F F Tribuna Libera: Un sant'uomo è passato vicino a noi

lunedì 6 marzo 2017

Un sant'uomo è passato vicino a noi







Qualche giorno fa, alcuni nostri concittadini di passaggio su una delle nostre strade provinciali (la Carovigno-San Vito) si sono chiesti chi fosse questa persona che percorreva a piedi la via con una croce sulle spalle (grazie a Gennaro Saponaro per la foto).


Si tratta di una grande persona, Fratel Biagio Conte, un missionario laico di origine siciliana. La sua storia è veramente affascinante. 

Figlio di un imprenditore edile, Biagio Conte è fino all'età di 20 anni una persona che ama la "bella vita". Così racconta lui stesso: "Ero ateo, e mi ci stavo accanendo. Fidanzato, per tre volte. Amante delle grandi mangiate, alla moda, sempre vestito di nero e grigio, forse perché non riuscivo a colorare e a riscaldare la mia vita. Dipingevo e studiavo scienze, arte, filosofia, ma non riempivano il vuoto che sentivo dentro".


Nel 1990, a 26 anni, accade qualcosa che gli cambia la vita. Molla improvvisamente tutto e, senza dire nulla a nessuno, per nove mesi fa l’eremita in una grotta a Raddusa e a piedi pellegrina fino ad Assisi. 
Racconta: "Ho attraversato diverse regioni, vivendo di totale carità. L’unico mio compagno in questo viaggio è stato un cagnolino che avevo salvato e ho chiamato Libertà. Come unico sostegno avevo un bastone. In testa portavo un cappellino ricavato da una manica di maglione che mi ha riscaldato tanto". Per quel pellegrinaggio si dà solo queste regole: camminare a piedi, chiedere cibo e qualche vestito. I suoi familiari contattano la trasmissione "Chi l'ha visto?". Biagio gli risponde in diretta informando del suo cammino verso Assisi, dove arriverà il 7 giugno 1991.











Quando torna a Palermo, la sua vita è ormai cambiata: decide di dedicarla la sua vita ad aiutare gli ultimi: i poveri e i barboni, i tossicodipendenti che dormivano in stazione. Sceglie il saio e gira con un bastone da pellegrino perché "siamo sempre in cammino". 

Da qui, giorno dopo giorno, nasce la "Missione di Speranza e Carità". Questa opera in tre comunità per aiutare le famiglie povere e bisognose di Palermo: due destinate all'accoglienza maschile e una per l’accoglienza di donne singole o mamme con bambini.

Tra mille difficoltà e vari problemi, la missione accoglie ed assiste circa 800 persone grazie all’operato dei missionari che hanno seguito Fratel Biagio. nei pressi della stazione centrale, la “Missione di Speranza e Carità", proprio dove c’era il vecchio disinfettatoio comunale abbandonato da un trentennio. Fratel Biagio Conte condivide la sua vita con gli ospiti della comunità: con loro dorme, mangia e raccoglie aiuti.



Una puntata della trasmissione "A sua immagine".





Col tempo finisce su una sedia a rotelle per qualche anno fino a quando, nel 2014, si reca in pellegrinaggio a Lourdes e, dopo l'immersione nella piscina, ne esce miracolosamente guarito, lasciando la carrozzella. E' la stessa Curia a ufficializzare la guarigione miracolosa. 


Lo scorso anno inizia un pellegrinaggio a piedi dalla Sicilia fino a Roma portando la sua croce di legno in giro per l'Italia. Dopo aver ricevuto la notizia che il missionario palermitano era giunto finalmente nei pressi di San Pietro, Papa Francesco vorrà incontrarlo a Santa Marta. Ecco Fratel Biagio che parla dopo l'incontro CLICCA QUI





Alcuni giorni fa ha ripreso il cammino, con la croce, alla volta del centro Italia, verso le popolazioni colpite dal terremoto. Ed è qui che è passato anche a poca distanza da noi. 




Il Signore ti benedica, Fratel Biagio.



Un sant'uomo è passato vicino a noi

Nessun commento:

Posta un commento

Quando scrivi qualcosa su qualcuno, pensa prima a come reagiresti se la stessa cosa la scrivessero su di te.

Commenti

Commenti