iniziative suddette si allegano i relativi comunicati-stampa.

Alle nostre vittime del caporalato continueremo a dedicare il nostro impegno in prossime attività, perché il nome di ognuna non venga dimenticato e diventi memoria condivisa. Riteniamo perciò un dovere morale riconoscere pubblica dignità - attraverso l'intitolazione di strade - a concittadine che la dignità della vita se la sono vista stappare ingiustamente.

Nella speranza di proseguire lungo un comune percorso di corresponsabile recupero della memoria storica cittadina e di trovare ascolto presso le Istituzioni locali da voi rappresentate, vi rivolgiamo cordiali saluti.

Ceglie Messapica, 19 aprile 2016

Gabriella Ciccarone 
referente del Presidio di Libera di Ceglie Messapica*

Angelo Leo 
segreteria Flai Cgil Brindisi



Fanno parte del Presidio di Libera di Ceglie Messapica* : Aciam, Agesci, Casarmonica, Ceglie nel cuore, Cif, Cineblog Gruppo Giovani, ComuniTazione, I Istituto Comprensivo Statale, II Istituto Comprensivo Statale, I.I.S.S.“C.Agostinelli, L’Ottovolante, Parrocchia Maria SS.Assunta, Parrocchia San Lorenzo, Parrocchia San Rocco, Passoditerra.





Tribuna Libera aderisce a questo appello 
e invita anche voi che state leggendo a fare altrettanto.






Tribuna Libera

martedì 12 aprile 2016

La presidente della Camera a Mesagne e a Ceglie Messapica






I Comuni di Oria e Ceglie Messapica parteciperanno, per il 1 maggio, ad un incontro organizzato dalla CGIL Flai Puglia e il Comune di Mesagne con i familiari delle vittime del caporalato e le lavoratrici agricole, che incontreranno la Presidente della Camera dei Deputati, l'on. Laura Boldrini, nella Masseria "Canali" di Mesagne, confiscata più di 20 anni fa dalla mafia. Titolo dell'incontro pubblico sarà “Condizione della donna in agricoltura tra caporalato e illegalità diffuse".

Inoltre la Presidente della Camera visiterà la Scuola di gastronomia mediterranea e incontrerà studenti e docenti. Clicca qui per la delibera


Una nota: la presidente Boldrini era stata già a Ceglie agli inizi di gennaio.




P.s.: di alcune leggere "scopiazzature" nella delibera ne parliamo nei commenti






Tribuna Libera

mercoledì 21 gennaio 2015

Più spazi per la Cultura, a Ceglie Messapica









Con molto piacere vi segnalo alcune iniziative organizzate dal Presidio "Liberamente" di Ceglie Messapica. Libera è l'associazione per la Legalità contro tutte le mafie, fondata da don Luigi Ciotti. Questa è la locandina, avremo modo di parlarne in maniera più approfondita prossimamente.





Questa è la Ceglie che ci piace.




Tribuna Libera

martedì 11 novembre 2014

Ora restiamo uniti








Lo spirito di unità cittadina, oltre le sigle e le bandiere, che nei giorni scorsi abbiamo lanciato nell'incontro dei blogger con la città sulla sicurezza viene fatto proprio anche dalla massima assise civica cittadina. Il Consiglio comunale ieri pomeriggio, dopo aver espresso la solidarietà al consigliere Convertino e all'assessore Manfredi, auspica un rasserenamento del clima politico e sociale e lancia l'appello alle forze positive della società cegliese - associazioni, politica, categorie sociali e istituzioni - per contrastare i fenomeni di delinquenza.

E' una buona notizia.

In particolare, il Consiglio ha impegnato il Sindaco (nell'incontro con il prefetto previsto per domani in Prefettura a Brindisi) di invitarlo a partecipare ad un prossimo Consiglio comunale aperto proprio sul tema della sicurezza. Allo stesso tempo ieri il sindaco avrebbe sentito telefonicamente il ministro Alfano chiedendo un impegno nel potenziare l'organico dei carabinieri presenti a Ceglie.

Il tema della legalità e della sicurezza resta dunque in cima all'agenda della politica cegliese.


Sulla questione interviene anche il candidato alle primarie del centrosinistra Pietro Mita che oggi dichiara alla Gazzetta del Mezzogiorno:

"Tutti dobbiamo fare un passo in avanti ridando alla politica la giusta dimensione con un dibattito franco, ma senza contrapposizioni preconcette, per lavorare tutti assieme per il bene della nostra comunità".






E' questo il nuovo clima che tutti i cittadini vogliamo e che ci auguriamo resti tale.





Tribuna Libera

domenica 9 novembre 2014

Il video integrale del Flash Mob per la sicurezza a Ceglie Messapica



Torniamo a parlare del Flash-Mob per la sicurezza organizzato venerdì pomeriggio
da noi bloggers di Ceglie Messapica e al quale hanno partecipato rappresentanti delle Istituzioni, delle associazioni, dei partiti e movimenti, del mondo cattolico e tanti cittadini.





L'amico Stefano Menga ha poco fa pubblicato il video dello speciale di VideoM Italia che ha registrato tutti i momenti di questo appuntamento spontaneo e significativo. Grazie a Rocco Monaco e a tutto lo staff di VideoM Italia.






Continuo a stropicciarmi gli occhi riascoltando le dichiarazioni del sindaco, che rispetto per il suo ruolo istituzionale di rappresentante di tutti noi cegliesi:

"Oggi c'è un attacco serio e preciso nei confronti di questa amministrazione. Noi siamo passati da un attacco costante che abbiamo avuto per 4 anni da parte anche di alcuni blog ... c'è stato un bombardamento continuo ... solo che io, siccome che faccio l'amministratore, il sindaco, mi faccio carico di tutto questo. Oggi probabilmente la situazione non è quella che è stata rappresentata da qualcheduno. C'è un disegno ben preciso, è partita la campagna elettorale. Scusate, mi assumo la responsabilità di quello che dico: oggi noi siamo sotto attacco. Qualcuno vuol creare un clima di terrore e far si che questa amministrazione faccia un passo indietro". (minuto 28,48).


Continuo a non credere alle mie orecche ........


La ritengo un'affermazione shock. Scusi sindaco, ci spiega cosa c'entra il fatto che i blog possano aver analizzato e magari anche criticato, alla luce del sole, atti amministrativi o scelte amministrative, con i fatti drammatici che sono accaduti a Ceglie? La colpa sarebbe dei blog? Organizziamo una manifestazione di solidarietà e veniamo attaccati?


Mano tesa

(la foto è del Diavoletto)


MA CI RENDIAMO CONTO???

Ho già scritto alcune cose al riguardo nel post precedente
(si parlava di anonimato ma, gira gira, l'oggetto dell'attenzione sono sempre i blog)


Sono orgoglioso di aver organizzato insieme a Domenico, Stefano e Mimmo questa importante iniziativa con cui insieme alla città migliore  abbiamo gridato, oltre che la nostra solidarietà alle persone colpite da atti inqualificabili, il nostro NO alla violenza e il SI alla sicurezza per tutti.



Senza bandiere e senza colori politici.
Solo per la nostra Ceglie, quella di tutti noi.


Grazie a tutti voi.




Tribuna Libera

mercoledì 4 giugno 2014

L'Istituto "Agostinelli" premiato da "Libera" a Roma






Ieri si è svolta a Roma la premiazione del concorso nazionale "Regoliamoci" indetto da Libera Associazione contro tute le mafie, d'intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione. La classe V A dell'Isiittuto Tecnico Commerciale. "C. Agostinelli" di Ceglie Messapica. si è classificata al secondo posto, tra 500 scuole da tutta Italia, con un video contro le mafie e il narcotraffico dal titolo "Distruggila". 




Il video è stato realizzato dagli studenti Pietro Caliandro, Giuseppe Pannofino, Piero Venerito, Federica Petrosillo, Vincenzo Erculeo e la docente referente, prof.ssa Vita Maria Argentiero. Ieri appunto la premiazione alla presenza di don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, e del dott. Giovanni Boda del Miur.



Alla scuola andrà un premio di 2mila euro che servirà per l'acquisto di materiale didattico per la realizzazione di iniziative legate alla legalità e alla lotta alle mafie.

Tribuna Libera