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venerdì 25 maggio 2018

11 milioni di euro in gioco d'azzardo, a Ceglie Messapica






Uno studio allarmante pubblicato oggi sul sito del Sole 24 Ore. CLICCA QUI

La società Infodata si è rivolta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, chiedendo ed ottenendo i dati relativi ai primi sei mesi del 2017 sul gioco d'azzardo in Italia. 

Periodo nel quale gli italiani hanno puntato oltre 37 miliardi di euro tra slot machine, gratta&vinci, superenalotto e scommesse.

Dalla mappa è possibile selezionare i vari Comuni.



Vediamo Ceglie Messapica.




11 milioni di euro,
22 miliardi di vecchie lire.



Spesi in appena sei mesi!

Per il gioco.



Quante cose buone si sarebbero potute fare nella nostra comunità con quei soldi ...






La Regione nel 2013 si è dotata di una legge per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo patologico, dando competenze a Comuni e Asl.


per il testo






Tribuna Libera

sabato 8 aprile 2017

Sulla Gazzetta un compleanno cegliese




Nella rubrica su società e mondanità curata da Monica Setta sulla Gazzetta del Mezzogiorno (dal titolo "Qui Roma") si parla di personaggi e appuntamenti vip in terra di Puglia. Questa settimana, accanto a Elisabetta Gregoraci e Ivana Trump e Gigi D'Alessio, si parla anche di due nostri concittadini, in particolare di compleanni (ne approfittiamo per  fare gli auguri alla festeggiata):






"Compleanno blindato per Giusi Urgesi, compagna del famosissimo giornalista originario di Ceglie Messapica Angelo Perrino (suo padre era il mitico farmacista del paese pugliese) corteggiato da destra e sinistra per le prossime elezioni politiche. Giusi, medico con il fisico da mannequin, indossava una mise griffata ed ha ricevuto in dono dal futuro marito una bag a sera by Valentino. La coppia ha cenato al Cibus, dove il patron Lillino ha fatto preparare una strepitosa torta con tralci di orchidee, rami d'ulivo e rosa rossa per la festeggiata".



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mercoledì 16 settembre 2015

A casa con mamma e papà





I dati Eurostat sono stati diffusi nei giorni scorsi (clicca qui). Tra i giovani italiani, nella fascia di età che va dai 25 ai 34 anni, ben il 46.6% (quasi dunque la metà) vive ancora a casa con i genitori. Un dato enorme se si pensa  che in Francia sono circa l'11% e in Danimarca appena l'1,8%. 

Le cause sono certamente diverse: se c'è chi lo fa per motivi economici o per difficoltà a inserirsi nel mondo lavorativo, esistono anche i cosiddetti "bamboccioni" (termine che forse non riesce a cogliere tutte le sfumature della questione ma che è il più usato) che amano vivere nella comodità senza doversi preoccupare di pagare l'affitto e le spese o condurre le faccende domestiche. Comodi, insomma.



E a Ceglie Messapica?
Poco più di cinque anni fa, il Corriere del Mezzogiorno scoprì che la nostra città, Ceglie, era una sorta di avanguardia degli scapoloni: quasi un abitante di sesso maschile su due viveva ancora a casa di mamma e papà (clicca qui). Non sappiamo a quale delle cause di cui parlavamo prima questa scelta sia maggiormente legata. Dopo cinque anni sarà cambiata questa situazione?








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