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venerdì 12 giugno 2020

TELECAMERE DEL COMUNE: AVEVAMO SCRITTO LA VERITA'






Diversi giorni fa è stata pubblicata all'Albo pretorio del Comune una determina avente ad oggetto: "Affidamento diretto di lavori urgentissimi di manutenzione straordinaria, di riparazione e di sostituzione di parti deteriorate del sistema di videosorveglianza esterno alla sede comunale per fini di sicurezza, a seguito del furto perpetrato da ignoti presso la sede del Comando di Polizia Locale e degli Uffici Comunali nella notte dell'01 marzo 2020".




Ricordate la storia? Ne parlammo anche sul blog 












Su Tribuna Libera ripresi un brano dell'articolo del Quotidiano:



"L'ispezione ha consentito ai militari di comprendere che l'impianto d'allarme non è attivo da un paio di anni e che tra le telecamere presenti all'esterno dell'immobile di via De Nicola ne funziona soltanto una, vale a dire quella situata all'ingresso, all'altezza del cancello. Una posizione, questa, che non sarebbe di grande aiuto all'attività investigativa".


Alla luce di questa notizia, chiesi via blog, da libero cittadino, come stessero le cose. Mai l'avessi fatto ...




La cosa causò un intervento surreale di replica da parte di un ex sindaco che si lanciò in un attacco pittoresco contro la stampa e il sottoscritto (preannunciando fantomatiche richieste di intervento dell'Ordine dei Giornalisti, ancora sto ridendo ...) e ribadendo che fino all'ultimo giorno del suo mandato il sistema di videosorveglianza "funzionava perfettamente".


Secondo "l'accusa", quanto scritto dal Quotidiano e ripreso dal blog non era vero. Eravamo diventati improvvisamente tutti  bugiardi e "pieni di rabbia, acredine e livore" (così fu detto), dunque? Evidentemente no.



Ovviamente allora non potei non rispondere e lo feci anch'io con un video. Se volete rivederlo, basta cliccare sull'immagine qui sotto.








Qualche giorno fa, a distanza di qualche mese, un atto dello stesso Comune ha ribaltato impietosamente la versione dell'ex sindaco:


"... Atteso che, per motivi di sicurezza,di tutela della Casa comunale e del Comando di Polizia Locale e per la prevenzione di episodi similari, si rende necessario ed urgentissimo procedere alla manutenzione straordinaria del sistema di videosorveglianza installato sul perimetro esterno dell’immobile comunale, oramai da anni non più funzionante".


Il provvedimento in questione, per l'appunto, ha affidato ad una ditta l'intervento di manutenzione straordinaria, di riparazione e di sostituzione di parti deteriorate del sistema di videosorveglianza esterno alla sede comunale.


per il provvedimento




Da cittadino, ringrazio il responsabile dell'Area per aver provveduto nel merito.

Per il resto, il tempo si è dimostrato galantuomo. 


Non mi attendo certo scuse al riguardo, figuriamoci se arriverebbero. Mi basta questo, il ristabilimento della verità dei fatti.


Il resto è il passato e la nostra città ha bisogno di guardare al futuro.




Tribuna Libera

martedì 12 settembre 2017

"Dopo 6 anni, il sistema di videosorveglianza è fermo"





E' l'accusa lanciata dal consigliere comunale di opposizione Domenico Convertino in un comunicato che vi riporto:




"Preoccupato delle varie problematiche legate alla sicurezza della nostra città venute a crearsi in questi ultimi mesi, come l’elmo ed il braciere trafugati in via San Rocco, lo scorazzare indisciplinato di auto e moto per le principali vie della città nelle ore notturne, furti nella zona industriale e nell’agro cegliese, in data odierna ho protocollato una mozione da discutere nel prossimo Consiglio Comunale. 


Considerato che l’amministrazione è oramai silente ed indifferente alla risoluzione di tali questioni ho deciso di discuterne a breve delle stesse, in attesa soprattutto di cosa avrà da dirci il sindaco sul notevole ritardo della piena operatività dell’impianto di videosorveglianza

Lo stesso, dopo 6 lunghi anni e con una spesa di oltre € 300.000 è fermo e nessuno riesce a comunicarci come e quando sarà finalmente operativo. 

Qualora anche questa volta l’Amministrazione, con a capo il sindaco Caroli, dovesse presentarsi in Consiglio Comunale impreparata ed incapace di dare risposte adeguate alla città, chiederò all’Assemblea di istituire una commissione d'inchiesta affinchè si definiscano finalmente le responsabilità di tale ritardo".

Il consigliere comunale
Domenico Convertino







Il video (maggio 2015, poche settimane prima del voto comunale) con l'annuncio dell'attivazione dell'impianto:







Tribuna Libera

martedì 7 marzo 2017

SICUREZZA A CEGLIE, PARLA IL SINDACO CAROLI






Il sindaco Luigi Caroli interviene, con alcune dichiarazioni rilasciate a Maria Gioia sul Quotidiano, sulla vicenda di ieri (la gambizzazione di una persona in pieno centro e in pieno giorno) in risposta al comunicato di Nicola Ciracì

Il primo cittadino ribadisce la massima fiducia nel lavoro degli investigatori e il rapporto quotidiano tra l'amministrazione e i Carabinieri: "Bisogna prima comprendere il movente e poi mi confronterò con le forze dell'ordine sulle azioni da intraprendere", assicura.


Poi il sindaco parla della situazione del borgo antico: "Per quel che concerne la situazione del centro storico, non abbiamo ricevuto particolari segnalazioni. Qualche tempo fa sono stati identificati alcuni ragazzini per dei danneggiamenti e abbiamo agito di conseguenza. Sicuramente non è facilissimo controllare ogni angolo. ma le forze dell'ordine e la polizia locale sono molto attente e lavorano anche con pattuglie che circolano a piedi nella zona".



Poi continua: "Sicuramente offriamo un servizio che non è come quello che si offriva quando Ciracì era in municipio. I controlli ci sono e ci sono le telecamere

Ci permettiamo di ricordare, per rispetto della storia, che nel periodo in cui Ciracì "era in municipio" e in cui il servizio sarebbe stato inferiore a oggi, cioè dal 2010 al 2013, era sindaco sempre Luigi Caroli, espressione dell'allora maggioranza ciraciana che lo aveva candidato e fatto eleggere. 


Infine: "I controlli ci sono e ci sono le telecamere. Siamo sempre operativi. Non abbassiamo la guardia e continuiamo a tenere alta l'attenzione come fatto sino ad ora. Inoltre potenzieremo il sistema di videosorveglianza, aumentando il numero delle videocamere".


Su questo argomento, pur apprezzando l'impegno a potenziare la videosorveglianza, non possiamo però dimenticare le dichiarazioni rilasciate proprio da un esponente dell'Amministrazione, l'assessore Nicola Ricci, la settimana scorsa. (LINK)

L'assessore affermò che il sistema di sorveglianza è attivo ma ammise che, su 44 videocamere, 10-11 (cioè un quarto) sono spente in attesa di manutenzione per via di alcuni problemi generati dagli sbalzi di corrente che si ripercuotono sui sistemi di alimentazione o sul wi-fi.

Ci auguriamo quindi che, innanzitutto, venga messo a regime in maniera completa l'attuale servizio di videosorveglianza e che lo si faccia quanto prima.




Tribuna Libera

mercoledì 22 febbraio 2017

Un quarto delle telecamere di sicurezza non funziona







Lo afferma l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Nicola Ricci in un'intervista pubblicata oggi sul Quotidiano.

Lo scorso 11 gennaio Tommaso Argentiero, in qualità di presidente del Comitato civico per la Trasparenza aveva presentato un'istanza di accesso agli atti relativi al sistema pubblico di videosorveglianza chiedendo in particolare: 

1) se e quando è stato attivato l’impianto di videosorveglianza in oggetto;
2) se l’impianto in oggetto non è attivo, o parzialmente non attivo, quali ne sono le cause ;
3) con quale ditta e con quali atti amministrativi viene assicurata la manutenzione dell’impianto;
4) se l’impianto in oggetto è attivo, per quali motivi, come previsto nel regolamento comunale, non è stata informata la cittadinanza.





Nell'intervista l'assessore Ricci risponde pubblicamente ad alcune di queste domande: spiega che il sistema è attivo ma ammette che, su 44 videocamere, 10-11 sono spente in attesa di manutenzione per via di alcuni problemi generati dagli sbalzi di corrente che si ripercuotono sui sistemi di alimentazione o sul wi-fi.


"Quando abbiamo uno sbalzo di corrente, può succedere che una serie di telecamere si spenga, per cui è necessario l'intervento di un operatore per la riattivazione. Parliamo di un'operazione che può richiedere non più di 12 ore. Stiamo cercando di capire come risolvere il problema degli sbalzi di corrente, evitando queste alterazioni e assicurando il funzionamento di tutte le telecamere ...

Siamo attenti a garantire il funzionamento dell'impianto. Anche noi vogliamo che il servizio sia al 100 per cento, ma a questo proposito bisogna prevedere un altro investimento per dei meccanismi che garantiscono la continuità dell'alimentazione elettrica, evitando le alterazioni".  



Tribuna Libera

mercoledì 24 febbraio 2016

In attesa della videosorveglianza a Ceglie Messapica






La notizia di cronaca l'abbiamo data ieri Clicca qui


Sull'argomento interviene l'amico Tommaso Argentiero.





______________________


L'avvio dell sistema pubblico di videosorveglianza nel territorio cittadino era previsto, da contratto, per dicembre 2014. L'investimento pubblico ammonta a 350mila euro.





#vatuttobene























Quando anche Forza Italia (ora in maggioranza) attaccava l'amatissima Amministrazione
 e chiedeva conto della mancata attivazione ...







Tribuna Libera

domenica 17 gennaio 2016

PERCHE' LA VIDEOSORVEGLIANZA A CEGLIE ANCORA NON FUNZIONA?


Scrive Tommaso Argentiero, presidente del Comitato per la legalità e trasparenza degli atti amministrativi, costituitosi alcune settimane fa a Ceglie Messapica:





"Con una nota del 11 gennaio 2016 è stato chiesto un intervento risolutivo a S. E. il Prefetto e al Ministero degli Interni per i lavori di completamento dell’impianto di Videosorveglianza. I lavori dovevano essere completati entro la fine del 2014. Il dato assurdo è che siamo arrivati al 2016 e questa città non ha un impianto di Videosorveglianza in grado di prevenire e dare soluzione a fatti criminosi. Alle Autorità abbiamo chiesto che si facciano carico, con un loro provvedimento, di sostituirsi all’ente per garantire la corretta esecuzione dei lavori e messa in funzione dell’impianto di Videosorveglianza nella nostra città".








Ecco il testo della lettera:




Spett. 
S. E. il Prefetto di Brindisi Piazza S. Teresa 72100 Brindisi
Spett. Ing. Amato Fusco

Ministero dell’Interno-Dipartimento della Pubblica Sicurezza 
Direzione Centrale dei Servizi Tecnico Logistici e della Gestione Patrimoniale
Ufficio del Responsabile di Obiettivo 1.1 Piazza del Viminale 1 00184 R O M A



Oggetto: Ritardi nei lavori di completamento dell’impianto di Videosorveglianza al Comune di Ceglie Messapica (BR).

Il sottoscritto Tommaso Argentiero, Presidente del Comitato Cittadino per la Trasparenza e Legalità del Comune di Ceglie Messapica , con la presente nota informativa intende mettere in evidenza la situazione determinatasi con i lavori per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza nel Comune di Ceglie Messapica:
  • Dopo una serie di vicissitudini amministrative , evidenziate in una nota del 26.01.2015, inviata a S. E. il Prefetto di Brindisi , in data 08.07.2014 il Responsabile dell’Area Lavori Pubblici del Comune di Ceglie Messapica approvava lo schema definitivo del contratto per l’affidamento dei lavori per la realizzazione di un impianto di videosorveglianza finanziato per un importo complessivo di 350.000,00 euro nell’ambito del PON Sicurezza per lo Sviluppo- Obiettivo Convergenza 2007-2013;
  • All’interno del bando di gara, realizzato dal Comune di Ceglie Messapica, si stabiliva che il termine per l’esecuzione dei lavori era di novanta giorni naturali e consecutivi;
  • Inspiegabilmente, nonostante che i lavori dovevano concludersi entro la fine dell’anno 2014, la città di Ceglie Messapica non ha ancora un impianto funzionante di videosorveglianza, e tutto questo, nonostante diversi interventi di sollecito da parte di consiglieri comunali e l’invito da parte della Prefettura di Brindisi, con nota del 05.02.2015, a procedere con speditezza nel rispetto delle indicazioni tecnico – operative ribadite in un incontro del 26 gennaio 2015, presso la Prefettura di Bari, tra l’Autorità di Gestione e tutti gli enti beneficiari della Puglia .
Considerato che:
  • la città di Ceglie Messapica, in questo particolare momento, necessita di un controllo efficace al fine di prevenire ulteriori fatti criminosi ,furti , atti vandalici e rendere più sicuro il vivere quotidiano dei suoi cittadini;
  • gli evidenti ritardi nella ultimazione dei lavori non trovano alcuna plausibile giustificazione.

SI CHIEDE


uno specifico e risolutivo intervento da parte dei Vostri Uffici per individuare il motivo e le eventuali responsabilità di questa assurda situazione, valutando la possibilità di un provvedimento atto a sostituire l’ente nella gestione dei lavori al fine di garantire la corretta esecuzione e messa in funzione dell’impianto di videosorveglianza nella nostra città.

Ceglie Messapica 11.01 2016 
Con osservanza
Tommaso Argentiero









Inoltre il Comitato ha sottoposto all'attenzione degli organi competenti 
anche altri atti amministrativi comunali.


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