F F Tribuna Libera: XYLELLA, anche Ceglie nella "zona rossa"

martedì 7 giugno 2016

XYLELLA, anche Ceglie nella "zona rossa"




E' stato ufficializzato con una determina regionale pubblicata la scorsa settimana nel Bollettino Ufficiale.

















per leggere il provvedimento integrale









Qui di seguito trovate le linee guida sulle misure fitosanitarie da attuare per il contenimento della diffusione di Xylella fastidiosa.





Tre anni fa la zona infetta era limitata solo a una piccola zona del Salento.






XYLELLA, anche Ceglie nella "zona rossa"

17 commenti:

  1. Anonimo6/07/2016

    Mannaggia. Non ci mancava che questa.Ho temuto molto questa catastrofe. Bisogna subito correre ai ripari,se non vogliamo far propagare la diffusione di questa voracissima bestiaccia.

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  2. Anonimo6/07/2016

    Esiste un'assessorato comunale all'agricoltura? L'assessorato e l'amministrazione comunale hanno promosso incontri e cosa intendono fare sull'argomento xylella? L'amministrazione che rapporti ha con i coltivatori e i produttori di olio cegliesi? L'amministrazione promuove ad esempio incontri per il miglioramento delle tecniche colturali dell'olivo e di raccolta del frutto al fine del miglioramento della qualità del prodotto? L'amministrazione è consapevole che il territorio comunale rientra nell'ambito di produzione della DOP Colline di Brindisi e che la produzione di olio di qualità è scarsissima rispetto alle quantità ottenibili dalla vasta superficie olivetata comunale (ancora e purtroppo si raccolgono le olive da terra)? L'amministrazione è consapevole che il censimento degli alberi monumentali di olivo nel territorio comunale non è mai iniziato e cosa intende fare in merito?

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  3. Anonimo6/08/2016

    Poichè temo che l'amministrazione non intenda fare nulla per incapacità,in primis,e per indolenza poi,bisogna fare urgente ricorso a qualcosa di geniale,magari ideato con inventiva e senso artistico, come appunto richiede lo stato dell'arte,e adottare subito le avances perspicaci nate dalle proposte talentuose,intuitive e pronte di chi,uno o tanti,abbia veramente a cuore la situazione dello stato (di diritto) della campagna cegliese,importatissima risorsa per l'economia della città e provincia,ma anche della regione e,perchè no,della nostra Italia.
    La tempestività dell'azione sarà determinante per sconfiggere questo nuovo flagello:ciò che è già successo nei territori contermini deve far alzare la guardia. Non permettiamo di far infestare i nostri amati ulivi e di fare impoverire l'eccellenza della qualità del nostro oro giallo.

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  4. Anonimo6/08/2016

    I tecnici e ricercatori che ne hanno parlato un pò di tempo, sono stati trattati come degli untori, a cominciare da qualche blogger. Ora affidatevi alla madonna, magari una processione antixilella e qualche altro rito

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  5. Anonimo6/08/2016

    L'amministrazione comunale come quella di tutti gli altri comuni colpiti dalla malattia, non può far nulla né prendere iniziative private perché dipendono dalle istruzioni regionali. Io per mio conto posso garantirvi che se i vostri terreni li arate regolarmente, se i vostri ulivi li potate regolarmente, la malattia non attecchisce. Se invece non potate perché volete carico massimo di olive, se non arate perché costa troppo vi colpirà.

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  6. Anonimo6/08/2016

    mesi fa ci furono quelli che riuscirono a far bloccare le sradicazioni degli ulivi malati che serviva per evitare la diffusione e oggi siamo a questo punto!bravi!e ora che si è diffusa la xylella aspettiamo che la malattia si diffonde anche ai nostri ulivi???

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  7. Anonimo6/08/2016

    http://www.wired.it/scienza/ecologia/2016/01/05/xylella-fastidiosa-olivi-sequestro-pasticcio/

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  8. Anonimo6/08/2016

    Oggi si scrive e si parla tanto di etica.Etica nella politica, etica nel lavoro,etica in economia,ma possono restare discorsi vuoti se non si vedono le risultanze derivanti dalla sua applicazione nella pratica.
    Lo scarto fra la realtà e le parole è percepibile per mezzo di concetti derivati dalla tradizione e esprimibili attraverso parole come fiducia,onestà,coraggio,lealtà,amore,perdono,fedeltà.
    In un certo senso,agire eticamente negli affari,nel lavoro,nella politica significa aggiungere un supplemento d'anima ad attività che spesso si ritiene debbano rispondere solo a regole utilitaristiche.
    Senza voler considerare l'etica intesa come richiamo ai valori che tutti credono di conoscere ,ma che in realtà sono messi in pratica solo dai santi e dagli eroi.
    Un vivere etico è possibile,al di là ed oltre quello che ci è stato insegnato e che si riferisce alla legge del dovere,che tuttavia ne costituisce il presupposto fondativo.
    L'etica può nascere anche dalle emozioni,anzi,l'etica oggi,nel nostro mondo stracolmo di indifferenza,deve proprio trovare origine nelle emozioni,o meglio,nella capacità di emozionarsi.
    E' un salto di qualità possibile,semplicemente esercitando la funzione dell'immaginazione.che è la capacità della mente che ci permette di mettere in relazione le nostre emozioni.
    E'proprio la fantasia ,con la sua creatività,che ci sintonizza con ciò che è altro da noi.Ed è questa la base essenziale dell'etica.
    Forze etiche come il bene,la verità, la bellezza,la giustizia "sono" in quanto trascendono la mia singolarità,offrendo la possibilità di sintonizzarci con questi momenti ideali,trascendenti.
    E'un pò come aprire la finestra e affacciarsi, con uno sguardo lungo e silenzioso rivolto al cielo ,pieno di stelle, e cogliere l'occasione di interrogarsi sul bene e sul male.
    La perdita della distinzione tra bene e male deriva dalla disabitudine a interrogarsi su quello che si fa.Oggi tutto è fungibile.Ma per crescere è decisivo tornare a dire nelle cose di ogni giorno:questo va bene quest'altro no.
    Oggi si preferisce omologarsi,appiattirsi sul luogo comune.
    Etica è invece mettersi in gioco in prima persona,assumersi la responsabilità.
    Che abbiamo,grande,anche nei confronti del Creato.

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  9. Anonimo6/08/2016

    i blogs fanno solo danni

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    1. E' vero, sono tutti brutti personaggi in un mondo pieno d'amore.

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    2. Anonimo6/08/2016

      tu si pur fess

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    3. Invece di pensare alle stupidaggini, anonimo, pensa a questo problema serio della xylella ...

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  10. Anonimo6/09/2016

    Potrebbe essere uno di quelli che non pensa alla xylella perchè impegnato a scaricare rifiuti in campagna?

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  11. Anonimo6/09/2016

    Si, tu e il blogger la risolverete su internet. Montati di testa

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    1. Magari, anonimo, magari.
      Il problema invece è serio e riguarda anche te e l'economia cegliese, anche se pensi di fare il bambino spiritoso dicendo anche in questo caso che #vatuttobene.
      In realtà c'è ben poco da scherzare.

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  12. Anonimo6/09/2016

    Il rischio di vedere completamente stravolto il paesaggio e rovinosamente azzerata l'economia del territorio è grande e qui c'è ancora qualcuno con la testa vuota a pensare che si fa informazione per perdere tempo.

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