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lunedì 8 ottobre 2012

Bosco delle Montecchie a Ceglie: Lettera


Il consigliere comunale Tommaso Argentiero scrive al Presidente dimissionario della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese. L'oggetto della lettera è una richiesta relativa al bosco delle Montecchie, nel nostro territorio.


(foto: BrindisiReport)



Gent.mo Presidente,

il bosco delle Montecchie, proprietà della Provincia di Brindisi, insiste sul territorio di Ceglie Messapica per un’area di circa 13 ettari. Nel 2005 l’Amministrazione Provinciale, guidata dal presidente Errico, su sollecitazione dell’allora consigliere provinciale prof. Pietro Mita, revocò un atto amministrativo, prodotto dalla precedente Amministrazione di centro destra del Presidente Frugis, di vendita dell’intera area, e nel gennaio 2006 approvò due progetti finalizzati al recupero dell’area con la  realizzazione di un parco didattico e ricreativo, per un importo di Euro 150.000,00.

Nel 2011, in seguito a nuovi finanziamenti, provenienti dal Piano Regionale di Tutela Ambientale, la Sua Amministrazione determinò l’ampliamento dell’intervento di lavori di riqualificazione del Parco extra urbano “ Bosco di Montecchie” per un ulteriore importo di Euro 350.000,00. Il bosco delle Montecchie rappresenta un’enorme ricchezza naturalistica, e se consideriamo la sua vicinanza alla città e al presidio ospedaliero del S. Raffaele, è facile immaginare le potenzialità turistiche, ambientali e ricreative che questa area ha per l’intero territorio e per i suoi visitatori.

Considerato che le Province, ed in particolare la Provincia di Brindisi, stanno vivendo un periodo di incertezza, con la reale possibilità di soppressione e di non facili e condivisi accorpamenti, sarebbe auspicabile che, prima dello scadere definitivo del Suo mandato come Presidente della nostra Provincia, determinasse gli atti amministrativi che possano assicurare al Comune di Ceglie Messapica l’uso e la piena gestione del Bosco delle Montecchie.

Questa lettera non ha alcuna pretesa di suggerire procedure amministrative per realizzare questo obiettivo, ma è chiaro che alla base di questo progetto ci deve essere, da una parte, la volontà dell’Amministrazione  Provinciale e, dall'altra, la volontà dell’Amministrazione Comunale, che a mio parere, almeno lo spero, non potrebbe che essere favorevole. Sono fiducioso che, in questi ultimi giorni di mandato come Presidente della nostra Provincia, valuterà con attenzione questa proposta, e mediante gli strumenti amministrativi che riterrà opportuni, a cominciare da un’urgente Conferenza di Servizi con i soggetti interessati, verificare e determinare le condizioni tecniche ed amministrative affinché il Comune di Ceglie Messapica possa disporre dell’uso e della gestione del Bosco delle Montecchie. Distinti saluti.


                                                                                   Tommaso Argentiero
                                                           Consigliere Comunale Ceglie Messapica “Noi con Federico”



Tribuna Libera

giovedì 18 agosto 2011

Cronaca da Ceglie


Aggiornamento sulla notizia







Brutta notizia di cronaca avvenuta ieri mattina a Ceglie.

Ecco il servizio della sempre puntuale redazione di TeleBrindisi web tv





Riqualificazione delle Montecchie

In un commento a questo post, un utente parla delle "Montecchie", dove ieri sera si è scatenato un incendio (clicca qui)



A tal riguardo, c'è da segnalare che qualche settimana fa l'Amministrazione Provinciale guidata da Massimo Ferrarese ha approvato il progetto di riqualificazione del Parco extra-urbano "Bosco di Montecchie". Importo complessivo: 350mila euro. E' una buona notizia.

Clicca qui per leggere la delibera



Forzature

Un altro commentatore ci segnala un fatto avvenuto ieri sera, nel corso dei festeggiamenti in onore di San Rocco:

"ho parcheggiato la macchina vicino al comune e purtroppo l'ho trovata forzata.Stessa cosa è capitata a altre macchine"





Niente multe oggi?

Intorno a mezzogiorno ero di passaggio dalle parti della Chiesa di San Rocco. C'era un matrimonio e la celebrazione era in via di conclusione. L'auto degli sposi era, come consuetudine, parcheggiata all'ingresso, davanti alla scalinata.

Non c'era traccia, oggi, di alcuna multa per divieto di sosta nè su quella vettura nè su altre.







Tribuna Libera