F F Tribuna Libera: Cosa c'è sotto la piazza?

venerdì 13 marzo 2015

Cosa c'è sotto la piazza?





E' previsto per questa mattina un sopralluogo dei tecnici della Sovrintendenza dei Beni culturali in piazza Sant'Antonio per effettuare alcune verifiche sul basolato in pietra che è stato rinvenuto sotto l'asfalto nel corso dei lavori di riqualificazione della piazza. Sul Quotidiano di questa mattina leggiamo che "al momento, secondo quanto rilevato dal responsabile che segue il cantiere per l'ente preposto alla tutela dei beni storici e architettonici, è da escludere la presenza di tombe o di un frantoio ipogeo nel sottosuolo, nonostante le perplessità sollevate da molti cittadini". Attendiamo di saperne qualcosa di più.


Evidenzio un commento dell'archeologa dott.ssa Pina Caliandro
che smentisce quanto letto sul Quotidiano.


A lavori in corso non è mia abitudine commentare i vari post che quotidianamente compaiono su fb o sui vari blog. Oggi sono costretta a farlo in quanto nell'articolo pubblicato sul Quotidiano, sintetizzato su questo blog, mi vengono attribuite capacità divinatorie nell'"escludere la presenza di tombe o di un frantoio ipogeo nel sottosuolo". Nei quattro giorni di assistenza archeologica in piazza S. Antonio e nei giorni successivi, sia sul cantiere che nei colloqui intercorsi con il mio Committente (Comune di Ceglie Messapica) e con la Direzione Scientifica (dott.ssa Assunta Cocchiaro) non ho mai affermato quanto mi viene attribuito dall'autrice dell'articolo, che non conosco e con la quale non sono intercorsi contatti Clicca qui per leggere tutto




Precisazione del blogil contenuto dell'articolo in questione fa riferimento a quando dichiarato da un esponente dell'Amministrazione e non a considerazioni dell'autore dell'articolo.








Fateci comunque sapere il risultato del sopralluogo.


Cosa c'è sotto la piazza?

10 commenti:

  1. Angelo Palma3/13/2015

    Francesco Moro ha trovato una relazione dell'arch. Giulia Bonelli nella quale si parla di un frantoio ipogeo in Piazza S. Antonio. Sarebbe interessante conoscere il numero di telefono dell'architetto per chiedere informazioni sulla fonte e la localizzazione di questo eventuale reperto, del quale nessun altro esperto parla.

    La relazione di Bonelli - Vele del 2009 si intitola "Rifunzionalizzazione e riqualificazione ambientale paesaggistica - Ceglie Messapica" ed è consultabile su internet.

    Sarebbe interessante dal punto di vista turistico oltre che storico che questo frantoio ipogeo ci fosse. Però, se c'è qualcuno che ha elementi per escludere la possibilità del suo ritrovamento, evitiamo di perdere tempo e soprattutto di tenere bloccate Piazza S. Antonio e Corso Garibaldi per tanto tempo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il blog resta a disposizione per qualunque contributo di discussione e per fornire contributi per l'analisi della situazione.

      Elimina
  2. Anonimo3/13/2015

    Negherebbero pure l'esistenza del castello...

    RispondiElimina
  3. Anonimo3/13/2015

    Nel dubbio aprite una porticina da Via Nizza, presso la fontana, e fate un sondaggio. Se il frantoio è veramente scavato nella roccia la sua esplorazione non dovrebbe interferire con i lavori della piazza.

    RispondiElimina
  4. Anonimo3/13/2015

    Intanto Francesco Moro sta contattando via mail la prof. Bonelli dell'Università di Napoli per avere più informazioni

    RispondiElimina
  5. Giuseppina Caliandro3/13/2015

    A lavori in corso non è mia abitudine commentare i vari post che quotidianamente compaiono su fb o sui vari blog. Oggi sono costretta a farlo in quanto nell'articolo pubblicato sul Quotidiano, sintetizzato su questo blog, mi vengono attribuite capacità divinatorie nell'"escludere la presenza di tombe o di un frantoio ipogeo nel sottosuolo". Nei quattro giorni di assistenza archeologica in piazza S. Antonio e nei giorni successivi, sia sul cantiere che nei colloqui intercorsi con il mio Committente (Comune di Ceglie Messapica) e con la Direzione Scientifica (dott.ssa Assunta Cocchiaro) non ho mai affermato quanto mi viene attribuito dall'autrice dell'articolo, che non conosco e con la quale non sono intercorsi contatti. Come ho già chiarito altre volte, ogni comunicato "ufficiale" sui risultati degli scavi e delle indagini archeologiche sono rilasciati, se richiesti, da parte della competente Soprintendenza Archeologica, quasi sempre a lavori ultimati e documentazione consegnata. Questa regola, dettata dell'esigenza di tutelari i beni e di rilasciare comunicati solo dopo una adeguata documentazione, non esclude la possibilità di chiedere informazioni a chi quotidianamente opera sui cantieri. E' mia abitudine spiegare il lavoro che si sta svolgendo, soprattutto se svolto su un cantiere pubblico. Ad oggi, sul cantiere di piazza S. Antonio, al pari di via Muri, via Ospedale Vecchio e degli altri cantieri seguiti, poche sono state le domande a cui rispondere. In merito ai lavori di piazza S. Antonio, quanto riferito dall'Assessore Manfredi è sotto gli occhi di tutti. Sotto il manto stradale è stata rinvenuta la pavimentazione precedente, in parte distrutta da lavori per il Gas, illuminazione pubblica e altri sottoservizi, sia pubblici che privati. Questo è quanto emerso dopo solo quattro giorni di lavoro; parte dell'area deve essere meglio ripulita ed evidenziata. Si è in attesa dei sopralluoghi delle competenti Soprintendenze per definire la prosecuzione dei lavori. Quello che è sotto il basolato o i riempimenti moderni, prima dello scavo lo lascio definire ai Professoroni o ai tanti esperti con capacità divinatorie che animano il nostro paese. Svolgo questo lavoro dal 1989 con onestà e coerenza; analizzo i dati raccolti con quella metodologia scientifica riconosciuta a livello accademico e ministeriale che non consente di trarre conclusioni "a vista". Le chiacchiere le lascio agli altri

    RispondiElimina
  6. Anonimo3/13/2015

    È una battaglia inutile.
    Come per piazza plebiscito. ...

    RispondiElimina
  7. Anonimo3/14/2015

    Intanto la Soprintendenza viene lunedì, la architetto napoletana non ha risposto e sembra che il frantoio fosse sotto il Palazzo della Preside e non si estendeva sotto la piazza.
    Per quanto riguarda le notizie e i commenti forniti dai giornali e dalla televisione devono essere presi tutti con beneficio di inventario, rispondono a obiettivi di audience, rispecchiano prevalentemente il pensiero e i desideri dell'autore e dei conduttori. E' esperienza comune come ne vediamo tutti gli errori quando riguardano argomenti a noi noti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Immagino anche i commenti anonimi vadano presi col beneficio d'inventario.

      Elimina
  8. Giulia1/08/2016

    Cari amici per caso ho rinvenuto on line questo Blog dove vengo citata.
    Quanto riportato in merito alla mia relazione di concorso mi corre l'obbligo di precisare che nessuno mi ha mai contattato per qualsivoglia richiesta di informazioni.
    In ogni caso la fonte di quanto da me citato è al seguente link
    https://it.wikipedia.org/wiki/Ceglie_Messapica
    Dove si parla di Piazza S. Antonio, si parla di frantoio ipogeo.

    Nonostante il mio progetto non si sia classificato tra i vincitori di quel bando- vinsero dei colleghi pugliesi?- sono lieta di apprendere che i lavori sono in corso.Saluti. G.B.

    RispondiElimina

Quando scrivi qualcosa su qualcuno, pensa prima a come reagiresti se la stessa cosa la scrivessero su di te.

Commenti

Commenti