F F Tribuna Libera: politica estera
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domenica 11 settembre 2016

Missione in Azerbaijan


Ricevo e pubblico:




L’On. Ciracì e una delegazione europea in Azerbaijan: delicata missione di mediazione, dialogo e consolidamento dei rapporti tra il continente, l’Italia e la Repubblica azera
Una delegazione del Gruppo ECR, con a capo il vice presidente del Parlamento europeo Ryszard Czarnecki, è stata in visita in Azerbaijan, dove ha incontrato – tra gli altri – il presidente della Repubblica Ilham Aliyev.
Della delegazione parlamentare europea ha fatto parte anche il deputato italiano Nicola Ciracì (CoR), che oggi commenta così: «Ringrazio il gruppo ECR al Parlamento europeo per avermi concesso l’opportunità di confrontarmi con una grande nazione qual è l’Azerbaijan e direttamente col suo presidente Aliyev, col quale abbiamo ragionato degli ottimi rapporti commerciali tra il nostro Paese e, appunto, la Repubblica azera. Si tratta di rapporti – spiega l’onorevole – che potranno divenire ancora più stretti per quanto concerne i settori dell’energia, dell'agricoltura, delle infrastrutture e del Made in Italy».
Non solo questo, però. «La nostra delegazione ha ricevuto rassicurazioni – aggiunge – anche circa la tregua nel conflitto di Nagorno Karabakh, terra di cristiani, e circa lo svolgimento dell’importante referendum costituzionale del prossimo 26 settembre in occasione del quale, ha assicurato Aliyev, sarà data alla popolazione la possibilità democratica di allargare la sfera dei diritti del cittadino».
Nel corso del viaggio istituzionale, i parlamentari hanno incontrato anche Gudrat Hasanguliyev, presidente del partito del Fronte Popolare, Ramiz Rzayev, presidente della Corte Suprema della Repubblica dell’Azerbaijan, Fikrat Mammadov, ministro della Giustizia, Elmar Mammadyarov, ministro degli Esteri.
«È stata un’occasione – conclude Ciracì – per estendere gli orizzonti istituzionali del nostro continente e della nostra nazione, che possono e devono giocare un ruolo importante di mediazione e dialogo sul fronte internazionale, anche per cogliere le importanti opportunità di crescita e sviluppo che Paesi come l’Azerbaijan oggigiorno offrono, specie per le imprese del nostro Mezzogiorno che hanno sempre più necessità di internalizzazione».



Tribuna Libera

martedì 17 maggio 2016

L'on. Ciracì nella "lista dei terroristi filo-russi"?










L'altro giorno avevamo parlato (link) della visita ufficiale in Crimea che aveva visto protagonisti alcuni parlamentari italiani, tra cui il deputato cegliese Nicola Ciracì, accompagnati dal noto giornalista Giulietto Chiesa

Quello che è accaduto nelle ore successive pare la trama di una spy-story anni '80. Clicca qui











Al riguardo ricevo e pubblico questo comunicato:


"Domani, mercoledì 18 maggio, alle ore 16.00 presso la sala stampa della Camera, l'on. Nicola Ciracì (Conservatori e Riformisti), i senatori Bartolomeo Pepe e Ivana Simeoni (Gruppo Misto) e la sen. Paola De Pin (Alternativa per l’Italia), componenti della delegazione parlamentare italiana che nei giorni scorsi ha visitato la Crimea, terranno una conferenza stampa per rendere noto l'episodio offensivo verificatosi dopo il viaggio, a danno dei parlamentari, tramite il sito ucraino filogovernativo 'Mirotvorez'.

"Questa mattina la delegazione dei parlamentari italiani, appena rientrata dalla Crimea, via San Pietroburgo - spiega l'on. Nicola Ciracì, deputato dei Conservatori e Riformisti -  è stata accusata di attraversamento illegale del territorio ucraino e inserita nella lista dei terroristi filorussi, separatisti, mercenari, criminali di guerra e assassini pubblicata sul sito Mirotvorez, emanazione diretta del ministero degli Interni ucraino".





I parlamentari italiani sono stati, in particolare, accusati di aver attraversato illegalmente il confine ucraino per sostenere, e dopo aver sostenuto, le politiche del presidente russo Vladimir Putin. Non senza intoppi, problemi e tanta preoccupazione, i rappresentanti istituzionali hanno fatto rientro, sani e salvi, nel loro Paese. I dettagli di quanto accaduto e ogni spiegazione saranno appunto forniti nel corso dell'incontro con la stampa in programma domani". 




Una battutina politica:
Volete vedere che ora gli Amatissimi proporranno un gemellaggio con Kiev, 
capitale della Repubblica dell'Ucraina?





Tribuna Libera

domenica 15 maggio 2016

Visita istituzionale in Crimea



Due anni fa la crisi politica in Crimea, regione facente parte dell'Ucraina, che aveva portato alle soglie della guerra civile fino all'annessione della regione da parte della Russia di Putin. Ne erano scaturite sanzioni economiche da parte di Usa e Unione Europea e qualcuno aveva paventato anche una sorta di ritorno alla Guerra fredda. Clicca qui



Le conseguenze dell'annessione della Crimea alla Russia


Un gruppo di parlamentari italiani è partito venerdì scorso in visita in Crimea per incontrare le più alte cariche locali. 

Giulietto 1


Del gruppo, oltre ai senatori Bartolomeo Pepe, Paola De Pin e Ivana Simeoni, fa parte anche il deputato cegliese Nicola Ciracì. La delegazione era accompagnata dall’ex parlamentare europeo, nonché noto giornalista esperto di vicende internazionali (particolarmente quelle russe) Giulietto Chiesa. (in foto)


Il gruppo ha incontrato il presidente della Repubblica della Crimea, quello del Consiglio Statale e  il plenipotenziario del presidente russo in Crimea Oleg Belavenzev. Al centro degli incontri i temi inerenti i rapporti culturali ed economici, oltre che la complessa gamma di questioni che riguardano la nuova collocazione della penisola di Crimea all'interno della Federazione Russa. L'obiettivo è quello di una proficua collaborazione tra i due paesi e quello di un dialogo che contribuisca alla pace e alla distensione internazionale.











Conosciamo i nostri polli.

Già mi aspetto i soliti commenti anonimi (che spesso sforano nelle balle) del tipo "Parli dell'onorevole... sei diventato amico dell'onorevole .... sei passato a destra" da parte di persone che tra l'altro sono stati suoi elettori (alle politiche del 2013 il Pdl a Ceglie ottenne circa il 42%, forse la percentuale più alta in Italia, io non lo votai come sapete, loro si). 

Credo che sia notizia importante, al di là delle opinioni politiche di ognuno di noi e delle chiacchiere e divisioni della politica cegliese sulle questioni ordinarie e locali.   

Sono cose che in tutto il mondo civile non avrebbero bisogno di precisazione ma in una certa parte della Messapia, da parte di alcuni politici e loro fans anonimi, sappiamo come funziona ... Questi ci sono toccati e questi ci dobbiamo tenere.
Dunque, non sprecate tempo e godetevi la Domenica.




Tribuna Libera