F F Tribuna Libera: Maria Danzante, nella Chiesa di San Rocco

lunedì 15 dicembre 2014

Maria Danzante, nella Chiesa di San Rocco








Dallo smarrimento nel buio all'incontro con la luce. Chi ieri sera ha partecipato all'incontro nella chiesa di San Rocco, pienissima di fedeli, ha vissuto momenti forti ed intensi di preghiera. Una preghiera accompagnata dalla musica e dalla danza nel lodare Dio. Un momento nato dalla testimonianza di suor Anna Nobili, suora dell’ordine delle Operaie della Santa Casa di Nazareth. Prima il racconto da parte di suor Anna della sua conversione, poi la "Veglia di Maria Danzante". Infine il momento dell'adorazione eucaristica.

Suor Anna ha raccontato la sua vita precedente alla conversione: una ragazza poco più che ventenne, ballerina di lap dance e cubista. Una fase della sua vita giovanile basata, come lei stessa ha raccontato, “sulla notte, la libertà, la seduzione, lo sballo”. Una vita estrema rivoluzionata dall'incontro con la fede, una notte di dicembre per un ritiro: “Lì ho incontrato Dio la prima volta, lì ho conosciuto il suo amore ed è iniziato il mio cammino”. Anna inizia a frequentare un gruppo di giovani fedeli, sente che la sua vita è cambiata per sempre, fino all'incontro con le Suore operaie con la decisione di prendere i voti per dedicare tutta sè stessa e la sua vita al Signore.

Vuole chiudere per sempre con la danza, la sua comunità però le dice di non abbandonare la sua passione: “La tua danza è un dono” la incoraggiano le consorelle. Il vescovo di Palestrina la invita a tenere come insegnante un corso di danza. Inizia con due bambini, il secondo anno erano diventati cinquanta: la scuola di danza moderna cristiana “Holy Dance è ormai una realtà. L'evangelizzazione attraverso la musica e la danza, come dono a Dio.

E ieri sera, questa Veglia Mariana in musica ha attraversato anche il cuore di tanti fedeli nella nostra città: la Veglia di Maria Danzante con l'ascolto della Parola di Dio, i Vangeli, le poesie scritte da un poeta ateo e la recita dell'Ave Maria. E, tra tutto questo, la danza che accompagna la preghiera e la meditazione sulle musiche create da un sacerdote, Padre Carrubolo. Nel silenzio della Chiesa, la musica e la danza di suor Anna e di altre quattro danzatrici, davanti e intorno all'altare e lungo la navata centrale, diventano preghiera, lode e ringraziamento al Signore. Con la musica che intervalla la lettura dei brani del Vangelo.

La danza sottolinea sei “quadri” della vita di Maria: l'Annunciazione, la visita della Madonna a Santa Elisabetta, l'arrivo dei Re Magi alla capanna di Betlemme, la morte di Gesù in Croce, la Deposizione e infine la Resurrezione. I toni musicali si trasformano da una scena all'altra: dalla gioia passano al dolore, fino al silenzio: c'è solo la voce di una donna nel quadro che descrive il momento della Deposizione. Da una scena all'altra cambiano anche i colori delle vesti: dal giallo al viola, fino al viola scuro, al rosso e infine al bianco. La Resurrezione è accompagnata dalla musica che ritorna trionfante, l'abito che diventa bianco e la corsa lungo la navata della Chiesa per gridare la gioia della Resurrezione di Gesù, con il lancio di petali sui fedeli. Poi la danza finale sulle note di “Ave Maria “di Gounod, con la danza e i canti intorno al parroco che espone il Santissimo per l'Adorazione.

Poi la voce di suor Anna: “Caro fratello e cara sorella, cosa ti aspetti nel tuo cuore da questo Natale? Forse non l'avevi ancora pensato. Ma ora, guardando Gesù, porova a chiederti: cosa ti aspetti da questo Natale? Quella notte, quando avevo 22 anni, non mi aspettavo di incontrare Gesù. Ma Lui aspettava di incontrare me. Non temere a chiedere a Gesù”.

Infine l'ultima danza sulle note di “Danzerò per te, Signore, Dio della mia vita, Danzerò per te, Signore, Dio della mia lode”.


Grazie, Suor Anna
per quello che ci hai aiutato a vivere ieri sera, a contatto con Dio.










Maria Danzante, nella Chiesa di San Rocco

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