Mancano ancora ben quattro mesi e mezzo alle
prossime elezioni comunali, previste inizialmente per marzo ma spostate dal
governo alla seconda metà di maggio, ma
la politica cegliese è già in movimento. La recente normativa sulla spending review ha ridotto da
20 a 16 i posti in Consiglio comunale (più il sindaco).
Alla
coalizione vincitrice andranno 10 seggi mentre le coalizioni sconfitte dovranno
dividersi tra loro appena 6 seggi. E' dunque evidente che la sfida elettorale locale
sarà ancora più agguerrita che in passato, con partiti anche di una certa consistenza che, in caso di sconfitta, rischiano di essere ridotti ai minimi termini della rappresentanza. E con un bel po' di candidati, anche di peso, che rischiano di uscirne, al risultato finale, come "agnelli sacrificali".
Delle prossime elezioni parla un
articolo della Gazzetta del Mezzogiorno
in edicola questa mattina.
L'articolo si apre con una dichiarazione del
candidato sindaco del centrosinistra Pietro Mita:
"Le primarie sono state una
grande occasione di partecipazione e questo ci responsabilizza oltremodo perchè
è il segno che la città vuole un cambiamento, il ritorno ad una politica seria
e riappacificatrice rispetto all'attuale clima pesante.
La cosa che più mi ha
colpito è che molti giovani, soprattutto, mi hanno chiesto di voler essere
della partita: non vogliono più restare in disparte".
Nel centrodestra tutto appare
fluido. Quel che pare certo è che a sostegno del sindaco uscente Luigi Caroli ci sarebbero
la lista del NCD alfaniano (in cui dovrebbero candidarsi i consiglieri e
assessori uscenti) e altre tre liste civiche di area centrodestra. Dalle parti
di Forza Italia resta in piedi la possibile candidatura dell'ex vicesindaco Cesare
Epifani mentre sempre la Gazzetta riporta anche un'indiscrezione che si fa in effetti
sempre più insistente nei "corridoi" della politica cegliese e che
vorrebbe la candidatura a sindaco dell'attuale deputato Nicola Ciracì. Per lui sarebbe la terza volta come candidato sindaco: la prima fu nel 1993, la seconda nel 2005 contro il prof. Pietro Federico.
Il parlamentare però smentisce la sua
discesa in campo diretta affermando che si candiderà soltanto come consigliere
comunale. Sembra un po' di rivedere la situazione della Forza Italia regionale,
con una parte del partito che chiede la candidatura di Raffaele Fitto alle
presidenza della Regione mentre il diretto interessato e il suo entourage
frenano. Vedremo come andrà a finire, mancano ancora diversi mesi. L'unica certezza è che saremo noi cegliesi a decidere la città che vogliamo
per i prossimi cinque anni.