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venerdì 22 marzo 2013

Ecco i responsabili della rapina alla gioielleria cegliese





Ci racconta tutto Roberta Grassi su BrindisiReport.
A corredo dell'articolo anche le immagini di quei drammatici momenti


Hanno picchiato una donna, la titolare di una gioielleria, usandole violenza inaudita quanto inutile. Le sono saltati addosso, l’hanno spinta per terra, calpestata, trascinata per i piedi al solo fine di compiere una rapina, il 22 febbraio scorso, all’interno dell’oreficeria “Il tempio dell’oro” di Ceglie Messapica. Sono stati identificati entrambi, immortalati dalle telecamere del sistema di videosorveglianza del negozio all’interno del quale si sono intrufolati con il volto scoperto, fingendosi clienti. Leggi tutto



Il videoservizio di TeleBrindisi web tv







Tribuna Libera

sabato 15 dicembre 2012

Cronaca, Auto in fiamme a Ceglie





Leggiamo i dettagli questa mattina sulla stampa. E' accaduto la notte di giovedì nei pressi di largo Risorgimento, poco distante dall'incrocio di via Petracca, intorno alle 3.30. La vettura distrutta, una Lancia Y, appartiene ad una casalinga 62enne. Un parente della donna, dopo aver visto le fiamme alte, gha dato l'allarme, chiamando anche il 115. I vigili del fuoco, intervenuti sul luogo dell'incendio, hanno provveduto a spegnere le fiamme. Gli investigatori hanno escluso l'origine dolosa: sarebbe stato un cortocircuito interno a causare l'incendio accidentale della vettura.  






Tribuna Libera

domenica 25 novembre 2012

Ceglie, Arrestato per aver minacciato di morte la compagna




Questa notizia la leggiamo (proprio oggi che in tutto il mondo viene celebrata la "Giornata contro la violenza sulle donne") sul Quotidiano oggi in edicola,  con un articolo di Maria Gioia.


Ha minacciato di morte la convivente mentre era in prova ai servizi sociali. Nella mattinata di ieri l'uomo, padre di due figli piccoli, è stato tratto in arresto dai militari della stazione dei carabinieri per aver violato gli obblighi imposti dall'autorità giudiziaria che in precedenza lo aveva affidato in prova ai servizi sociali. Avrebbe dovuto tenere una condotta impeccabile per non finire in carcere, ma non ci è riuscito. Evidentemente. Secondo quanto è dato sapere, nei giorni scorsi, a culmine di una lite con la convivente, ha perso il controllo, proferendo chiare minacce di morte, A quel punto la donna si sarebbe spaventata a tal punto da raccontare l'accaduto ai carabinieri e presentare querela nei confronti dell'uomo che le aveva riservato parole poco carine e avvertimenti. Le forze dell'ordine hanno raccolto la testimonianza della donna spaventata da quanto le sarebbe potuto accadere per poi informare l'autorità giudiziaria competente. Il giudice, dopo aver valutato il caso, ha deciso di revocare l'affidamento in prova ai servizi sociali in quanto l'uomo ha tenuto un comportamento contrario alle prescrizioni e incompatibile con la prosecuzione della prova.

L'articolo integrale sul Quotidiano di oggi.







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