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domenica 13 ottobre 2019

Il ritorno di Damiano Faggiano




UFFICIALE: CAPITAN DAMIANO FAGGIANO E’ L’ULTIMO COLPO DELLA PETROLMENGA CEGLIE! 


La Nuova PetrolMenga Ceglie 2001 è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo per il tesseramento di Damiano Faggiano.

Presentazioni superflue per l’ormai storico Capitano gialloblu nonché giocatore più rappresentativo della Città di Ceglie Messapica che si appresta a vivere la sua quinta stagione con la casacca della Nuova PetrolMenga Ceglie 2001.

La sua ultima apparizione sui campi l’ha visto uscire fra gli applausi generali a Ruvo di Puglia la scorsa stagione in gara tre chiudendo con la bellezza di 13 punti personali a referto (miglior giocatore dei gialloblu della contesa con 16 di valutazione sullo scout ufficiale FIBA).

Statistica questa certamente non fine a se stessa; Damiano Faggiano a 44 anni di età ha deciso di sposare con entusiasmo il nuovo progetto della Nuova PetrolMenga Ceglie 2001 che aspira finalmente a puntare sui giovani del nostro territorio.


Damiano si è detto pronto nel mettere al servizio dei ragazzi la sua grande esperienza da ex giocatore professionista, da educatore e soprattutto da uomo orgoglioso delle proprie origini.

La categoria sicuramente non blasonata non ha assolutamente rappresentato un ostacolo verso la direzione che la #NPC ed il numero 19 più simbolico della nostra cittadina hanno deciso di intraprendere con grande volontà ed abnegazione.

Lo scopo per me in quest’annata è poter aiutare con tutti i miei mezzi e la mia esperienza una squadra giovanissima che parteciperà ad un campionato senior con ragazzi che io stesso ho allenato da quando sono piccoli” – ha dichiarato Damiano Faggiano ai microfoni di NPChannel - “Vederli indossare la casacca della Prima Squadra della nostra Ceglie rappresenta quella continuità di un grande progetto che io, da presidente de "I Campioni di Domani", insieme a Corrado Allegretti e Piero Urso come Nuova PetrolMenga Ceglie 2001 abbiamo deciso di intraprendere fianco a fianco per dare un futuro concreto alla nostra pallacanestro!”

Damiano Faggiano insieme a Michele Serpentino, Giandavide Piergianni ed Alessandro Fedele rappresenteranno un valore aggiunto e soprattutto positivo ad una squadra giovanissima che dovrà lavorare sodo e con grande sacrificio per crescere e migliorare giorno dopo giorno agli ordini del preparatissimo e motivato staff tecnico composto da coach Giulio Caricasole ed il suo assistente Antonio Lombardo.

Il percorso è ormai tracciato: è giunto il momento di mettersi in viaggio tutti insieme, più determinati ed affamati che mai! 



Vito Giordano
Ufficio Stampa "Nuova PetrolMenga Ceglie 2001"




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Un angelo per capello





L'associazione pugliese "Un angelo per capello", nata nel 2016, si propone di fornire un aiuto alle pazienti oncologiche con difficoltà economiche sottoposte a trattamenti chemioterapici che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca.


L'associazione raccoglie ciocche di capelli spedite da donatori volontari provenienti da tutta Italia e le spedisce a un’azienda terza che, in cambio di 800 grammi di capelli veri, dona ai pazienti oncologici una parrucca. 



Se prima i capelli tagliati venivano gettati via, oggi grazie alla semplicità di un gratuito gesto (come quello di donare una ciocca dei propri capelli), si trasformano in una forma di aiuto concreto ai bisognosi.



Sulla Gazzetta del Mezzogiorno di questa mattina Adele Galetta ci racconta di diverse donne e ragazzi cegliesi che hanno deciso di fare questo dono, regalando i propri capelli a donne che stanno lottando contro il cancro. Bravissime.




La pagina FB dell'associazione è:






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venerdì 11 ottobre 2019

Che ne è stato del laboratorio Urbano Mac 900?







Rocco Argentiero su Facebook ci parla del Laboratorio Urbano "Mac 900", struttura per i giovani recuperata una decina di anni fa grazie a un finanziamento ottenuto dal Comune di Ceglie Messapica - sindaco Pietro Federico - nell'ambito del bando "Bollenti Spiriti", (iniziativa dell'Assessorato regionale alle Politiche Giovanili dell'allora Amministrazione Vendola).








Premesso che non voglio entrare nel merito delle attività che vi si svolgono al momento anche se probabilmente non sono quelle previste dal progetto originario. Di fronte all'attuale situazione di sostanziale sottoutilizzo della struttura, ci chiediamo: non era proprio possibile trovare il modo di ridare vitalità a questa bella struttura per i giovani cegliesi, così come prevedeva il progetto originario? 


Mancano i fondi? A quest'ultima domanda possiamo rispondere che la possibilità di finanziamento c'è stata.









La sezione Politiche Giovanili della Regione Puglia nel dicembre 2017 aveva approvato il nuovo bando “Laboratori urbani in rete". 




Questo bando era rivolto ai Comuni pugliesi titolari di immobili destinati a Laboratori Urbani e già finanziati dalla Regione, con lo scopo di “sostenere interventi di adeguamento strumentale e strutturale dei Laboratori Urbani (spazi sociali per i giovani, nati in Puglia grazie al recupero di edifici pubblici abbandonati di proprietà di Enti Locali) per la realizzazione di attività sociali, di produzioni creative e culturali, di aggregazione giovanile e di educazione alla legalità”.

Ciascun Comune poteva candidare un singolo progetto di adeguamento strutturale e/o strumentale del Laboratorio Urbano, corredata da idoneo modello di gestione, “tesa a migliorare la qualità delle strutture e dei servizi , potenziare l'impatto sociale e occupazionale dei Laboratori, avviare nuove tipologie di attività, promuovere l'educazione alla legalità e favorire la sostenibilità economica della fase gestionale”.


Ciascun Ente Locale candidato poteva beneficiare di risorse comprese fra i 50.000 e i 150.000 euro.

La domanda è: il Comune di Ceglie Messapica ha partecipato al bando regionale, occasione per riattivare il Mac 900 oltre che una grande occasione di investimento per i giovani cegliesi?

Dalla graduatoria (CLICCA QUI) approvata, il nostro Comune non risulta tra i Comuni che hanno partecipato alla richiesta di finanziamento. 


Perché?





Così come c’è stata, sempre in ambito di politiche giovanili, la misura “Luoghi comuni”, attraverso cui i Comuni e altri Enti pubblici potevano mettere a disposizione il proprio patrimonio sottoutilizzato per progetti di innovazione sociale in co-progettazione con le associazioni giovanili. Anche qui era previsto un finanziamento regionale.


Non abbiamo notizia neanche della partecipazione a questo bando.


#nonfatto






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DIVIETO DI SOSTA E DI FERMATA







Già un paio di anni fa sul blog avevamo parlato del problema della fermata di via Martina, quella usata da tanti studenti pendolari come partenza e destinazione. 

Parliamo di una delle vie più transitate della città, in particolare a quell'ora, cosa che causa una situazione di pericolo per gli stessi studenti oltre che  ingorghi stradali, diverse difficoltà per gli automobilisti e fastidi di vario genere per i residenti della zona stessa.


Numerose sono state nel tempo le segnalazioni di cittadini, anche alla luce di vari incidenti verificatisi a causa della presenza di tante persoine sulla carreggiata, all'arrivo e alla partenza dei mezzi. 


Due giorni fa è stata finalmente emanata un'ordinanza del comandante della Polizia Locale che stabilisce, a partire da lunedì prossimo e per tutto il periodo scolastico, il divieto di sosta e di fermata, nel tratto tra via Venezia e via Genova, dei bus adibiti al trasporto di persone e studenti.










per l'ordinanza intgrale






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lunedì 7 ottobre 2019

L'ultimo regalo degli Amatissimi








Alle 9.30 di mercoledì scorso, poco prima di concludere la sua esperienza a seguito delle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali, si è tenuta una Giunta. Tra le delibere adottate c'è stata quella che modifica la regolamentazione dei parcheggi a pagamento.


Riguarda in particolare alcune aree  a pagamento più periferiche che in questo mese sono state poco utilizzate, quindi con incassi bassi ("aspetto confermato anche dai titolari di attività commerciali e di esercizi pubblici;" è scritto nell'atto). Parliamo di via Risorgimento, via Don Guanella, piazza della Repubblica, via Istria, via Cappuccini e, in sostanza, tutte quelle a ridosso dell’Ospedale Civile.




Immagine di repertorio



Dal 2020 e ad esito dell’approvazione del bilancio di previsione 2020/2022 su queste aree sarà consentita la sosta a titolo gratuito nei giorni festivi e prefestivi.



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Vincenzo di Oronzo e Vincenzo Gasparro






Il poeta cegliese Vincenzo Di Oronzo ci regala una intensa e affascinante recensione di "Cartesio è andato via", la nuova opera poetica scritta da Vincenzo Gasparro.


CARTESIO E'ANDATO VIA
Note critiche di Vincenzo Di Oronzo



La sacra colomba
verrà catturata ancora,
comprata e venduta,
e comprata ancora,
la colomba mai libera non è.

Leonard Cohen




La bellezza ha il silenzio dell'ala, ha la sovversione della parola, che suscita esistenze, interroga i loro mondi, ne scruta i destini,l'onirico incantesimo e l'oscuro enigma che li avvolge. Questo transfert estetico accade in Cartesio è andato via (BookSprintEdizioni), ultima silloge di poesie di Vincenzo Gasparro.


Improvvisa, come su un palcoscenico lunare,la scena poetica iniziale si accende di intense suggestioni e di sim-metrie evocatrici di altre voci dell'elegia contemporanea e del pensiero del '900 e della post-modernità. Balena il male dell'uomo come il gabbiano bruno nella notte della storia: "Sulla scogliera scoscesa/è piombato il buio della sera", e trasvolano "lasciti di cenere" in una veglia di occulte cantilene. Allo specchio si assomigliano i ritmi cantatori di Leonard Cohen :"Ho visto gente/morir di fame/si uccideva,si/stuprava"."I loro villaggi erano in fiamme,/tentavano di fuggir via./Non riuscivo a sostenere i loro sguardi./Fissavo la punta delle mie scarpe./Era sarcastico,era tragico."Era quasi come un blues".


Così barcollano figure in dissolvenza di morte, scintillano occhi di fame e di guerra, si consumano città senza porte, si angosciano fontane tormentate dalla sete. Icone raccapriccianti si aggirano nella desolazione delle ore crude: "la pietra annerita", i graffiti strazianti sui muri dell'anonimo lamento,"i randagi" dispersi nel sonno delle strade.E "l'aria polverosa annienta il tempo/consumato e le impronte fissate/sulle foglie ostinate tra imprecazioni/di dolore soffocati dalle labbra cucite". 

Si affaccia alla mente la terrifica visione degli spiriti nel tredicesimo canto del Purgatorio di Dante, dedicato all'invidia. Al Poeta e a Virgilio si presentano gli spiriti appoggiati alla parete, dello stesso colore della pietra, con gli occhi cuciti da filo di ferro. In veloci flussi si susseguono i versi. In tal modo, Vincenzo Gasparro scandisce la sua voce continua come un astro sparente, che sempre risorge in una medianica fenice: "Ho dimenticato il tuo volto/nella ruggine del tempo...". 

E "la dimenticanza dei volti",l'acme dell'inesistenza. Là tutti sembrano avere due volti e nessuno. L'identità si annulla in una indeterminata spirale,scivola nella specularità degli "orologi molli" di Salvator Dalì, nella psiche disunita.


Tutti, senza saperlo, non si accorgono di ciò che ormai non è più "coscienza", si scompongono, senza ore,senza io,nella liquida città, descritta da Zygmunt Bauman, che definisce la post-modernità come vacuità evanescente immediatamente di produttori e di consumatori, che si confondono in "oggetti" dell'effimero, in "merci" luminescenti, in chimere visionarie del nulla. 


E' la guerra invisibile del non-senso, combattuta da guerrieri inconsapevoli ossia da suicidi della propria originaria identità creatrice: del bene e del bello, dell'amore e dei vicoli musicanti. Chi passeggia ancora sulla piazza della parola e dell'incontro, chi cammina nella metrica dei passi sincroni, nell'ascoltare di un'orchestra? In questa curva parabola si inserisce la struggente poesia di Vincenzo Gasparro. 


Il settembre di foglie va coi gialli clochard, in Cartesio è andato via, e, insieme,hanno gli occhi di sale, il ventre che grida nel vuoto, la faccia che rotola in cartoni di lune, appena si "appoggiano al cielo della notte". E al presagio di sandali sulla strada si illumina il desiderio di Elena, la sua incandescenza d'amore. E' un'odissea abitata da "finestre" impresse nel "gelo", da "strade deserte e ombre",/ "dietro i vetri che "proiettano solitudine". 


E senza respiro, tutto di nuovo s'inabissa nel sangue, e i combattimenti hanno tutti gli stessi occhi, hanno tutti la stessa parola insanguinata sulla bocca: e si denudano e si uccidono come abitanti di un manicomio, fatto di pareti semoventi. Là tutto deve cambiare per la vista,perché tutto permanga uguale.Perché questa tenebra del male nella storia, fino alla pazzia? E il non-senso che genera il lutto dell'a-nomia collettiva ovvero dei "senza nome"? Così la parola affronta la sua nullificazione. Sta sulla riva contraddetta della morte.


Angelus novus è il titolo di in celebre dipinto di Paul Klee, che raffigura la sconfinata paura del destino di ogni società, di ogni tempo:qualsiasi abito indossi nell'anfiteatro degli eventi. E' l'ologramma atterrito della modernità del '900, del quale il filosofo Walter Bejamin, più di ogni altro, incarna le tragiche declinazioni, che ancora si articolano, come spettri, in questo primo ventennio del XXI secolo. L'interprete è l'Angelo, che si allontana da un paesaggio retrospettivo con lo sguardo abbacinato. Ha gli occhi spalancati, le ali sconvolte, che immobilizzano il suo volto impossibile:contempla dietro di sé un passato di rovine, cumuli di morti che non riesce a fermare. E' il cosmo nero.


Tuttavia, Vincenzo Gasparro ha in sé l'oasi della poesia: e il Cartesio è andato via,è,invece.qui nella città, con la testa di Orfeo, che ancora scorre e canta sulle acque del fiume: "cerchiamo sempre nuove rotte/ alla sco-perta dei segreti della vita"/. Prosegue:"Anche le pietre hanno un'anima/ la terra erutta e vive e nessuna/autorità nei suoi appunti sul quaderno/ è capace di svelare tutti i misteri". 


Vincenzo Gasparro, nel suo originale esergo,cita la Lettera a Delio di Antonio Gramsci, che pone in risalto l'alto valore della storia, costruita da tutti gli uomini, uniti tra loro in un fulgido cammino di studio e di lavoro.


Marx, in La miseria della filosofia, dice:"Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio, di traffico,e poteva essere alienato; il tempo in cui quelle stesse cose che fino ad allora erano state comunicate ma mai barattate,donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate,-virtù,amore,opinione,scienza,coscienza,ecc.-tutto divenne commercio".


Qualcuno salverà dalla morte "la sacra colomba" di Leonard Cohen. qualcuno libererà le caviglie della danza dell'Africa,madre di ogni Sud dell'umanità.Altri uomini dalla mente di uccelli, altri Orfeo genera la poesia. Essi faranno morire la morte?


Roma 04/10/2019 

Vincenzo di Oronzo




Tribuna Libera

Verso le candidature a sindaco



Terminata a pochi mesi dalla scadenza naturale l'esperienza dell'amministrazione Caroli con l'implosione della maggioranza (già ribaltata nel 2016), quel che resta della maggioranza di centrodestra inizia a prepararsi per le elezioni di primavera, alla ricerca del successore dell'ex sindaco Luigi Caroli.

Si cerca un candidato che possa rappresentare tutta l'alleanza (da Forza Italia a Fratelli d'Italia); se l'indicazione del candidato non fosse unanime, c'è già sul tavolo l'idea, rilanciata da Forza Italia, di primarie di coalizione.






Ad ogni modo, al momento il favorito per la candidatura a sindaco per il centrodestra risulta essere il vicesindaco uscente ed esponente di Fratelli d'Italia Angelo Palmisano, che ieri sul Quotidiano si è detto pronto alle primarie (aggiungendo: "Ma è prematuro") ma non negando di aspirare alla candidatura a primo cittadino:



"E' presto ma sarà tutta la squadra a decidere su cosa fare. Io candidato sindaco? I sacrifici richiesti sono tanti ma poi il senso di responsabilità te lo impone".


In altre parole, la risposta sarebbe "si".


La certezza, leggiamo, sarebbe che "con chi ci ha sfiduciato non abbiamo più nulla da dirci". Ma, viste le vicende degli ultimi anni, sappiamo anche che gli addii e le riconciliazioni impreviste sono una costante della politica messapica. Sei mesi sono tanti. E poi, per i colpi di scena, esiste sempre il ballottaggio, no?




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RETTIFICA





Nella "bufala" ci siamo cascati in tanti. La notizia era stata rilanciata una decina di giorni fa da importanti fonti di informazione locale e riguardava le riprese di un film interpretato da Gabriel Garko che si sarebbero svolte a Brindisi e Ceglie. 


Pare che la produzione abbia smentito che accadrà. E' giusto dunque evidenziare l'opportuna rettifica. 

Di seguito un post sul blog "Apulia Cinema" contenente la smentita.





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domenica 6 ottobre 2019

Ancora abbattimenti nel territorio cegliese






La Sezione Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia, con provvedimento dirigenziale adottato martedì scorso, ha prescritto l'estirpazione immediata di altre 20 piante infette da xylella fastidiosa nell'agro di Ceglie Messapica

A maggio la prescrizione aveva riguardato 54 piante nel territorio cegliese, a settembre altre 2.



Entro 3 giorni dall'invio della Pec di trasmissione della decisione al Comune, quest'ultimo è tenuto ad affiggere l'atto all'albo pretorio comunale. Questa affissione, decorso il 13esimo giorno dall'invio della pec, vale come notifica ai proprietari/conduttori interessati all'estirpazione. 

L'intervento dell'Arif avverrà nei 20 giorni successivi all'avvenuta notifica. E' prevista anche la possibilità della procedura di estirpazione volontaria da parte dei proprietari/conduttori del terreno.

Ai proprietari/conduttori sarà riconosciuto il contributo per il danno subìto per ogni albero estirpato, ex Dgr 940/2017. 



Potete scaricare la determina integrale





Intanto Coldiretti fa la triste conta dei danni per la nostra economia a causa dei ritardi negli abbattimenti in provincia di Brindisi: perse 4 olive su 10 con un totale di prodotto pari a -36%.






Com'era quella storiella che la xylella non esisteva perchè sarebbe stata un'invenzione delle multinazionali cattive?



Sul problema è intervenuto anche il ministro Teresa Bellanova.







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Un'eccellenza cegliese







Parliamo di Enococus Acini e carbone, ristorante aperto un annetto fa da Francesco Barletta e Alessandra Rottola nel centro storico della nostra città.



Su un sito specializzato (CLICCA QUI), il loro locale è l'unico nominato dal sito tra quelli italiani dotati di forno Josper, accanto a ristoranti stellati delle più grandi città del globo.






Il forno Josper è un forno a carbone. La caratteristica principale di questo forno è data dalla cottura ad alte temperature 350/400° e dal sentore di affumicato. In questo modo si crea una camera di cottura dove la carne una volta inserita viene cautelizzata all'istante su tutti i lati, "reazione di maillard", quindi all'esterno sarà croccante mentre all'interno sarà succosa e morbida. Questo vale anche per le verdure e il pesce.





Un'altra dimostrazione dell'eccellenza della gastronomia messapica.




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venerdì 4 ottobre 2019

CEGLIE, NOMINATO IL COMMISSARIO






Il Prefetto di Brindisi ha disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale, a seguito delle dimissioni del 2 Ottobre da parte di nove consiglieri di maggioranza e opposizione, ha nominato il Commissario Prefettizio nella persona della dott.ssa Pasqua Erminia Cicoria, Vicario del Prefetto. Sarà lei ad approvare il prossimo bilancio comunale.







Di seguito un comunicato dei consiglieri del centrosinistra sulla fine dell'esperienza dell'Amministrazione di centrodestra guidata dall'ex sindaco Luigi Caroli:




Il Sindaco Caroli non avrà più la possibilità di amministrare la città. La sua amministrazione non esiste più: è stato sconfessato dalle dimissioni della maggioranza dei Consiglieri Comunali presenti in Consiglio e dalla bocciatura, nell’ultimo Consiglio comunale, di provvedimenti finanziari coperti da fondi virtuali, ovvero da somme che difficilmente sarebbero entrate nelle casse del Comune. 



Dopo la terza crisi amministrativa e due ribaltoni il Sindaco Caroli è giunto al capolinea. Ormai erano diversi mesi che questa maggioranza non amministrava più. Difatti a partire da gennaio scorso è iniziata una lunghissima campagna elettorale. 



Tutti gli atti amministrativi sono stati impostati su questo obiettivo con una spesa fuori controllo. E’ emersa una totale mancanza di idee guida: un’azione amministrativa limitata ad una gestione dell’ordinario senza scelte caratterizzanti e di ampio respiro e soprattutto è mancata una programmazione nei settori strategici, basti vedere la mancata presentazione dei progetti per accedere ai finanziamenti europei. 


Come Consiglieri di opposizione del centro sinistra abbiamo sempre operato nell’interesse esclusivo della città e aver presentato le nostre dimissioni ha dimostrato la nostra responsabilità politica. 

Con questo atto abbiamo messo fine all’esperienza amministrativa del Sindaco e della sua Giunta. Dopo mesi di conflitti, tensioni e divisioni l’esasperazione per l’arroganza, la prepotenza ed il disinteresse del primo cittadino abbiamo firmato le dimissioni per mettere la parola fine a questa disastrosa esperienza. 

L’auspicio, adesso, è quello che le forze civiche e politiche di centrosinistra comincino a lavorare insieme al fine di restituire alla città una Amministrazione Comunale forte, unita e coesa


I Consiglieri dimissionari del Centro Sinistra
Rocco Marrazza
Pietro Mita
Nicola Trinchera





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Torna la truffa








Denunciato in stato di libertà dai Carabinieri a conclusione degli accertamenti, un 24enne residente nella provincia di Siracusa. Sarebbe stato protagonista della famigerata truffa dello specchietto. I fatto sono avvenuti lo scorso 1 ottobre e la vittima del raggiro è stato un 76enne di Ceglie. 


Quest'ultimo ha denunciato che, mentre percorreva via Martina Franca con la sua auto, sarebbe stato affiancato da un altro veicolo condotto dal 24enne, il quale, simulando il danneggiamento del proprio specchietto, l'ha convinto a consegnarli la somma di 80 euro per chiudere la questione. Capito di essere stato truffato, l'uomo si è rivolto ai Carabinieri della stazione locale.


Grazie agli accertamenti effettuati, con l'estrapolazione delle immagini da alcuni sistemi di videosorveglianza e la successiva ricognizione fotografica, i Carabinieri sono riusciti a individuare e identificare l’autore.



OCCHIO!










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mercoledì 2 ottobre 2019

BUON GIORNO!



Bibidi bobidibù 
e la Giunta non c'è più







Tribuna Libera sospende per un momento il suo riposo per un'edizione straordinaria


So che non vi cambia la vita ma questa mattina 9 consiglieri (sui sedici che compongono il Consiglio comunale, tra loro anche i consiglieri di maggioranza Giovanni Gianfreda e Marcello Antelmi) hanno protocollato le loro dimissioni. 


Ora bisognerà attendere il decreto di scioglimento del Consiglio comunale, adottato dal Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'interno, in esito alla procedura avviata dal prefetto.

Finisce così, sette mesi prima prima della scadenza naturale, la seconda consiliatura targata Luigi Caroli. 







Saluti all'amatissima Amministrazione.

E' finita.









Si torna alle urne per eleggere nuovo sindaco e nuovo Consiglio comunale. Iniziano la pre-campagna elettorale e il festival dei nuovi candidati sindaco. Ne vedremo delle belle.



Mi raccomando,  ora rivotateveli.



______________



Articolo 141 Testo unico degli enti locali (TUEL)
(D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267)



1. I consigli comunali e provinciali vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'interno ... quando non possa essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi per le seguenti cause:


3) cessazione dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati purché contemporaneamente presentati al protocollo dell'ente, della metà più uno dei membri assegnati, non computando a tal fine il sindaco o il presidente della provincia;


(...)

con il decreto di scioglimento si provvede alla nomina di un commissario, che esercita le attribuzioni conferitegli con il decreto stesso.

4. Il rinnovo del consiglio nelle ipotesi di scioglimento deve coincidere con il primo turno elettorale utile previsto dalla legge.



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sabato 14 settembre 2019

Sfiducia o dimissioni del sindaco?








Come finirà la vicenda della mozione di sfiducia presentata dall'intera opposizione in Consiglio comunale nei confronti del sindaco? Come voterà il gruppo di maggioranza "Democrazia Cegliese" di cui fa parte Giovanni Gianfreda che la scorsa settimana ha lanciato dure critiche all'operato "accentratore" del sindaco (critiche su cui però gli altri due consiglieri del suo gruppo DC hanno assunto posizioni più concilianti verso una soluzione della crisi). 



La sfiducia dovrà essere votata entro 30 giorni dalla presentazione della mozione. I voti di partenza sono 7, per essere approvata ne occorrono 9. 




Sulla stampa abbiamo letto che due giorni fa il sindaco avrebbe convocato in riunione i suoi assessori annunciando di volersi dimettere prima del voto della mozione di sfiducia. In tal caso si scioglierebbe anche il Consiglio comunale, sarebbe nominato un commissario e si tornerebbe al voto nella prima tornata elettorale utile. 


Il sindaco si dimetterà davvero prima del voto sulla mozione di sfiducia, come annunciato in una riunione con i suoi assessori? E, in tal caso, potrebbe poi ritirare entro 20 giorni le dimissioni, come ipotizzato tra gli scenari dalla Gazzetta del Mezzogiorno, evitando di far discutere e votare la mozione di sfiducia?




Vi dico la mia: è abbastanza inverosimile che l'Amministrazione cada ora, a pochi mesi dal voto amministrativo. Dopo tutta questa "sceneggiata" politica ognuno rimarrà al suo posto per i pochi mesi che restano alla fine di questa consiliatura. Magari mi sbaglio anche (e la cosa non mi dispiacerebbe, devo ammettere).


Ma tanto già sappiamo che alle prossime elezioni li rivoterete ancora una volta, anche con altri candidati sindaci (hanno riempito la piazza con i concerti gratis, no? Questo conta per parte consistente del popolo messapico). 


Dunque la solita storia, il solito spettacolo noioso. A molti di noi non interessa. Buon divertimento agli altri.










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