F F Tribuna Libera: La "Xylella Fastidiosa" arriva nel Brindisino

martedì 3 marzo 2015

La "Xylella Fastidiosa" arriva nel Brindisino



E la xylella fastidiosa, il batterio che fa strage di ulivi, pare sia arrivata anche nel brindisino. Nelle campagne di Oria per la precisione (Clicca qui). Sul Nuovo Quotidiano di Puglia di questa mattina è stata pubblicata un'intervista al riguardo ad un esperto del settore: il prof. Franco Nigro, nostro concittadino e docente di patologia vegetale presso la Facoltà di Agraria dell'Università di Bari.





Di seguito l'intervista:

"L'area contaminata deve essere sottoposta a rigorosi controlli"


Quanto è estesa la zona contagiata?
"Al momento non è possibile definire con certezza l'estensione del focolaio individuato a Oria. L'area con piante sintomatiche dovrebbe essere di una decina di ettari o poco più: non conosciamo l'estensione dell'area con piante infette ma al momento senza alcun sintomo della malattia. Soltanto un monitoraggio ed un campionamento puntuale dell'area potrà darci indicazioni esatte".

Si è certi che si tratti di xylella? E quando e come potremo saperlo con sicurezza?
"I campioni prelevati dal focolaio oritano sono certamente infetti dal batterio “Xylella fastidiosa”. Il risultato è certificato dal laboratorio autorizzato a tale tipo di analisi e verificato attraverso le due diverse metodiche (sierologica e molecolare) previste dagli attuali protocolli diagnostici. Sono tuttora in corso, invece, le analisi per accertare la presenza di funghi tracheomicotici nel legno delle piante infette”.

Come ci si è accorti del contagio?
"La segnalazione è stata effettuata martedì corso dal proprietario dell'oliveto, il quale aveva notato sintomi inusuali di disseccamento sulla chioma di piante presenti sia nel suo terreno che in quello dei vicini. Si trattava di piante delle varietà tipiche della zona: Cellina di Nardò e Ogliarola Salentina, di età variabile dai 20-30 ai 60-70 anni”.

Come possono difendersi gli altri agricoltori della zona?
"Attenendosi alle linee guida emanate ad inizio anno dalla Regione Puglia le quali consistono essenzialmente nelle buone pratiche agricole. Di sicuro al momento non esistono in commercio prodotti chimici efficaci e autorizzati al controllo e cura dei batteri. Qualsiasi informazione e/o pubblicità in tal senso ha solo carattere speculativo ed economicamente dannoso per le aziende".

Cosa prescrive di fare la legge in caso di conferma del contagio?
"La determina dirigenziale regionale n. 3 del 16 gennaio 2015 (clicca qui) definisce e delinea le diverse zone in cui deve essere effettuata la lotta obbligatoria contro il batterio ed il suo principale insetto vettore (Philaenus spumarius). Prima che il focolaio di Oria fosse identificato, la cartografia ufficiale delimitava le aree della zona infetta, zona cuscinetto, fascia di eradicazione e cordone fitosanitario, nelle quali erano previsti intervenuti di lotta obbligatoria secondo la normativa vigente. E' evidente che adesso bisognerà ridefinire la perimetrazione delle aree e procedere con l'applicazione della normativa che, in alcune delle aree predette, prevede anche l'abbattimento delle piante infette".

Ci sono delle voci insistenti su un secondo focolaio in provincia di Taranto, a Grottaglie?
"Sintomi sospetti sono stati osservati su alcune piante della zona di Grottaglie. Sono in corso gli accertamenti necessari".






La "Xylella Fastidiosa" arriva nel Brindisino

1 commento:

  1. Anonimo3/04/2015

    ora mi chiedo ma quello che viene a Ceglie di abbsch lecce a vendere le piante il sabato mattina può venire? non è il caso di indagare, perchè a quanto ho sentito ci sono piante che sono portatrici sane di questo batterio

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