F F Tribuna Libera: "Atlante" di Vittoria De Fazio

martedì 31 gennaio 2017

"Atlante" di Vittoria De Fazio






Parliamo del nuovo libro di una nostra concittadina, 
la prof.ssa Vittoria De Fazio.


Un piccolo brano

"Il mare agitava, scuoteva, e infine cullava, le molecole scomposte e nostalgiche dei loro pensieri fluttuanti.

Malinconie, madide di umori salati, si andavano incrociando con scie di frammenti incandescenti, semi di speranze.

Sentimenti liquidi, rappresi in solide nostalgie, singhiozzavano perle d’avorio, disegnando nuove geometrie salmastre.
Gli alberi, che un tempo avevano brillato di squame di sole, indossavano ora il loro vestito d’argento e tremavano al bagliore della tormenta. Così loro si abbandonarono ad un rabbioso abbraccio, ansiosi di non sbagliarsi ancora una volta. Nella gabbia del loro cuore di vetro, temevano che tutte le figure e i sogni incagliati in quel rutilante gioiello galleggiante, fossero i vacui abitanti del loro Castello di Atlante ..."







La recensione di Vincenzo Gasparro:





"Un tuffo nella bellezza, Cuori deturpati da graffiti di ghiaccio"


"Care e cari,
ho appena finito di leggere il bel romanzo psicologico di Vittoria De Fazio "Atlante Il castello galleggiante" edito per i tipi di Schena Editore. Questo è il suo terzo libro e anche in questo si rivela con la sua decisa e personale cifra estetica. 

Tutta la sua opera sarà oggetto di una critica che inserirò nel mio "Paese mio vivrai" che sto costruendo e la De Fazio farà parte di un trio di scrittrici cegliesi che si sono affacciate alla ribalta della prosa letteraria. Non l'ho inserita in "Novecento" perchè a pieno titolo fa parte del XXI secolo appena incominciato. 

Questo maturo romanzo è un puzzle di personaggi, il lettore è obbligato ad una intrigante lettura e solo alla fine sarà possibile ricomporre in una cornice d'insieme la trama della vita dei personaggi che l'autrice ci descrive con sottili indagini psicologiche. Siamo in presenza di naufraghi che disperatamente sono alla ricerca di una zattera, di un loro Castello di Atlante. 

I personaggi vagano per terre lontane, ma sono radicati nella nostra terra tra trulli, folclore, devozione popolare e piante lussureggianti. Saranno i nostri eroi capaci di un approdo e di un'ancora di salvezza? Leggete il libro per scoprirlo, ma sappiate che i livelli di lettura sono diversi e che il mare ha una presenza ossessiva con tutti i risvolti inconsci che esso sollecita, così come anche il senso della sottrazione.

Ma questo lo leggerete nella nota di lettura che farò del libro. Buona lettura per intanto. Se volete".


Vincenzo Gasparro






"Atlante" di Vittoria De Fazio

Nessun commento:

Posta un commento

Quando scrivi qualcosa su qualcuno, pensa prima a come reagiresti se la stessa cosa la scrivessero su di te.

Commenti

Commenti