F F Tribuna Libera: Vicenda "Tecnomessapia", Interviene Pietro Mita

lunedì 23 febbraio 2015

Vicenda "Tecnomessapia", Interviene Pietro Mita


. AGGIORNAMENTO 24 FEBBRAIO:

Una buona notizia.

Le commesse proseguiranno fino a dicembre 2015. 

La firma dei contratti questo pomeriggio.



E su Alenia (e sul distretto aerospaziale pugliese)
 interviene anche l'assessore regionale al Lavoro Leo Caroli






La notizia è di queste ore:


CEGLIE - Rischiano il posto di lavoro i 210 operai delle ditte cegliesi “Tecnomessapia” e “Tecnomessapia 2”, rispettivamente di proprietà di Angelo e Piero Antelmi, che lavorano per conto della società “Alenia Aermacchi”. Questo perché l’ultima commessa affidata dall’Alenia alle aziende cegliesi terminerà sabato 28 febbraio e secondo le indiscrezioni trapelate non ce ne saranno altre. Si tratta di indiscrezioni su cui la società di Finmeccanica non si è pronunciata né con una conferma né con una smentita, ma con il silenzio, gettando un po’ tutti nello sconforto. Continua qui



Sulla vicenda interviene il candidato sindaco del centrosinistra Pietro Mita:


"Destano gravi preoccupazioni le notizie di stampa che anticipano un'eventuale fine delle commesse alle ditte "Tecnomessapia" e "Tecnomessapia 2" di Ceglie Messapica da parte della società "Alenia Aermacchi". I risvolti occupazionali sarebbero drammatici per una comunità già profondamente segnata da una grave crisi occupazionale: 210 operai che in un sol colpo perdono il posto di lavoro rappresentano un dato terribile e un tessuto economico fragile come il nostro non sarebbe in grado di reggere un impatto sociale così distruttivo e violento.

Questa crisi si aggiungerebbe a quella che si avverte sempre più pressante nell'enogastronomia, settore trainante della nostra economia vittima di una politica amministrativa che ne sta facendo perdere l'identità economica e culturale.

L'Amministrazione Comunale di Ceglie faccia la sua parte. Per quanto mi riguarda, attiverò tutti i canali istituzionali di cui dispongo, investirò il sottosegretario al lavoro Teresa Bellanova perchè intervenga e si adoperi presso la società "Alenia Aermacchi" affinchè le commesse non vengano affidate a ditte che operano fuori dal nostro territorio e dalla nostra regione, ma continuino ad essere affidate alle ditte cegliesi di Angelo e Piero Antelmi che si sono sempre distinte per correttezza e professionalità

Agli operai e alle famiglie vanno tutta la mia solidarietà e il mio sostegno anche per le iniziative di lotta che vorranno intraprendere".

Il candidato sindaco del centrosinistra 
Pietro Mita.






Ed è intervenuto anche il presidente dei consiglieri regionali Pd pugliesi, Pino Romano:

E’ arrivato il momento che Alenia, l’ad di Finmeccanina Mauro Moretti e la Regione Puglia facciano il punto della situazione, e che l’azienda chiarisca quali intenzioni ha per la Puglia e in cosa consiste davvero il nuovo piano industriale di cui da tempo si parla. E soprattutto quali siano i motivi per cui Moretti annuncia dei tagli che potrebbero colpire la Puglia. Davvero non si comprende come mai, da un momento all’altro e senza alcuna crisi nel settore dell’Aerospazio di cui la Puglia è leader in Europa con un proprio Distretto produttivo, si debba ora temere per le sorti di centinaia di professionalità che altrove sarebbe impossibile reperire ... Clicca qui per leggere tutto



Vicenda "Tecnomessapia", Interviene Pietro Mita

48 commenti:

  1. Anonimo2/23/2015

    Bravo al candidato Sindaco Pietro Mita ,queste sono le occasioni in cui i colori politici non hanno importanza.

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  2. Anonimo2/23/2015

    Concordo e ringrazio Pietro Mita per questa presa di posizione, sono interessato personalmente come famigliare di uno dei lavoratori.

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  3. Anonimo2/23/2015

    grande personalità politica, un altro pianeta rispetto alla mediocrità del sindaco, meditate cegliesi questo è fare politica, nel solo interesse del territorio senza guardare al colore politico delle parti in causa ma solo ai bisogni dei cittadini...bravo Pietro.....

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  4. Anonimo2/23/2015

    Anche se sa tanto di Furbara politica ammiro tanto questa posizione e sono convinto che i canali di Mita a livello regionale e nazionale possano dare i frutti sperati. Sono molto dispiaciuto per i lavoratori della Tecno messapia.

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  5. Anonimo2/23/2015

    Come al solito arriva prima degli altri,i piace questo candidato sindaco e molto furbo. Lo voterò forse anche da sindaco su alcune cose arrivando prima degli altri può ottenere ottimi risultati

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  6. Anonimo2/23/2015

    Be' Teresa di è sempre spesa per Ceglie. ...

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  7. Anonimo2/23/2015

    L'intervento di Mita puzza tanto di opportunismo politico.....altroché.

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  8. Anonimo2/23/2015

    Il mio commento deve essere approvato. Vediamo se sarà fatto

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  9. Anonimo2/23/2015

    Ma il Sindaco dove vive, prenda posizione su una vicenda che tocca tanti Cegliesi.

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  10. Anonimo2/23/2015

    Ma pietro mita ha dimenticato di dire che il sig. piero antelmi da 3mesi sta facendo la sua campagna elettorale a fianco del sindaco luigi caroli a locorotondo e convertino ed è stato anche nominato responsabile provinciale del ncd, dite tutta la verità

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    1. Di fronte al lavoro di tanti nostri concittadini e al pericolo che queste persone il lavoro lo perdano, la politica seria prova a fare il possibile per evitare che questo accada. Anche se poi queste persone potranno anche votare, come è loro diritto, per un'altra parte politica o per chiunque loro vorranno. Non è quello l'importante.

      Bisogna fare quello che è doveroso, non solo quello che a livello politico spicciolo potrebbe convenire o meno per un ritorno elettorale. E' una questione di serietà.

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  11. Anonimo2/23/2015

    Apprezzabile questo intervento ,anche a favore di chi come colore politico non e' certamente della stessa area.

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  12. Anonimo2/23/2015

    Speriamo bene per i tanti lavoratori Cegliesi, e comunque bisogna ammettere che Mita e' stato bravo a rendersi utile alla causa.

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  13. Anonimo2/24/2015

    Mentre noi tutti ci preoccupiamo per le famiglie che a breve perderanno il posto di lavoro e quelle che pensavano di averlo a breve..... chi invece dovrebbe preoccuparsene sta in settimana bianca.
    Non ne parliamo poi invece di chi fino ad oggi ne ha fatto un cavallo di battaglia....
    Allora capiamoci. ...
    Se si prendono posizioni politiche oggi in difesa, qualcuno parla di strumentalizzazione politica ieri invece si parlava di interesse politico e tutti erano lì a portare lo strascico nuziale.
    A questo punto è opportuno che qualcuno si faccia l'esame di coscienza e si chieda DOVE HO SBAGLIATO? ??
    Questo deve essere per tutti noi un insegnamento. .... e purtroppo ognuno di noi sa e conosce qualcuno che in questi anni ha perso il lavoro.

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  14. Anonimo2/24/2015

    Le slide ci hanno stancato specie in campagna elettorale, quando eri assessore provinciale, quali pressioni o interventi hai fatto affinché il nostro territorio (CEGLIESE) usufruisse di una politica propositiva ???

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  15. Anonimo2/24/2015

    Proprio vero.
    Pietro Mita ha detto la sua. e a livello politico spicciolo potrebbe convenire o meno per un ritorno elettorale
    Proprio per questione di serietà, l'amministrazone deve attivare, ma conoscendo Caroli ed Antelmi llo avranno gia darto, il Governo, in merito.
    Ridurre la questione alle solite sparate Pre. Elettorali è sgradevole
    Pietro Mita alla fine chi è?
    Oggi è solo il furbetto del Lunedì
    che pensa che una telefonata alla Amica risolva la questione

    Mi scusi il candidato... ma dovrebbe mettersi nei panni di quelle famiglie.... con più serietà.
    E meno speculazione
    A Roma... I Tavoli non sono imbanditi a festa

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    1. Leggo questo commento e capisco quanto qualcuno vorrebbe far scendere la politica davvero a livelli bassissimi.
      Una politica seria dovrebbe essere quella che, di fronte a problemi seri e urgenti come questo, si siede insieme a un tavolo, mette da parte le divisioni e cerca di impegnarsi al massimo e in tutti i modi per evitare danni per i cittadini.

      A Ceglie Messapica, provincia di Brindisi, pare che invece ciò non si possa fare, pare che voler solidarizzare con i lavoratori sia "cosa giusta" o "sparata pre-elettorale", in base alle idee politiche di chi solidarizza. Siamo alle "gelosie" e magari,se non ci fosse stato il comunicato, avrebbero scritto : "COME MAI IL CANDIDATO DELLA SINISTRA NON DICE NULLAAAA!!!!! la sinistraaaaa!!

      Chi fa questi ragionamenti di bandiera di fronte alla preoccupazione di oltre 200 famiglie, dovrebbe solo VERGOGNARSI! Quella è la vera speculazione dei problemi delle persone.
      Io continuo a dire che è importante risolvere il problema di queste persone. Poi ognuno di loro potrà votare chi vuole, non è quella la cosa importante. Ciò che importa è riportare la serenità in queste famiglie e la certezza del lavoro.


      Il resto è solo insinuazione incommentabile. Un brutto e paludoso clima politico a Ceglie che, per fortuna, tra poche settimane sarà spazzato via.

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    2. Anonimo2/24/2015

      E basta fare l'emilio fede della rete! Noi esprimiamo il nostro pensiero senza offendere,te invece devi difendere con il coltello fra i denti chi magari ieri hai pure giudicato, la politica oggi ci ha solo portato ad una recessione da altri secoli con le loro continue incoerenze ( ricordo il tuo candidato quando i primi tempi si recava a brindisi con l auto blu e l autista ,questa è la sinistra? Questa la politica che rinuncia alla indennità promessa in caso di vittoria?)basta slide e basta campanilismo,la politica è servizio è con sobrietà và attuata.

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    3. Licchio sei monotono. Da mesi che scrivi le stesse cose.
      Un po' di fantasia almeno ...

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    4. Anonimo2/25/2015

      Non è che tu sei da meno...
      sono mesi che moderii con lo stesso obiettivo
      Peccato sia inconcludente la tesi

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  16. Anonimo2/24/2015

    State sereni Mita non fara' sconti al NCD ,la sua presa di posizione e' a favore dei ragazzi che lavorano.
    Non capire questo significa essere solo disonesti intellettualmente.

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  17. Anonimo2/24/2015

    Altro che opportunismo politico, io pubblicamente ringrazio Pietro Mita,sono direttamente coinvolta nella vertenza ,e vorrei che anche altri politici seguissero il suo esempio.
    Maria Caliandro

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  18. Anonimo2/24/2015

    Era giusto prendere posizione a favore dei lavoratori, sara' pure opportunismo politico ma Mita non si e' sottratto a una vicenda che interessa tante famiglie.

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    1. Anonimo2/25/2015

      Non è con il comunicato stampa che si risolvono le vertenze
      specie se risolte giorni prima a Roma

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  19. Anonimo2/24/2015

    Qualcuno può spiegare come avviene l'assegnazione delle commesse da parte dell'Alenia alla TecnoMessapia? C'è una gara? Pare di no. Esiste un contratto quadro nell'ambito del quale Alenia assegna in maniera discrezionale le commesse?
    Penso che la risposta a queste domande debba precedere qualsiasi intervento politico. Non si può chiedere la solidarietà se prima non si chiarisce come stanno le cose. Possibile che il futuro di un'azienda si debba basare sulle conoscenze politiche e manageriali?

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  20. Anonimo2/24/2015

    Se l'Alenia affida alla Tecnomessapia l'appalto per 100 lavoratori e se ne presentano più di 200 senza rispettare i tempi di consegna, chiaramente l'Alenia preferisce espellere...l'Alenia rischia per questo di non rispettare la commessa con l'americana Boing...purtroppo questi sono i fatti....:(

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    1. Anonimo2/25/2015

      questa è la TUA personale versione
      e dato il tuo anonimato... vale ZERO

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  21. Anonimo2/24/2015

    Locorotondo, Argese, Convertino, Caroli dove siete? Dove sono andate a finire le presentazioni in pompa magna del candidato a sostegno di caroli all' ex macello insieme a stefano menga, avete perso la parola oppure la palla brucia ?. Credo che i lavoratori hanno troppa memoria per dimenticare le promesse elettorali e adesso fate li schizzinosi se qualcuno dice la sua, parlate di strumentalizzazioni avete fatto carne da macello e adesso siete diventati vegetariani.

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    1. Anonimo2/25/2015

      Questo dimostra il tuo LATO scuro
      e la tua bassezza politica

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  22. Anonimo2/24/2015

    Noi cegliesi abbiamo il diritto di conoscere il livello di competitività della Tecnomessapia e il grado di trasparenza dei rapporti con Alenia. Non si possono usare i lavoratori per far pressioni al fine di ottenere commesse.

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  23. Anonimo2/24/2015

    prolungato fino a dicembre 2015....

    Merito di noi lavoratori.....gli antelmi non si sono presentati qui in alenia!

    Un lavoratore a grottaglie

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    1. Anonimo2/24/2015

      Spero non dici veramente. Non è merito di nessuno. Si è trattato di una sceneggiata.

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  24. Anonimo2/24/2015

    Pare effettivamente una sceneggiata....
    Si concludessero così velocemente le vertenze .....
    Abbiamo assistito inermi a protese per mesi e anni e poi tutti a casa ugualmente
    Qui è durata 12 ore....
    Mah!!!

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  25. Anonimo2/24/2015

    A dicembre il problema si ripresenta, come fa un lavoratore a mettere famiglia? a chiedere un mutuo? se un'azienda non ha un suo mercato e vive di elemosina progetti di medio lungo periodo non se ne possono fare. Comunque un pò di ossigeno fa sempre bene.

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    1. Anonimo2/24/2015

      Hai sollevato un problema al quale rispondo con piacere.
      La tua domanda è: "Come fa un lavoratore a vivere nell'incertezza del futuro?"
      La mia risposta: "Bisogna imparare a convivere con l'incertezza"

      L'incertezza è l'essenza del nostro tempo. Dipende da fattori al di fuori di noi.
      Non può dare certezza il datore di lavoro perché non ce l'ha per se stesso. Non può dare certezza lo Stato perché viviamo in un’economia globale. Soltanto il sindacato e alcuni politici non comprendono la realtà del nostro tempo. A dire il vero una parte minoritaria di costoro.

      E allora cosa bisogna fare?
      Bisogna entrare nell'ordine delle idee che ci si sposa lo stesso, si vive in casa in affitto e non in proprietà.
      Si cerca di prendere il lavoro che capita e, mentre si accumula esperienza, bisogna guardarsi intorno per cercare di “vendere” quanto si è acquisito. Non bisogna mai pensare di aver raggiunto una sistemazione, ma cercarne sempre una migliore.

      D'altra parte tutto il settore del lavoro indipendente ha sempre vissuto nell'incertezza. Vale per l'artigiano, l'agricoltore, il professionista, il commerciante e l'imprenditore.

      Spesso capita che un commerciante diventi lavoratore dipendente nell'illusione di trovare la sicurezza che non aveva.
      Prima non lo aveva tutelato nessuno, ma da dipendente entra nella cerchia di quelli da proteggere. Come per incanto nella mente di molti sindacalisti e alcuni politici – non tutti - acquisisce dei diritti inalienabili.

      Se c'è un politico che con realismo capisce che per creare lavoro occorre ridurre questi diritti lo ricopre delle peggiori ingiurie.

      Io ho lavorato da dipendente con tutele e poi per avanzare nella carriera ho accettato di perderle. Ho perso cioè i cosiddetti diritti inalienabili per ricoprire un incarico superiore e di gran lunga più remunerato.

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    2. Anonimo2/24/2015

      non tutti hanno la fortuna di trovare qualcosa di meglio quando perdono qualcos'altro

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    3. Anonimo2/25/2015

      Di solito chi trova un lavoro dipendente ci dorme sopra, ha definitivamente raggiunto il suo obiettivo: la sospirata ma ormai aleatoria stabilità. Io invece propongo a costui di guardarsi intorno alla ricerca di una sistemazione migliore prima che un'azienda vada in crisi. La fortuna è la capacità di cogliere le occasioni che si presentano.

      Mi sembra perfettamente inutile cercare di costringere una società in cattive acque a tenersi sulle spalle i dipendenti. Le situazioni di crisi si risolvono sempre con gli ammortizzatori sociali. Essi vanno potenziati quando le capacità, la volontà e le occasioni non ci sono.

      Il caso Tecnomessapia è atipico. Si è trattato di una vertenza costruita per giustificare l'assegnazione delle commesse. Quando dovesse esserci una crisi reale non ci sarà manifestazione che possa sortire risultati.

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  26. Anonimo2/24/2015

    Lo schiaffo di Antelmi all'assessore Caroli all'alenia ai sindacati, lui non ha bisogno di nessuno,
    "Ancora una volta regna la giustizia e l'essere compatti.Vorrei precisare che il successo ottenuto È STATO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE MERITO DEI NOSTRI DIPENDENTI che hanno sempre dato tanto all'azienda e si sono fatti valere anche nei momenti di crisi dimostrando a tutti che CREDONO in tutto quello che fanno.IO E TUTTA LA MIA FAMIGLIA SIAMO FIERI DI AVERE AL NOSTRO FIANCO PERSONE CHE CREDONO IN NOI. GRAZIE DI CUORE A TUTTI.

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    1. Anonimo2/24/2015

      Mena schiaffo mena.....
      non dite sempre cazzate. ....
      ma se era in montagna a sciare

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    2. Mi permetto sommessamente di ricordare, visto che si parla in maniera sdegnata del ruolo delle istituzioni e della politica, che la Giunta Vendola (che in questi anni si è impegnata in prima linea per il settore aerospaziale) solo nel 2013 ha investito, attraverso accordi di programma, 25 milioni in ricerca e sviluppo per Alenia. Oltre ai 16 milioni stanziati nel 2010-2011. Credo che almeno di questo alla "politica" bisognerebbe darne atto.

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    3. Anonimo2/24/2015

      Anche sulla vicenda Ilva si è visto impegnato il leader ecologia e libertà!!! Abbiamo visto dopo 10 anni di governo quale situazione regna sia dentro che fuori lo stabilimento !!!

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    4. Anonimo2/25/2015

      Bravo... capisci adesso perché DEVI pagare le tasse?

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  27. Anonimo2/24/2015

    MA CHE DICI, IL SIGNOR ANTELMI HA DETTO CHE E' TUTTO MERITO SUO E DEI SUOI DIPENDENTI, IO AGGIUNGO, MAGARI DELL' NCD DI CEGLIE E DI BRINDISI O DI ROMA, SALVO CHE LA REGIONE HA FINANZIATO CON I SOLDI NOSTRI L'ALENIA E TECNOMESSAPIA.
    UN CITTADINO INCAZZATO

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  28. Anonimo2/25/2015

    A proposito di auto blu. Non bisogna cadere nell'eccesso opposto di usare il treno e il tram se poi la sicurezza impone di dedicare rispettivamente una parte o il tutto per lo scopo.

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  29. Anonimo2/28/2015

    Quanto sotto, che è solo uno stralcio della comunicazione originaria, non è propriamente pertinente all’affaire de quo, ma trattasi comunque di azienda del comparto aerospazio. saluti
    il dado è già tratto?
    gli accordi e decisioni sono già state prese (con lo spauracchio della cassa, sembra addirittura in maniera peggiorativa)?
    quindi la presente non avrebbe alcun senso. Ah si, un senso ce l’ha, quello di mettermi ulteriormente nei guai, visto che mi è già stato inibito di scrivere (anche se fuori dalle ore di lavoro), di parlare, di effettuare sopralluoghi per motivi di lavoro nei reparti e, quasi certamente, prossimamente, mi verrà proibito anche di mingere, oppure potrò farlo previa autorizzazione. Ciononostante mi fregio e addirittura pregio di lavorare per la ns. Azienda, ma evidentemente mi comporto in maniera troppo esuberante (parole del managment) per poter essere ritenuto valido.
    Saluti
    ecco quanto (o mejo, un stralcio di quanto):
    Chi “chiamato” a svolgere la propria attività in trasferta, nella maniera più assoluta non va confuso con chi assunto come trasfertista (la differenza non devo certamente qui ribadirla).
    Tale differenziazione ha rilevanza per quanto il lavoratore andrà a percepire anche sotto l’aspetto fiscale e contributivo, difatti le retribuzioni dei trasferisti hanno titolo compensativo anche per spese da questi sostenute, i disagi causati dalla mancanza da una sede fissa.
    Il lavoro da eseguirsi in trasferta è quasi sempre unicamente nell’interesse del datore e su “ordine” di questo, spesso per sue esigenze provvisorie (resta ovvio che se non andassimo in trasferta potremmo anche restare senza lavoro, ergo “work or not to work? certamente work is better che not, ma ciò non significa che dobbiamo anche necessariamente calarci le braghe. Ah, dobbiamo farlo, va bene allora lo facciamo!!!). Quindi trattasi, anzi, dovrebbe trattarsi a tutti gli effetti di una parentesi temporale (almeno così vogliamo illuderci), che una volta terminata ricollocherà il lavoratore nella propria sede originaria (lo vogliamo sperare, anche se sono dell’avviso che casa è dove è il lavoro, ma ciò vale per chi scientemente accetta, in fase di assunzione, di lavorare fuori).
    La provvisorietà e/o durata della trasferta dovrebbe essere convenuta prima dell’inizio il lavoro in trasferta, con relativa previsione di durata, anche se tale durata potrebbe essere calcolata anche diversamente (proprio per ciò, nel caso specifico, a mio parere, la durata di tale trasferta sembra avere durata infinita) .
    Proprio per via della provvisorietà o temporaneità resta al lavoratore difficoltoso fare corrispondere il proprio domicilio con la location ove è ubicata la fabbrica destinazione della trasferta, che è quindi costretto a sopportare oneri maggiori per il proprio sostentamento e spostamenti fuori dalla abituale sede di lavoro, oneri che non dovrà certamente sostenere il lavoratore. Proprio per tali motivi e a titolo compensativo il CCNL di categoria prevedere un’indennità di trasferta a chi “comandato” in trasferta. Vedesi a tal proposito l’Art.7 Sez. IV Titolo I del CCNL di Categoria dello 05.12.2012.
    Tale Norma disciplina e sancisce che il trattamento economico per trasferta è dovuto a tutti i lavoratori che sono “costretti” a eseguire la propria attività lavorativa in luogo diverso dalla sede per la quale sono stati assunti, resta inteso che sono da ciò esclusi i trasferisti o altre ULA il cui contratto di assunzione prevedeva già a monte che questi prestassero la propria opera in maniera itinerante.
    I nuovi importi dal 1 gennaio 2014 dell'indennità di trasferta sono: trasferta intera: 42,80 euro; tempi di viaggio; quota per il pasto (pranzo e cena): 11,72 euro, cioè 10,72+11,72; quota per il pernottamento: 19,36 euro (dormirà sotto i portici, alla stazione o alla CARITAS, ma che stiamo scherzando)
    Come già per il vecchio rinnovo, bla bla bla
    E' possibile sostituire l'indennità di trasferta, anche in modo parziale, con un rimborso a piè di lista …
    Spetterà, inoltre, il rimborso delle spese effettive di viaggio….

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  30. Anonimo2/28/2015

    ce l'avemo fatta, ce semo tolti sto peso dallo stomaco

    Così il Sig. Renzi ha cambiato il lavoro, ovvero, ci ha svenduti e resi schiavi.

    Fermo restando che ogni imprenditore dovrebbe (ora ce l’ha) il libero arbitrio di poter allontanare dalla propria struttura chi non produce o, peggio ancora, arreca danni all’azienda con il proprio operato. Ma così ha il Sig. Renzi ha rottamato addirittura la democrazia.

    Siamo uno Stato democratico governato in maniera dispotica (per chi non dovesse intendere sono a qui a dare delucidazioni). Disse che avrebbe fatto ricorso ai decreti legge e, in effetti, l’ha fatto. Ma le “Camere” che ci stanno a fare???!!!!!!! Ah!, servono per quando le persone da “noi elette (?da noi?!)” hanno voglia di fare stretching o azzuffarsi. E per fare ciò li paghiamo pure. Complimenti a me e tutti i miei Connazionali (scusate se me son messo prima).

    Naturalmente vi sono state anche delle cattive interpretazioni e abusi dell’Art. 18 (Legge 20.05.1970 n° 300 , G.U. 27.05.1970), come per esempio operatori beccati e filmati in flagranza di reato (mentre RUBANO), sospesi e quindi reintegrati a pieno titolo, senza alcuna penalità a vario titolo. Ma che li hanno mica giudicati i magistrati che hanno trattato l’affaire del cavaliere? Il quale ha avuto anche la faccia tosta di lamentarsene, è proprio un para-fondoschiena. Tali inciviltà hanno dello scandaloso, tali persone non erano o SONO da denunciare ma addirittura gli andava o andrebbe inibito ogni attività di carattere pubblico (il privato facesse come li pare), anzi gli vieterei addirittura l’acceso ai bar, il caffè che se lo prendessero a casa.

    Senta un pò egregio, non potrebbe mica d'autorità decretare anche la rottamazione dei mestieranti di fine carriera, che vengono occupati nelle aziende a vario titolo, solo perché conoscono o sono amici di quel dirigente o di quell'altro personaggio aziendale, i quali nulla producono (salvo una consistente voce di spesa), i quali oltre a percepire una ricca pensione statale percepiscono anche lauti compensi (forse anche in black) e rimborsi spese (rimborsi spese spesso più alti del mio stipendio). Personaggi, che spesso danno più fastidio che altro, e che oltretutto occupano posizioni che potrebbero essere ricoperte da lavoratori più giovani, i quali sono invece costretti a migrare. Sa, mica per nulla, ma per dare modo a questi ragazzi o lavoratori (al maschile per convenzione), di non dover sposarsi a tempo determinato come il lavoro che svolgono (quando gli viene concesso di svolgerlo), e forse potrebbero anche pensare di dare un incremento alla natività; perché fino a quando restano precari, resta un attimino difficile pensare di mettere su Famiglia e Mettere al Mondo Un Figlio. Grazie.




    Il Mio Nome? Non serve, Chi Vuole Sa Chi Sono, e poi c'èil big brother

    saluti

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