F F Tribuna Libera: Parla Agata Scarafilo

sabato 28 marzo 2015

Parla Agata Scarafilo



Comunicato Stampa


IL PERSONALE ATA, DIMENTICATO DAL DDL SULLA “BUONA SCUOLA”, SI MOBILITA CON L’INTENTO DI FAR ARRIVARE IN PARLAMENTO UN EMENDAMENTO





Nella convinzione che solo attraverso il coinvolgimento motivante di tutte le figure professionali, unitamente alla correttezza e alla trasparenza delle procedure contabili ed amministrative, che la Scuola nel suo insieme potrà raggiungere risultati positivi e trasformarsi in una “Buona Scuola”, un cospicuo gruppo di personale ATA, capeggiati dal Direttore Amministrativo Agata Scarafilo, terranno un incontro chiarificatore, mercoledì 1 Aprile (ore 17), presso l’auditorium della Scuola Media “Giovanni Pascoli” di Ceglie Messapica (Br).

L’intento è quello di discutere il Disegno di Legge, consegnato nei giorni scorsi al Parlamento, che nel trattare di “Buona Scuola” ha completamente ignorato il personale ATA (Direttori SGA, Assistenti Amministrativi, Assistenti Tecnici e Collaboratori Scolastici).

I punti di discussione possono anche essere letti attraverso il contributo realizzato dallo stesso Direttore Amministrativo Agata Scarafilo e pubblicato sul periodico “Scuola e Amministrazione” (Nikeditrice) a cui si può accedere collegandosi ala link: 

In considerazione del fatto che un progetto che ha l’auspicio di realizzare “La Buona Scuola”, i Dirigenti Scolastici, i Direttori SGA,  i docenti e tutto il personale ATA non possono rimanere un “mondo a sé”, il personale ATA produrrà un documento con l’intento di far arrivare in Parlamento un emendamento al DDL.

Sono consapevole – sottolinea Scarafilo - che lo scopo è difficile da raggiungere, ma ho imparato nella vita che anche i progetti impossibili si devono tentare perché, quale che sia il risultato, non bisogna mai arrivare a rimproverarsi di non averci provato”.

A tale riguardo sin da ora il personale ATA fa appello a qualche parlamentare che voglia manifestare la volontà di supportare la causa di un personale che assolve nella scuola numerosi e importanti compiti anche di natura complessa e che richiedono alte professionalità.
Il personale ATA è convito che indubbiamente i ruoli e le competenze in una scuola sono distinti, ma la Scuola non è solo Dirigenza e Didattica, la Scuola è un contesto di “Unità dei servizi” in cui ad ogni professionalità è richiesta una partecipazione attiva ed una condivisione di obiettivi.





Parla Agata Scarafilo

33 commenti:

  1. Anonimo3/28/2015

    "il personale ATA fa appello a qualche parlamentare che voglia manifestare la volontà di supportare la causa" .......... e chi sarà qualche parlamentare cegliese? tutto sto papiro per fare un po' di pubblicità al nostro compaesano onorevole di Forza Fitto? Ma pi piacer ..............

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  2. Anonimo3/28/2015

    la questione è stata già affrontata

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  3. Anonimo3/28/2015

    Vigilia di campagna elettorale........

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  4. Anonimo3/28/2015

    Sicuramente avra' invitato il Sindaco Caroli cosi' insieme risolveranno tutti i problemi.

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  5. Anonimo3/28/2015

    L'appello é rivolto a tutti, non sosteniamo fazioni.
    Le forze politiche tutte sono invitate volentieri a sostenere questa giusta protesta, facendo il loro mestiere.
    L'appello é chiaramente apolitico visto che il documento che ne scaturisce viene rivolto al parlamento, ovviamente multipartitico.
    Se più parlamentari si vogliono prstare a difenderci vicarieremo chi non pensa a noi.
    chiunque, invece, s'interessi alla nostra causa é il benvenuto... di qualsivoglia corrente.

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  6. Agata Scarafilo3/28/2015

    La campagna elettorale non c'entra niente perché forse chi commenta non sa che la questione è di carattere nazionale, solo che l'idea nasce qui a Ceglie Messapica, sembra così strano che qualcosa d'importante possa scaturire da noi?
    Mi sembra un'inutile e sterile polemica qualunquista buttare tutto nella solita rissa da beghe politiche locali che non ci appartengono. La notizia è stata già ripresa da siti e riviste di carattere nazionale che trattano il mondo della scuola. L'invito ad aiutare il personale ATA è rivolto a tutti i parlamentari in maniera trasversale perché, in questo momento, il DDL è lì in discussione. Il confronto è solo tra personale ATA e nessun politico in quella sede è stato invitato. Solo a posteriori dell'incontro il documento, se condiviso, sarà consegnato nelle mani di chi vorrà sposare la nostra causa.
    Dunque, invitiamo chiunque ne abbia il potere ad aiutarci perché il nostro intento è solo quello di arrivare all'obiettivo. Ognuno è libero di crederci o no. Certo è che non saranno le anonime critiche sterili e chi non sa neanche di che cosa stiamo parlando a fermarci.
    Agata Scarafilo

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  7. Anonimo3/28/2015

    Si accettano scommesse che c'è una candidatura pronta?? Ne parliamo il 30 Aprile con le liste elettorali consegnate, gatta ci cova .

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    1. Anonimo3/29/2015

      Se non sei il verme che, invece, sei il 1° Maggio devi uscire dalla fogna in cui sei rintanato e in pubblica piazza "sputarti" in un occhio.....senza offesa per la saliva che sarà sicuramente disgustata....

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  8. Giulio Simoni Dirigente scolastico3/28/2015

    Pur essendo un Dirigente scolastico che probabilmente verrà gratificato dal DDL in discussione, tuttavia ritengo che l'iniziativa dell'incontro sia da incoraggiare per una giusta valorizzazione del Personale ATA, componente insostituibile e imprescindibile per una ottimale gestione della Scuola, per il raggiungimento della tanto decantata "Comunità professionale". Pertanto, avanti e fatevi rispettare! Voglio far sapere a qualche commentatore che io non voto a Ceglie Messapica!

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    1. Anonimo3/29/2015

      Sei un grande Dirigente!

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    2. Anonimo3/29/2015

      Meraviglioso incontrare ogni tanto un dirigente "onesto".... un discorso che ti rende onore...

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    3. Cinziodda3/30/2015

      Grande Dirigente!!
      Il Preside, uno di noi!!

      (E ciao... Invidiosssi :) )

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  9. Ringrazio Agata e il dott. Simoni per i loro interventi chiari e autorevoli.

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  10. Anonimo3/28/2015

    Brava agata
    Se.non ci aiutiamo tra noi.
    Walter scarciglia

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  11. Anonimo3/28/2015

    Ottima iniziativa. È giusto muoversi e crederci. C è sempre bisogno di persone che facciano valere le giuste idee.

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  12. Anonimo3/28/2015

    Condivido in pieno l'iniziativa, e complimenti alla Dott. Agata Scarafilo per aver considerato anche il personale ATA come forza complementare alla riuscita della "BUONA SCUOLA"

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  13. Silvana Valenzano3/28/2015

    Stranamente si insiste nel non voler capire, pur di difendere una presa di posizione di critica tout court.
    É una proposta che si propone un respiro un pochino più ampio di un comune.
    Stiamo cercando d'interessare i colleghi di tutta Italia a cominciare da primo contatti a Brescia e Torino e, purtroppo per chi vuole per forza affossare ogni iniziativa, qesti non votano alle comunali di Ceglie, così come la sottoscritta e l'inyera provincia che parteciperà in prima istanza.
    Non abbiamo aspettato che l'iniziativa arrivasse da fuori, dall'alto, dal nord, l'abbiamo creata noi e demoralizza questo clima distruttivo e poco costruttivo di chi, presumo, non ha capito di cosa stiamo parlando.
    Per amor di precisazione, anche la sottoscritta non vota a Ceglie :), quindi Agata ha mal riposto le speranze (qualora ne avesse mai avute)
    P.s. mi auguro che gli anonimi si palesino affinché, in caso di perdita di scommesse, dovessero pagare il caffè.
    buona serata colleghi
    Silvana

    Pp.ss. l'autrice del quinto commento sono io.

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  14. Anonimo3/28/2015

    ottima iniziativa!

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  15. Anonimo3/28/2015

    Ci sarò. ....

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  16. Saverio Prota3/28/2015

    La Campania plaude alla tua brillante e opportuna, oltre che tempestiva, iniziativa tesa alla difesa e alla tutela di diritti e prerogative proprie di una categoria che rappresenta oltre 200 mila lavoratori e che costituisce la spina dorsale del sistema scolastico italiano. Una categoria di "professionisti" , perché tali sono diventati coloro a cui viene chiesto giorno dopo giorno un bagaglio di conoscenze professionali che non trova riscontro in nessun' altra figura professionale. Una categoria (ATA) su cui viene catapultata ogni decisione, ogni iniziativa, ogni azione posta in essere nelle istituzioni scolastiche e non (Inps/ Mef/ Inail ecc) Per ragioni di spazio non entro nel dettaglio, sarebbe lunghissimo. Eppure sarebbe opportuno perché in tanti anni di scuola nessuno si è mai sognato di far conoscere le figure e i compiti di chi, in silenzio, 6/9 ore al giorno lavora tra un milione di difficoltà, ogni giorno (escluso i giorni segnati con il rosso) nelle scuole italiane (senza formazione, senza riferimenti, senza strumenti, senza riconoscimenti economici). Qualche buon tempone al governo ha pensato anche di ridurre l'organico ATA perché le segreterie sono ormai informatizzate e non hanno più bisogno degli "operatori". COSA ASSOLUTAMENTE FALSA. MA L’ HANNO VISITATA MAI UNA SEGRETERIA SCOLASTICA? Le istituzioni scolastiche sono, OGGI COME IERI, prive degli strumenti idonei per poter parlare di informatizzazione: computer obsoleti, linee adsl inadeguate, sistemi ministeriali che si bloccano ogni volta che servono, appena si caricano un pochino le linee ecc. A tutto questo mettono una “pezza” impiegati che, nell'assordante silenzio delle istituzioni e di chi è al comando delle scuole, sempre più avvezzo ad accettare passivamente ogni situazione, mettono in gioco fegato e sistema nervoso. GLI STESSI CHE OGGI, MA ANCHE IERI, DICIAMO DA SEMPRE, SI VEDONO TOTALMENTE CANCELLATI DAL PROGETTO "BUONA SCUOLA". PERFETTI FANTASMI. Un progetto, che come sempre avviene in Italia, ecco spiegato il declino della nostra povera Nazione, premia solo una categoria, quella che rappresenta il vertice (insomma il POTERE) e calpesta tutti gli altri. In questo buio panorama NAZIONALE arriva il tuo encomiabile tentativo di ribellarsi a tutto questo, un'ancora di salvataggio per una categoria per una scuola alla deriva, un' opportunità per recuperare dignità, orgoglio, ruolo e funzioni. DI TUTTO QUESTO NON POSSIAMO CHE RINGRAZIARTI, ESSERTI GRATI: DA BOLZANO A PALERMO. E non ti curare dei RATTI che, come sempre, in queste circostanze, per invidia, per proprie incapacità, escono dalle fogne in cui vivono quotidianamente e, nell'anonimato, offendono e gettano fango sulle persone perbene come te. I VIGLIACCHI si nascondono sempre dietro un meschino “ANONIMO”. Esseri spregevoli che non meritano nemmeno il nostro disprezzo, SOLO INDIFFERENZA. Sono destinati a perire nella maleodorante melma in cui si nutrono e sguazzano e dove affogheranno. Vai avanti con il sostegno e la stima di tutti noi, che come BEN SAI, PERO’, NON VOTIAMO IN PUGLIA. Al massimo ci veniamo per le vacanze e per visitare luoghi stupendi che la natura ha saputo regalare all'umanità meglio di quanto abbia saputo fare per certi escrementi. E, comunque, se votassimo in Puglia, nella tua Ceglie, saremmo ONORATI di poter concedere il nostro voto ad una persona pulita e degna.
    Saverio Prota (Salerno- Campania)

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  17. Marisa Chirico3/28/2015

    un proverbio antico dice aiutati che Dio ti aiuta, questo per dire che se non prendiamo noi la difesa dei nostri diritti non lo farà nessuno. Lè nostre forze dobbiamo spendere in questa direzione, le stili critiche non le sentiamo.

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  18. Giuseppe Longo3/29/2015

    E' un'iniziativa che merita tutto l'appoggio e che non può lasciare indifferenti coloro che lavorano nel modo della scuola. Purtroppo nell'idea dei più ( e certamente, a questo punto, anche dei vertici del nostro governo) la scuola si riduce solo ed esclusivamente alla didattica senza alcuna considerazione della mole di lavoro che vi è dietro. I Dirigenti Scolastici in primis dovrebbero essere coscienti che senza un buon ufficio di segreteria una istituzione scolastica è letteralmente "azzoppata" e sarebbe finalmente il momento che si portasse a conoscenza la mole di lavoro cui deve far fronte il personale ATA,, mole di lavoro che non fa altro che aumentare con miriadi di scadenze e di norme da osservare che rendono sempre più affannoso il lavoro nelle segreterie scolastiche. Quindi BEN FATTO Agata,! è il momento di far sentire la nostra voce al di fuori di tutti gli schemi per rivendicare il ruolo che effettivamente si ricopre nella realtà scolastica e che, ancora una volta, rischia di restare ignorato.

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  19. Anonimo3/29/2015

    ... Non ti curar di loro!

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  20. Anonimo3/29/2015

    Attenta e tempestiva ringrazio la dott.ssa Scarafilo che si è fatta portavoce di quasi 200.0000 figure professionali che nel Ddl BUONA SCUOLA sono state totalmente ignorate. La scuola è BUONA se ognuno di noi indipendentemente dal ruolo che svolge dà collaborazione e efficienza. Non ci sono sindacati né altri fini....difendiamo la nostra figura professionale. Da sud a nord facciamo in modo di essere ascoltati. ...facciamo sentire la nostra voce e le nostre ragioni! Non voto a Ceglie....CON CITTÀ LAVIOLA

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  21. Anonimo3/29/2015

    Condivido iniziativa.

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  22. Mario Iurlaro3/29/2015

    Finalmente una iniziativa che convoglia le forze di una categoria in un'unica direzione:il diritto al riconoscimento di professionalità di una categoria di lavoratori non considerati nel progetto della buona scuola.






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    1. miriam putignano3/29/2015

      Un proverbio recita "meglio una delusione che un rimpianto".Una riforma definita Buona Scuola dovrebbe coinvolgere tutti gli attori che partecipano attivamente al funzionamento della stessa, quindi non solo i dirigenti scolastici, i docenti, ma tutto il personale ATA.La scuola è un sistema, e come tale affinché un sistema possa essere efficiente è necessario coinvolgere tutti i componenti di questo sistema.Il lavoro del personale ATA è un lavoro professionale che richiede competenze specifiche.Il DDL così come è stato presentato tal quale, non prevede nessun coinvolgimento del personale ATA ,anzi viene letteralmente trascurato. Se il DDL dovesse passare cosi com'è, l'intera categoria rischierebbe di essere umiliata e con il tempo annullata nelle sue funzioni. Per questo motivo è importante partecipare in maniera attiva all'incontro del 1 aprile p.v. a Ceglie Messapica.In questo incontro avremo la possibilità di far sentire la nostra voce prima che sia troppo tardi.Miriam Putignano

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  23. Carla Maldarella3/30/2015

    Un concreto tentativo di far sentire la nostra voce, da sempre ignorata dalle forze politiche di turno, dai sindacati che sembrano ignorare che il comparto scuola comprende non solo il personale docente MA ANCHE IL PERSONALE ATA che a vari livelli supporta ed integra la didattica; per non parlare di tutte quelle attività di natura prettamente amministrativo contabili, che presuppongono livelli professionali retribuiti non certamente con un IV livello! Questo e tanti altri che la dott.ssa Scarafilo ha ben evidenziato sono i nostri problemi! Non mi sembra neanche il caso di prendere in considerazione chi probabilmente, non sa neppure di cosa si parla!

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  24. Giuseppe Amico3/30/2015

    Era ora che qualcuno prendesse un'iniziativa, per uscire da questa perenne apatia che ha contraddistinto il pubblico impiego e il personale ATA in particolare (con la fattiva e obnubilante partecipazione dei sindacati tutti). Finalmente un'iniziativa da parte dalla base, sperando di far breccia nella menti di quanti, credendosi impotenti dinanzi alla protervia dei vari governi succedutosi negli ultimi anni, non hanno (abbiamo) mosso un dito per far vedere che almeno esistiamo!!
    Ora o mai più.

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  25. Gabriella Andriani4/01/2015

    Ognuno di noi avrebbe potuto prendere questa bella iniziativa, ma nessuno di noi lo ha fatto. Grande merito ad Agata per la determinazione e le competenze dimostrate, a noi tocca fare il resto! Spero che mercoledì saremo in tanti a sostenere questa importante iniziativa per tutta la nostra categoria, nella consapevolezza che dobbiamo cercare in ogni modo di far sentire la nostra voce considerato che tutti noi, ogni giorno, contribuiamo per la riuscita di una "buona scuola" nonostante tante e continue difficoltà che ognuno di noi conosce bene.
    La voce di ognuno di noi può fare un grande coro!
    Gabriella Andriani
    assistente amministrativo

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  26. Anonimo4/01/2015

    Giuseppe Prezzolini nel 1921 scriveva nel “Codice della Vita Italiana” che i cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.

    “L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.”…

    “Per andare avanti ci sono due sistemi. Uno è buono, ma l'altro è migliore. Il primo è leccare i furbi. Ma riesce meglio il secondo che consiste nel far loro paura: 1) perché non c'è furbo che non abbia qualche marachella da nascondere; 2) perché non c'è furbo che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e la associazione con altri briganti alla guerra contro questi.”…

    “L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente - che non si trova nei libri - insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli.”

    Sarebbe bello dimostrare che esiste una terza categoria di italiani. Quella degli "eroi" che compiono straordinari e generosi atti di coraggio, che comportino o possano comportare il consapevole sacrificio proprio del tempo e delle proprie energie allo scopo di proteggere il bene comune.
    Non facciamo, come al solito, che ci scandalizziamo sempre degli altri, ipocritamente, in modo da poter sublimare anzitutto la nostra inconsistenza volitiva. E possiamo cominciare a farlo sostenendo fattivamente questa iniziativa di Agata Scarafilo.
    Simona Russino

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  27. D'Ambrosio Giuseppe4/03/2015

    Per riassumere, la rivoluzione annunciata di Renzi è l'applicazione del modello Marchionne alla Scuola: ricattare i lavoratori con lo scambio posto di lavoro-diritti. D'altra parte già questa estate avevamo detto che per “rivoluzionare” la scuola mantenendo il Paese nel quadro delle compatibilità imposte dalla Trojka per il pagamento del debito, Renzi avrebbe dovuto “fare Tarzan”. Ma nelle sue acrobazie ha mancato la liana: invece della rivoluzione abbiamo una riforma Gelmini.2.0
    Per iniziare a parlare di ripresa della Scuola, riconquista di occupazione vera e sana ad oggi, sono necessari altri 250 mila lavoratori tra docenti e personale ATA per far fronte all'aumento degli studenti e il recupero dei posti tagliati e i futuri pensionati, oltre la stabilizzazione degli attuali precari; il rinnovo del contratto di lavoro e la reinternalizzazione dei servizi e dei lavoratori delle ditte che lavorano nella scuola; la cacciata dei privati e la cancellazione della legge Fornero.
    Tutta la Riforma della Pubblica Amministrazione sta strozzando i lavoratori e piegando agli interessi privati la macchina statale. Per farlo devono calpestare la libertà - di pensiero, di espressione - a partire dai luoghi di lavoro, a partire dal restringimento dei diritti sindacali. La complicità di CGIL, CISL e UIL non può essere più sottaciuta e consentita, nella scuola come in tutto il resto del mondo del lavoro. Dopo la firma di accordi come quello sulla Rappresentanza Sindacale o come nella Scuola, con le firme su Accordi che anticipano e suggeriscono le “riforme” dei Governi, non si può più parlare genericamente di “unità”. L'unità, per noi, è tra le organizzazioni che lottano con coerenza, dei lavoratori che non si arrendono, con chi non nasconde la testa sotto la propaganda renziana.
    La mobilitazione necessaria è quella di tutti i lavoratori contro il Job act, gli accordi liberticidi dei diritti sindacali e democratici, contro la riforma della P.A. e per la cancellazione della Legge Fornero, fino allo sciopero confederale generale nazionale, e la giornata del 10 ottobre indetta dagli studenti può essere per la scuola una tappa importante. È necessario riconquistare la scuola di massa, laica e statale. I figli dei lavoratori, i precari, immigrati e non, i disoccupati, hanno il diritto e il dovere di partecipare alla vita del Paese e non permetteremo che venga tolta loro la possibilità di un riscatto, perché noi siamo i figli dei lavoratori, degli sfruttati che in questo Paese hanno lottato per farci studiare e non lasceremo la nostra scuola allo sbaraglio senza lottare.

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