F F Tribuna Libera: Cattolici oltre l'Illuminismo

giovedì 14 luglio 2016

Cattolici oltre l'Illuminismo






Domani sera, venerdì 15 luglio 2016, in piazza Vecchia a Ceglie Messapica, l'on. Nicola Ciracì (Conservatori e Riformisti) introdurrà la presentazione dell'interessantissimo libro di Fabio Torriero "L'Illuminismo è finito ma non andiamo in pace - I cattolici tra il Califfo (l'Isis) Robespierre (il laicismo) e Frankenstein (il gender)". 

L'appuntamento, organizzato dall'associazione culturale "La Bussola" è per le 20 da "Franco - Relax and more", in piazza Vecchia, e vedrà la partecipazione, oltre che dell'autore, anche del prof. Francesco Fistetti (docente universitario), dell'on. Dario Ginefra (deputato Pd), dell'on. Gaetano Piepoli (deputato Scelta civica) e dell'avv. Gianfranco Amato (presidente di "Giuristi per la vita").





"Per dirla con Zygmunt Bauman, gli effetti della società liquida sono sotto gli occhi di tutti: individui fragili, sempre più tecno-dipendenti, autoreferenziali, individualisti, sociopatici, narcisisti e nichilisti. Ed è questa la deriva che la società ha imboccato, senza rendersene conto, a causa di un’economia di mercato applicata anche ai rapporti umani, senza risparmiare quasi niente e nessuno. Ed è a questo e ad altre criticità del nostro Terzo Millennio che risponde Fabio Torriero, direttore di Intelligo News, con il suo saggio L’illuminismo è finito ma non andiamo in pace".







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1 commento:

  1. Anonimo7/15/2016

    Oggi viviamo in una cultura dove tutto è merce,compresa la persona di cui si è persa la sua sacralità.Bisogna ripensare un nuovo modello di sviluppo che metta l'essere umano al centro della società.Per uscire da questa terribile cultura del mercato bisogna rivolgersi ai giovani i quali,più che di informazioni,hanno bisogno di formazione e di stimoli a risvegliare l'immaginazione che è il valore dei sensi. Si deve radicare nelle coscienze il principio che il concetto di giustizia non corrisponde a quello di vendetta,ma ne è il contrario e che la mia libertà non può essere in contrasto con la libertà degli altri,ma deve fondarsi sul rispetto delle regole.

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