F F Tribuna Libera: La politica, anche a Ceglie Messapica, è una cosa seria

mercoledì 25 febbraio 2015

La politica, anche a Ceglie Messapica, è una cosa seria





Esistono tanti modi di fare politica, di fare opinione, di discutere ed impegnarsi sui temi, spesso "caldi", di una comunità, anche piccola e del profondo Sud come la nostra. Si può scegliere di ridurre tutto, anche gli argomenti più importanti e che attraversano la carne viva delle persone, ad un eterno "blob" elettorale, ad una massa informe di polemica tra ceti politici, che come unico traguardo ha lo scontro personale tra sigle, azzannandosi ad ogni costo per un posticino in Consiglio comunale.

C'è poi un altro modo, forse più raro, che è quello, di fronte ai situazioni serie, difficili e urgenti di cui dicevo prima, che ti fa mobilitare senza che ti chieda prima per chi voterebbero quelle persone di cui vuoi interessarti. Ci sono problemi che valgono molto di più di un basso calcolo elettorale.

Può capitare però che tale approccio non venga gradito da chi vorrebbe mantenere un approccio differente, basato sulle divisioni continue, sul consumato e noioso schema "amico/nemico", sulla riduzione di tutto a scontro politico patetico, a guerra permanente e personale per la grande e ambiziosa conquista del potere nella piccola cittadina baciata dal vento.

E' lo scenario surreale che ci è toccato vedere in queste ultime ore: la difficile situazione di alcune centinaia di lavoratori cegliesi a cui era stato posto un grande punto interrogativo sul loro futuro e rispetto a cui ci sono state delle manifestazioni di sostegno e vicinanza da parte di esponenti politici visti come "lontani" da parte di qualcuno (lontani poi da cosa ...?).

Repliche infantili, accuse di strumentalizzazioni elettoralistiche, insinuazioni di vicinanza solo opportunistica: uno spettacolo veramente surreale e penoso. Lo scontro politico è, per molti di noi, affascinante, stimolante, a volte anche divertente ma - sembrerà strano a qualcuno - la politica non è tutto nella vita. Ci sono delle cose, delle battaglie che hanno un valore più alto di un semplice scontro per un seggio comunale. Sono le questioni che riguardano la vita e la dignità delle persone, dei lavoratori. Tra vincere una competizione elettorale e vedere la vittoria di decine e decine di persone che si vedono garantite il loro futuro e quello delle loro famiglie, è più importante la seconda cosa. A qualcuno sembrerà strano ma esistono persone che la ritengono una cosa essenziale. Il resto è solo contorno e tristezza.




Mi permetto di scomodare uno dei più grandi statisti del secolo scorso, Alcide De Gasperi, che diceva che c'è una profonda differenza tra essere un politico ed essere un uomo di governo. Il politico pensa alle prossime elezioni, l'uomo di governo pensa alle prossime generazioni. Credo che valga ancora oggi, anche a Ceglie Messapica, provincia di Brindisi. Anche se ci sono coloro a cui appare fuori moda e senza senso politico.





P.s.: ieri pomeriggio è stata siglata l'ìntesa tra Alenia e Tecnomessapia con il rinnovo delle commesse fino a fine anno. E' un'ottima notizia che rasserena tutta la città. Continueremo a seguire la vicenda come tutte le altre che riguardano il nostro territorio. Il diritto al lavoro non ha colori politici.







La politica, anche a Ceglie Messapica, è una cosa seria

10 commenti:

  1. Anonimo2/25/2015

    bellissimo post,Francesco, che mette in luce dalle verità purtroppo consuete in questo nuovo modo di fare politica improntato alla violenza, all'arrivismo, alla mancanza di rispetto per la dignità di chi ha idee diverse e diverso modo di manifestarle.però a chi sa leggere anche tra le righe auguro una "buona e attenta" riflessione in prospettiva delle prossime amministrative. a te Francesco, ancora i miei complimentie.. come si suol dire " la classe non è acqua" !!!

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    1. ti ringrazio, mi dispiace solo che il commento sia anonimo, certamente ora uscirà qualche buontempone che insinuerà che ci siamo messi d'accordo ... :-)
      Scherzo. Credo che sia il momento che la nostra città provi a fare un piccolo sforzo di cambiamento di approccio politico. Se non parte da noi cittadini, potremo lamentarci quanto vogliamo ma non cambierà nulla.

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    2. Anonimo2/25/2015

      anna maria mastantuono, questo il mio nome e...no non ci siamo messi d'accordo !!! ( non so usare bene il compure)

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    3. Scherzavo. A presto, Anna Maria

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  2. Anonimo2/25/2015

    Condivido tutta l'impostazione generale del post. Non sono d'accordo su di un particolare anche in coerenza con i miei commenti sul Post relativo alla vertenza Tecnomessapia.

    Tu, Francesco, insisti sulla garanzia del futuro per quei lavoratori dipendenti. E' un obiettivo che può essere perseguito soltanto nel breve periodo. A lungo termine sono gli stessi titolari che non hanno quella garanzia per se stessi. Che sia popolare parlare nei termini di certezza del futuro non ho dubbi. Dubito però che corrisponda alla realtà concreta. Meglio la sincerità che le illusioni.

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  3. Anonimo2/25/2015

    La qualita' di Francesco Monaco e di tanti ragazzi del centro sinistra fara' la differenza in una citta' abusata da tante violenze culturali.

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  4. Anonimo2/25/2015

    Il pesce puzza sempre dalla testa.
    Chi ha inteso la politica come astio e veleno è chiaro e lo sappiamo tutti.
    Chi tradisce gli elettori, chi fa alleanze per interessi personali, chi fa della politica un interesse personale è chiaro che determina un abbassamento del livello e la politica viene riassunta come "dare l'appalto a tizio e caio"
    Di questo tutte le giustizie ne terranno conto.
    Ceglie deve essere liberata da questi personaggi e solo allora si potrà "fare Politica"

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  5. Anonimo2/25/2015

    Mi pare che nessun politico locale del centrosinistra si sia attribuito il merito della chiusura positiva di quella che è stata non una vertenza, ma una sceneggiata per giustificare l'assegnazione delle commesse alla Tecnomessapia. Qualcuno voleva forse che non intervenissero a sostegno dei lavoratori?

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  6. Anonimo2/25/2015

    Bello e reale post del gestore...cmq io ho un contratto con Tecno fino a giugno 2015 ed altri fino a fine anno.....sicuro che le commesse finivano a fine mese? Abbiamo scioperato perdendo una giornata di lavoro inutilmente.....basta con questa politica della strumentalizzazione del lavoro! BASTA!BASTA!BASTA!BASTA!BASTA!BASTA!BASTA!BASTA!

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    1. Anonimo2/25/2015

      Se lo dici tu....

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