F F Tribuna Libera: castello
Visualizzazione post con etichetta castello. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta castello. Mostra tutti i post

martedì 3 marzo 2020

Il mitico inizio della campagna elettorale degli Amatissimi





Interessante questo inizio di campagna elettorale social. Prendiamo gli Amatissimi, gli ex amministratori della nostra ridente e felice cittadina.


Uno degli ultimi temi, grazie al quale puntano ad ottenere più voti possibile, è quello del castello. Tra i "fatti" che loro dicono di aver realizzato, ad esempio, è la messa in sicurezza del castello. Da qui la richiesta di voto come una sorta di premio. 





In realtà se c'è qualcuno che ha avuto il merito e la responsabilità di aver messo a disposizione le risorse che hanno consentito la messa in sicurezza del castello di Ceglie altri non può essere che la Regione Puglia.




La Giunta di centrosinistra guidata dal Presidente Michele Emiliano provvide a stanziare la cifra richiesta, data l'emergenza. Prima 200mila euro con una determina della Sezione protezione Civile del 14 dicembre 2018 e poi ulteriori 100mila con una delibera di Giunta regionale del giugno successivo.


L'amministrazione comunale diede infatti pubblico merito alla Regione Puglia per questo intervento in un incontro a Ceglie il 19 giugno scorso.




Proviamo ad applicare la logica alla propaganda politica in questa campagna elettorale (regionale e comunale) del centrodestra messapico. Dunque:


1) è un merito da utilizzare in campagna elettorale l'aver messo in sicurezza il castello.

2) i fondi per la messa in sicurezza sono stati messi a disposizione dalla Giunta regionale.

3) la Giunta regionale è di centrosinistra.

Per la proprietà transitiva: gli Amatissimi dovrebbero invitare a votare il centrosinistra.


Giusto?




Tra l'altro, a proposito del castello, come dimenticare un'altro grande "successo" dell'amministrazione comunale che non c'è più? Gli oltre 900mila di finanziamento mancato per il recupero dell'immobile (perchè forse era sfuggito qualche dettaglio sulle modalità di invio della domanda ...).


per rinfrescarci la memoria


Mi sa che è decisamente meglio che troviate qualche altro argomento per la campagna elettorale che non sia proprio il castello.



#farebene




Tribuna Libera

martedì 13 agosto 2019

Il silenzio del Governo di Lega e M5S su Ceglie Messapica













Com'è finita la questione del castello? A fine ottobre 2018 la sezione cegliese di Liberi e Uguali aveva segnalato l'ennesima crepa su una facciata della torre del Castello causata dalle piogge dei giorni precedenti.







Il giorno dopo (Link) il sindaco fece suo questo allarme, citando una relazione tecnica di un docente ordinario dell'Università di Bari. Al contempo disse chiaramente che il progetto per la messa in sicurezza della torre, già nelle mani del Comune e immediatamente cantierabile, richiedeva la cifra di circa 5 milioni di euro, che il Comune ovviamente non aveva (e non ha) disponibili al momento. 


Il 3 dicembre il Comune inviava una nota alla Regione Puglia richiedendo un contributo per  un improcrastinabile primo intervento di sgombero e pulizia, che dovevano aggiungersi ai 30mila già stanziati dal Comune.






Nel frattempo, il 31 ottobre, il deputato brindisino Mauro D'Attis (Forza Italia) aveva  presentato un'interrogazione al governo Conte (Ministero dei beni culturali) criticando la Regione e chiedendo "se il Governo sia a conoscenza della situazione esposta in premessa e se sia intenzionato ad assumere le iniziative di competenza, anche tramite un sostegno economico, per rendere possibile la realizzazione degli interventi necessari alla messa in sicurezza e alla conservazione del castello ducale di Ceglie Messapica".



La critica fatta nell'interrogazione alla Regione può però essere archiviata dal momento che la Giunta Emiliano ha stanziato successivamente la cifra richiesta. Prima 200mila euro con una determina della Sezione protezione Civile del 14 dicembre e poi ulteriori 100mila con una delibera di Giunta regionale in giugno.


per la delibera regionale 






Il presidente Michele Emiliano e il direttore di Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia Aldo Patruno sono stati ospiti a Ceglie lo scorso 10 giugno e in quella occasione la Regione è stata ringraziata dall'Amministrazione. Anche grazie a questo intervento la situazione di emergenza è stata tamponata e oggi nel castello possono tornare a svolgersi anche manifestazioni ed eventi.









Ma della richiesta al Governo Conte, fatta con urgenza a fine ottobre 2018, che ne è stato?


Risultati immagini per nulla



Nulla, ad oggi il Governo non ha neanche risposto, come è possibile verificare dal sito della Camera, nonostante un sollecito del 5 giugno scorso.







Ora il Governo di Lega e Movimento 5 Stelle è in crisi, non sappiamo cosa accadrà nelle prossime settimane. Probabilmente l'Italia tornerà al voto o avremo comunque un altro governo.





Nel frattempo la città continua ad aspettare una risposta sul castello che continua ad essere in situazione critica. 

Ricordatevene, cari concittadini cegliesi, quando vi richiederanno il voto. Probabilmente li voterete pure, siete buoni di cuore, ma ricordatevene. 


Saluti ai nostri governanti da Ceglie Messapica, città d'arte (col castello) e terra di gastronomia ...







Tribuna Libera

giovedì 6 dicembre 2018

Lavori di pulizia e sgombero al castello. Sul restauro della torre novità?






A fine ottobre scorso la sezione cegliese di Liberi e Uguali segnalò l'ennesima crepa su di una facciata della torre del Castello causata dalle piogge dei giorni precedenti.


Il giorno dopo (Link) il sindaco fece suo questo allarme, citando una relazione tecnica di un docente ordinario dell'Università di Bari. Al contempo disse chiaramente che il progetto per la messa in sicurezza della torre, già nelle mani del Comune e immediatamente cantierabile, richiedeva la cifra di circa 5 milioni di euro, che il Comune ovviamente non aveva (e non ha) disponibili al momento. 


Il verbale del sopralluogo di qualche giorno dopo da parte dei Vigili del Fuoco invitava il Comune "a voler intraprendere tutti i provvedimenti contingibili ed urgenti per la tutela della pubblica incolumità". 

Il 16 novembre il Comune affida a uno studio professionale di Bari la progettazione esecutiva delle opere provvisionali di messa in sicurezza e relativi calcoli statici, la redazione Piano di Sicurezza e la Direzione dei Lavori.


All'esito dell'incontro del 3 dicembre, la relazione ribadiva: “lo stato conservativo del complesso monumentale è sicuramente peggiorato in quanto le forti piogge verificatesi, contribuiscono all’aumento del peso di elementi strutturali (archi controventi) già in precario stato di equilibrio. Come effettivamente risultante dall’esame dello stato dei luoghi si necessita di provvedere, con indifferibilità ed urgenza, ad un primo immediato intervento per la rimozione e la pulizia di materiale inerte il quale, a seguito degli eventi atmosferici ultimi sopra richiamati, mettono la struttura in situazione di instabilità e pericolo anche in relazione alla conservazione del complesso monumentale nonché degli ulteriori interventi a farsi. Tale inderogabilità dell’intervento si ritiene immediato e necessario considerato che l’eventuale inerzia può comportare un sicuro deterioramento delle parti murarie con conseguente pregiudizio statico per l’intero manufatto e per la pubblica e privata incolumità".


Lo stesso giorno il Comune invia una nota alla Regione richiedendo un contributo di € 300.000 euro di cui € 20.000 per improcrastinabile primo intervento di sgombero e pulizia "fatta salva ogni eventuale implementazione con riserva di quantificare l’importo necessario della messa in sicurezza definitiva”. Dunque ancora non si sa con esattezza l'importo necessario a mettere effettivamente in sicurezza il castello. 





Nel frattempo il 5 dicembre il Comune ha quindi impegnato 20mila euro per un primo intervento di sgombero e pulizia del Castello Ducale di Ceglie Messapica con l'obiettivo di "eliminare i materiali risultanti dai crolli in essere relativi ai vari solai che consenta, da un lato di evitare sovraccarichi per le strutture esistenti (archi, controventi), e dall’altro di consentire una più dettagliata attività di indagine finalizzata alla redazione della progettazione delle opere provvisionali di messa in sicurezza in corso".



I lavori di sgombero e pulizia sono iniziati oggi.











Quello riportato sopra è quello che emerge leggendo le "carte" ufficiali (delibera e determina). Per cui non si capisce bene quanto scritto ieri in un comunicato del sindaco:




"Lo avevo promesso e annunciato poche settimane fa – ricorda il sindaco Luigi Caroli – e sono orgoglioso di poter dire di aver mantenuto anche questo storico impegno. Ceglie riavrà il suo Castello Ducale così come dev’essere: interamente restaurato. L’imponente opera di restauro, interamente finanziata con fondi della Regione Puglia, partirà giovedì 6 dicembre con la rimozione degli inerti presenti nell’immobile e la pulizia di tutti gli ambienti e locali. Quindi sarà la volta della messa in sicurezza e la realizzazione di opere provvisionali riguardanti i merli della Torre. Terzo step: il posizionamento di altre opere provvisionali metalliche a copertura completa dei fabbricati, i cui tetti risultano crollati.

Terminate le prime tre fasi dei lavori, la cui durata non dovrebbe superare i sessanta giorni, si passerà all’intervento strutturale di restauro vero e proprio, in funzione della destinazione futura.".





Ecco, la domanda è: ci sono al momento i soldi per questo intervento strutturale di restauro oltre al primo intervento di pulizia in corso da oggi? Fateci sapere.





P.s.: lo scorso 31 ottobre il deputato brindisino Mauro D'Attis (Forza Italia) ha presentato un'interrogazione al governo Conte (Ministero dei beni culturali) chiedendo un contributo economico per il castello. Siamo in attesa della risposta del governo Conte-Di Maio - Salvini.




Tribuna Libera

venerdì 16 novembre 2018

Dronando sul castello




Lo leggiamo sul sito di settore "Quadricottero":





Missione fotogrammetrica con alcuni droni, tra cui un DJI Mavic Pro, condotti dal Nucleo SAPR dei Vigili del Fuoco per ottenere un modello 3D finalizzato alla verifica strutturale del Palazzo Ducale di Ceglie Messapica.


Nei giorni scorsi a Ceglie Messapica sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco, in particolare il nucleo SAPR (Aeromobili a Pilotagio Remoto) che ha effettuato una verifica strutturale della Torre del Palazzo Ducale. Alcuni droni, tra cui un DJI Mavic Pro, sono stati impiegati per scattare strisciate fotografiche al fine di realizzare un modello digitale 3D dell'edifico.

per l'articolo










Nel frattempo, nella giornata di oggi è stata pubblicata all'Albo Pretorio comunale un avviso esplorativo per manifestazione di interesse per l'affidamento di lavori inerenti l'intervento straordinario e urgente di messa in sicurezza del castello. I lavori dovrebbero scongiurare pericoli per l'incolumità dei cittadini legati alla caduta di elementi lapidei e per garantire un minimo livello di protezione dagli agenti atmosferici. 

L'importo a base dell'appalto è di 70mila euro e il criterio di aggiudicazione sarà quello del minor prezzo. 


per leggere tutto



Tribuna Libera

giovedì 8 novembre 2018

La torre del castello e i soldi per salvarla






Ricevo e pubblico alcune considerazioni, all'indomani del Consiglio comunale, del gruppo cittadino di Liberi e Uguali sul problema dello stato della Torre del Castello, dopo la segnalazione da loro fatta la scorsa settimana:








"Perché accendere un mutuo invece di usare l’avanzo di amministrazione?"

"Dopo le forti piogge dei giorni scorsi, i ragazzi di “Liberi e Uguali” hanno segnalato altre lesioni alla torre del castello.

Durante il Consiglio Comunale, il Sindaco, si è impegnato a dare inizio ai lavori di ingabbiamento della torre del castello per trovare, in un secondo momento, le risorse necessarie per il restauro utilizzando un mutuo o un eventuale bando.

Come opposizione abbiamo esortato il Signor Sindaco di fare ricorso all’avanzo di amministrazione (a partire dal 1 gennaio 2019) invece di contrarre un mutuo che indebiterebbe il paese, soluzione sensata che è stata bocciata.

Il castello rappresenta la memoria storica della città, e la città stessa, avremmo preferito avere un ordine del giorno unitario di tutto il consiglio comunale ma il Sindaco continua con il suo fare divisivo, dimenticando che il Consiglio comunale rappresenta l’intera città.

Le motivazioni del rifiuto sono palesi, c’è l’intenzione di impiegare l’avanzo di amministrazione per avviare altri cantieri, utili per ottenere consensi per la prossima campagna elettorale.

Il sindaco ha preferito ancora una volta seguire la strada dell’uomo solo al comando".


Liberi e Uguali



Tribuna Libera

lunedì 29 ottobre 2018

"Una crepa sulla torre del Castello"




Foto: Francesco Salonna




Ricevo dal circolo di Articolo Uno e pubblico:




"Il circolo cittadino di Articolo Uno MDP Liberi e Uguali denuncia ancora una volta la situazione drammatica della torre del Castello Ducale di Ceglie Messapica. 

Le abbondanti piogge di questi giorni hanno fatto aprire un'ennesima crepa su di una facciata della torre del Castello, mettendo in pericolo i cittadini che ogni giorno si trovano nelle zone piazza e Chiesa Matrice. 





Numerose sono state le segnalazioni da parte del circolo di Liberi e Uguali nel corso degli anni ma mai l'amministrazione Caroli del centro-destra è intervenuta né tanto meno  ha dato risposte. La torre va messa in sicurezza ed anche presto per evitare sciagure e la perdita del simbolo della città.  

L'imbragatura presente non basta più. La torre, dopo essere stata acquistata dal Comune alcuni anni fa, non ha visto un minimo di intervento nemmeno per la semplice messa in sicurezza. 

Caroli e tutto il centro-destra stanno pensando solo alla prossima campagna elettorale ed a sperperare denaro. Quello è  il simbolo della città e va salvato insieme ai cittadini che potrebbero trovarsi nei paraggi in caso di crollo. Articolo Uno MDP - Liberi e Uguali denuncia quella situazione da anni.

Chi può faccia qualcosa".



Tribuna Libera

venerdì 27 aprile 2018

"Due crepe"





(Foto: Archivio Salonna)





Un intervento di Giovanni Dovizioso, segretario cittadino di Articolo Uno - Movimento Democratici e Progressisti.





"Eccola! Lì dalla notte dei tempi, dal lontano XV secolo ad osservare tutta la sua città, i suoi cittadini e gli ingressi del paese. Stiamo parlando della torre del Castello Ducale di Ceglie, sempre lì ad avvistare il nemico, prima a sorvegliare la sua città, i suoi abitanti, i turisti e testimone di tutto quello che è accaduto poi.

Ma la torre vecchia, è troppo vecchia e debole per continuare a reggersi in piedi, a fare ciò che per secoli ha sempre fatto, è sofferente ed ha paura delle forti piogge, del forte vento e magari di qualche scossa di terremoto. Ma è li, forse in attesa che l'uomo, che l'amministrazione comunale possa accorgersi di lei prima che sia troppo tardi. 

Chiede aiuto quella torre, come lo chiese nei lontani anni ‘80 quando l'allora amministrazione le fece l'imbracatura per tenerla unita. Passano gli anni e ormai la sola imbracatura non basta più. Circa due anni fa è stata acquistata dal Comune che, come se non fosse un bene, come se non gli interessasse, non l'ha nemmeno messa in sicurezza. 

Caroli ed i suoi, evidentemente, non sono interessati alla ristrutturazione del simbolo della città. Non hanno fatto progetti per la richiesta di finanziamenti, né hanno speso 1 euro per la messa in sicurezza, per cittadini stessi che ogni giorno vivono la zona piazza, il centro storico e la Chiesa Madre. 

Due crepe sono già ben visibili nella parte antistante la chiesa Madre. E allora cosa stiamo aspettando? Salviamolo questo simbolo".



Tribuna Libera

lunedì 18 dicembre 2017

Castello. Ma come sono andate le cose?






Qualche giorno fa, alla presenza del direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, il dott. Aldo Patruno, si è tenuto al castello un incontro pubblico organizzato dalla “Consulta Comunale delle Associazioni” per discutere del recupero di un’ala del Castello Ducale, che risulta gravemente compromessa.


Foto: Stefano Menga


Nel corso dell'incontro si è discusso dell'esclusione da parte della Regione Puglia del progetto di recupero del castello nell'autunno 2015, con il mancato finanziamento di circa 90mila euro. Leggiamo che il sindaco ancora una volta ricostruisce il motivo, definendo "discutibili" le modalità indicate dalla Regione. Cito dall'articolo di Agata Scarafilo sulla Gazzetta di ieri


La modalità prevedeva l’invio non “entro” una certa data (elemento che avrebbe consentito di inviare il progetto anche alcuni giorni prima), ma “da” una certa data, segnata, tra l’altro, da una precisa ora, pertanto l’invio prima avrebbe comunque generato l’esclusione. Per le modalità, alquanto discutibili, di classificazione previste da quel bando, a detta del sindaco, la pesantezza dei file allegati non consentì l’arrivo prima degli altri comuni del progetto, che si classificò al trentesimo posto con relativa non attribuzione dei finanziamenti”.





Il sindaco l'aveva detto anche la scorsa settimana in un'altra intervista, sempre con Agata Scarafilo:

"La nostra istanza, il nostro progetto è stato definita ammissibile al finanziamento ma non finanziabile, perchè arrivato sei minuti dopo la mezzanotte. L'invio era fissato dalla mezzanotte in poi e il responsabile lo ha inviato a quell'ora. Il file del progetto era pesante e ci sono voluti sei minuti perchè venisse scaricato nella posta della Regione. Di conseguenza il nostro progetto è arrivato a mezzanotte e sei minuti ed era al 54esimo posto in graduatoria".






Quindi, secondo la versione dell'Amministrazione, la colpa sarebbe del bando della Regione che richiedeva l'invio di file pesanti qualche giga. Il sistema ci avrebbe messo molto tempo a caricarlo e il Comune è rimasto fuori dalla graduatoria.




Ma è proprio così che è andata?

In realtà no.


Come previsto espressamente dalla Regione, attraverso le FAQ (cioè le domande e risposte ai quesiti prevedibilmente più comuni pubblicate nel Bollettino Ufficiale) non bisognava inviare tutto il carico di allegati (sarebbe stato assurdo) ma solo uno schema di poche pagine che illustrasse sommariamente il progetto, come hanno fatto gli altri Comuni. Era specificato espressamente nelle Faq dell'avviso (Clicca qui). Hanno perso inutilmente tempo.







Non le avevano lette? 

E allora la colpa è della Regione o di chi forse ha partecipato al bando senza aver letto o tenuto conto delle FAQ?




Prossimamente potrebbero essere adottati nuovi avvisi pubblici regionali di finanziamento per il recupero di beni culturali e storici. Se ciò accadrà, cercate, per il bene della città, di leggere bene i bandi e tutti gli allegati. Mi raccomando.



#vatuttobene







Tribuna Libera

martedì 31 ottobre 2017

Che sta accadendo al castello?


La segnalazione ci giunge da Angelo Gasparro.






Tribuna Libera

domenica 25 ottobre 2015

Castello, Il PD cegliese va all'attacco dell'Amministrazione


La notizia centrale della scorsa settimana è stata senza dubbio la perdita, da parte del Comune di Ceglie, del finanziamento regionale di circa 1 milione di euro che avrebbe consentito il restauro del castello ducale di Ceglie. C'è stato un comunicato dell'Amministrazione, rispetto al cui contenuto TribunaLibera ha dimostrato come ci fossero diverse inesattezze.

per rileggere tutto.






Sulla vicenda interviene il segretario cittadino del Partito Democratico, l'avv. Piermassimo Chirulli, con una nota riportata oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno:




"Il progetto per il recupero del castello non compare nell'elenco degli interventi finanziati dalla Regione. Ciò per esclusiva responsabilità dell'Anministrazione Caroli. Quando si tratta di predisporre serie politiche per il turismo e per la cultura, l'Amministrazione Caroli mostra tutta la sua debolezza e il suo pressapochismo, non avendo strategia e personale adeguato. 
Nella passata consiliatura, Caroli ha usufruito dei finanziamenti ottenuti dalla precedente amministrazione guidata da Pietro Federico, che aveva dimostrato visione strategica e grande capacità di intercettare finanziamenti esterni. Alla prima prova importante la Giunta Caroli ha fallito. Il tentativo del sindaco si sminuire la questione, facendo intendere che la determina regionale n.244/2015 ammetterebbe ancora finanziamenti allo stesso è privo di ogni fondamento e mostra ancora di più la grave confusione in cui versa l'amministrazione ...
Il Pd non esulta certo per questo grave smacco: questa è una sconfitta per la città. Il Pd è una forza responsabile che antepone sempre gli interessi di Ceglie a quelli della battaglia politica. Per questo ci auguriamo che vi siano presto altre possibilità di finanziamento e che stavolta l'Amministrazione si faccia trovare preparata".



____________________________________________________


Comunicazione di servizio per i lettori del blog che seguono gli aggiornamenti sul profilo Facebook e sulla pagina "Amici di Tribuna Libera". Da oggi gli aggiornamenti FB sui nuovi post li trovate esclusivamente sulla nuova pagina FB dedicata al blog. Per seguirli sulla vostra bacheca potete cliccare sulla pagina e mettere il vostro "Mi piace". 






Buona domenica a tutti voi.




Tribuna Libera

venerdì 23 ottobre 2015

Che ne sarà del castello?



AGGIORNAMENTO

Ricevo un comunicato dell'Amministrazione:




Questo il comunicato dell'amministrazione. E amche qui vogliamo dire qualcosa a commento.


Leggiamo in particolare che sarebbe "una graduatoria parziale e che, man mano che vengono valutati i progetti, cambia. Quando verrà valutato il nostro progetto, nulla vieta pensare che possa rientrare tra quelli finanziabili".

Il comunicato lascia intendere che potrebbero esserci ulteriori valutazioni, ma ciò contrasta con i soldi messi a disposizione dal bando. Infatti, come è specificato dallo stesso avviso pubblico, lo stanziamento regionale predisposto per finanziare il totale degli interventi è di 16.969.690,92 euro. Sommando la totalità degli interventi finanziati dalla graduatoria (ed escludendo dunque quelli ammissibili ma non finanziati) si ottiene la cifra di 16.458.508 euro 

Dunque la cifra a disposizione copre tutti gli interventi dichiarati finanziati e comunque con la cifra residua non sarebbe purtroppo possibile comunque finanziare il progetto del castello. Il bando è quindi al momento chiuso, fatti salvi gli eventuali ricorsi.

Poi il comunicato mette le mani avanti e ipotizza futuri stanziamenti di ulteriori risorse per finanziare i restanti progetti ammissibili ma non finanziati per esaurimento delle risorse. Ma già dall'attuale elenco sarebbero già più di 20 i Comuni dichiarati ammissibili ma non ancora finanziati e che avrebbero la precedenza, ovviamente. Clicca qui per l'elenco

Naturalmente speriamo tutti che il finanziamento in qualche modo arrivi ma, ad oggi, il progetto non è finanziato. Il resto è propaganda politica.
P.S.: nessuno ha dichiarato (come invece scritto all'inizio del comunicato) che il progetto era inammissibile.




__________________________________________________




La brutta notizia l'avevamo data per primi l'altro giorno: il progetto per il restauro del castello, presentato dal Comune di Ceglie, non compariva nella graduatoria del progetti finanziati dalla Regione attraverso  l'apposito avviso  per la riqualificazione dei beni culturali regionali. Non compariva neppure tra i progetti non ammessi, nè tra quelli ammissibili ma non finanziabili per esaurimento delle risorse stanziate dal bando stesso. Clicca qui


Era pertanto sorta la legittima domanda: 

Perchè?


La risposta viene da alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco Caroli oggi alla stampa.

 La documentazione richiesta sarebbe stata inviata in ritardo rispetto ai termini fissati inderogabilmente dal bando, causando la decadenza dell'istanza stessa.




(Dal Quotidiano)

"La nostra istanza, il nostro progetto è stato definito ammissibile al finanziamento ma non finanziabile, perchè arrivato sei minuti dopo la mezzanotte. L'invio era fissato dalla mezzanotte in poi e il responsabile lo ha inviato a quell'ora. Il file del progetto era pesante e ci sono voluti sei minuti perchè venisse scaricato nella posta della Regione. Di conseguenza il nostro progetto è arrivato a mezzanotte e sei minuti ed era al 54esimo posto in graduatoria".




Il bando prevedeva:




Non ho capito bene dalla dichiarazione quando sarebbe stata inviata la documentazione. Inoltre il sindaco si riferisce alla prima istanza o all'invio della documentazione allegata?
In quest'ultimo caso, se l'invio è stato fatto dopo la mezzanotte del primo dei cinque giorni (leggiamo "L'invio era fissato dalla mezzanotte in poi è il responsabile lo ha inviato a quell'ora"), non si capisce perchè i sei minuti impiegati avrebbero dovuto causare l'esclusione (essendo arrivato in tempo). 
Se invece la mezzanotte citata era quella del termine finale previsto dal bando (e dunque i sei minuti avrebbero "sforato" il termine inderogabile), ci chiediamo perchè, visto che il bando era così importante, si sarebbe aspettato l'ultimo minuto utile (la mezzanotte del quinto giorno) per inviare tutta la documentazione? Non era possibile l'invio qualche ora prima?






La dichiarazione al Quotidiano dunque non l'ho capita. Spero qualcuno possa illuminarmi.


Continuiamo a leggere (è tutto virgolettato, non invento nulla):

"Secondo le informazioni a mia disposizione, adesso gli uffici stanno ancora valutando tutti i progetti e abbiamo guadagnato già 15 posizioni. Il finanziamento non è perso". Così afferma il sindaco.


Seconda domanda allora: La valutazione è terminata e la graduatoria è stata redatta e approvata con atto del dirigente del Servizio Beni culturali della Regione Puglia. In che senso, allora, leggiamo "gli uffici stanno ancora valutando tutti i progetti"? Naturalmente qualunque dei partecipanti può presentare ricorso avverso la graduatoria ma, nella dichiarazione di prima, non si parla di ricorso. Dunque è stato presentato ricorso? Altrimenti anche questa dichiarazione non è molto chiara.



Le reazioni politiche

Detto questo, l'unico intervento sull'argomento tra tutti i consiglieri comunali è stato quello di Pietro Mita (InMovimento con Mita) sulla Gazzetta del Mezzogiorno:

"Sono preoccupato e sconcertato, Ceglie ha perso un treno importante per lo sviluppo del territorio e solo per chiare responsabilità sia politiche che amministrative. Nella storia amministrativa di questa città non c'è mai stato un danno peggiore di questo ed il sindaco la sua maggioranza ne sono i responsabili. Prenda una decisione saggia, Caroli: mandi a casa sia il responsabile unico del procedimento che l'assessore Ricci. Avremo modo nel prossimo Consiglio comunale di parlare ampiamente della questione".




Sulla vicenda interviene anche Tommaso Argentiero, non più consigliere comunale ma sempre attento e puntuale rispetto all'attività amministrativa del Comune. 
CLICCA QUI






Da ricordare che in campagna elettorale il centrosinistra aveva presentato un progetto per la valorizzazione del castello (a costo zero). Così, giusto per ricordarlo. Nel video trovate i dettagli.







Una considerazione conclusiva. Tutti noi cegliesi siamo addolorati per aver perso questo importante finanziamento che, oltre a consentire il restauro e la valorizzazione del bene storico più di tutti simbolico della nostra città, avrebbe consentito anche la creazione di occasioni importanti di sviluppo e lavoro. Non è una partita di calcio con scontri tra tifoserie opposte. Anche chi non ha sostenuto, e non sostiene, questa amministrazione e questa maggioranza sarebbe stato tra chi avrebbe apprezzato il risultato e riconosciuto i meriti. Questo perchè le maggioranze e i politici, amatissimi o meno, passano ma le bellezze storiche della nostra città restano.



Tribuna Libera