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martedì 21 luglio 2020

Alla riscoperta del poeta Pietro Gatti







E' stato pubblicato il nuovo libro scritto da Vincenzo Gasparro. E' un saggio sull'opera poetica del noto poeta cegliese Pietro Gatti. Il libro si avvale della copertina del maestro Uccio Biondi che ha illustrato l'opera di Gatti e che ha anche impreziosito il saggio con una sua postfazione. 






E' possibile acquistarlo presso i consueti siti online di Amazon, IBS e Feltrinelli Store oppure presso la cartolibreria di Camillo Chirico in via Aldo Moro.







Sinossi del libro:



"Rileggere il poeta Pietro Gatti in quest'epoca di globalizzazione sfrenata e tumultuosa non è un puro esercizio retorico e letterario, ma l'occasione per un ripensamento sulla condizione umana e sull'organizzazione della società. 


L'uomo dell'antropocene e del novacene viene chiamato a ripensare il rapporto uomo-natura, a riscoprire i valori perduti per superare l' "immondezzaio consumistico", praticare e tessere rapporti di solidarietà e di fraternità. Da un innocente poeta ricaviamo il monito della riscoperta della sacralità del pane e della vita in armonia con la bellezza della natura. 


Il poeta ci ricorda laicamente che la terra è il nostro unico paradiso, anche se il male di cui l'uomo è capace la rende, troppe volte, un tragico inferno. Gatti non s'interroga, dopo la morte nicciana di Dio sul suo silenzio e il suo canto si fa disperato e tragico".





Un video realizzato qualche anno fa da Vincenzo Suma













L'autore



Vincenzo Gasparro, maestro educato alla scuola di Don Bosco, Don Milani e Mario Lodi, è nato a Ceglie Messapica. Tutta la sua produzione poetica è raccolta nel volume “Tutte le poesie” (1994-2012), BookSprint Edizioni, 2014, nelle cui collane ha anche pubblicato il racconto “Il sortilegio della casa antica”.


E' presente in diverse Storie della letteratura italiana del II Novecento, in Dizionari letterari, ne “La saggezza della letteratura”, “Puglia letteraria” e qualificate antologie. Ha collaborato a giornali locali e nazionali.


Negli anni ha pubblicato il libro di storie e memorie "La pampanella amara", l'istant-book, con altri,  "Dicembre 93" e i seguenti libri di poesia: Taccuino (L’Autore Libri Firenze, 1994); Parole mai distratte (Gazebo, Firenze, 2000); Grazie per i balconi fioriti (Bastogi, Foggia, 2001); Barchette arancio e limone (Bastogi, Foggia, 2002); Nel mattino disperso (LietoColle, Faloppio, Como, 2004); La cura di Gaia (LietoColle, Faloppio, Como, 2006); Il passero maldestro, (LietoColle, Faloppio,  Como, 2008), Il sortilegio della casa antica (BookSprint Edizioni, 2011).




Tra i libri più recenti:  "Una famiglia borghese – L'Italia dei galantuomini fino all'avvento delle camice nere" (2009) ,  "Melagrane scarlatte e more nere" (2010),  "A che servono le rose" (2012), "Fresco mattino come la tua spalla" (2016), "Novecento" (2016), "Paese mio Vivrai" (2019), "Cartesio è andato via - Poesie" (2019), "I gabbiani non conoscono il male" (2020).



Tribuna Libera

giovedì 29 agosto 2019

La nuova opera di Vincenzo Gasparro








"Col tramonto della modernità sono finite le certezze e ci interroghiamo spauriti sul futuro. La storia che ci siamo lasciati alle spalle è stata meravigliosa e tragica. Cartesio, paradigma della razionalità moderna, sembra ci abbia abbandonato. Vaghiamo nel buio alla ricerca del bandolo di un nuovo umanesimo e, forse, dobbiamo riconsiderare l’importanza di guardare attentamente il cielo e le stelle. La razionalità cartesiana ha assegnato all’uomo la missione di diventare padrone e signore della natura, ma l’artificializzazione del mondo ci ha catapultato nell’antropocene e l’uomo scopre il limite dello sviluppo e l’esigenza del cambio di paradigma economico e culturale. Per intanto un gelo esistenziale ci travolge e affligge."







Vincenzo ci regala una piccola perla dal suo nuovo lavoro. E' la poesia che dà il titolo al libro


Al punto in cui siamo
navighiamo nell'indeterminato.
I concetti sono aleatori
pieni di contraddizioni 
non c'è più spazio per una chiara dimostrazione
precipitiamo sull'ultimo punto del segmento.

Abbiamo costruito il mondo dell'illusione 
e viviamo ipocriti nella menzogna. 
Nessuno intravede l'ipotesi.
L'apparenza è frenetico movimento
tutto è nascosto alla luce
il bersaglio sempre in movimento
e nessuno colpisce il centro.

 Nonostante la corsa domina
su tutto la stasi e la vita
resa un lenzuolo rammendato.
Cartesio purtroppo ci ha lasciato.




Il libro è disponibile nelle librerie e sito della BookSprintEdizioni:

CLICCA QUI







L'AUTORE

Vincenzo Gasparro, maestro educato alla scuola di Don Bosco, Don Milani e Mario Lodi, è nato a Ceglie Messapica. Tutta la sua produzione poetica è raccolta nel volume “Tutte le poesie” (1994-2012), BookSprint Edizioni, 2014, nelle cui collane ha anche pubblicato il racconto “Il sortilegio della casa antica”.

E' presente in diverse Storie della letteratura italiana del II Novecento, in Dizionari letterari, ne “La saggezza della letteratura”, “Puglia letteraria” e qualificate antologie. Ha collaborato a giornali locali e nazionali.

Negli anni ha pubblicato il libro di storie e memorie "La pampanella amara", l'istant-book, con altri,  "Dicembre 93" e i seguenti libri di poesia: Taccuino (L’Autore Libri Firenze, 1994); Parole mai distratte (Gazebo, Firenze, 2000); Grazie per i balconi fioriti (Bastogi, Foggia, 2001); Barchette arancio e limone (Bastogi, Foggia, 2002); Nel mattino disperso (LietoColle, Faloppio, Como, 2004); La cura di Gaia (LietoColle, Faloppio, Como, 2006); Il passero maldestro, (LietoColle, Faloppio,  Como, 2008), Il sortilegio della casa antica (BookSprint Edizioni, 2011).

Tra i libri più recenti:  "Una famiglia borghese – L'Italia dei galantuomini fino all'avvento delle camice nere" (2009) ,  "Melagrane scarlatte e more nere" (2010),  "A che servono le rose" (2012), "Fresco mattino come la tua spalla" (2016), "Novecento" (2016), "Paese mio Vivrai" (2019).





Una delle nostre, vere, grandi eccellenze cegliesi.









Tribuna Libera

domenica 20 gennaio 2019

Paese mio Vivrai






E' di ormai imminente pubblicazione il nuovo libro scritto da Vincenzo Gasparro, dal titolo "Paese mio vivrai". Il volume, che in copertina riporta una bella foto scattata da Vincenzo Suma, sarà disponibile per l'acquisto on line negli store della youcanprint e dai primi giorni di febbraio anche presso l'edicola di Viale Aldo Moro, dove è già possibile prenotarlo. Vi terrò aggiornati.





Risultati immagini per vincenzo gaspaRRO CEGLIE


"Paese Mio Vivrai analizza la vita sociale, culturale e politica di Ceglie nel primo ventennio del nuovo secolo attraverso ritratti di cegliesi nel mondo della ricerca, delle professioni, del cinema, dell'enogastronomia e dell'artigianato. I nuovi alfabeti sono analizzati con interviste a blogger, politici e intellettuali che si sono distinti in questo scorcio di secolo. Il testo è corredato da analisi critiche sulle nuove tendenze figurative e letterarie cegliesi. Il libro cerca di trovare ed indicare un senso e una prospettiva per la nostra comunità che ormai vive nella postmodernità"

Vincenzo Gasparro




Tribuna Libera

mercoledì 18 luglio 2018

Il codice di farfalla



Vincenzo Gasparro oggi ci regala una bella nota su un nostro apprezzato concittadino, il poeta cegliese Vincenzo Di Oronzo e sulla sua opera più recente.




"Tornato a casa, ho trovato dei pieghi di libri. Tra questi il magico Il codice di farfalla, ultima fatica poetica del cegliese Vincenzo Di Oronzo


  
Nella nostra comunità pochi lo conoscono e qualche anno fa è stato mio ospite. Ha tenuto una magistrale lezione sulla poesia nel locale Liceo e la sera ha bissato nella chiesa di San Demetrio.






(Video: Mimmo Barletta)

   
Il codice dfarfalla è un caleidoscopico scintillio di metafore sorrette da una cultura ricca di rimandi e significati. Mi piace, in questa occasione, richiamare una possibile lettura ermeneutica di questo suo ultimo lavoro (per chi volesse approfondire rimando al mio saggio Poesia perfetta e pura in Vincenzo Di Oronzo)

E' noto che molti critici qualificano come postmoderna la letteratura, e in particolare la poesia, costruita con un procedimento intertestuale e il libro di Di Oronzo è ricco di citazioni, rimandi, allusioni e ammiccamenti che il lettore può scoprire in un perturbante e vorticoso esercizio di metafore che lasciano il lettore ammaliato e smarrito.

Il codice di farfalla è un altro tassello nello scrigno di questa grande anima cegliese, poeta di respiro europeo e internazionale".


Vincenzo Gasparro

  

                                                                      

CHI RIDE NELL'ANFORA?
Nell'esilio le farfalle
guidano le nostre anime
Mahmud Darvish



Chi ride nell'anfora?
Chi conta i pani sul trono dei capelli neri?
Tornerò non tornerò

ai IX occhi:
alla mia casa ante luna,
a Ceglie Messapica, stregata di cantilene.

Al mio vecchio che è cieco e ti vede?

Ma prima darò da bere
a quel pettirosso che ha paura,
sulla veranda assolata.





MIA MADRE LEGGERA
IN UN MUSEO DI FARFALLE

La morte è un velo
gettato sugli occhi dei vivi
Gianluca Magi



Mia madre leggera in un museo di farfalle:
un fiore di maggiorana ai capelli.

Mio padre il giocattolo di guerra,
tornato senza nome nella casa degli aranci.

E un bambino dalle mani di cembalo,
che precedeva in trionfo
la banda dei fiati.

Conobbero le divine equivalenze del giorno:
IX nascite
IX morti,
i fichi essiccati negli ardori,
la cicala pazza di luce
.









L'autore:  
Vincenzo Di Oronzo, nato a Ceglie Messapica, risiede a Roma dove svolge la sua attività artistica e culturale. Già preside in Istituti di Istruzione Secondaria Statale, è critico letterario, saggista di Psicoanalisi junghiana, di Estetica, di Ermeneutica. Opere di poesia: La Coscienza dell’acqua (International Publishing, Ragusa, 2004); Mimi e sonnambuli (Edizioni Empiria, Roma, 2007); Hanphora Hermaphrodita (Cierre Grafica, Verona, 2007); Calchi di luna//Moon Castings (Gradiva Publications, New York, 2009); La città allucinata (Edizioni laterza 2015)

Opere di psicoanalisi e filosofia: Le lune di Jung (Moretti & Vitali Editori, Bergamo, 2009); Medea, in “Nel nome della madre” (Moretti & Vitali Editori, Bergamo, 2008).

Suoi testi sono stati pubblicati su «Gradiva», rivista internazionale di poesia diretta da Luigi Fontanella. È presente in prestigiose antologie di poesia contemporanea del secondo Novecento. Nel 2008, ha vinto la VII Edizione del Premio Internazionale di Poesia ARCHÉ, di  Anguillara Sabazia Città d’Arte. 
Tribuna Libera

venerdì 6 ottobre 2017

"La ricamatrice, la ricamata e la ricamanda amata"





Ieri sera, a Villa Castelli, Vincenzo Gasparro ha presentato insieme all'autrice il libro "La ricamatrice, la ricamata e la ricamanda amata" scritto dalla prof.ssa Vittoria Defazio.








per rileggere la bella recensione scritta qualche settimana fa proprio da Vincenzo.



Chi volesse acquistarlo online può cliccare qui.






Tribuna Libera

mercoledì 29 marzo 2017

"Una caduta antropologica"










Una meditazione di Vincenzo Gasparro, tratta dal suo libro in imminente uscita "Paese mio vivrai". Una riflessione "che ai più sembrerà eretica e controcorrente, ma io la penso così" dice Vincenzo.



"LA CADUTA ANTROPOLOGICA"



"Ogni volta che mi reco all'Auchan, mi piace sostare su una panchina a guardare il via vai frenetico degli avventori che trascinano carrelli stracolmi di merci. E' un formicaio, un luogo colmo di gente che non si conosce, non si parla e ognuno porta a spasso la propria solitudine e la propria angoscia. 

Nei giorni festivi s'incontrano tanti cegliesi che in quel luogo trascorrono gran parte del loro tempo domenicale ... Rimuginando tra i miei pensieri mi balza in mente lo svuotamento del nostro Centro Storico e dei luoghi ad esso limitrofi e delle polemiche che immancabilmente si innescano per la chiusura del traffico che, a giudizio dei più, è la causa della desertificazione dei nostri luoghi della memoria. 

Le stazioni, gli aeroporti, i centri commerciali, gli autogrill sono definiti da Marc Augé nonluoghi, templi della surmodernità che per la sua velocità non lascia spazio ad alcuna forma di socialità e relazione umana. Tutti corrono e nessuno si ferma a stabilire contatti. L'opposto dei nonluoghi sono i luoghi antropologici che vivono di relazioni, di contatti e di umanità: le piazze, i vicoli dei centri storici che una volta erano i luoghi degli ozi e dei negozi.

Attorno a noi ancora vivono e si conservano i luoghi antropologici di Martina, Locorotondo, Cisternino che, al contrario di Ceglie sono frequentati e pulsano di vita. Anche in queste cittadine sono stabilite isole pedonali e zone a traffico limitato, ma i luoghi della propria antropologia culturale vivono perché i cittadini e le generazioni ancora amano mescolarsi, confrontarsi e vivere questi luoghi stupendi. 

Penso, dunque, che la morte del nostro Centro Storico non dipenda dal traffico, ma dalla morte delle relazioni sociali e culturali di cui soffre la nostra comunità. Detto questo non possiamo rassegnarci a constatare la morte di uno dei luoghi più belli del Mediterraneo, ma come comunità dobbiamo essere capaci di riscoprire e valorizzare la nostra profonda dimensione antropologica, senza la quale non ci sono macchine che possano sostituire la morte civile del nostro popolo. 

In questa sfida si misura la capacità propositiva e creativa delle cosiddette associazioni meritocratiche, degli operatori culturali ed economici, della classe dirigente,non solo politica, nel pensare e attuare iniziative , occasioni di incontro e di ricchezza culturale.

Solo se saremo capaci di ritrovare la nostra anima il nostro Centro Storico tornerà a vivere e pulsare. Se non ne saremo capaci ci trascineremo in ricorrenti e futili polemiche e ci attarderemo a spernacchiare il'assessore e il sindaco di turno che sono inevitabilmente la scelta del nostro voto consapevole.
Buona meditazione".

Vincenzo Gasparro




Tribuna Libera

lunedì 6 febbraio 2017

"Un tuffo nella bellezza"



Una bella recensione scritta da Vincenzo Gasparro.




Un tuffo nella bellezza
A VOLTE INGOIO PENSIERI CHE MI MANGIANO IL CUORE






"Per il mio "Paese mio vivrai", oltre alla De Fazio, proporrò un'altra giovane e bravissima scrittrice cegliese: Meri Nigro. Vi passo qualche impressione di lettura del libro appena finito di rileggere: "Il mendicante di pensieri". Il diario è un pretesto per una galoppata nel mondo onirico della scrittrice alla scoperta di un'autentica identità umana. 


Un viaggio caleidoscopico tra sogni, dolori, fughe, amore trovato e smarrito. La voce narrante del diario vede scorrere la vita tra canzoni e films, sogni angoscianti, scale che impediscono di salire e che frenano il nostro bisogno di identità. 

Sono narrati cinque anni di una formazione umana soppesati da una ricchissima prosa gnomica e lacerti di scrittura rapida e secca. Il nostro compito è quello di far cadere la maschera che ognuno di noi indossa per poter esclamare con l'autrice: "Quanto vorrei bere amore fino a non avere più sete".

Vi passo inoltre questa poesia tratta dalla sua opera, originale e personale, "Meriloqui in [Il] ludoteca". Naturalmente l'autrice ha tante altre frecce nel suo arco e il libro merita una lettura attenta e puntuale che farò nel mio "Paese mio vivrai".






EMIGRARE/2 

Il sole brucia luce sulle chianche
fulmina gli occhi con spilli bianchi
fa scoppiare le lancette del tempo
quando torni al paese d'estate

Ci sono i vecchi ancora per le strade
seduti guardano la vita come una televisione
e ti viene da abbracciarli uno per uno
e implorarli di non morire mai




Il resto scopritelo voi leggendo il libro. Buona lettura".

Vincenzo Gasparro







Tribuna Libera

domenica 18 settembre 2016

Novecento Cegliese


E' ormai imminente l'uscita del nuovo libro scritto da Vincenzo Gasparro: "Novecento - Biografia di un paese"







"Care/i amiche/ci vi avevo tempo fa preannunciato che avevo finito di scrivere il nuovo libro di storia sul novecento cegliese. Finalmente è in fase di stampa presso la casa editrice BookSprint che ha voluto stampare anche questo mio nuovo libro che è un viaggio nella memoria del secolo passato. E' un affresco su Ceglie che parte dall'età giolittiana ,passando per il fascismo fino alla fine del secolo scorso.Chiunque ha interesse può prenotarmelo e le copie sono limitate. Il libro si compone di 140 pagine ed ha un formato 14x21 al prezzo di euro 16.90.

Nei prossimi giorni vi darò qualche anticipazione e per intanto vi passo la sinossi del libro che è ricco di documenti inediti ed è corredato da una galleria di personaggi cegliesi ,alcuni completamente sconosciuti ai più".

Vincenzo Gasparro






Dall'ultimo capitolo ("Congedo cerimonioso & altre prosopopee"):

"La politica la vivo ormai con distacco e disincanto e non la seguo più nemmeno in televisione perché ho contezza delle sue maschere e degli attori che recitano a soggetto. Non che ai miei tempi non mancassero le maschere, le marionette, i pupari, gli istrioni, i ladri, gli atei devoti e i sicari che il più delle volte si nascondevano nelle fila dello stesso partito e tra i propri compagni. La fauna politica penso di conoscerla bene per aver visto atei incalliti trasformarsi in zelanti e compunti devoti, rivoluzionari diventare pompieri senza avere nemmeno la botte dell'acqua per spegnere gli incendi e ipocriti che, nascondendosi dietro i grandi principi, tramavano per raggiungere laute prebende politiche e sindacali. I politici in genere sono dei frustrati, narcisi,prepotenti col complesso di castrazione palloni gonfiati da una corte di mendicanti e servi che,appena smettono i panni politici, appaiono in tutta la loro povertà e miseria. Purtroppo questa fauna coloratissima, il più delle volte, fa male anche agli altri e alla collettività..."



Tribuna Libera

mercoledì 31 agosto 2016

Fresco mattino come la tua spalla



E' da qualche giorno disponibile la nuova opera 
di Vincenzo Gasparro.









E' possibile acquistarlo on line attraverso il sito della Book Sprint Edizioni


per saperne di più





"Vivo in uno splendido paese della Bassa Murgia, Ceglie Messapica, nel cuore della Messapia che declina nella pianura salentina. È una terra edenica, ma è anche la terra dei rimorsi per lo iato che nei secoli si è prodotto tra la sua bellezza , la sua ricchezza e il tragico sfruttamento delle persone e delle cose ..."

per leggere l'intervista integrale a Vincenzo









UNA LETTURA CONSIGLIATISSIMA!




L'AUTORE

Vincenzo Gasparro, maestro educato alla scuola di Don Bosco, Don Milani e Mario Lodi, è nato a Ceglie Messapica. Tutta la sua produzione poetica è raccolta nel volume “Tutte le poesie” (1994-2012), BookSprint Edizioni, 2014, nelle cui collane ha anche pubblicato il racconto “Il sortilegio della casa antica”.
E' presente in diverse Storie della letteratura italiana del II Novecento, in Dizionari letterari, ne “La saggezza della letteratura”, “Puglia letteraria” e qualificate antologie. Ha collaborato a giornali locali e nazionali.

Negli anni ha pubblicato il libro di storie e memorie "La pampanella amara", l'istant-book, con altri,  "Dicembre 93" e i seguenti libri di poesia: Taccuino (L’Autore Libri Firenze, 1994); Parole mai distratte (Gazebo, Firenze, 2000); Grazie per i balconi fioriti (Bastogi, Foggia, 2001); Barchette arancio e limone (Bastogi, Foggia, 2002); Nel mattino disperso (LietoColle, Faloppio, Como, 2004); La cura di Gaia (LietoColle, Faloppio, Como, 2006); Il passero maldestro, (LietoColle, Faloppio,  Como, 2008), Il sortilegio della casa antica (BookSprint Edizioni, 2011).
Nel 2009 ha pubblicato il libro: "Una famiglia borghese – L'Italia dei galantuomini fino all'avvento delle camice nere" , nel 2010 "Melagrane scarlatte e more nere, e nel 2012 "A che servono le rose".







Tribuna Libera

domenica 10 luglio 2016

Sta per arrivare



A breve la nuova opera di Vincenzo Gasparro.








Fresco mattino come la tua spalla




Il booktrailer è del regista Toni Verità.





Tribuna Libera