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mercoledì 8 maggio 2013

Non ci potrà essere una nuova farmacia a Ceglie Messapica





Nell'aprile scorso la Giunta comunale aveva deliberato parere favorevole a rivedere il numero delle farmacie presenti nella città, con l'autorizzazione ad una sesta. Contro questa decisione era stato presentato un ricorso da parte del titolare di una delle farmacie oggi esistenti. 

Com'è andata a finire? ce lo racconta Piero Argentiero sulla Gazzetta del Mezzogiorno oggi in edicola. Non ci sarà nessuna nuova farmacia, dal momento che il Tar, con sentenza di accoglimento del ricorso, ha ribadito il principio fondamentale che la competenza ad individuare e istituire nuove farmacie non rientra nelle competenze della Giunta ma piuttosto in quelle del Consiglio comunale. Essendo l'atto, quindi, nullo fin dall'origine, gli altri aspetti sollevati dal ricorrente non sono stati esaminati dal Tribunale amministrativo. 

Ad ogni modo, tra le motivazioni addotte da chi ha presentato il ricorso c'era il fatto che la delibera prevedesse l'apertura di questa sesta farmacia per servire la zona Peep, più lontana dal centro cittadino, ricordando che in tale zona non sarebbe possibile aprire attività commerciali , non essendo queste previste dal Programma di fabbricazione del 1969.

Infatti, come ben sapete, a Ceglie il PUG - che dovrebbe sostituire il desueto Programma di fabbricazione e per la cui progettazione sono stati stanziati circa 140mila euro dopo aver buttato via il precedente progetto ad un passo dal traguardo - ancora non ce l'abbiamo nonostante le promesse solenni, in Consiglio comunale, di adottarlo al massimo entro la fine del 2012.

Il conteggio del tempo trascorso lo sta facendo AhiCeglie Clicca qui










Sempre AhiCeglie ci ricorda che oggi a Ceglie si celebra la Festa di Sant'Aurelia.

CLICCA QUI per saperne di più







Tribuna Libera

giovedì 28 marzo 2013

Da un ospedale all'altro



"Francavilla, medici litigano 
e il paziente rischia la vita"

Questa storia assurda, accaduta a un cegliese, ce la racconta Adele Galetta sulla Gazzetta del Mezzogiorno





Il commento di una familiare dell'uomo

Capisco la difficoltà di gestire un pronto soccorso strapieno di malati che attendono di essere visitati ma in questo caso qualcuno rischia la vita. Purtroppo veniamo trattati da numeri, fortunatamente, però, c'è la sanità che funziona bene, per questo voglio ringraziare tutto il personale del reparto di cardiochirurgia dell'Ospedale "Villa Maria - Città di Lecce" per la dedizione, pazienza e professionalità con le quali hanno assistito e curato mio marito, così come tutto il personale in forza a Ceglie che, nonostante i tagli e varie criticità, riescono a gestire anche queste situazioni con grande senso di responsabilità”.





Intanto è di oggi una buona notizia:

 “Finalmente, dopo che abbiamo portato modernità, strutture e macchinari nelle nostre Asl e nei nostri ospedali, ora possiamo portare medici e infermieri”. Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola annunciando questa mattina in conferenza stampa insieme all’Assessore alle Politiche per la Salute Elena Gentile, lo sblocco del turn over in sanità, prevedendo entro il prossimo giugno l’assunzione di 1600 unità tra medici e infermieri. “Per lunghi mesi – ha spiegato Vendola – abbiamo lavorato con il freno a mano: il Governo Berlusconi, Tremonti e Fitto ci hanno costretto a lavorare in condizioni difficili, siamo stati oggetto di una vera e propria opera di sadismo; perché se migliaia di medici e infermieri vanno in pensione e non li puoi sostituire, anche se hai portato grandi macchinari e anche se hai cambiato la tecnologia e l’offerta sanitaria, rischi di far collassare l’intero sistema”. Leggi tutto



Tribuna Libera

domenica 18 dicembre 2011

CEGLIE: i cittadini hanno paura




Ancora violenza a Ceglie. Sulla Gazzetta del Mezzogiorno oggi in edicola leggiamo di due storie inquietanti. La prima riguarda una rapina avvenuta ieri ad un minicasinò di Ceglie: due banditi, uno dei quali armato di un fucile a canne mozze, hanno fatto irruzione nel locale che in quel momento era praticamente vuoto, costringendo il titolare a consegnare loro l'incasso. Circa mille euro.

L'altra, altrettanto inquietante, riguarda una coppia di anziani, di 88 anni, rapinati da due banditi in casa loro l'altra sera. Hanno bussato alla porta e l'uomo si è trovato di fronte a due persone mascherate con un passamontagna che lo hanno scaraventato a terra. La vittima è stata immobilizzata e malmenata da uno dei due banditi mentre il “collega” si impadroniva dei soldi che i due anziani avevano in casa. Poi sono scappati via.

Leggiamo sulla Gazzetta:
La città sta vivendo uno dei momenti più brutti della sua storia sotto il profilo della criminalità. Un vero allarme sociale dopo le ultime rapine, la gente ha paura e chiede – inutilmente – maggiore protezione. Soprattutto tra gli anziani che vivono soli e, proprio per questo, sanno di essere nel mirino dei malviventi. Dopo l'ennesima rapina dell'altra sera, i nonnini si pongono la domanda: a chi toccherà la prossima volta? Una domanda, questa, a cui nessuno, fatta eccezione per i malintenzionati, può dare una risposta”.

BASTA!!



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