Ricevo e pubblico questa lettera aperta di Cataldo Rodio, presidente del Comitato cittadino di salvaguardia del Presidio Ospedaliero Città di Ceglie Messapica.
Questo Comitato Cittadino, comunica alla cittadinanza
cegliese che cesserà qualsiasi iniziativa di tutela della nostra struttura
sanitaria non appena saranno realizzati
i servizi nel nostro ex Presidio Ospedaliero, Delibera ASL BR/1 n. 3136 e
n.3140 del 6.12.2011, tutto questo nel pieno rispetto verso la cittadinanza
cegliese.
In data 15.04.2016 protocollo n. 10335 il Comitato Cittadino
invitava il Sindaco Caroli all’incontro pubblico che si doveva svolgere il
29.4.2016 nel Salone Parrocchia San Lorenzo da Brindisi sulle problematiche
relative alla mancata esecuzione dei servizi sanitari e del nuovo Piano di
riordino ospedaliero 2016.
In data 23.06.2016 il Comitato Cittadino trasmetteva una
missiva indirizzata al Sindaco, Ai Signori Consiglieri Comunali e Assessore facendo notare che il Comitato non ha ricevuto alcuna risposta alle lettere
trasmesse il 03.05.2016 e del 03.06.2016 circa le eventuali azioni legali
adottate dal Comune nei confronti della Regione Puglia.
Questo comitato cittadino si sente denigrato dall’Amministrazione
Comunale, in quanto quest’ultima non ha dato alcuna risposta alle missive inviate
in data 5.7.2016 riguardante la Petizione
Popolare dei cittadini circa 500 firme, oltre a non aver considerato
neanche il Decreto Legislativo n. 267 del 18 Agosto 2000 art.8 Partecipazione
Popolare nel quale si dice che “i Comuni anche su base di quartiere o di
frazione valorizzano le libere forme associative e promuovano organismi di
partecipazione popolare all’Amministrazione locale ".
In data 31.3.2011 protocollo n. 8003 il Sindaco trasmetteva
una missiva al Sig. Questore e al Comando Polizia Municipale, poiché Martedì 12 Aprile 2011 si doveva effettuare una manifestazione pacifica di protesta per il
Piano di Riordino Ospedaliero.
In data 09.12.2013 protocollo n. 31122 il Sindaco contestava
al Direttore Generale ASL BR/1 e Regione
Puglia, le Delibere n. 3136 e n. 3140 del 6.12.2011 per averle adottate
parzialmente, chiedendo addirittura l’inizio dei lavori necessari.
Tutto questo era stato contestato dal sottoscritto Cataldo
Rodio, Consigliere Comunale con delega alla Sanità, nella Conferenza dei
Sindaci ASL BR-1 del 17.9.2013 evidenziando alla Dottoressa Paola Ciannamea di
non essere rimasto soddisfatto a causa del notevole ritardo nel far partire
tutti i servizi stabiliti.
In data 19.3.2014 protocollo n.8764 i Consiglieri Comunali Rodio,
Argese, Gioia, Casale presentavano un Ordine del Giorno: Discussione e
Determinazioni in merito alle Delibere ASL BR-1 n. 3136 e 3140 del 6.12.2011.
Centro Assistenza Dialitica-Modulo R.S.A. Centro Risvegli.
In data 16.10.2014 protocollo n. 28264 il Consigliere
Comunale Cataldo Rodio presentava al Consiglio Comunale del 27 Ottobre un Ordine
del Giorno il quale impegnava il Sindaco e il delegato alla Sanità a recarsi
presso la Regione Puglia e Assessorato alla Salute in tempi brevi per conoscere
l’esito della trasmissione della lettera inviata dal Signor Ministro della
Salute alla Regione Puglia , oltre a chiedere chiarimenti per l’eccessivo
ritardo nell’applicazione delle Delibere ASL BR-1 n.3136 e n.3140 del
06.12.2011, Delibera Consiglio Comunale
n. 71 del 10.11.2014 votata
all’unanimità.
In data 18.6.2016 è apparso sulla stampa un comunicato di un Consigliere Comunale, il
quale dichiarava che “lavorando in silenzio e con determinazione, siamo
riusciti ad ottenere i finanziamenti per la riconversione del nostro ospedale
in Presidio Territoriale di Assistenza (PTA) rivendicando insieme
all’Amministrazione Comunale, capeggiata dal Sindaco Caroli, di essersi
attivato, anche lui sempre in silenzio, ad ottenere, grazie ai suoi
tallonamenti, i finanziamenti per l’ospedale di Ceglie
Messapica di ben 7,5 milioni di euro, necessari per la riconversione della
struttura”.
Siamo ancora in attesa di conoscere che fine hanno fatto
queste somme.
In data 3.11.2016 è stata discussa in Consiglio Comunale una Mozione presentata dai Consiglieri Comunali Locorotondo, Argentiero, Santoro,
Manfredi, la quale è stata apprezzata da questo comitato cittadino, mentre
l’Amministrazione presentava un suo Ordine del Giorno, creando un comitato
consiliare della salute, la quale scelta farà sicuramente perdere ulteriore
tempo, con l’intento di sminuire il lavoro realizzato dal Comitato.
Pertanto, evidenzio che l’Ordine del Giorno del 3.11.2016
presentato dall’Amministrazione Comunale è stato superato abbondantemente con
la Delibera Consiglio Comunale n. 71 del
10.11.2014 .
Il Comitato cittadino evidenzia ancora una volta di non aver avuto
da nessun politico locale un appoggio rilevante
per questa città per la lunghissima lotta che continua a portare avanti da molto
tempo.
La cosa che non si riesce a comprendere in questa strategia
politica, che pur esistendo questo Comitato da quasi quindici anni,
l’Amministrazione Comunale ha voluto istituire un “comitato politico”, forse per non dare importanza all’operato dei
cittadini oppure ignorando completamente l’infaticabile lavoro svolto sino
adesso, cioè le tante manifestazione pubbliche fatte e le tante lettere inviate al Comune, Regione Puglia, Ministro della
Salute, Presidente del Consiglio dei Ministri e sollecito effettuato giorno 8.11.2016.
Non si riesce nemmeno a comprendere che cosa ha fatto
l’Amministrazione Comunale nell'anno 2016, nel momento in cui alcuni servizi
venivano eliminati nella nostra struttura, Punto Prelievo il Sabato, Medico Radiologo
dal 01.10.2016 assente, Ambulatorio Screening Mammografico, Ambulatorio di
Chirurgia Generale, Ambulatorio Ecografico, Centro ascolto pazienti affetti da
SLA/SMA, Ambulatorio di Pediatria e Allergologia Pediatrica, Ambulatorio
Odontoiatrico da 5 gg. passa a 2 gg. la settimana.
Certamente mi ha fatto un immenso piacere quando la
giornalista Agata Scarafilo nel mese di Febbraio 2016 affermava che bisognava
dare a Cesare quel che è di Cesare e riconosceva al Comitato cittadino di essere
stato con la sua caparbietà l’unico a portare alta l’attenzione sulla nostra
struttura.
In data 22.03.2016 si è riunita la III^ Commissione Sanità per
ascoltare i Sindaci sul “Piano di riordino Ospedaliero” perché non ha chiesto
allora di essere ascoltato e fare le proprie richieste? Sicuramente la conseguenza più drammatica di questo ulteriore
ritardo, pregiudica addirittura il diritto alla salute dei cittadini che
vivendo situazioni difficili dal punto di vista economico e non avendo modo di
trovare un mezzo per poter raggiungere l’ospedale, incide sui Livelli
Essenziali di Assistenza.
Infine, comunico alla cittadinanza cegliese, che questo Comitato
cittadino vuol intraprendere una
raccolta fondi per azionare un ricorso al T.A.R.- Puglia.
Con ogni ossequio.
Ceglie Messapica lì 08.11.2016
f.to Il Presidente del Comitato
Cataldo Rodio