F F Tribuna Libera: Presentata la "Bussola"

mercoledì 4 gennaio 2017

Presentata la "Bussola"


Ieri sera, presso il Brillo parlante, è stato presentato il giornale "La Bussola" dell'omonima associazione politico-culturale.





A nome dell'associazione sono intervenuti Nicola Santoro (consigliere dell'associazione), Annalisa Gasparro e Angelo Gasparro che della Bussola è il presidente. Interventi poi degli ospiti della serata: Vincenzo Gasparro, l'on. Nicola Coracì, Tommaso Argentiero e Daniele Gioia e la giornalista Agata Scarafilo.




Il video







Alcune interessanti considerazioni di Vincenzo Gasparro sull'incontro:

MEDITAZIONE

"E SE RICOMINCIASSIMO A PARLARE DI POLITICA?"



"Ieri sera presso il Brillo Parlante è stato presentato "La Bussola", un nuovo foglio locale di politica e non solo. Erano anni che non partecipavo a un dialogo politico che avesse al centro la politica e la riflessione su un'idea di città. M'è parso di ritornare alla preistoria, quando il dibattito politico ci appassionava e coinvolgeva e coltivavamo il sogno di una città dialogante e aperta. 

Naturalmente il dibattito, come giusto, ha evidenziato divergenze di opinioni tra persone portatrici di culture diverse, ma il tutto si è svolto in un clima di tolleranza e giusta passione civile. 
Un giornale locale penso sia sempre un'occasione di riflessione e una palestra di idee e confronto e per questo auspico che questo foglio duri il più a lungo possibile. Penso che solo confrontandosi su ipotesi progettuali si riesce a sfuggire alla trappola della personalizzazione e della demonizzazione dell'avversario che meglio, forse, dovrebbe essere chiamato competitore. 
Facevano da cornice al dibattito giornalisti partecipi, politici di lungo corso e per me cosa davvero cara ragazze e ragazzi che ancora coltivano una speranza e un sogno. Essendo io tra i presenti il più bacucco, rincasando ho rimuginato il senso profondo della mia generazione. 
Per farla breve la nostra uccisione simbolica che operammo dei nostri padri ha sortito l'effetto di aver superato il paternalismo e l'autoritarismo e dall'altro con la nostra contrapposizione ad Edipo abbiamo liberato il desiderio consegnando alle nuove generazioni l'opportunità di navigare, con grande libertà, nel mare aperto della vita. Il nostro parricidio e il nostro Anti-Edipo ha consentito la nascita di una nuova generazione che in gergo educativo siamo soliti chiamare la "generazione Telemaco". Adesso tocca a loro la responsabilità di in futuro migliore e l'impegno per realizzare una città "armoniosa" come ci insegnò C. Peguy. Odisseo,ancora lui,ci indica la strada".

Vincenzo Gasparro






Presentata la "Bussola"

7 commenti:

  1. Anonimo1/04/2017

    Odisseo non uccise mai Laerte, ma rese orfano Telemaco e vedova Penelope.
    Certo lo fece per "seguire virtute et canoscenza" ma a prezzo di sofferenze inflitte a parenti e compagni.
    L'eterno "nostos", il continuo ritorno, il nomadismo a cui abbiamo condannato tutti i Telemaco a causa delle nostre convulsioni, perché dovevamo prendere Troia.
    Troia brucia ancora e noi continuiamo a raccontarci com'è stato bello violentare Cassandra e portarci via Ecuba.
    Non è molto di cui vantarci, troppo poco quello che lasciamo.
    Forse dovremmo vergognarci ed invece diamo lezioni.
    Che sia presto il tempo di Tiresia.

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    1. Anonimo1/05/2017

      Bravissimo.
      Permettimi di aggiungere "E non facciamoci ingannare dai Proci"

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  2. Anonimo1/04/2017

    Altro successone!!!

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  3. Questo nuovo giornale ha le carte in regola per non arrivare oltre il terzo numero (ad essere ottimista).
    D. L.

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    1. Anonimo1/05/2017

      Più gufi più durerà

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    2. Anonimo1/05/2017

      Da poeta quale sei ci si aspettava una riflessione più profonda nel merito.
      Tant'è, di questi tempi un epitaffio é già molto.
      Spettro di Oscar Wilde, trattienimi dall'andare oltre.

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  4. Angelo Gasparro1/05/2017

    StiaMo provvedendo alla registrazione e durerà ...intanto le posso dire che è auspicabile anche un suo intervento per il prossimo numero...lo pubblicheremo.

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