F F Tribuna Libera: Il giovane Antonio Galetta presenta il suo libro

martedì 11 aprile 2017

Il giovane Antonio Galetta presenta il suo libro







Un evento a cura del Presidio di Libera e di Scrivere a Ceglie 

Giovedì 13 aprile alle 17.30, presso il Castello Ducale di Ceglie Messapica, si terrà la presentazione del libro "Che cosa c’è dietro la finestra? Vol.1" di Antonio Galetta.







Che cosa c’è dietro la finestra? Vol.1 è il primo libro che il giovane autore cegliese pubblica, ma non il primo che scrive. In realtà, anche se non avete ancora avuto il piacere di conoscere Antonio, vi accorgerete, solo sfogliando la sua raccolta di poesie, del suo antecedente apprendistato di lettore, animatore, quindi scrittore: “Se mi viene tolta questa scrittura/a mi abbarbico coma un koala, e dentro cui orbo spero/ di annullare le mie contraddizioni/con l’oblio di un caldo pelo materno,/di me non restano che sommarie/buone intenzioni, e propositi uguali”. 

La scrittura come necessità coniugata al suo intrinseco desiderio di confrontarsi a cuore aperto lo ha hanno spinto, nei suoi anni di adolescente inquieto, ad entrare in contatto con il Presidio di Libera e con Scrivere a Ceglie: del primo è stato stretto collaboratore nonché coordinatore di un gruppo di vivaci coetanei (non solo cegliesi) con cui ha pervicacemente praticato cultura in ogni sua accezione e forma; dal secondo ha tratto ogni pur minimo stimolo, cogliendone occasioni di incontro e sollecitazioni per lo stile. 

Come tanti ragazzi del nostro meridiano paese, ora studia altrove, Italianistica ad Udine (“Eppure non è male/questa vita da pendolare/ di stazione marcita in stazione marcita”), ma di continuare ad intrecciar storie non si è stancato.

Giovedì 13 aprile Antonio presenterà a Ceglie Messapica il suo “Vol. 1”, edito nel 2017 da Edizione Terra marique. Dialogheranno con lui Cosimo Laneve, già preside della Facoltà di Scienze della Formazione di Bari e ideatore di Scrivere a Ceglie, le docenti di Lettere Gabriella Ciccarone, referente del Presidio di Libera, e Vittoria Defazio, del gruppo di progetto di Scrivere a Ceglie, adulti con cui è solito intrattenere conversazioni franche: “In mezzo a una foschia vanitosa/ io ho imparato questo solamente:/che l’adulto non c’è./ Che la soggezione è ingiustificata./Che di divina in noi c’è solo questa dimensione eterna/dell’arrancar coatto e della pena”. 

Con lui cercheremo di dipanare il filo attraverso cui si snoda la sua raccolta poetica, un insieme di cinquantuno poesie, trentadue dall’andamento filosofico, diciotto missive, rivolte a un dedicatario.

Poesie nelle quali il ragazzo Antonio mette a nudo il suo universo interiore (“Insomma: ogni cosa è sempre interiore./Non c’è risposta, ma supposizione”), i naufragi (“che è l’eterna staffetta/ dei pensieri consunti/ l’indefesso salpare e naufragare/della nostra speranza”), la distanza dalla leggerezza (“La mia poesia non dice, è poesia guasta./Ma allo stesso modo tesse i suoi arazzi/e una scelta comoda non le basta.”), la necessità di cercare (“Sono pronto a gridare:/io ci ho provato sempre!/ho tentato con parti che non sapevo/né speravo di avere./Amerei poter dire:/ ho tentato…lo sai!”), gli scrittori prediletti (Bolaño, Musil, Foster Wallace, Beckett…), gli amici (“partono amici/che non torneranno”), gli amori (“Tu sola avevi capito l’inverno:/il suo controsenso canicolare, l’asta da cui non solo il ghiaccio pende”), il bisogno senza margini di umanità (“Importa veramente/ solo abbracciare mani/ e poi restare umani/ dacché ogni nome è vacuità").

Antonio, l’Ulisse che riparte a nuoto (“Scrivere è Ulisse che riparte a nuoto”) e ritorna nel suo paese natale, apre per noi una finestra su un mondo poetico di “sognatore non pronto”, ma che tenta “di braccare un sospiro: coi versi”, per confrontarsi con noi senza orgoglio e senza vergogna.



Antonio Galetta nasce nel 1998 a Ceglie Messapica (BR), dove cresce e compie i suoi primi studi. Frequenta il Liceo Polivalente Statale di Cisternino dal 2011 al 2016. Attualmente studia Italianistica presso la Scuola Superiore dell'Università degli Studi di Udine.






L'anno scorso Antonio aveva anche partecipato a una puntata di "Talking Heads", la videostriscia realizzata da Open Web tv. Rivediamolo.








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