F F Tribuna Libera: Vaticano, parla mons. Marcello Semeraro

giovedì 5 novembre 2015

Vaticano, parla mons. Marcello Semeraro







Mons. Marcello Semeraro, come molti di noi ricorderanno, è stato per diversi anni vescovo nella nostra Diocesi, quella di Oria. Nominato da Papa Giovanni Paolo II nel luglio 1998, nel 2004 lasciò l'incarico per trasferirsi a dirigere la Diocesi di Albano. Mons. Semeraro è stato inoltre il primo vescovo ad essere ricevuto presso Domus Sancta Marthae da Papa Francesco, appena cinque giorni dopo la sua elezione al Soglio Pontificio, il 17 marzo.


Dal settembre 2013 Papa Francesco lo ha nominato segretario del Consiglio degli otto cardinali chiamati a consigliarlo nel governo della Chiesa universale e a studiare un progetto di revisione della Curia Romana.





Starete seguendo tutti le vicende relative al Vaticano di questi giorni. Al riguardo Mons. Semeraro ha rilasciato un'intervista al settimanale "Avvenire" in cui parla  della divulgazione dei documenti vaticani, delle congetture di certa stampa sulla salute del Papa e della necessitò di una riforma della Chiesa di Roma. 


Intervista
«La Chiesa ha il coraggio di cambiare»



per leggere tutto



Vaticano, parla mons. Marcello Semeraro

1 commento:

  1. Anonimo11/06/2015

    CORRUZIONE :fenomeno pervasivo e dilagante!
    E' stato autorevolmente detto:"La tentazione c'è sempre nella vita pubblica.Sia politica,che religiosa".
    Quando si cede alla tentazione si diventa corrotti,prima nel proprio intimo,privato.
    Poi nella (per e con la ) sfera pubblica.
    Quando ciò avviene, prima c'è bisogno di una revisione della coscienza, individuale e collettiva,poi, in tempi celeri,di una trasformazione della struttura organizzativa e sua impalcatura.
    La necessità del cambiamento può far nascere qualche timore, ma ciò rientra nell'ordine delle cose terrene: alcuni ne possono gioire,altri ne possono avere sconcerto.
    A medio,breve o lungo termine ,il Tempo disvelerà gli esiti della Trasformazione.

    RispondiElimina

Quando scrivi qualcosa su qualcuno, pensa prima a come reagiresti se la stessa cosa la scrivessero su di te.

Commenti

Commenti