F F Tribuna Libera: Il Consiglio comunale alla prova del PUG

mercoledì 13 luglio 2016

Il Consiglio comunale alla prova del PUG




Domani mattina (giovedì) -  o venerdì in seconda convocazione - si vota in Consiglio comunale l'adozione del PUG (Piano Urbanistico Generale). Non dovrebbero esserci imprevisti, visti i numeri a disposizione, per la maggioranza.  




Un utente mi chiede se ci potrebbero essere dichiarazioni di incompatibilità in relazione alle previsioni del Pug. Sinceramente non ne ho idea. Riporto semplicemente cosa prevede l'art. 78 (comma 2) del Testo unico degli Enti locali in merito all'incompatibilità:

"Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado".




Intanto vi ripropongo la normativa sul procedimento del PUG. Vediamo di capirne di più anche se non si è tecnici della materia.


Di seguito l'art. 11 della legge regionale n.20/2001.


Art. 11
Formazione del P.U.G.

1. Il Consiglio comunale adotta, su proposta della Giunta, un Documento programmatico preliminare (D.P.P.) contenente gli obiettivi e i criteri di impostazione del P.U.G.
Nei comuni ricadenti all'interno del comprensorio di una Comunità montana, il D.P.P. deve prendere in considerazione le previsioni contenute nel piano pluriennale di sviluppo socio-economico in relazione al singolo Comune.

2. Il D.P.P. è depositato presso la segreteria del Comune e dell'avvenuto deposito è data notizia mediante pubblicazione di avviso su almeno tre quotidiani a diffusione provinciale.

3. Chiunque può presentare proprie osservazioni al D.P.P., anche ai sensi dell'articolo 9 della L. n. 241/1990, entro venti giorni dalla data del deposito.

4. La Giunta comunale, sulla base del D.P.P. di cui al comma 1 e delle eventuali osservazioni, propone al Consiglio comunale l'adozione del P.U.G. Il Consiglio comunale adotta il P.U.G. e lo stesso è depositato presso la segreteria comunale; dell'avvenuto deposito è data notizia mediante pubblicazione di avviso su tre quotidiani a diffusione provinciale nonché mediante manifesti affissi nei luoghi pubblici.

5. Chiunque abbia interesse può presentare proprie osservazioni al P.U.G., anche ai sensi dell'articolo 9 della L. n. 241/1990, entro sessanta giorni dalla data del deposito.

6. Il Consiglio comunale, entro i successivi sessanta giorni, esamina le osservazioni proposte nei termini di cui al comma 5 e si determina in ordine alle stesse, adeguando il P.U.G. alle osservazioni accolte.

7. Il P.U.G. così adottato viene inviato alla Giunta regionale e alla Giunta provinciale ai fini del controllo di compatibilità rispettivamente con il D.R.A.G. e con il P.T.C.P., ove approvati. Qualora il D.R.A.G. e/o il P.T.C.P. non siano stati ancora approvati, la Regione effettua il controllo di compatibilità rispetto ad altro strumento regionale di pianificazione territoriale ove esistente, ivi inclusi i piani già approvati ai sensi degli articoli da 4 a 8 della legge regionale 31 maggio 1980, n. 56, ovvero agli indirizzi regionali della programmazione socio - economica e territoriale di cui all'articolo 5 del D.Lgs. n. 267/2000.

8. La Giunta regionale e la Giunta provinciale si pronunciano entro il termine perentorio di centocinquanta giornidalla ricezione del P.U.G., decorso inutilmente il quale il P.U.G. si intende controllato con esito positivo .

9. Qualora la Giunta regionale o la Giunta provinciale deliberino la non compatibilità del P.U.G. rispettivamente [con il D.R.A.G.] o con il P.T.C.P., il Comune promuove, a pena di decadenza delle misure di salvaguardia di cui all'articolo 13, entro il termine perentorio di centottanta giorni dalla data di invio del P.U.G., una Conferenza di servizi alla quale partecipano il Presidente della Giunta regionale o suo Assessore delegato, il Presidente della Provincia o suo Assessore delegato e il Sindaco del Comune interessato o suo Assessore delegato. In sede di Conferenza di servizi le Amministrazioni partecipanti, nel rispetto del princìpio di copianificazione, devono indicare specificamente le modifiche necessarie ai fini del controllo positivo.

10. La Conferenza di servizi assume la determinazione di adeguamento del P.U.G. alle modifiche di cui al comma 9 entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data della sua prima convocazione, l'inutile decorso del quale comporta la definitività delle delibere regionale e/o provinciale di cui al comma 9, con contestuale decadenza delle misure di salvaguardia.

11. La determinazione di adeguamento della Conferenza di servizi deve essere recepita dalla Giunta regionale e/o dalla Giunta provinciale entro trenta giorni dalla data di comunicazione della determinazione medesima. L'inutile decorso del termine comporta il controllo positivo da parte della Giunta regionale e/o della Giunta provinciale (19) .

12. Il Consiglio comunale approva il P.U.G. in via definitiva in conformità delle deliberazioni della Giunta regionale e/o della Giunta provinciale di compatibilità o di adeguamento di cui al comma 11, ovvero all'esito dell'inutile decorso del termine di cui ai commi 8 e 11 .

13. Il P.U.G., formato ai sensi dei comma precedenti, acquista efficacia dal giorno successivo a quello di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia della deliberazione del Consiglio comunale di cui al comma 12 .

14. Il Comune dà avviso dell'avvenuta formazione del P.U.G. mediante manifesti affissi nei luoghi pubblici e mediante la pubblicazione su almeno due quotidiani a diffusione provinciale.



Domani ne sapremo di più.




Il Consiglio comunale alla prova del PUG

3 commenti:

  1. Anonimo7/14/2016

    Ho letto il documento del PD sull'argomento. Ogni tanto bisognerebbe dare conto alla gente, anche del fallimento della propria azione amministrativa. Quando Federico si insediò, tenne per sè la delega all'urbanistica e dichiarò testualmente:" Se questa volta non si approverà il Pug, la città conoscerà i motivi della mancata approvazione e i responsabili" Ancora stiamo aspettando. La Giunta Federico andò in fibrillazione, perchè, ahimè, anche lì forse qualche mal di pancia c'era. Come non ricordare il gruppo Agip? Poi a elezioni perse, ci fu la sceneggiata di far venite a Ceglie la Barbanente.

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    1. Anonimo7/14/2016

      hai dimenticato di dire che nel frattempo le elezioni le vimnse la destra che decise di annullare quel pug ormai pronto e ricominciare daccapo

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    2. Anonimo7/14/2016

      Forse la destra vinse anche per il fatto che il centro sinistra non mantenne l'impegno.

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