F F Tribuna Libera: Il sindaco assicura: Non andremo con la Valle d'Itria

sabato 27 agosto 2016

Il sindaco assicura: Non andremo con la Valle d'Itria





I GAL (Gruppi di Azione Locale) sono organismi consortili espressione dei territori (ne fanno parte enti locali, associazioni di imprenditori, sindacati) che, nell'ambito della programmazione europea, elaborano la strategia di sviluppo dell’area rurale che rappresentano e sono beneficiari di finanziamenti comunitari per lo sviluppo integrato di quell'area. Il Comune di Ceglie Messapica da anni fa parte del Gal Alto Salento insieme ai Comuni di Ostuni, Carovigno, San Michele Salentino, San Vito dei Normanni, Villa Castelli e Fasano.







Nelle ultime settimane il Comune di Fasano ha deciso di lasciare il Gal Alto Salento per passare al Gal Valle d'Itria di cui fanno parte i Comuni di Cisternino, Locorotondo e Martina Franca, oltre che imprenditori e associazioni di quel territorio. 





In un'intervista rilasciata al Quotidiano oggi in edicola il sindaco di Ceglie Luigi Caroli, divenuto da poco più di una settimana vicepresidente del Gal Alto Salento (come nuovo presidente è stato il sindaco di Ostuni), si schiera contro questa scelta ("adesso il Gal Alto Salento è quello che funziona meglio e non vedo perchè dovremmo andare via?") e ribadisce che Ceglie resta dunque con l'attuale Gal:





La vicepresidenza non c'entra con la nostra scelta di rimanere. E' vero, il Gal è figlio di scelte fatte in precedenza e ci troviamo in una situazione ibrida. Ma con tutto il rispetto per i Comuni di Cisternino, Martina Franca e Locorotondo, perchè dovrei svegliarmi una mattina e abbandonare la nave del Gal Alto Salento? Non mi sembra corretto fare come chi fino a tre mesi fa stava bene e poi di colpo ha cambiato idea”.




Il Quotidiano poi ricostruisce l'evoluzione dell'appartenenza di Ceglie al Gal Alto Salento:


“All'epoca del suo primo mandato, Caroli criticò l'amministrazione comunale di centrosinistra, che lo aveva preceduto, per le scelte fatte in merito all'Area Vasta e al Gal Alto Salento, proprio perchè il territorio cegliese presenta tratti caratteristici che lo legano più a città della Valle d'Itria, come Cisternino e Martina Franca. Ragion per cui la giunta comunale della cittadina messapica ha sempre curato molto i rapporti con tali centri, sino ad essere pronta ad entrare nell'Unione dei Comuni della Valle d'Itria (CLICCA QUI), progetto che a quanto pare è rimasto in embrione. 
Tutti elementi, questi, che lasciavano pensare ad un possibile addio al Gal Alto Salento . E, invece, giorni addietro c'è è stato il colpo di scena: Ceglie ha scelto di non mollare tutto e tutti e ha guadagnato per altro la vicepresidenza, affidata dai colleghi al sindaco Luigi Caroli, che è andato ad affiancare il neopresidente Gianfranco Coppola"



Parallelamente, sempre sul Quotidiano, il sindaco di Fasano Francesco Zaccaria spiega la sua scelta di aderire al Gal della Valle d'Itria:

"Le ragioni che ci spingono ad entrare nel Gal 'Valle d'Itria' sono di compatibilità territoriale e coerenza con lo sviluppo di un'area che si sente affine, queste ragioni sono difficili da ritrovare con porzioni di territorio molto distanti da Fasano. Non capisco le polemiche di questi giorni, se avessi dovuto scegliere per convenienza avrei scelto di restare nel Gal Alto Salento, considerato che negli ultimi giorni ci sono state offerte postazioni di governo da scegliere in un ventaglio di varie possibilità. Abbiamo deciso, invece, di sposare un progetto di sviluppo coerente con le caratteristiche del nostro programma e non un organigramma ...".



Il sindaco assicura: Non andremo con la Valle d'Itria

4 commenti:

  1. Anonimo8/27/2016

    Ancora una volta si rimangia quello che dice per pura (sua) convenienza.
    E stam'n cu masseria nov.

    RispondiElimina
  2. Anonimo8/27/2016

    Aspettiamo di conoscere il parere del suo sottoposto Laveneziana che aveva garantito al suo amico assessore di Martina l'arrivo di Ceglie.

    RispondiElimina
  3. Anonimo8/28/2016

    Ceglie deve solo puntare sulla Valle d'Itria..... fa bene Fasano...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anonimo8/28/2016

      Non è corretto esprimere considerazioni avventate senza conoscere fatti ed eventi di programmazioni territoriali del recente passato o di situazioni attuali anche alla luce dell'ormai soppressione delle Province
      e delle relative competenze, così come il
      ridimensionamento e razionalizzazione dei compiti ed accorpamento delle Camere di
      Commercio (Brindisi docet) alla luce della
      riforma Madia dell'altro giorno.
      Pertanto, personalmente non credo che abbandonare il Gal Alto Salento dopo 20
      anni di appartenenza e dopo aver
      beneficiato sia come privati che come Ente
      Locale di oltre 5 mln di euro di interventi sul
      territorio nel corso degli anni. Non esiste alcuna situazione " ibrida" come definita da Caroli, bensì una scelta oculata fatta in passato quando non esisteva il Gal Valle d'Istria di recente creazione: la scelta ed il partenariato sociale del Gal A.S. è tra quelli più qualificati e produttivi fra i 25 della Puglia e se risulta essere capofila in molteplici azioni regionali di programmi di internalizzazione, un motivo deve pur esistere e Ceglie, comune leader del sodalizio ne dovrebbe andare fiera. La verità è che le Amministrazioni che si sono succedute nel tempo, hanno manifestato poco interesse nei confronti del Gal così come bassissima è la rappresentanza di privati ed associazioni cegliesi rispetto a quelli di altri Comuni che hanno operato nel sensibilizzare il proprio territorio.
      L.R.

      Elimina

Quando scrivi qualcosa su qualcuno, pensa prima a come reagiresti se la stessa cosa la scrivessero su di te.

Commenti

Commenti