F F Tribuna Libera: I consigli dell'avvocato

venerdì 27 marzo 2015

I consigli dell'avvocato


Ricevo e pubblico un intervento dell'avv. Vincenzo Vitale
responsabile provinciale del Codacons.




E' POSSIBILE LIBERARSI DAL PESO DEI DEBITI ANCHE SE I PROPRI BENI SONO STATI PIGNORATI

I debitori non soggetti al fallimento, (piccoli imprenditori, professionisti, privati in genere, ecc.) possono, in applicazione della legge 3/2012 e del recente regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27/01/2015, avviare la procedura di “composizione della crisi da sovraindebitamento” per liberarsi dal peso dei propri debiti.

Presupposto per l'applicazione della procedura è lo stato di sovraindebitamento che la legge n.3/12 definisce quale “situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni”.

Sussistendo tale presupposto, possono essere avviate le seguenti procedure: “l'accordo di esdebitazione”, “il piano del consumatore” e “la liquidazione del patrimonio del debitore”.
La prima, di carattere generale, fruibile da tutti i soggetti che non possono fallire, la seconda riservata a chi riveste la qualità di consumatore e, la terza, alternativa alle prime due, che quindi può essere proposta da tutti i debitori.

Con la prima, il debitore in stato di sovraindebitamento può proporre ai creditori un accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti sulla base di un piano che deve essere approvato da almeno il 60% dei creditori.

Se il debitore è un consumatore (cioè una persona fisica che abbia assunto obbligazioni esclusivamente per scopi estranei all'attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta) può presentare un piano che prescinde da un accordo con i creditori ed è soggetto solo all'omologazione del Giudice che ne verifica la fattibilità, attraverso la nomina di un professionista.

L'ultima forma di composizione della crisi da sovraindebitamento è la liquidazione del patrimonio del debitore che, come il piano del consumatore, richiede l'omologazione del Giudice e non l'accordo con i creditori.
E' importante sottolineare che per la soddisfazione dei crediti possono essere utilizzati anche beni sottoposti a pignoramento.

L'effetto della procedura è quello dell'esdebitazione e cioè il debitore è liberato dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali. La finalità della legge è quella di sottrarre il debitore sovraindebitato, ed in particolare il consumatore, a continue azioni giudiziarie che aggravano le sue condizioni economiche, ma anche quelle psicologiche spingendolo verso circuiti criminosi e usurari. Con la liberazione dei debiti residui, la legge raggiunge pure lo scopo di riammettere nel mercato il debitore che potrà continuare a consumare.

Per il CODACONS
il Responsabile Provinciale
(avv. Vincenzo Vitale).




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