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sabato 17 agosto 2019

Premio ai cegliesi benemeriti e ai "nuovi cegliesi"





Lunedì 19 agosto, a partire dalle ore 20.00, nell’Atrio del Castello Ducale, nel cuore del centro storico della città, si terrà una speciale serata di Omaggio, ai “Cegliesi Benemeriti” ai “Nuovi Cegliesi”e ai neo diplomati “Centisti”.

Di seguito i cegliesi benemeriti 2018, che si sono affermati professionalmente nel mondo portando alto il nome di Ceglie Messapica. 

L'ing. Gianvito Amico (in foto sopra) da più di venti anni affermato nel mondo della Formula uno, prima in Toyota e ora car build e specification manager della Scuderia Toro Rosso (congratulazioni, cuginetto).


Lucia Zito (titolare di una storica attività di generi alimentari e custode della ricetta originale del “panino cegliese” inventato dal papa' Vincenzo).


Vito Dematteis (imprenditore nel mondo dei trasporti turistici, locali, privati e nel campo delle produzioni agricole e ortofrutticole di qualità).



Rocco Menga (imprenditore in diversi settori: idrocarburi, carbolubrificanti, attività non oil, attività bar e ristorazione, produzione olive, frantoio oleario, produzione pasta).


Il prof. Massimo Gianfreda (musicista, compositore, docente e fondatore del sodalizio artistico musicale “Caelium”).






Durante la serata a nome della città di Ceglie Messapica sarà assegnato il premio “Nuovo Cegliese” 2019 a Leonardo Vigorelli (antropologo, docente e gallerista internazionale d’arte orientale), Aldo Dalle Molle (imprenditore edile che ha portato nel territorio cegliese molti turisti spagnoli e italiani, figlio di Angelo ideatore del noto marchio Cynar e titolare della azienda produttrice del Crodino) ed Orsola Sanarica (imprenditrice gastronomica e titolare della pizzeria “Aqua”).



Il momento della consegna del premio (un’opera originale dell’artista locale Emilio Postorino) con una serie di interviste ai premiati, che hanno tutti assicurato la loro presenza, sarà condotto dal direttore di Affari Italiani e consigliere comunale Angelo Maria Perrino.



Sarà dato spazio anche ai giovani neo diplomati che hanno terminato il ciclo di studi con il massimo dei voti con un particolare “Omaggio ai Centisti” a cura dell’Assessorato alle Politiche Scolastiche.


Come omaggio a tutti i premiati, durante la serata, si esibirà il “Feel AccorDuo” a cura del Centro Artistico Musicale “Caelium” che proprio quest’anno sta festeggiando il 25° anniversario di attività artistica e musicale.



Tribuna Libera

sabato 3 agosto 2019

Nomina per l'avv. Donato Valente






Alcune settimane fa il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha nominato l'avvocato cegliese Donato Valente consigliere generale della "Fondazione della Fiera internazionale di Milano". 

Giovedì scorso Valente ha partecipato, alla presenza di Sala e del Presidente della Regione Lombardia, all'insediamento del Consiglio generale della Fondazione che sarà in carica per i prossimi tre anni. 





Tribuna Libera

mercoledì 27 febbraio 2019

Addio a Rita Santoro Mastantuono









E' venuta a mancare questo pomeriggio la poetessa, insegnante e scrittrice cegliese Rita Santoro Mastantuono. I funerali si svolgeranno domani, giovedì, alle 15.30 nella Chiesa di San Rocco.




Un abbraccio alla figlia Annamaria e ai suoi cari.







Mimmo Barletta ne ha tracciato un ritratto.





Una sua poesia





(Grazie ad Antonietta Gianfreda per l'immagine).





Tribuna Libera

sabato 19 gennaio 2019

Buon lavoro, dottore






E' notizia delle ultime ore la nomina del nostro concittadino dott. Pietro Gatti quale nuovo direttore dell'Unità Operativa Complessa del reparto Medicina Interna del l'ospedale "A. Perrino" di Brindisi.

Mantiene ad interim il precedente incarico di Direttore dell'Unità complessa di Medicina Interna presso il Presidio Ospedaliero di Ostuni-Fasano.


Nato a Ceglie, 54 anni, il dott. Gatti ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Bari. Medico interno specialista in Oncologia, è stato anche ricercatore universitario presso il Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana presso l’Università degli Studi di Bari diretto dal Prof. Franco Dammacco. 


Negli anni ha ricoperto il ruolo di responsabile dell’ambulatorio di ecografia internistica ed interventistica del reparto di Oncologia Medica Universitaria del Policlinico di Bari e, dal 2005 è stato Professore Aggregato in Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Bari, Cattedra di Semeiotica Medica. 

Dal marzo 2011 è stato responsabile dell’ambulatorio di epato-oncologia dell’Unità Operativa di Medicina Interna dell’Università degli Studi di Bari e, successivamente, dell’U.O. di Oncologia Medica Universitaria dello stesso ente. Dal 2014, come detto all'inizio, Direttore dell'Unità complessa di Medicina Interna presso il Presidio Ospedaliero di Ostuni-Fasano.


E' autore e coautore di numerosi lavori pubblicati su riviste internazionali. Dal 2012 è presidente nazionale della Società Italiana di Ecografia in Medicina e Chirurgia (SIEMC).


Congratulazioni al dott. Gatti e da parte di tutti noi l'in bocca al lupo per il suo importante lavoro.



Tribuna Libera

martedì 18 dicembre 2018

Congratulazioni, commendator Ciracì




Questa mattina, presso il salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, nel corso della cerimonia di consegna delle Onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica Italiana conferite con decreto del Presidente della Repubblica, lo storico e ricercatore cegliese Michele Ciracì è stato insignito del titolo di Commendatore.








Più di 50 le opere scritte da Michele, molte delle quali scritte insieme allo scrittore e musicista Nicola Santoro. 
Nel 2011 Michele Ciracì è stato nominato Cavaliere della Repubblica Italiana. 



Tutta la nostra comunità gli è riconoscente per il grande lavoro culturale che da decenni svolge nella ricerca storica e nel mantenere vive le tradizioni della nostra città. Immenso il valore storico e culturale dell'archivio di storia e cultura cegliese (il Centro di documentazione messapica) che nei decenni è riuscito a realizzare. Un bene prezioso e fondamentale per la nostra città.


A Michele, con stima e amicizia, le più sincere e sentite congratulazioni. E approfitto di questa bella occasione per rinnovarti l'appello (che non è solo mio ma di tantissimi amici e nostri concittadini) a riprendere le pubblicazioni delle belle "pillole" quotidiane della nostra storia sulla tua pagina Facebook "Ceglie Storia", di cui tanto si sente da tempo la mancanza. Ci contiamo.

Un abbraccio.





(grazie a Stefano Menga per la foto e all'on. Nicola Ciracì per il video).





Tribuna Libera

mercoledì 18 luglio 2018

In ricordo del maestro Cosimo Epicoco




L'articolo scritto da Adele Galetta qualche giorno fa per la Gazzetta del Mezzogiorno:



A Cent'anni dalla nascita del maestro Cosimo Epicoco, figura culturale di spicco nell'ambito dell'apprendimento scolastico dell'immediato dopoguerra, i suoi ex alunni dell'anno scolastico 1957/1958, su iniziativa della figlia Annamaria e del parroco don Angelo Principalli, suo alunno, con la collaborazione del Preside Pietro Federico che ha fornito copia del registro di classe dell'epoca, hanno avviato una serie di iniziative per celebrarne il ricordo.



Mercoledì, alle ore 19, infatti sarà celebrata la Santa Messa nella Chiesa di San Lorenzo. Epicoco ha insegnato negli anni più difficili, caratterizzati dalla miseria. Raggiungeva i suoi alunni nelle campagne improvvisando lezioni pratiche attorno ad un piatto di fave e cicorie ed un buon bicchiere di vino che i genitori con orgoglio e con ossequio preparavano per il Professore. 

Ha iniziato ad alfabetizzare anche gli adulti. Direttore del Centro di Lettura, istituito dal Provveditore agli studi, divenne ben presto l'alternativa alla strada con un'alta valenza pedagogica e sociale e dove ci si recava non solo per avvicinarsi alla lettura prendendo in prestito i libri ma anche per imparare a giocare a dama, a scacchi a carte.




"Oggi - dichiara la figlia Annamaria - la gran parte dei frequentatori di quel luogo sono autorevoli professionisti che mi hanno testimoniato come il modo di dirigere quel centro da parte di mio padre abbia rappresentato un valore aggiunto inestimabile. Io non ho vissuto intensamente il ruolo sociale che mio padre ha avuto nella società cegliese, ero la più piccola di quattro figli e sono rimasta staccata dalle vicende che ruotavano intorno a lui. Solo dopo la sua morte, avvenuta l'8 febbraio 1992, in me si è fatta strada la consapevolezza di aver perduto un enorme tesoro di cui avevo solo qualche briciola".


Per l'occasione, in autunno, sarà allestita una mostra organizzata con la collaborazione dello storico Michele Ciracì.



Tribuna Libera

lunedì 9 luglio 2018

Paola Ricci si diploma alla scuola di eccellenza degli chef






C'è anche una nostra giovane concittadina, Paola Ricci, 21 anno di Ceglie Messapica, tra i 61 ragazzi provenienti da tutta Italia che si sono diplomati al 39esimo corso superiore di cucina italiana organizzato da Alma - Scuola Internazionale di Cucina Italiana, fondata nel 2004 da Gualtiero Marchesi.


Il prestigioso Corso Superiore di Cucina di ALMA è un corso intensivo: full time, cinque giorni la settimana, alternando lezioni di teoria e pratica. Ha una durata di 10 mesi: cinque mesi di fase residenziale presso la sede della scuola, a pochi chilometri da Parma, cuore della food valley italiana, e cinque mesi in fase di tirocinio curriculare presso ristoranti su tutto il territorio italiano.

Al momento Paola sta lavorando a Milano in un ristorante bio: il "Bioesserì", dove ha subito iniziato una settimana dopo il diploma.



Le ho chiesto cosa le è rimasto maggiormente di questa esperienza di formazione: "La vastità di nozioni imparate e i forti legami stretti con diversi dei ragazzi che sono stati miei compagni di studio. Un'esperienza che, oltre a formarmi dal punto di vista professionale, mi ha reso ancora più sicura di me stessa".


Complimenti e in bocca al lupo.



Tribuna Libera

sabato 30 giugno 2018

Stefano Menga sventa una truffa






Per una volta la cronaca non la racconta ma è lui stesso protagonista. Lo leggiamo su un quotidiano lombardo. Come sapete, il nostro Stefano Menga si è da qualche anno trasferito per lavoro con la sua famiglia a Novedrate dove lavora come conducente di scuolabus, oltre a mantenere il contatto con Ceglie attraverso il blog Cronache e cronachette

Giovedì scorso ha sventato una truffa. Così lo stesso Stefano racconta la vicenda: "Ero in via Vecchia Canturina, intorno alle 15.30, quando sono stato fermato da un pensionato che mi conosceva: due giovani motociclisti lo avevano fermato dicendo che aveva rotto loro lo specchietto. La classica truffa. Ho finto di chiamare i carabinieri e i due se la sono data subito a gambe levate. Bisogna stare attenti sempre".






Il giornale oltre a raccontare questa vicenda, dedica a Stefano un ampio spazio dove parla proprio di lui. (cliccate sulla foto per ingrandirla). 


Stefano, ci vediamo presto a Ceglie. 




Tribuna Libera

domenica 10 giugno 2018

Riconoscimento al capitano Elpidio Balsamo






Martedì scorso i Carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno celebrato la ricorrenza del 204° Annuale di Fondazione dell'Arma dei Carabinieri con una cerimonia militare tenutasi presso la Caserma “Gonzaga” sede del Comando Provinciale. 


Nel corso della manifestazione sono stati consegnati alcuni riconoscimenti conferiti ai Carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo, distintisi in particolari operazioni di servizio. 








Tra i premiati anche il capitano Elpidio Balsamo, nostro concittadino e Comandante della Compagnia di Fossano, che ha ricevuto l'encomio con questa motivazione:


“Comandante di Tenenza impegnata in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, evidenziando alto senso del dovere e spiccata professionalità, dirigeva, partecipandovi personalmente, una prolungata indagine nei confronti di una banda di malviventi dediti a rapine in danno di istituti di credito. L’operazione si concludeva con la disarticolazione del sodalizio criminoso e l’arresto di 7 persone responsabili di 2 rapine in concorso”. Ribera (AG) e Palermo, dicembre 2015 – Aprile 2017.




Congratulazioni da tutti noi.












Tribuna Libera

venerdì 1 giugno 2018

Cavaliere della Repubblica Italiana






Una notizia che riguarda una persona a cui voglio molto bene e che mi ha riempito di gioia e orgoglio, anche come cegliese. 

Nell'elenco delle personalità che sono state insignite dell'onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana con DPR 27 dicembre 2017, su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri, c'è anche un nostro concittadino: il Maggiore dei Carabinieri Dario Allegretti




Attualmente il Maggiore Allegretti dirige il Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari. La cerimonia solenne di consegna dei diplomi dell’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana si è tenuta ieri presso la Prefettura di Bari. Clicca qui per l'elenco





Il titolo di Cavaliere fa parte delle onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana (O.M.R.I.). Istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178, è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a "ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari".




Cegliese, 43 anni, il Maggiore Allegretti ha frequentato l’Accademia militare di Modena dal 2001 al 2003, divenendo sottotenente e nel triennio successivo ha completato la formazione presso la Scuola ufficiali Carabinieri di Roma, conseguendo la laurea in giurisprudenza e scienze giuridiche. Con il grado di tenente è stato destinato, come prima sede di servizio, al comando di un plotone presso il 12° battaglione carabinieri ‘Sicilia’ ove è rimasto fino al settembre 2007. 

Successivamente ha assunto il comando del nucleo operativo della compagnia Messina Sud dove è stato encomiato per alcune operazioni condotte contro la criminalità organizzata. 

Nel 2010 è stato trasferito al comando della compagnia di Triggiano (Ba) ricoprendo l’incarico per circa quattro anni, per poi approdare al comando della compagnia di Terni. Dal settembre 2017, come detto prima, dirige il Nucleo Radiomobile del Comando Provinciale di Bari.





Le altre onorificenze

Nel corso della carriera è stato insignito della medaglia di benemerenza per l’emergenza alluvione in Calabria, nel periodo settembre/novembre 2000 e concessa dal ministero dell’interno, della medaglia di bronzo di benemerenza del sacro militare ordine Costantiniano di San Giorgio ed è Cavaliere dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.


A Dario, amico fraterno,  congratulazioni e buon lavoro.




Tribuna Libera

giovedì 3 maggio 2018

Dalla trasmissione "Uomini e donne"






E' una trasmissione che sinceramente non guardo mai, non è nelle mie corde. Ma c'è una storia che riguarda in qualche modo la nostra città: una storia di amicizia che diventa d'amore, legata proprio a questa trasmissione. 








E' la storia  di Francesco Turco e Antonietta Parisi, una storia che inizia come un'amicizia nata a Ceglie e poi, con il susseguirsi degli eventi della vita, trasformatasi in amore. 

Lui, originario di Carovigno, per tre anni è stato uno dei pretendenti del Trono Over della trasmissione di Canale 5 "Uomini e Donne", condotta da Maria De Filippi. 







Lei intanto ritornava dopo tanti anni a vivere nella sua città, dopo la scomparsa del marito. 

Francesco e Antonietta erano stati amici di vecchia data,  conosciutisi diversi anni prima, attraverso la comune passione per il ballo. Poi si erano persi di vista.

Si reincontrano anni dopo, con le loro vite cambiate, e scoppia proprio a Ceglie l'amore. Da qui la decisione di Francesco di dire addio alla partecipazione alla trasmissione della De Filippi.


Come racconta Antonietta: 


"Mentre ballavamo ci siamo accorti che stava scattando la scintilla: in quel momento abbiamo capito che tra di noi c’era qualcosa di speciale che andava coltivato. 

Quando lo vedevo a Uomini e donne non ero gelosa perché per me era solo un amico. Poi, quando il legame si è fatto più intenso, sono stata categorica: se vuoi che ci conosciamo meglio, devi lasciare la trasmissione".







Ora insieme sognano di coronare il loro amore con il matrimonio.


per l'articolo sulla loro storia d'amore



Tanti auguri di felicità insieme.






Tribuna Libera

giovedì 12 aprile 2018

L'incredibile storia di "Sepp' di sobba li sierr" e la caccia al tesoro




Il 25 aprile alle ore 10.00, la Pro Loco di Ceglie Messapica in collaborazione con l’amministrazione comunale e la consulta delle associazioni, in particolare con l’impegno prezioso delle associazioni Amici del Borgo Antico, Mitt Affett, Atletica, Attiamo Ceglie e Unitre, presenta la 1° caccia al tesoro del“ contadino cegliese Sepp di sobb li sierr”, una caccia al tesoro che mira a riscoprire il patrimonio culturale, storico e gastronomico della nostra città, attraverso un approccio divertente e spensierato che coinvolgerà gruppi di amici, ragazzi e famiglie. 


I membri delle squadre per quel giorno saranno un po’ tutti “Sepp di sobb li sierr”, un contadino non inventato ma reale e conosciuto nel passato della realtà cegliese che, stanco del lavoro nelle sue terre si reca nel centro della città alla riscoperta di monumenti, vicoli e prodotti tipici.



Per partecipare è obbligatoria l’iscrizione entro la data ultima del 21 aprile 2018 per garantire un’organizzazione ottimale della manifestazione; sarà possibile iscriversi contattando i seguenti numeri 393/9485622 – 340/9077151 o via email prolococegliemessapica@gmail.com.

Maggiori informazioni saranno fornite nei giorni seguenti.

Nella stessa giornata a partire dalle ore 16.00 in Piazza Plebiscito ci sarà un calcio balilla umano gonfiabile per far divertire grandi e piccoli in squadre da 5. Ad aprire il pomeriggio sportivo saranno le squadre delle scuola calcio Taf Ceglie e la scuola calcio femminile ASD New Banana Club .





Chi era Sepp di sobba li sierr?



Si chiamava Giuseppe Argentiero, era un guaritore e indovino nato a Ceglie e vissuto a Pascarosa e la sua storia è veramente incredibile, ai limiti della leggenda. Della sua storia si è occupata qualche tempo fa anche la Rai. Ne parlammo in un post dell'anno scorso.

per rileggerlo



Tribuna Libera

venerdì 1 dicembre 2017

Nominata portavoce del sindaco






Adele Galetta, giornalista corrispondente della Gazzetta del Mezzogiorno, è stata nominata portavoce responsabile della Comunicazione dell'Ufficio Staff del Sindaco di San Michele Salentino Giovanni Allegrini



La figura del portavoce è prevista dalla legge 150 del 2000 ("Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni") che disciplina proprio la figura del portavoce accanto agli uffici stampa e agli Uffici Relazioni con il pubblico. L’organo di vertice dell’amministrazione pubblica può dunque essere "coadiuvato da un portavoce, anche esterno all’amministrazione, con compiti di diretta collaborazione ai fini dei rapporti di carattere politico-istituzionale con gli organi di informazione". 




La dichiarazione di Adele a Tribuna Libera:

"Non posso che essere felice per questo nuovo incarico che è una ulteriore esperienza formativa, dal punto di vista sia umano che professionale nel mondo del giornalismo. Lavoro a cui ho deciso di dedicarmi più di dieci anni fa, in un momento difficile, ma che ho sempre affrontato con determinazione e coraggio non facendo mai mancare il diritto all'informazione vera e imparziale. 

Ringrazio il Sindaco della Comunità di San Michele Salentino che unitamente alla Giunta e a tutto il Consiglio Comunale mi hanno accolta con grande affetto. Lo stesso che ho riscontrato in queste prime ore tra le persone che ho conosciuto. 

C'è tanto da lavorare, a partire dalla costruzione del nuovo giornale che uscirà nelle prossime settimane, ma è già viva la collaborazione e la disponibilità che ho riscontrato nella Comunità. Cercherò di dare loro tutto il meglio e l'amore che ho verso questa professione".




Ci congratuliamo con la nostra amica Adele, di cui tutti noi apprezziamo la professionalità, e le auguriamo un buon lavoro.



Tribuna Libera

martedì 14 novembre 2017

E' venuto a mancare Toni Verità







All'età di 70 anni è scomparso oggi il regista e autore cegliese Toni Verità. Tante le opere da lui realizzate nel corso degli anni e tante le collaborazioni con i più grandi del nostro cinema. La sua lunga carriera potete leggerla cliccando qui.




Le parole di Vincenzo Gasparro, suo amico, per ricordarlo:





"Grazie di tutta la bellezza che ci hai dato.

Alla fine della nostra lunga amicizia ha voluto riempirmi di regali: un pacco con tutti i libri di Sebal, il mettersi su facebook al solo scopo di far leggere, in video bellissimi, alcune mie poesie con la voce delle sue amiche attrici Marion d'Amburgo e Paola Lorenzoni. Qualche mese fa mi chiese di rimandargli il file del mio inedito "Cartesio è andato via", perché quello che gli avevo inviato prima era andato smarrito. 

Poi il silenzio di cui non mi preoccupavo perché lo sapevo sempre in giro. Sono state Anna e Pia ad annunciarmi la morte di Toni Verità. Di lui ricorderò sempre l'eleganza del suo tocco di palla tra le pietre "du patanare". L'eleganza e l'estetica sono state la cifra della sua vita e, non a caso, ha ripreso donne bellissime dalla Rossellini alla Campbelle, da Isabelle Huppert a Liz Taylor e il massimo della sua cifra stilistica l'ha espressa in Rosso Valentino. 

Lo ricordo, da ragazzo, avvolto nel suo impermeabile seduto sulla sedia da regista che faceva le prove della morte di Garcia Lorca con noi attori improvvisati. La regia era stata sempre il suo sogno che ha realizzato in tanti programmi televisivi. Ha scritto" L'idea di partenza" con Wim Wenders e "Il cinema elettronico" con i contributi di Michelangelo Antonioni, Jean Luc Godard e Francis Ford Coppola. 

Ha collaborato con Vittorio Storaro, con Lubrano, con Giuliano Ferrara, con Paolo e Vittorio Taviani, con Gian Maria Volontè. Ricordo il film "Amleto non si farà" con Albertazzi. In gioventù ha partecipato alla rivista "La classe" ispirata alle teorie operaiste di Mario Tronti ed è stato un protagonista insieme a Toni Negri e a Oreste Scalzone del gruppo Potere Operaio. 

Qualche tempo fa ha scritto, quasi presagendo il respiro affannoso della morte: "Ho raccontato qualcosa dei miei anni ribelli: Ora è tempo di riprendere il viaggio. La destinazione è dove vanno le anatre di Central Park quando il lago ghiaccia. Non sono solo. Da qualche anno ho la sensazione di camminare con le persone cui voglio bene e che sono scomparse dalla mia vita. Questi uomini e queste donne restano dentro di me. Non le vedrò mai più, sono la quintessenza dell'assenza, eppure restano presenti". 

Buon viaggio amico mio in volo con le anatre del Central Park".

Vincenzo








Ceglie non dimentichi coloro che hanno tenuto alto il nome della nostra città.

Riposa in pace.





Un video da lui diretto.







Tribuna Libera

mercoledì 25 ottobre 2017

Il ritorno alla grande di Cesare Fiorio







E' ormai un cegliese doc oltre che uno degli ambasciatori internazionali del nostro territorio. 



Superato il brutto episodio dell'incidente di qualche mese fa, Cesare Fioro, volto conosciutissimo del mondo della Formula Uno, è ormai tornato super attivo a Ceglie con entusiasmo e nuovi progetti. Di questo ne siamo felicissimi. 

Del suo ritorno, oltre che di Ferrari e Mondiale, lo stesso Fiorio ha parlato qualche giorno fa in un'intervista al Corriere della Sera.






Ecco il brano:



Una finestra sull’incidente non può non essere aperta, ora che la fase critica è superata, ora che è tornato alla Camarda, la bella masseria dove da anni ha le radici, ora che è di nuovo in mezzo agli ulivi e ai suoi amati cani. Sono le piccole, grandi cose di un ritorno alla normalità che non era così scontato e che ora ha momenti importanti: 

«Sono qui a ritirare la mia auto, posso dire di stare bene», ci dice Fiorio al telefono. È un altro ottimo segnale. «Pian piano ho ritrovato il mio mondo, che nel frattempo si è arricchito di un’altra attività a sfondo turistico: abbiamo acquistato un palazzo nel centro storico di Ceglie Messapica. Adesso è mio figlio Alex che manda avanti il business di famiglia. Che cosa penso oggi? Penso a tante cose. Ma in realtà i miei non mi hanno raccontato quasi nulla dei giorni in cui per me c’era il buio». 

Su quanto gli è capitato su quella strada mentre pedalava, però, non ha dubbi: «È arrivato uno in macchina che mi ha investito da dietro. È un’esperienza che fa riflettere, ma non ci voleva: mi ha indebolito e mi ha lasciato uno strascico, privandomi di una delle mie passioni perché non andrò più in bicicletta. Ma non ho paura, comunque: non è nel mio stile. Io sono abituato a lottare».



per leggere l'intervista integrale.






Grazie all'avv. Rocco Suma per la foto.



Bentornato!



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