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giovedì 25 gennaio 2018

Il PUG in vigore da domani






Quest'oggi è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia la delibera consiliare di adozione definitiva del PUG - Piano Urbanistico Generale di Ceglie Messapica. Da domani, dunque, il nuovo Piano troverà piena efficacia. 




Ne siamo lieti, in quanto cittadini cegliesi. E certamente ora inizierà l'auto-elogio da parte dei nostri Amministratori per il fatto che la nostra città dopo 50 anni abbia finalemnte un piano regolatore. Nessuno ci era riuscito finora, dicono.

Ci auguriamo che, con onestà intellettuale, ricordino ai cittadini che, al loro insediamento, un PUG (quello della precedente amministrazione) era già al traguardo. Così come è avvenuto nel caso dell'ultimo PUG, occorreva soltanto la convocazione di una conferenza di servizi per superare alcuni piccoli rilievi regionali. 

Al contrario di quanto avvenuto pochi mesi fa, l'amministrazione Caroli decise di non convocarla, facendo cadere il tutto e ricominciando daccapo, con nuovo progetto (che ha richiesto tutti questi anni) e nuovi costi per i cittadini. 

Si poteva risparmiare tempo e denaro? Si, si poteva. Per cui quando sentirete dire frasi del tipo "Un risultato storico ... Nessuna amministrazione c'era riuscita finora, ecc. ecc.", pensate anche a chi ha impedito che Ceglie avesse uno strumento urbanistico aggiornato già nel 2010. Facile così, sarebbero tutti bravi a vantarsi dopo ...






Del resto il perchè di quella scelta l'ha chiesto con una nota ufficiale anche la Procura regionale della Corte dei Conti tempo fa. Immaginiamo che abbiano risposto così come speriamo che lo spieghino anche ai cittadini.







Ad ogni modo, detto tutto questo, è per Ceglie una buona notizia.


Qualche giorno fa Maria Gioia ha intervistato per il Quotidiano il creatore del PUG, l'ing. Claudio Conversano, che ha spiegato alcuni dei principali punti del nuovo Piano. 



Si parla di "contenimento dell'espansione", con possibilità di "piccoli ampliamenti in tutti i quartieri della città per consentire di completare l'edificato esistente e la permanenza delle famiglie nell'abitazione in cui sono attualmente". Nella seconda parte dell'intervista si parla della campagna.

E in campagna si potrà edificare?
"Partiamo dal principio generale che vale ovunque: in campagna le case non si fanno, la campagna è il luogo in cui si fa la produzione primaria ed è terreno agricolo, non residenziale. Chi fa la casa, e nel piano è previsto anche questo, la fa in funzione alla conduzione agricola del suolo".

Come?
"Per un verso il piano ha tutelato la campagna, per un altro ha dettato norme funzionali, intanto, al recupero dei trulli. A  Ceglie ce ne sono 5.300. Secondo le linee guida regionali, i trulli potranno essere recuperati e avranno un volume aggiuntivo che può essere funzionale ai servizi, vale a dire un piccolo trullo o una lamia, con una piccola piscina. Nel caso delle masserie, invece, ne abbiamo individuate 78. Con il PUG diamo la possibilità, ponendosi ad almeno 100 metri dalla masseria, con tutte le cautele del caso, di creare lo stesso volume con le stesse caratteristiche costruttive, destinato a fini turistico-residenziali".

Si potrà edificare su terreni agricoli?
"Il terreno agricolo è diviso per diverse tipologie. Per esempio, zona Montevicoli, dove ci sono diversi ristoranti, è stata individuata come zona da destinare solo alla ristorazione.Lì si potranno fare ristoranti, non le case, se non quella per il custode. Particolare tutela anche in un'altra zona che si trova verso le parti di via Martina Franca, prevalentemente boscata. Sul resto del territorio potranno realizzare una casa gli aventi titolo, agricoltori e conduttori agricoli, e non solo, secondo l'indice consentito dalla legge. A Ceglie l'unità di misura è il tomolo, ovvero 8mila metri. Su un terreno di 8mila metri potranno essere edificati 80 metri quadri di casa, che dovrà essere sempre funzionale alla conduzione agricola del terreno".




Tribuna Libera

lunedì 15 gennaio 2018

PUG, ecco la delibera regionale






Pubblicata oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia la delibera con cui la Giunta regionale ha attestato la compatibilità paesaggistica del PUG di Ceglie Messapica rispetto alla legge regionale n. 20/2001 e al D.R.A.G (Documento Regionale di Assetto Generale).

per leggerla



Intanto con una determinazione a contrarre dello scorso 5 gennaio il Comune ha stabilito di individuare, attraverso il Me.Pa., una ditta specializzata per l' "attività di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia della Deliberazione del CC di approvazione del PUG del Comune di Ceglie Messapica e attività di pubblicazione dell'Avviso su due giornali a taratura provinciale dell'avvenuta approvazione del PUG del Comune di Ceglie Messapica"




Infatti l'art. 11 della l.r. 20/2001 prevede che "il PUG, formato ai sensi dei comma precedenti, acquista efficacia dal giorno successivo a quello di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia della deliberazione del Consiglio comunale di cui al comma 12".







Tribuna Libera

giovedì 21 dicembre 2017

Ci hanno fatto perdere sette anni









Iniziamo a sfatare le solite facezie che dicono certi "signori" rispetto ai blog, quindi verso chi li gestisce e verso i cittadini che liberamente commentano (ormai lorsignori sono prevedibili e noiosi nella "lagna"). Oggi, dopo una telenovela durata anni è stato finalmente approvato il Piano Urbanistico Comunale, qualcosa che dovrebbe essere normale in un Comune nel 2017 (quasi 2018) ma che a Ceglie diventa evento "epocale" perchè dal 1969 non si era riusciti a modificare il Programma di fabbricazione. 



Noi, che siamo persone serie, sappiamo distinguere tra i giochini della politica e l'interesse della città. Siamo dunque contenti che si sia riusciti finalmente ad approvare questo benedetto Pug.

Una premessa che non dovrebbe essere necessaria ma che, a Ceglie Messapica, dove a volte aleggia una sorta di concezione politica "cavernicola" dove se non si è con la cosiddetta maggioranza (bisogna vedere se è ancora tale nella città) si è contro la città. Balle, ma serve ancora precisarlo purtroppo. 

Detto questo però alcune cose vanno anche ricordate. Perchè qui va a finire che ci si dimentichi di cosa è accaduto negli ultimi anni. Perchè chi oggi parla di "interesse della città", siamo certi che in passato abbia avuto un comportamento coerente con questo assunto? Di fronte al PUG non bisognerebbe guardare ai colori e pensare solo a dare una strumentazione urbanistica moderna a una città che ne è priva. Siamo d'accordo. Si è parlato della velocità nel convocare la conferenza di servizi che ha consentito di appianare i rilevi della Regione su alcuni aspetti del Pug e quindi di portare a compimento questo risultato di oggi.

Ma molti di coloro che oggi dicono e vantano questo non erano in Giunta e in Consiglio comunale, quando nel 2010 giunsero i rilievi regionali sul PUG della precedente amministrazione Federico, superabili (come consigliato anche in quel caso dalla Regione Puglia) con una conferenza di servizi? 

Dopo aver riempito la città con manifesti che affermavano "Pug bocciato dalla Regione", decisero di lasciar decorrere i termini senza convocare alcuna conferenza di servizi. Cadde tutto e bisognò ricominciare dall'inizio, nuovo incarico di progettazione, nuovo progetto, nuovi costi per i cittadini. Ulteriori sette anni di tempo che si sarebbero potuti evitare ai cittadini cegliesi fornendo loro subito uno strumento urbanistico che era già pronto e che in seguito si sarebbe potuto comunque emendare. Ma la città intanto avrebbe avuto una certezza sugli strumenti urbanistici.

E questa scelta suscitò anche la domanda non certo solo dei blog ma anche della Procura regionale della Corte dei Conti che, un po' di tempo dopo, ha chiesto di saperne di più:


Nota settembre 2015






"Si invita la Signoria Vostra a relazionare puntualmente, trasmettendo tutta l'inerente documentazione amministrativa, in particolare per quanto concerne i motivi della scelta di far decorrere il termine di 180 giorni dalla presentazione del Pug alla Regione senza convocare la Conferenza dei Servizi al fine di superare i rilievi istruttori, a quanto pare di lieve portata posti dalla stessa Regione a base della propria attestazione di non compatibilità del PUG rispetto al Drag e conseguentemente di affidare con selezione pubblica l'incarico di redazione di un nuovo PUG e della VAS a un altro progettista, con ulteriore spesa a carico dell'Ente ammontante finora complessivamente a 163.954, 04 euro".



E allora a chi oggi si auto-elogia da solo chiediamo: perchè ci avete fatto perdere tutto questo tempo e tutti questi soldi? Non si sarebbe proprio  potuto evitare?










Tribuna Libera

mercoledì 13 dicembre 2017

PUG, La Regione ha dato il via libera




Una buona notizia. La leggiamo in un comunicato sul sito istituzionale della Regione Puglia relativo alla seduta di Giunta di ieri pomeriggio:

"La Giunta regionale ha espresso parere di compatibilità paesaggistica del PUG di Ceglie Messapica al PPTR approvato con DGR n. 176/2015. Con la stessa delibera la Giunta ha anche attestato, ai sensi dell'art. 11 della L.r. n.20/2001, la compatibilità del PUG del Comune di Ceglie Messapica rispetto alla L.R.20/2001 e al DRAG approvato con D.G.R. n. 1328 del 03/08/2007".

Il prossimo 21 dicembre il Piano Urbanistico Generale andrà in Consiglio comunale, che si svolgerà presso il Teatro Comunale, per l'approvazione definitiva.



Tribuna Libera

venerdì 14 luglio 2017

PUG, ArticoloUno all'attacco dell'Amministrazione comunale






Ricevo e pubblico il seguente comunicato di "ArticoloUno - Movimento Democratici e Progressisti":




Il fallimento del Sindaco Caroli





E’ Notizia di qualche giorno fa che il Pug della nostra città è stato sonoramente bocciato dalla Regione Puglia. 

Un Pug viziato sin dalle origini , adottato con il voto decisivo di alcuni consiglieri comunali di maggioranza incompatibili, seguito e pianificato da un’assessore , in evidente conflitto d’interessi, è auspicabile che l’ Assessore all’Urbanistica e ai lavori pubblici rassegni le proprie dimissioni.

Sono passati sette anni, si sono spesi circa 300 mila euro, sono stati chiesti pareri legali a rinomati avvocati con notevole dispendio di soldi pubblici, solo per motivare che bisognava dare un nuovo incarico, con il risultato di avere un PUG distante dalle reali esigenze del territorio e dei suoi abitanti, redatto sin dall’inizio per gli interessi di pochi.

I Punti segnalati dalla Regione nel documento spedito al Comune non sono pochi, tra questi :

1) Manca il parere del servizio Regionale delle foreste per il vincolo idrologico/Boschivo.

2) Manca il parere motivato ambientale del Servizio VAS. Sindaco non pensare alla VAS di quelli di prima pensa alla VAS Tua.

3) Non vengono censite delle Grotte

4) Si prevede un complesso alberghiero nella zona Montecchie, non considerando il bosco e l’uliveto presenti.

5) Il centro storico viene considerato solo come nuova area residenziale a fini turistici stagionali senza prevedere che le stesse abitazioni possono essere recuperate al fine di sopperire al dichiarato fabbisogno abitativo, piuttosto che proporre nuove aree da destinare a residenza. 

Quando in un PUG vengono messe in discussione le aree di espansione (aree edificabili), le aree per gli insediamenti produttivi, le aree per le attività alberghiere e le aree per attività sportive, lo si può considerare senza ombra di dubbio un PUG BOCCIATO.

Nel documento della Regione si legge: "attese le evidenti carenze ed incongruenze complessive del PUG del Comune di Ceglie Messapica relative agli aspetti paesaggistici ed urbanistici; rilevato, altresì, la mancata acquisizione del parere motivato della autorità ambientale (Servizio Ecologia Regionale)circa il procedimento VAS, allo stato degli atti non è possibile attestarne la compatibilità”.

E’stato definito quindi incompatibile con la legge regionale.

Non son bastati sette anni per la realizzazione di un nuovo PUG!!!

Nel frattempo i cegliesi possono divertirsi con gli spettacoli estivi al conto ci penseranno dopo. 





ArticoloUno  
Movimento Democratico e Progressista
Ceglie Messapica



CLICCA QUI
per rileggere il post precedente
con la Delibera regionale integrale.






Tribuna Libera

venerdì 10 febbraio 2017

Amatissimamente PUG



Con un comunicato, l'Amministrazione comunale ci informa che in data di oggi il Pug è stato consegnato presso la Regione Puglia. Entro 150 giorni la Regione dovrà esprimersi sulla compatibilità del PUG rispetto al DRAG (Documento Regionale di Assetto Generale). In tal caso, il Consiglio comunale potrà approvarlo in via definitiva.





L'Amministrazione (sempre amatissima, inchino) parla di "una giornata storica per la nostra città". In realtà, già la precedente Amministrazione a guida Pietro Federico aveva compiuto questo passo (era il 2010). Al termine dell'allora istruttoria, la Regione aveva chiesto soltanto la convocazione di una conferenza dei servizi per ottenere l'attestazione di conformità del Pug al Drag. 

In pratica, in una mezza mattinata si sarebbe potuta risolvere tutto e Ceglie avrebbe avuto per la prima volta un Piano regolatore come tutti i Comuni normali. Lo ribadì anche la stessa prof.ssa Angela Barbanente, allora assessore regionale all'Urbanistica, venne a Ceglie per spiegare i dettagli della questione e sollecitare la convocazione di questa conferenza dei servizi.




Ma nel frattempo, si era da poco insediata l'Amministrazione di centrodestra guidata da Luigi Caroli. E cosa fecero i nostri Amatissimi? decisero di non convocare quella conferenza e il progetto di Pug decadde. "Una scelta inquietante" la definì l'Assessore Barbanente (LINK)



Si ricominciava tutto da zero, insomma. Anni e soldi pubblici andati. Nel frattempo la città restava col Programma di fabbricazione del 1969, un secolo fa. 

Una scelta incomprensibile, dal momento che, avendo il Pdl la maggioranza assoluta in Consiglio comunale, avrebbe potuto comunque modificare lo stesso Pug nelle parti che non lo soddisfacevano, una volta approvato. Invece si scelse di ricominciare daccapo: nuovo affidamento d'incarico progettuale, nuovo progetto, nuovi costi per i cittadini.




E anche la Procura regionale della Corte dei Conti, un po' di tempo dopo, ha chiesto di saperne di più:


Nota settembre 2015



"Si invita la Signoria Vostra a relazionare puntualmente, trasmettendo tutta l'inerente documentazione amministrativa, in particolare per quanto concerne i motivi della scelta di far decorrere il termine di 180 giorni dalla presentazione del Pug alla Regione senza convocare la Conferenza dei Servizi al fine di superare i rilievi istruttori, a quanto pare di lieve portata posti dalla stessa Regione a base della propria attestazione di non compatibilità del PUG rispetto al Drag e conseguentemente di affidare con selezione pubblica l'incarico di redazione di un nuovo PUG e della VAS a un altro progettista, con ulteriore spesa a carico dell'Ente ammontante finora complessivamente a 163.954, 04 euro".




GIA' ... PERCHE'?


Vediamo come va a finire.









Tribuna Libera

mercoledì 23 novembre 2016

PUG, Parla il Comitato dei tecnici cegliesi








Ricevo e pubblico:




"Il Comitato spontaneo di Tecnici Cegliesi, preso atto di quanto emerso durante la seduta di Consiglio Comunale del 19 Novembre u.s. in occasione della discussione delle osservazioni al Piano Urbanistico Generale, esprime grande soddisfazione per l'accoglimento, da parte del Sindaco, del Consiglio Comunale, dell'Amministrazione, dell'Ufficio di Piano nonché del Progettista, delle osservazioni proposte.

Intendiamo precisare la nostra buona fede ribadendo l'obiettivo collaborativo e costruttivo del Comitato che ha affrontato esclusivamente aspetti tecnici del Piano Urbanistico andando oltre le proprie estrazioni politiche e culturali.

Qualsiasi comunicazione diffusa dal Comitato è stata collegialmente condivisa e pertanto riteniamo indispensabile esprimere profonda solidarietà nei confronti dei Colleghi per le poco adeguate affermazioni rivolte nei loro confronti durante il Consiglio Comunale.

Il Comitato si dissocia inoltre dalle accuse rivolte, durante l'assise, circa una volontà di voler "mettere i bastoni tra le ruote" all'Amministrazione. 

Ricordando che un Piano Urbanistico si analizza avendo a disposizione tutta la documentazione tecnica e non in base a delle slide proiettate durante l'unico incontro pubblico illustrativo, confidiamo in una futura propositiva collaborazione tra le parti".

Il Comitato spontaneo di Tecnici Cegliesi






Tribuna Libera

domenica 20 novembre 2016

E' finita così




Quanto interessa il Piano Urbanistico Generale alla popolazione cegliese? 
Ieri mattina (sabato) ad assistere al Consiglio comunale c'era un gran numero di tecnici cegliesi facenti parte del Coordinamento che ha presentato le osservazioni. Oltre a loro, non più di 2-3 cittadini, fermatisi per poco tempo.

Alla fine il Consiglio ha accolto, attraverso dodici emendamenti, 16 delle 23 osservazioni presentate dal coordinamento. Quando le osservazioni saranno recepite dal progettista, il PUG verrà inviato agli uffici della Regione Puglia che ha 150 giorni per analizzarlo. Se ci sarà l'ok, il Consiglio comunale potrà adottarlo in via definitiva.








Assenti alla trattazione del punto all'ordine del giorno i consiglieri comunali della minoranza, che si erano dichiarati incompatibili. Assenti inoltre l'assessore ai Lavori pubblici e il consigliere di maggioranza Giovanni Gianfreda. Gli altri consiglieri comunali della maggioranza tutti presenti, evidentemente nessun incompatibile.






Come "funziona" l'incompatibilità?

Ne parla il testo unico degli Enti locali (decreto legislativo n. 267/2000) all'art. 78:

"2. Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado".


Per "parentela di quarto grado" si intendono, ad esempio, cugini, pronipoti (figli di nipoti da parte di fratelli e sorella), prozii (fratelli e sorelle dei nonni).





Aggiornamento del post.

Ricevo e pubblico un comunicato firmato da Angelo Gasparro, presidente dell'associazione La Bussola:


"L’approvazione del PUG è un atto amministrativo importante che determina lo sviluppo socio economico del Paese. Se non fosse per la presenza del Comitato dei Tecnici, oggi sarebbero state discusse le Osservazioni, senza la presenza nemmeno di un Cittadino. La mancata presenza dei Cittadini la dice lunga sul metodo adottato dall’Amministrazione per la partecipazione di tutti (Tecnici, associazioni di Categoria, Parrocchie ecc.) alla stesura dello strumento urbanistico più importante della Città.
Tutto ciò preoccupa perchè evidentemente la Città non condivide affatto le scelte adottate nella redazione del PUG. Allora bisogna interrogarsi se realmente si è voluto salvaguardare l’interesse della Città o di alcuni singoli Cittadini. L’Assenza di qualche Consigliere di Maggioranza (tra l’altro il Presidente del Consiglio, ha giustificato l’Assenza solo per quel punto) è dovuta alla mancanza di non condivisione delle risposte date dal Tecnico alle Osservazioni o l’ennesimo atto di incompatibilità visto che in precedenza l’atto è stato approvato? 
Sul tema delle incompatibilità stendiamo un velo pietoso, atteso che, in molti nella maggioranza e in giunta pur avendo incompatibilità hanno preferito approvare l’atto altrimenti non sarebbe passato. Non serve approvare un atto così importante per la Città, solo per affermare che in 40 anni altri non sono riusciti ad approvarlo, per poi vedere compromesso l’assetto Urbanistico della Città. Ribadiamo che non servono zone di espansione alla nostra Città. 
Non abbiamo bisogno di altro cemento, atteso che molte imprese edile non costruiscono perchè hanno immobili in abbondanza sfitti o invenduti. Le zone di espansione previste per collegare la città alla zona 167, sarebbe potuta essere individuata come zona a verde e parco a servizio della Città. E nemmeno serve aver previsto la realizzazione in alcune grandi masseria di un’altra cubatura pari a quella già esistente, con la scusa che il governo regionale intende spostare la ricettività dalla costa all’entroterra. Insomma questo PUG non è voluto dalla Città, qualcuno deve assumersi in futuro la responsabilità della non condivisione con la città e di eventuali danni provocati allo sviluppo economico e sociale alla nostra Ceglie".

Tribuna Libera

venerdì 18 novembre 2016

Appuntamento in via De Nicola



Domani (sabato) a partire dalle 10 il Consiglio comunale 
(in prima convocazione).

Questi i punti all'ordine del giorno:



1) Legge regionale n. 20/2011. Piano Urbanistico Generale del Comune di Ceglie Messapica. Esame e determinazioni sulle osservazioni.

2) Approvazione del Piano Comunale per il diritto allo studio anno 2017. 

3) Aggiornamento del Regolamento per l'individuazione delle premialità ai fini dell'iniziativa "La differenziata ripaga" presso il punto ecologico (P.E.) e le isole ecologiche di Ceglie Messapica.

4) Aggiornamento del regolamento per la gestione del punto ecologico (P.E.) e delle isole ecologiche.

5) Acquisto del terreno adiacente il cimitero comunale.










Loro saranno tutti presenti.




CLICCA QUI
per saperne di più






E intanto Daniele Gioia dice: "Attaccatevi al tram".






Guarda il video qui sotto.







Tribuna Libera

mercoledì 16 novembre 2016

A voce alta



OSSERVAZIONI AL P.U.G.


L'appello del Coordinamento spontaneo dei tecnici cegliesi 
l'avevamo letto ieri.



Ora arriva il video realizzato da quei ragazzacci di Open Web tv.








Tribuna Libera

martedì 15 novembre 2016

"PUG: UNA FARSA ANNUNCIATA"







Ricevo e pubblico un comunicato di SEL e Possibile, 
in merito al Piano Urbanistico Generale.








"Una farsa annunciata: Il Pug”

"Un Piano Urbanistico Generale preparato nelle segrete stanze da pochi intimi, adottato da un Consiglio Comunale con il voto decisivo di molti consiglieri incompatibili. 

Un assessore incompatibile, il quale pur non avendo firmato, ha avuto l’incarico, da più di tre anni, di seguire e redigere il Piano. 

Una città tenuta completamente estranea alla stesura di questo Piano. 


Una presa in giro.

Sono state presentate più di 300 osservazioni di cui più di 230 da tecnici, professionisti del settore e associazioni che hanno lamentato il fatto di non essere stati coinvolti. 

La cosa che stupisce è che queste osservazioni sono state tutte bocciate con argomentazioni, da un punto di vista tecnico, inadeguate e artificiose. 

Nell’osservazione, in cui si mette in evidenza la mancanza del Regolamento Edilizio, il progettista ha risposto che i Comuni lo possono adottare successivamente. Invece il Regolamento Edilizio figura nell’elenco degli elaborati del PUG quale atto essenziale, autonomo e distinto rispetto alle norme tecniche di attuazione. 

Le risposte date dal progettista presentano rilevanti profili di perplessità in ordine alle modalità di esame delle osservazioni. 

Le uniche osservazioni che hanno avuto una risposta positiva sono state quelle presentate dalla maggioranza e da qualcuno a loro vicino. 

Ad alcune osservazioni è stata data una risposta insignificante, soprattutto a quelle presentate da una collaboratrice della Soprintendenza Beni Archeologici, liquidata con poche parole, mentre le osservazioni presentate erano puntuali, documentate e accompagnate da foto. 

Siamo di fronte a un Piano confezionato su misura per pochi.
La città sentitamente ringrazia".


-Sinistra Ecologia e Libertà Circolo Peppino Impastato

-Possibile










Intanto ieri il consigliere comunale Francesco Locorotondo ha pubblicato, anche sulla Community di Tribuna Libera, una buona parte delle osservazioni al Pug presentate agli uffici comunali.









Attendiamo naturalmente di leggerle integralmente e ufficialmente non appena saranno pubblicate sul sito istituzionale del Comune.


Nel frattempo, potete darci un'occhiata scorrendo sulla Community









E proprio oggi il Coordinamento spontaneo dei tecnici cegliesi ha lanciato questo appello pubblico alla città:








Tribuna Libera

sabato 22 ottobre 2016

Una scuola materna nella zona artigianale di Ceglie?







Alcune considerazioni dell'ex assessore comunale 
Daniele Gioia:













Tribuna Libera