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venerdì 22 dicembre 2017

Festa degli Auguri della scuola "Leonardo Da Vinci"





Sì è conclusa in allegria la festa degli auguri organizzata dalla Scuola Secondaria di Primo Grado "Vinci". Mercoledì pomeriggio la Street band ha allietato le strade del paese con coinvolgenti melodie natalizie. 




Successivamente in piazza Plebiscito si è tenuto il concerto dell'orchestra coordinata dai professori di strumento Aloisio, Saracino, Lacenere, Franco e Pedali, mentre il coro è stato curato dal prof Errico. In piazza si è tenuto anche il tradizionale mercatino con manufatti realizzati dai ragazzi e il cui ricavato anche quest'anno sarà devoluto in beneficenza. Nonostante il freddo intenso, la musica ha saputo riscaldare i cuori. 






Il dirigente Pietro Federico e tutti i docenti ringraziano l'amministrazione comunale e le famiglie degli alunni per la buona riuscita della serata e augurano a tutti un Santo Natale.



Tribuna Libera

giovedì 21 dicembre 2017

CEGLIE E' AL PRIMO POSTO!











L'esplosione di gioia.





Tribuna Libera

Ci hanno fatto perdere sette anni









Iniziamo a sfatare le solite facezie che dicono certi "signori" rispetto ai blog, quindi verso chi li gestisce e verso i cittadini che liberamente commentano (ormai lorsignori sono prevedibili e noiosi nella "lagna"). Oggi, dopo una telenovela durata anni è stato finalmente approvato il Piano Urbanistico Comunale, qualcosa che dovrebbe essere normale in un Comune nel 2017 (quasi 2018) ma che a Ceglie diventa evento "epocale" perchè dal 1969 non si era riusciti a modificare il Programma di fabbricazione. 



Noi, che siamo persone serie, sappiamo distinguere tra i giochini della politica e l'interesse della città. Siamo dunque contenti che si sia riusciti finalmente ad approvare questo benedetto Pug.

Una premessa che non dovrebbe essere necessaria ma che, a Ceglie Messapica, dove a volte aleggia una sorta di concezione politica "cavernicola" dove se non si è con la cosiddetta maggioranza (bisogna vedere se è ancora tale nella città) si è contro la città. Balle, ma serve ancora precisarlo purtroppo. 

Detto questo però alcune cose vanno anche ricordate. Perchè qui va a finire che ci si dimentichi di cosa è accaduto negli ultimi anni. Perchè chi oggi parla di "interesse della città", siamo certi che in passato abbia avuto un comportamento coerente con questo assunto? Di fronte al PUG non bisognerebbe guardare ai colori e pensare solo a dare una strumentazione urbanistica moderna a una città che ne è priva. Siamo d'accordo. Si è parlato della velocità nel convocare la conferenza di servizi che ha consentito di appianare i rilevi della Regione su alcuni aspetti del Pug e quindi di portare a compimento questo risultato di oggi.

Ma molti di coloro che oggi dicono e vantano questo non erano in Giunta e in Consiglio comunale, quando nel 2010 giunsero i rilievi regionali sul PUG della precedente amministrazione Federico, superabili (come consigliato anche in quel caso dalla Regione Puglia) con una conferenza di servizi? 

Dopo aver riempito la città con manifesti che affermavano "Pug bocciato dalla Regione", decisero di lasciar decorrere i termini senza convocare alcuna conferenza di servizi. Cadde tutto e bisognò ricominciare dall'inizio, nuovo incarico di progettazione, nuovo progetto, nuovi costi per i cittadini. Ulteriori sette anni di tempo che si sarebbero potuti evitare ai cittadini cegliesi fornendo loro subito uno strumento urbanistico che era già pronto e che in seguito si sarebbe potuto comunque emendare. Ma la città intanto avrebbe avuto una certezza sugli strumenti urbanistici.

E questa scelta suscitò anche la domanda non certo solo dei blog ma anche della Procura regionale della Corte dei Conti che, un po' di tempo dopo, ha chiesto di saperne di più:


Nota settembre 2015






"Si invita la Signoria Vostra a relazionare puntualmente, trasmettendo tutta l'inerente documentazione amministrativa, in particolare per quanto concerne i motivi della scelta di far decorrere il termine di 180 giorni dalla presentazione del Pug alla Regione senza convocare la Conferenza dei Servizi al fine di superare i rilievi istruttori, a quanto pare di lieve portata posti dalla stessa Regione a base della propria attestazione di non compatibilità del PUG rispetto al Drag e conseguentemente di affidare con selezione pubblica l'incarico di redazione di un nuovo PUG e della VAS a un altro progettista, con ulteriore spesa a carico dell'Ente ammontante finora complessivamente a 163.954, 04 euro".



E allora a chi oggi si auto-elogia da solo chiediamo: perchè ci avete fatto perdere tutto questo tempo e tutti questi soldi? Non si sarebbe proprio  potuto evitare?










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Il giorno decisivo



La gara è stata posticipata alle 20.30.












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mercoledì 20 dicembre 2017

Il ritorno delle amatissime tasse





Consigli comunali uno dopo l'altro: dopo quello in teatro sul Pug, il Consiglio comunale discuterà, Venerdì 22 dicembre alle ore 11, principalmente di imposte comunali e approverà il bilancio.

Dall'ordine del giorno della seduta leggiamo che saranno confermate per il 2018 le aliquote di IRPEF, IMU e TASI (nessuna diminuzione quindi) e approvate quelle della Tassa sui Rifiuti.




Questo l'ordine del giorno completo.


  1. Approvazione verbali sedute C.C. del 27 gennaio, 29 aprile, 10 maggio, 8 giugno, 24 luglio, 29 settembre, 5 ottobre, 7 e 28 novembre 2017;
  2. Documento Unico di Programmazione (DUP) periodo 2018/2020 - Discussione e conseguente deliberazione (Art.170, comma 1 del D.Lgs.N.267/2000);
  3. Addizionale Comunale all’IRPEF – Conferma aliquote anno 2018;
  4. Imposta Municipale Propria ( I.M.U) - Conferma aliquote per l’anno 2018;
  5. Tributo per i servizi indivisibili (TASI) - Conferma delle aliquote per l’anno 2018;
  6. Piano Finanziario per l’applicazione della Tassa sui Rifiuti (TARI) per l’anno 2018 - Approvazione;
  7. Tassa sui Rifiuti (TARI) - Approvazione delle tariffe per l’anno 2018;
  8. Riscossione TARI 2018 (Tassa sui Rifiuti) - Determinazione scadenze di pagamento;
  9. Conferma per l’anno 2018 del costo delle aree destinate alla residenza ed alle attività produttive, ai sensi degli artt. 4 e 14 della Legge N. 131/1983;
  10. Piano delle alienazioni e valorizzazioni del Patrimonio Immobiliare Comunale anno 2018;
  11. Approvazione del Bilancio di previsione finanziario 2018-2020 (Art.151 del D.Lgs. N.267/2000 e art.10 del D.Lgs. N.118/2011).



E a proposito di Ta.Ri. e raccolta differenziata.





Avevano assicurato:

Puntiamo a raggiungere il 60% di raccolta differenziata entro la fine dell’annoL’Amministrazione comunale partirà con queste nuove iniziative che rientrano in un ampio programma di miglioramento della percentuale di differenziata nel breve-medio periodo. In questo senso puntiamo a raggiungere il 60% entro fine anno per poi, con ulteriori sforzi, raggiungere la soglia del 65% che permette di concretizzare determinati benefici per la città ed un abbattimento sensibile dei costi per i cittadini!”. (Il sindaco Luigi Caroli, 26 maggio 2017). 


Poche ore fa sono stati aggiornati i dati sulle percentuali di differenziata prodotta dal Comune di Ceglie Messapica. 





Siamo ancora all'ultimo posto dell'ARO/1, con una cifra (a novembre, perchè la media annuale è più bassa) pari a quella che l'amministrazione Caroli trovò nel 2010, al passaggio col centrosinistra. In quasi 8 anni siamo rimasti fermi lì.



Oggi sulla Community Facebook del blog è intervenuto Daniele Gioia:








Comunque non preoccupatevi, cari concittadini ...





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Nasce l'associazione "Puglia nel cuore"





Comunicato

Ieri, martedì 19 dicembre, si è costituita a Milano, presso il ristorante “Le petit jarden” l’associazione “Puglia nel cuore”, promossa da pugliesi, di prima e seconda generazione, trasferitisi da tempo nel capoluogo meneghino e in Lombardia. 

La finalità è quella di preservare e tramandare le tradizioni della più numerosa comunità che vive in quella regione, fornire informazioni e consigli utili ai corregionali che giungono a Milano soprattutto per ragioni di studio e di salute, ma anche turistiche, far conoscere i prodotti tipici del settore agroalimentare pugliese come olio, vino, dolci tipici, ecc. 

La tessera numero uno dell’associazione è spettata di diritto all’imprenditore Lucio Nisi, di Villa Castelli, mentre tra i promotori figurano anche l’imprenditore Giampaolo Ligorio di Ceglie Messapica, e l’avvocato Giuseppe Spagnolo, di San Pancrazio Salentino. 

Nei primi due anni presidente sarà l’avvocato Carlo Gasparro: “Metteremo subito in rete i nostri soci attraverso il sito internet e la pagina social - dichiara il neo presidente - per consentite a tutti di conoscere le eccellenze nell’artigianato, nella ricettività, nell’imprenditoria, nelle professioni e nel mondo della cultura che i pugliesi gestiscono a Milano e dintorni. 

“Conservare le tradizioni ed esaltare la nostra cucina - prosegue - è uno dei nostri principali obiettivi, che potrà essere raggiunto promuovendo, tra le altre cose, il consumo di prodotti Made in Puglia. Avvieremo subito - aggiunge - un’opera di raccordo con le istituzioni ambrosiane e pugliesi cercando di diventare ponte tra questi due diversi mondi”. 

L’ideatore dell’associazione, Lucio Nisi, dichiara: “Milano ha dato tanto a tutti noi ed ora è giusto che noi pugliesi ricambiamo offrendo il meglio delle nostre eccellenze e animando questa città con una serie di iniziative degne della bellezza pugliese”. Ospite della serata, caratterizzata dall’approvazione dello statuto e dalla consegna delle prima tessere, è stato il deputato pugliese Nicola Ciracì che, dopo aver ringraziato i suoi commensali per l’invito e il coinvolgimento, ha voluto invitare tutti a promuovere sul territorio lombardo principalmente il consumo dell’olio, del vino e di tutti gli altri prodotti pugliesi, che oggi rappresentano il miglior biglietto da visita della nostra regione, oltre a promuovere iniziative culturali sulla grande bellezza della Puglia che può offrire ai turisti non solo in estate, ma anche negli altri periodi. 

In qualità di componente della Commissione Agricoltura della Camera, Ciracì ha sottolineato la necessità di far conoscere perbene il problema Xylella Fastidiosa e soprattutto di far sapere che il batterio killer degli ulivi non ha, per fortuna, effetti negativi sulla qualità dell’olio.



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Presepe vivente con i piccolissimi




Venerdì 22 alle 17 i bambini che frequentano il micro-nido "L'aquilone" presenteranno e interpreteranno il Presepe Vivente nei locali della struttura in via Venezia, con la cura delle educatrici Loredana Dovizioso e Maria Chirico.



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Un tuffo in mare a Capodanno





Leggiamo su Brindisi Report che ci sarà anche qualche cegliese che parteciperà al tuffo di Capodanno a Brindisi, organizzato anche per quest'anno a Brindisi dall'associazione culturale-ricreativa "Amici della Conca".

L’obiettivo solidale di questa edizione è raccogliere fondi da devolvere all’associazione “Il bene che ti voglio”, per la realizzazione di progetti destinati a bambini e ragazzi affetti da autismo.



per l'articolo.





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Concerto di Natale in piazza




Oggi alle 17, Concerto di Natale in Piazza Plebiscito ad opera degli alunni del Corso ad Indirizzo Musicale del Plesso "Vinci", guidati dai docenti Michele Aloisio, Lello Lacenere, Damiano Franco, Antonio Saracino, Vito Pellegrino e Angelo Errico.


Con questo concerto il II° Istituto Comprensivo Statale di Ceglie Messapica augura a tutti un Santo Natale.



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martedì 19 dicembre 2017

L'esperienza della Papagna





Ricevo e pubblico con piacere:

Un museo diverso, giocoso e a cielo aperto, dove il contenitore è il centro storico e le opere sono storie segrete che diventano beni culturali ad alta tecnologia.

Un museo invisibile realizzato nel cuore della città vecchia di Ceglie Messapica (Brindisi). Un libro-mappa per visitarlo. E uno smartphone per accedere ai contenuti digitali nascosti fra le strade e le case del borgo medievale.


Si chiama Papagna Experience il primo museo invisibile realizzato su territorio nazionale, nato con l’idea di connettere nella stessa trama narrativa il tessuto urbano e un mondo parallelo fatto di storie geolocalizzate, raccontate con i linguaggi del cinema contemporaneo e della realtà aumentata: cortometraggi in VR (Virtual Reality) e 3D, graphic novel digitali, racconti sonori immersivi, dialoghi in forma di chat. L’obiettivo è quello di offrire al viaggiatore un percorso di turismo esperienziale unico nel suo genere, che trasforma contenuti narrativi in patrimonio culturale al pari di chiese, palazzi, castelli: entità per cui valga la pena viaggiare per vederle ed ascoltarle. 

Per accedere al percorso i visitatori dovranno ritirare il kit di esplorazione – libro, smartphone, visore e cuffia – dalla biblioteca nel castello ducale in via Chiesa 11 a Ceglie Messapica (info e prenotazioni al numero 339.8432981 e al sito papagna.org). Il museo sarà aperto al pubblico tutti i giorni a partire da sabato 23 dicembre 2017, previa prenotazione. Una inaugurazione celebrata sotto i migliori auspici visto che uno dei video di Papagna è stato selezionato fra i 50 corti in concorso per il David di Donatello.



IL MUSEO E IL NOME. Papagna. Ovvero: Papàgna (pa|pà|gna). Sostantivo femminile. 1. Regionale nell’uso centromeridionale: botta violenta, pugno o ceffone sul viso. 2. Bevanda tipica dell’antica civiltà contadina, somministrata ai bambini per favorirne il sonno, o agli adulti come lenitivo.

Papagna è un nome che racchiude dunque il conflitto e il sogno, come questo museo invisibile che rovescia l’idea di spazio espositivo a cui siamo abituati, ovvero white boxes fatti di mura, soffitti e ingressi sorvegliati dove sono custodite opere d’artista. Nel caso di Papagna il museo c’è ma non si vede, non esiste un contenitore chiuso, un edificio: il contenitore è il centro storico stesso e il soffitto è il cielo.




IL PROGETTO E GLI AUTORI. Papagna è stato realizzato con l’approvazione e il sostegno della Presidenza del Consiglio dei ministri, parte del progetto Artistici turistici firmato dall’associazione Casarmonica e finanziato nell’ambito del Piano azione coesione “Giovani no profit”. Si tratta di un piano finalizzato alla valorizzazione dei beni culturali ma anche all’occupazione giovanile. L’idea è di Nicola Zucchi che del progetto ha curato sceneggiature, regia, storytelling e user experience. La direzione artistica è corale, divisa a sei mani dall’autore-ideatore con Mirko Lodedo che ha composto la colonna sonora dei contenuti e Domenica Ligorio che li ha prodotti.

L’EXPERIENCE E IL KIT. Passato remoto, presente e futuro anteriore si connettono in questo che è sicuramente il primo progetto che declina il turismo esperienziale nella forma di un museo invisibile, utilizzando sia nella realizzazione dei contenuti che nella fruizione degli stessi, le nuove tecnologie. Per visitare Papagna è fondamentale mettersi in viaggio e raggiungere fisicamente la destinazione: da qui la scelta di raccontare il progetto senza divulgare i video in rete. Prima tappa, obbligatoria per chi decide di intraprendere il viaggio, nella biblioteca comunale al primo piano del castello ducale dove i volontari della Papagna Society consegneranno il kit composto da libro-mappa, visore, cuffia e smartphone.



LE STORIE. Sono dodici i contenuti che compongono l’itinerario di Papagna. Non si tratta di descrizioni didascaliche del monumento, del palazzo, della strada ai quali sono connessi, ma di storie visionarie, dai tratti lirici ma anche dark e pulp. Trame che indagano le profondità e le bellezze dell’animo umano, i desideri, le paure, gli errori, il sogno. Sono viaggi onirici, balzi avanti e indietro nel tempo. La realtà reale rappresenta dunque un varco, una tana del Bianconiglio attraverso la quale guadare un universo parallelo. Le sceneggiature attingono agli archetipi della tragedia greca tanto quanto alla cinematografia contemporanea, sono costellate di citazioni, rimandi, “easter eggs” (divertissement per i viaggiatori-spettatori più accorti). Il cellulare è il medium attraverso il quale immergersi nel museo invisibile ma anche l’oggetto che detta i linguaggi d’uso comune: la frammentarietà delle chat, la densità concentrata di una web serie, l’evanescenza di un incontro al buio per mezzo di una app per incontri.


IL LUOGO E LA VERSIONE BETA. Papagna è un museo riproducibile enne volte su scala planetaria, ma il progetto è tagliato in particolare per quelle realtà urbane che hanno da regalare al viaggiatore un’atmosfera prima ancora che un monumento, un’opera, un’attrazione naturalistica. Come Ceglie Messapica, appunto. Nella città natale i tre direttori artistici hanno voluto mettere a dimora il prototipo, la versione beta. Ma è solo la prima tappa, Papagna continua.




INFO E PRENOTAZIONI
339.8432981





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ZTL a Ceglie, Richieste per i "pass"






Come già scritto la scorsa settimana, da oggi martedì 19 dicembre 2017, presso il Comando di Polizia Locale l’Ufficio Traffico/ZTL, è a disposizione un apposito sportello (nell’atrio comunale – primo sportello a sinistra) aperto al pubblico nei giorni di martedì (dalle 15,00 alle 18,00), mercoledì e venerdì (dalle 09,00 alle 12,00).

I soggetti interessati possono rivolgersi allo sportello dell’Ufficio Traffico/ZTL per informazioni e per rilascio della modulistica necessaria a richiedere il pass per l’accesso alla Zona a Traffico Limitato ed alle Aree Pedonali Urbane. 

Sarà così possibile formare a breve una lista dei veicoli autorizzati da inserire nel sistema informatico consentendo, così, l’attivazione definitiva dell’impianto. 

Orari ZTL/aree pedonali: dalle ore 20,00 alle ore 24,00 dei giorni di sabato, domenica, festivi e prefestivi (e dalle ore 19 alle 3 di notte durante l'estate, dal 1 luglio al 16 settembre).


per il post precedente
con i dettagli sulle aree coinvolte




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lunedì 18 dicembre 2017

Castello. Ma come sono andate le cose?






Qualche giorno fa, alla presenza del direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia, il dott. Aldo Patruno, si è tenuto al castello un incontro pubblico organizzato dalla “Consulta Comunale delle Associazioni” per discutere del recupero di un’ala del Castello Ducale, che risulta gravemente compromessa.


Foto: Stefano Menga


Nel corso dell'incontro si è discusso dell'esclusione da parte della Regione Puglia del progetto di recupero del castello nell'autunno 2015, con il mancato finanziamento di circa 90mila euro. Leggiamo che il sindaco ancora una volta ricostruisce il motivo, definendo "discutibili" le modalità indicate dalla Regione. Cito dall'articolo di Agata Scarafilo sulla Gazzetta di ieri


La modalità prevedeva l’invio non “entro” una certa data (elemento che avrebbe consentito di inviare il progetto anche alcuni giorni prima), ma “da” una certa data, segnata, tra l’altro, da una precisa ora, pertanto l’invio prima avrebbe comunque generato l’esclusione. Per le modalità, alquanto discutibili, di classificazione previste da quel bando, a detta del sindaco, la pesantezza dei file allegati non consentì l’arrivo prima degli altri comuni del progetto, che si classificò al trentesimo posto con relativa non attribuzione dei finanziamenti”.





Il sindaco l'aveva detto anche la scorsa settimana in un'altra intervista, sempre con Agata Scarafilo:

"La nostra istanza, il nostro progetto è stato definita ammissibile al finanziamento ma non finanziabile, perchè arrivato sei minuti dopo la mezzanotte. L'invio era fissato dalla mezzanotte in poi e il responsabile lo ha inviato a quell'ora. Il file del progetto era pesante e ci sono voluti sei minuti perchè venisse scaricato nella posta della Regione. Di conseguenza il nostro progetto è arrivato a mezzanotte e sei minuti ed era al 54esimo posto in graduatoria".






Quindi, secondo la versione dell'Amministrazione, la colpa sarebbe del bando della Regione che richiedeva l'invio di file pesanti qualche giga. Il sistema ci avrebbe messo molto tempo a caricarlo e il Comune è rimasto fuori dalla graduatoria.




Ma è proprio così che è andata?

In realtà no.


Come previsto espressamente dalla Regione, attraverso le FAQ (cioè le domande e risposte ai quesiti prevedibilmente più comuni pubblicate nel Bollettino Ufficiale) non bisognava inviare tutto il carico di allegati (sarebbe stato assurdo) ma solo uno schema di poche pagine che illustrasse sommariamente il progetto, come hanno fatto gli altri Comuni. Era specificato espressamente nelle Faq dell'avviso (Clicca qui). Hanno perso inutilmente tempo.







Non le avevano lette? 

E allora la colpa è della Regione o di chi forse ha partecipato al bando senza aver letto o tenuto conto delle FAQ?




Prossimamente potrebbero essere adottati nuovi avvisi pubblici regionali di finanziamento per il recupero di beni culturali e storici. Se ciò accadrà, cercate, per il bene della città, di leggere bene i bandi e tutti gli allegati. Mi raccomando.



#vatuttobene







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La troupe di "Linea Verde" (Rai1) a Ceglie Messapica






Ce lo racconta Domenico Convertino:

"Ceglie Messapica a Gennaio torna su LINEA VERDE. In questi giorni abbiamo portato in giro per le nostre campagne visitando grotte e trulli "particolari" Patrizio Roversi e la troupe della Rai. Complimenti al grande Vito Amico, presidente Speleocem, per aver concesso quest'altra splendida opportunità al nostro territorio".




Il programma di Rai 1 che da oltre mezzo secolo racconta l'agricoltura italiana e le sue eccellenze, era già stato in altre due occasioni nella nostra città, l'ultima nel 2015 con Linea Verde Orizzonti.




Il post su una precedente puntata di Linea Verde a Ceglie Messapica.










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Ceglie è a un passo dalla vetta













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domenica 17 dicembre 2017

Intitoliamo il teatro comunale a quello storico sindaco di Ceglie Messapica






Michele Ciracì, attraverso una lettera aperta alla città, lancia un appello per intitolare il Teatro Comunale al Cavalier Giuseppe Elia, storico sindaco di Ceglie Messapica nella seconda metà dell'Ottocento. Tribuna Libera sottoscrive la proposta e invita tutti voi a fare altrettanto.







"Cari concittadini, cari amministratori comunali, in numerosi articoli da me pubblicati qualche anno fa sulle pagine di quotidiani e soprattutto sul mensile “Ceglie Plurale” così come nella monografia: Giuseppe Elia (1821-1887) – L’uomo, l’amministratore, l’imprenditore nell’Ottocento di Terra d’Otranto (TIEMME, Manduria 2013) firmato insieme al prof. Franco Antonio Mastrolìa dell’Università del Salento, ho avanzato la proposta intorno al nome da darsi al nostro teatro comunale, scartando l’idea di battezzarlo col nome di riconosciuti maestri di livello internazionale.
Proponevo e propugno ancora l’idea di intitolarlo al Cavalier Giuseppe Elia.
Chi è stato Giuseppe Elia è risaputo. Nato nella nostra città il 3.2.1821 e morto a Roma il 30.5.1887 nell’anticamera del Ministro Grimaldi mentre era in attesa di perorare la causa della sua città.
Una personalità la sua fortemente innovativa per quei tempi ormai remoti: sin dal suo primo insediamento alla guida della nostra comunità nel 1861 seppe vedere in anticipo il futuro per una comunità che sino ad allora era stata ai margini della vita politica e sociale di Terra d’Otranto.
Lungo e superfluo sarebbe per me continuare in questo breve intervento i meriti di Elia sia in campo urbanistico, come in quello sociale, economico e culturale: io stesso diffusamente ne ho scritto nel citato volume.
Voglio solo ricordare, attraverso le sue parole l’amore, che egli pose nel progettare e portare a termine la costruzione del teatro cegliese, uno dei primi ad essere edificato in tutto il Salento.
Così scriveva nel discorso da lui letto nella qualità di sindaco in occasione dell’apertura delle tornate autunnali del Consiglio Comunale di Ceglie Messapica 22 settembre 1873: "… dopo il capoluogo della Provincia, dopo Lecce, saremo noi soli ed i primi finora che avremo un teatro di nuovo impianto. Non occorreva grande elevatezza d’ingegno per capire, e capisco anch’io, che in mezzo ad una popolazione per più di nove decimi analfabeti la fondazione di un teatro può sembrare un fuor d’opera: Ma che, o Signori? Resteremmo sempre nella beata ignoranza, in cui si cullavano i nostri antenati? Sarà sempre questa patria nostra ritenuta siccome la Beozia della Provincia Leccese? Avverrà sempre che il forestiero ritorca con ribrezzo lo sguardo da noi come da quel’Iloti che i cittadini di Sparta abbrutivano nel lavoro della gleba, e negl’istinti ferini? Porgete orecchio, e da un capo all’altro d’Italia sentirete risuonare del continuo la voce: Istruzione, musica, teatro, i soli che possono ingentilire il cuore e rendere socievoli gli uomini”.
E allorché quest’opera non riusciva a decollare per mancanza di fondi e vari problemi burocratici, Il sindaco si sostituì all’Amministrazione Comunale e finanziava l’opera da privato cittadino portandola a termine con una donazione di alcune migliaia di lire.
Mi si dia pure torto quando sostengo la necessità di non andare a cercare, per denominare il nostro teatro, un nome per quanto universalmente glorioso e venerato nel mondo dell’arte o di tanti geni musicali nati in un’altra parte d’Italia.
Agli illustri musicisti e uomini di ingegno ai quali l’Italia ha dato i natali sono stati resi i debiti onori; molti teatri e strade ne hanno preso il nome.
Penso fortemente che, come altre città e paesi anche a noi vicini hanno dato il nome ai loro teatri di gloriosi loro cittadini, così per Ceglie sia doveroso non dimenticare questo straordinario sindaco che in anni di operosa amministrazione riuscì a cambiare il volto del nostro “piccolo” paese elevandolo al di sopra della mediocrità.
L’ultimo vero acuto? La visita del Ministro dell’Industria e Commercio Grimaldi nella nostra città il 1886 e i progetti portati avanti dal sindaco Elia che ha chiuso un’epoca. Da allora, fino ad oggi, diciamocelo senza girarci intorno, stiamo vivendo di rendita: una vendita morale, culturale ed economica che non era eterna e necessitava di essere periodicamente rivitalizzata. Oggi purtroppo assistiamo allo svuotamento dei nostri migliori figli, risucchiati fuori dalle mura di Ceglie dalla cronica assenza di prospettive.
A tal proposito credo che, se noi fossimo più gelosi e orgogliosi delle nostre glorie locali e più solleciti ad onorarli come si dovrebbe, anche gli altri riconoscerebbero meglio i nostri meriti e ci stimerebbero per come Ceglie davvero merita.
Forse, se continuassi su questi toni, non la finirei più, e d’altra parte non potrei abusare oltre della vostra pazienza.
L’argomento in questione può sembrare a prima vista di poco conto ma è uno di quelli che più mi appassionano, né posso dire dove andrei a parare, se per poco lasciassi libero il freno alla mia penna.
Mi affretto così a smetterla concludendo, con vostra buona pace e con il rispetto che si deve a nomi di stampo universale, restando fermo nel mio che il nostro Teatro Comunale si debba chiamare TEATRO GIUSEPPE ELIA".

Michele Ciracì


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