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giovedì 24 gennaio 2019

Federica Pellegrini, la piscina a Ceglie e i futuri sindaci




Ricevo e pubblico con piacere:


"Federica Pellegrini e un appello ai futuri sindaci di Ceglie"



Di Vito Elia




Risale a poco più di un mese fa la notizia riguardante la conquista della 50esima medaglia in carriera, da parte della nuotatrice Federica Pellegrini ai mondiali di Hangzou, in Cina. Nell'occasione, oltre a vincere la medaglia di bronzo nella staffetta 4x100 misti, Federica e compagne stabiliscono il nuovo record italiano. 

Curioso, ma forse un segno del destino, perché nello stesso giorno, laggiù, in Puglia, nel profondo Salento, in un evento sportivo certamente di non egual livello, una ragazzina, di nome Francesca Locorotondo, conquista anche lei una medaglia d'oro nella stessa specialità vinta dalla Pellegrini. 

A dir il vero, a differenza della bella campionessa veneta, Francesca di medaglie d'oro ne conquista addirittura tre, imponendosi alle sue rivali anche nei 50 stile libero e 100 misti.


Ma, se la ex pluricampionessa mondiale ed olimpica Pellegrini è veterana ed ormai sul finire di una invidiabilissima carriera sportiva, la graziosa cegliesina è appena agli esordi della stessa disciplina natatoria. Vero è che Francesca non è la prima volta che si impone nella sua categoria, un segnale che la dice lunga sul suo innato talento che, se alimentato e supportato a dovere, potrebbe proiettarla in futuro nel firmamento dei big degli sport acquatici, così come avvenuto per la nostra azzurra campionessa di Mirano. 

C'è una cosa, tra l'altro, che è difficile non notare e cioè che Ceglie è la stessa città che ha dato i natali a due altri pluricampioni regionali, ancora in grado di dare molto alla stessa disciplina sportiva nuoto, nonché lustro alle città messapiche di Ceglie e Brindisi, sede quest'ultima della piscina abitualmente frequentata, durante gli allenamenti dai due forti atleti cegliesi.


Già, se a Francesca spetta raggiungere ogni volta una piscina di Francavilla Fontana per potersi allenare, Lorenzo Basile e Vito Urso, i due plurimedagliati regionali sono costretti a fare molta più strada per raggiungere ogni volta Brindisi città e lì prepararsi per le grandi sfide nazionali. Ma che fatica! Ora, io mi chiedo, ma non sarebbe il caso di cominciare ad inserire nel programma delle cose da fare, delle prossime elezioni amministrative cegliesi, finalmente una piscina comunale? 

Non si dica che non ci sono soldi! La Federazione Regionale Nuoto, tra l'altro, dovrebbe ormai riconoscere il valore dei nostri giovani atleti, che tutti dovremmo coccolare e spingerli verso traguardi ancora più importanti. E nessuno mi venga a dire che è un problema di disponibilità di acqua, considerato che il territorio cegliese ospita ormai decine e decine di piscine private.

Ma quante piscine popolano la campagna cegliese? Tante, ma proprio tante! basta andare in Google Maps per rendersene conto. Dunque, forse sarebbe l'ora di realizzarne una più grande e accessibile a tutti i cittadini. Insomma, una piscina comunale anche a Ceglie Messapica offrirebbe al gruppo di valenti nuotatori cegliesi la possibilità di allenarsi vicino casa, ottimizzando tempo ed energie a disposizione, per praticare sport e continuare a studiare, senza doversi sottoporre a sforzi e sacrifici enormi, per raggiungere altre piscine nelle città della provincia brindisina. 

Una piscina comunale a Ceglie renderebbe la vita più agevole a Francesca, a Vito e a Lorenzo, ma la renderebbe più agevole a tanti altri ragazzi e ragazze e a tanti loro genitori, che come i succitati si vedono costretti quotidianamente a sobbarcarsi molti sacrifici, per praticare questa fascinosa ed antica disciplina sportiva, che è il nuoto.

Un appello, dunque, ai politici che vorranno mettersi in gioco per le prossime elezioni comunali. A loro dico metteteci una piscina nei programmi delle cose da fare, senza dimenticare che le discipline degli sport in acqua sono numericamente tante, che se adeguatamente attivate in loco darebbero certamente vantaggi, non solo a chi del nuoto ne fa una scelta in ottica agonistica, ma anche a chi la scelta la fa verso uno stile di vita, in un'ottica cioè di prevenzione verso una miriade di patologie umane. 

Ripeto, futuri sindaci mettete una piscina nei programmi delle cose da fare, ve lo chiedono gli sportivi agonisti Francesca, Vito e Lorenzo, ma lo chiederebbe una platea di utenza molto, molto allargata a tutti i cittadini, ai quali, vorrei ricordare, è proprio l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) a raccomandare, per tutte le età, ma proprio per tutte, da zero ai cento anni, la pratica degli sport acquatici, al fine di stare bene in salute e prevenire numerosissime patologie. Meditate gente, meditate futuri sindaci di Ceglie Messapica!


L'occasione mi giunge propizia per rivolgere un molto cordiale saluto a tutta la cittadinanza, nessuno escluso, e un grandissimo in bocca al lupo ai campioni di nuoto cegliesi di oggi e a quelli di domani, futuri sindaci permettendo. 
                                                       

Varese, 22 gennaio 2018 
                                                                              Vito Elia




Tribuna Libera

martedì 13 marzo 2018

Votiamo tutti la nostra storia





Il dott. Carlo Lagamba ci informa che, insieme al Rotaract di Ceglie, sta partecipando ad un progetto nazionale dal titolo “Ignote Bellezze”, per valorizzare le bellezze del proprio territorio di appartenenza. 



Il Club ha scelto il pulpito ligneo federiciano della Chiesa di San Domenico. Un piccolo grande gioiello del nostro preziosissimo e spesso dimenticato patrimonio artistico-religioso. Per cercare di vincere servono quanti più like possibili sulla foto, da raccogliere e conteggiare nel corso di questa settimana.









Per votare la foto occorre cliccare su questo link:



Una volta aperta la foto, basta mettere "mi piace" sotto.







per la documentazione storico-critica










Tribuna Libera

mercoledì 7 marzo 2018

"Il restauro tarda ad arrivare"





Comunicato di Cataldo Rodio:



"IL RESTAURO TARDA AD ARRIVARE" 



Invito ancora una volta l’Amministrazione Comunale a non trascurare le stazioni della via Crucis che si trovano in via San Paolo della Croce, le quali attendono da molto tempo di essere restaurate, mentre due da rifare completamente. 

Molte volte ho sollecitato questa Amministrazione Comunale da Consigliere Comunale e da cittadino, affinché tali lavori venissero realizzati al più presto nell’interesse di questa comunità, essendo quest’opera un patrimonio storico e religioso. 

In data 10 novembre 2014 il Consiglio Comunale ha deliberato all’unanimità il ripristino delle stazioni della via Crucis di Via San Paolo della Croce, essendo l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e di programmazione annuale dei lavori pubblici. 

Il Sindaco Caroli nella predetta seduta del Consiglio Comunale dichiarò che quest’opera doveva essere realizzata immediatamente, perché indicava un duplice impegno, riqualificare la strada e la pubblica illuminazione.

Addirittura promise che il restauro di queste stazioni si sarebbe dovuto fare entro Maggio 2015, soprattutto in caso di riconferma a Sindaco alle elezioni Amministrative.

Per questi motivi, dopo l’impegno preso dai cittadini in campagna elettorale, adesso si attende la promessa che tarda ad arrivare, nonostante siano trascorsi tre anni. 

Ho voluto proporre nuovamente l’esecuzione di questa opera in quanto le condizioni di staticità in cui si trovano alcune stazioni destano sicuramente preoccupazione.

Oltretutto, all’esterno della Chiesa dei PP. Passionisti è collocata la statua di San Paolo della Croce, con lo sguardo verso la via Crucis che prosegue in direzione della Villa Comunale, attualmente intitolata a “Papa Giovanni Paolo II Santo” raffigurando il percorso doloroso di Gesù che si avvia alla crocifissione sul Calvario nel periodo della Santa Pasqua.

La ristrutturazione di tale cappelle, ridarebbe più solennità ai festeggiamenti a Santa Aurelia nel mese di Maggio ed a Ottobre a San Paolo della Croce. 

Per tutto ciò, invito ancora una volta l’Amministrazione Comunale a voler dare seguito a questo progetto di ristrutturazione, affinché tale opera sia sistemata al più presto possibile.

Cordiali saluti. 

Ceglie Messapica 
lì 07.03.2018 

f.to Cataldo Rodio 






Tribuna Libera

domenica 17 dicembre 2017

Intitoliamo il teatro comunale a quello storico sindaco di Ceglie Messapica






Michele Ciracì, attraverso una lettera aperta alla città, lancia un appello per intitolare il Teatro Comunale al Cavalier Giuseppe Elia, storico sindaco di Ceglie Messapica nella seconda metà dell'Ottocento. Tribuna Libera sottoscrive la proposta e invita tutti voi a fare altrettanto.







"Cari concittadini, cari amministratori comunali, in numerosi articoli da me pubblicati qualche anno fa sulle pagine di quotidiani e soprattutto sul mensile “Ceglie Plurale” così come nella monografia: Giuseppe Elia (1821-1887) – L’uomo, l’amministratore, l’imprenditore nell’Ottocento di Terra d’Otranto (TIEMME, Manduria 2013) firmato insieme al prof. Franco Antonio Mastrolìa dell’Università del Salento, ho avanzato la proposta intorno al nome da darsi al nostro teatro comunale, scartando l’idea di battezzarlo col nome di riconosciuti maestri di livello internazionale.
Proponevo e propugno ancora l’idea di intitolarlo al Cavalier Giuseppe Elia.
Chi è stato Giuseppe Elia è risaputo. Nato nella nostra città il 3.2.1821 e morto a Roma il 30.5.1887 nell’anticamera del Ministro Grimaldi mentre era in attesa di perorare la causa della sua città.
Una personalità la sua fortemente innovativa per quei tempi ormai remoti: sin dal suo primo insediamento alla guida della nostra comunità nel 1861 seppe vedere in anticipo il futuro per una comunità che sino ad allora era stata ai margini della vita politica e sociale di Terra d’Otranto.
Lungo e superfluo sarebbe per me continuare in questo breve intervento i meriti di Elia sia in campo urbanistico, come in quello sociale, economico e culturale: io stesso diffusamente ne ho scritto nel citato volume.
Voglio solo ricordare, attraverso le sue parole l’amore, che egli pose nel progettare e portare a termine la costruzione del teatro cegliese, uno dei primi ad essere edificato in tutto il Salento.
Così scriveva nel discorso da lui letto nella qualità di sindaco in occasione dell’apertura delle tornate autunnali del Consiglio Comunale di Ceglie Messapica 22 settembre 1873: "… dopo il capoluogo della Provincia, dopo Lecce, saremo noi soli ed i primi finora che avremo un teatro di nuovo impianto. Non occorreva grande elevatezza d’ingegno per capire, e capisco anch’io, che in mezzo ad una popolazione per più di nove decimi analfabeti la fondazione di un teatro può sembrare un fuor d’opera: Ma che, o Signori? Resteremmo sempre nella beata ignoranza, in cui si cullavano i nostri antenati? Sarà sempre questa patria nostra ritenuta siccome la Beozia della Provincia Leccese? Avverrà sempre che il forestiero ritorca con ribrezzo lo sguardo da noi come da quel’Iloti che i cittadini di Sparta abbrutivano nel lavoro della gleba, e negl’istinti ferini? Porgete orecchio, e da un capo all’altro d’Italia sentirete risuonare del continuo la voce: Istruzione, musica, teatro, i soli che possono ingentilire il cuore e rendere socievoli gli uomini”.
E allorché quest’opera non riusciva a decollare per mancanza di fondi e vari problemi burocratici, Il sindaco si sostituì all’Amministrazione Comunale e finanziava l’opera da privato cittadino portandola a termine con una donazione di alcune migliaia di lire.
Mi si dia pure torto quando sostengo la necessità di non andare a cercare, per denominare il nostro teatro, un nome per quanto universalmente glorioso e venerato nel mondo dell’arte o di tanti geni musicali nati in un’altra parte d’Italia.
Agli illustri musicisti e uomini di ingegno ai quali l’Italia ha dato i natali sono stati resi i debiti onori; molti teatri e strade ne hanno preso il nome.
Penso fortemente che, come altre città e paesi anche a noi vicini hanno dato il nome ai loro teatri di gloriosi loro cittadini, così per Ceglie sia doveroso non dimenticare questo straordinario sindaco che in anni di operosa amministrazione riuscì a cambiare il volto del nostro “piccolo” paese elevandolo al di sopra della mediocrità.
L’ultimo vero acuto? La visita del Ministro dell’Industria e Commercio Grimaldi nella nostra città il 1886 e i progetti portati avanti dal sindaco Elia che ha chiuso un’epoca. Da allora, fino ad oggi, diciamocelo senza girarci intorno, stiamo vivendo di rendita: una vendita morale, culturale ed economica che non era eterna e necessitava di essere periodicamente rivitalizzata. Oggi purtroppo assistiamo allo svuotamento dei nostri migliori figli, risucchiati fuori dalle mura di Ceglie dalla cronica assenza di prospettive.
A tal proposito credo che, se noi fossimo più gelosi e orgogliosi delle nostre glorie locali e più solleciti ad onorarli come si dovrebbe, anche gli altri riconoscerebbero meglio i nostri meriti e ci stimerebbero per come Ceglie davvero merita.
Forse, se continuassi su questi toni, non la finirei più, e d’altra parte non potrei abusare oltre della vostra pazienza.
L’argomento in questione può sembrare a prima vista di poco conto ma è uno di quelli che più mi appassionano, né posso dire dove andrei a parare, se per poco lasciassi libero il freno alla mia penna.
Mi affretto così a smetterla concludendo, con vostra buona pace e con il rispetto che si deve a nomi di stampo universale, restando fermo nel mio che il nostro Teatro Comunale si debba chiamare TEATRO GIUSEPPE ELIA".

Michele Ciracì


Tribuna Libera

mercoledì 11 ottobre 2017

"Ripristinate le Cappelle di Via S. Paolo della Croce!"









Ricevo da Cataldo Rodio e pubblico:

"SI CONTINUANO A TRASCURARE LE CAPPELLE DELLA VIA CRUCIS"



Le cappelle della via Crucis di via San Paolo della Croce devono essere ripristinate al più presto possibile.


Molte volte il sottoscritto ha sollecitato l’Amministrazione Comunale affinché tali lavori di rinnovamento venissero portati a conclusione, trovandosi in una situazione precaria sotto l’aspetto della sicurezza per i passanti, non avendo ricevuto mai una risposta.

A tal proposito ricordo che il Consiglio Comunale del 10.11.2014 n. 70 ha deliberato all’unanimità, essendo organo di indirizzo e di programmazione politico-amministrativo, l’esecuzione di tali lavori, per aver presentato il sottoscritto una mozione e fu proprio lei Sindaco, che durante l’Assise Consiliare, disse che detta opera doveva essere realizzata immediatamente e che rappresentava un duplice impegno per riqualificare anche la strada dando una illuminazione diversa.

Faccio presente che fu proprio lei Sindaco a garantire la ristrutturazione entro l’anno 2015 specialmente in caso di riconferma alle Amministrative di Maggio.

A distanza di tre anni dall’approvazione avvenuta in Consiglio Comunale, evidenzio ancora una volta che il Sindaco Caroli ha promesso durante l’Assise Comunale del 5.10.2017 che la prima cosa che farà nel 2018 sarà quella di affidare i lavori per il ripristino delle cappelle, riportandoli alla bellezza e freschezza.

Con la speranza di ristrutturare opere pubbliche necessarie, affinché questa città possa riavere la giusta considerazione delle opere rimodernate, collegando la Via Crucis al Calvario ristrutturato recentemente, dando un significato religioso nel periodo della Santa Pasqua.

Per queste sue considerazioni formulate recentemente, ho voluto riproporre nuovamente tale argomento, per dimostrarle oltretutto lo stato in cui versano le cappelle per la trascuratezza.

Pertanto, il rifacimento di queste opere significa ridare alla Città ed ai fedeli la possibilità di farli rivivere sotto l’aspetto culturale e religioso principalmente nel mese di Maggio durante la solennità a Sant’Aurelia e,nel mese di Ottobre durante la solennità a San Paolo della Croce che si effettua presso i PP. Passionisti di questa comunità.

Cordiali ossequi alla cittadinanza.


Ceglie Messapica 
lì 11.Ottobre.2017

                                                                                                        
  f.to        Cataldo Rodio




Tribuna Libera

giovedì 22 dicembre 2016

Il racconto di ciò che è successo


Ieri sul blog abbiamo parlato della segnalazione di un nostro concittadino relativa allo stato, a dir poco critico, di una vettura del trasporto pubblico locale. Il video lo trovate a conclusione di questo post. Oggi anche il Quotidiano riprende il fatto, con un'intervista di Maria Gioia al genitore, Antonio Faggiano. 



Ecco cosa ha dichiarato:






"Mio figlio è uno studente pendolare e da cinque anni viaggia ogni giorno a bordo delle vetture della Fse. Ieri ha preso il pullman all'uscita da scuola. Durante il viaggio che da Francavilla lo stava riportando a Ceglie, il mezzo ha iniziato a rallentare e, da come mi ha raccontato, sembrava che il motore si stesse surriscaldando. Poi insieme ad altri ragazzi hanno scoperto il grosso buco della pavimentazione ai piedi di un sedile, da cui usciva anche del fumo ... " 

"I pullman sono sempre gli stessi e molto vecchi. A volte ci si chiede come facciano alcuni di questi ad essere ancora in circolazione. A volte i pullman restano in panne e di conseguenza non passano ma nessuno provvede ad avvisare gli utenti. da qualche tempo poi, quasi tutti i venerdì, gli studenti di Ceglie che frequentano le scuole a Francavilla restano a piedi. A quel punto chiamano noi genitori che provvediamo ad accompagnarli a destinazione. Ho contattato i funzionari per segnalare i disagi e ci hanno promesso un intervento tempestivo, mai arrivato. Per non parlare poi del fatto che, quando piove, i ragazzi non possono neanche sedersi, per i sedili bagnati".

"Ripeto, sono cinque anni che affrontiamo disagi. Per questa ragione, prima pagavamo l'abbonamento annuale, poi siamo passati a quello mensile e ora al biglietto giornaliero, perchè, se il pullman passa, si oblitera il biglietto, altrimenti pace. Almeno così non si perdono i soldi dell'abbonamento".







La vicenda è finita anche sull'edizione pugliese di Repubblica, con un articolo della giornalista Sonia Gioia.












Tribuna Libera

giovedì 23 giugno 2016

"Ceglie mia, quanto sei bella?"







"Sono molto arrabbiata.... A volte odio anche pubblicarli certi link!!!

Rimane il fatto che si siano completamente dimenticati di noi!
Ma siamo solo buoni cittadini pagando le tasse e non usufruendone dei servizi?".



Il seguito delle considerazioni e le immagini
le trovate sulla Community di Tribuna Libera









Tribuna Libera

lunedì 7 marzo 2016

Cuccioli abbandonati nelle campagne cegliesi


Alcuni cuccioli purtroppo sono stati abbandonati questa mattina, in contrada Lamia Nuova.

Li ha ritrovati Domenico. Chi fosse interessato ad adottarli può contattarlo direttamente al 339-1756371 oppure via e-mail: grexludi@libero.it








Tribuna Libera

sabato 5 marzo 2016

Pericolo randagismo a Ceglie Messapica





Alcune considerazioni di Tommaso Argentiero:







Tribuna Libera

giovedì 3 marzo 2016

Una battaglia anche per la piccola Paola





Giusy Menga ha lanciato, sul sito change.org, la sottoscrizione online di una petizione indirizzata al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin:

"Finanziate una cura per la Gangliosidosi GM1 prima che sia troppo tardi"


per sottoscrivere la petizione.

(basta inserire nome, cognome, email e cap)








per rileggere la storia di questa grande piccola guerriera cegliese.



Tribuna Libera

venerdì 28 novembre 2014

Primarie a Ceglie, Intervento di Patrizio Suma


Ricevo e pubblico una lettera del dott. Patrizio Suma, 
nella scorsa consiliatura assessore comunale alla Cultura.






Carissimo Francesco,

la mia non vuole essere una intrusione a distanza. Nonostante viva e risieda a Ferrara, il destino di Ceglie non mi è indifferente.

Domenica, l’elettorato di centrosinistra sarà chiamato a scegliere il suo candidato sindaco, non sappiamo se altri, fuori dalle primarie presenteranno ulteriori proposte.

Ho letto e ascoltato il dibattito e le dichiarazioni, dalle quali emerge in maniera netta la consapevolezza (e questo è un bene), che la prossima sindacatura/consiliatura sarà difficile, complicata. Come difficili e complicati sono i processi di ricostruzione.

I cinque anni passati sono stati sfavorevoli per la città: cattiva amministrazione, assenza di programmazione e di slancio costruttivo. Anni di bulimia, del tutto e subito, di spettacoli mirabolanti ma vuoti (non tutti per la verità), di calcolo elettorale-propagandistico. Cosa rimane oggi?

Mi fa piacere che si recuperi, per adesso negli intenti, la memoria, ripartendo dall’esperienza che ci vide protagonisti con il Sindaco e amico Pietro Federico. Ma è anche giusto che il futuro Sindaco, facendo tesoro di quella stagione, in cui dovemmo ricostruire dopo i danni perpetrati alla città dal centro-destra,  si senta libero con i suoi cooperatori di ripensare la città, di immaginare un futuro guardando al tempo presente. La storia si ripete, sino a quando?

Bisognerà far capire una volta per tutte che il centro destra a Ceglie, pur nelle sue diverse declinazioni non è affidabile sia teoricamente sul piano delle ricette, sia praticamente, ma per far questo è necessario che il centrosinistra prioritariamente viva al suo interno una nuova fase di unità, lealtà, responsabilità, progettualità.
Comunichiamo al di fuori ciò che siamo davvero al di dentro; la gente che oramai riconosce i camuffamenti ha bisogno di persone autentiche. Commetteremo gli errori del passato? Ci imbarcheremo candidati extra solo perché portatori d’acqua, o più spesso di melma? Fate voi.

Sul piano della cultura bisognerà fare un ragionamento serio, realistico, lungimirante. Non si dovrà più confondere il ruolo dell’Ente Locale con quello di un’agenzia di spettacolo. Ma su questo mi auguro che col contributo delle realtà nate in questi 10 anni e consolidate nel tempo si faccia una riflessione franca e rispettosa dei ruoli.

Un cenno: Imprescindibile ottimizzare le risorse, organizzare e gestire gli spazi al meglio.

Mi ha colpito favorevolmente l’entusiasmo di Dario Chirulli e la sua voglia di misurarsi, così come lo spirito propositivo dei suoi sostenitori. Scorgo però che vi sia (ancora) un deficit di analisi, ma questo è normale.
Sinceramente il fatto che una persona limpida, generosa ed esperta come Tommaso Argentiero avesse scelto Dario, mi ha fatto pensare e francamente mi ha anche fatto dubitare sulla mia preferenza. Penso con convinzione però che oggi la strada da intraprendere per il bene della comunità sia un’altra. Dario non abbia fretta… si formi, faccia esperienza, attraversi il varco, diventi un investimento per il prossimo futuro.

Ritengo che Pietro Mita, per la sua esperienza nelle istituzioni e per le sue qualità professionali sul piano dell’organizzazione possa rappresentare al momento la migliore scelta possibile, proprio alla luce della complessità dell’amministrare oggi e del caos amministrativo-finanziario che inevitabilmente si erediterà.

Auguro a tutti/e buon voto e dico grazie a tutti/e coloro che conservano entusiasmo e voglia di spendersi per la propria comunità, non è facile visto il grigio orizzonte.

Un caro saluto


Patrizio Suma




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lunedì 5 maggio 2014

L'appello di un cittadino




Vi chiedo qualche secondo di attenzione.
Oggi ho ricevuto via e-mail questo appello di un nostro concittadino:



"Caro francesco da pochi giorni ho perso mia moglie vorrei che mi pubblicassi queste parole sono rimasto solo con mia figlia cerco disperatamente una casa popolare vuota, prendo 270 euro sono trapiantato di rene vi prego di aiutarmi sono andato al comune ma dicono che non ce ne sono aiutatemi. grazie francesco".


La lettera è firmata, ma naturalmente non saranno pubblicati dati sulla persona. 

Vi chiedo di provare ad aiutare insieme questa persona e la sua bimba. Mi rivolgo innanzitutto alle Istituzioni Comunali ma anche alle singole persone che possano in qualunque aiutare questa persona. Chi ha la possibilità di farlo, può contattarmi in privato via e-mail e provvederò a metterlo in contatto.

Non voltiamoci dall'altra parte, proviamo a pensare "E se fosse successo a me?". Forza, dimostriamo la bellezza della nostra città. Intanto al nostro amico e alla sua bambina va il nostro abbraccio.


Potete contattarmi a: diogenemessapico@gmail.com






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giovedì 13 marzo 2014

Per una nuova associazione a Ceglie Messapica




Ricevo e pubblico:



"Io, insieme ad un gruppo di persone, stiamo cercando di costituire un'associazione di protezione civile, tutela ambiente e animali. Questa sarebbe composta da soli volontari e sarebbe l'unica associazione del paese. Siamo l'unico comune dei 20 della provincia di Brindisi e questo lo si può verificare dal sito della Protezione civile di Brindisi dove sono riportate tutte le organizzazioni del ramo. Invece di avvalerci sempre di volontari di altri paesi è ora di creare qualcosa di nostro. Ripeto che sarà un'attività volontaria svolta con organizzazione e comunque in maniera gratuita indipendentemente dalla carica ricoperta! Cerchiamo per una volta di costruire e mantenere qualcosa anche a Ceglie".

Christian Dell'Avanzato




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martedì 11 marzo 2014

Palestre ancora chiuse a Ceglie Messapica




Ricevo e pubblico:

"Il presidente del consiglio Renzi in questi giorni ha detto che investirà nelle scuole come impegno primario. Anche a Ceglie si investe nell'istruzione, infatti vi sono 2 palestre chiuse: una da diversi mesi per Amianto, l'altra da anni ormai, eppure nulla si muove. Non hanno diritto i giovani cegliesi allo sviluppo fisico? Poi si parla dell'obesità ma forse qui a Ceglie e' normale oppure ci facciamo troppo caso noi che siamo troppo atleti anche nella testa? 
Però vi sono tante cose molto più importanti da fare crediamo!!!! Nessuno ha a cuore l'educazione fisica nella scuola oppure come mezzo per togliere i bambini dalla strada il pomeriggio. Quindi, giovani cegliesi, abbiate pazienza e vegetate e continuate con le vostre attività secondarie prima o poi qualcuno si ricorderà  e di voi!".


Mimma Gioia
Dante Chirulli

Nuova Pallavolo Ceglie





La chiusura della palestra della Leonardo da Vinci lo scorso novembre Clicca qui




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martedì 17 dicembre 2013

"Caro sindaco, il Comune compri la mia attività ..."






Lo sfogo di un nostro concittadino di fronte ad una situazione di difficoltà che purtroppo accomuna tanti cegliesi, famiglie e attività commerciali. 

"Sig sindaco sono la pizzeria lo spicchio via san rocco 52 voglio metterla al corrente che questa nuova tassa (tares) non la riesco a pagare non si sta lavorando . . Non ho ancora finito di pagare la spazzatura normale . . . Avrei anche da lamentarmi a questo punto che il passaggio della raccolta del vetro da me è passata 2 volte da quando esiste . . Sono io a portarla all 'isola ma questo è il minimo . . . Non so come fare per pagare . . Non solo l'ultima tassa ma tutte le altre se siete d'accordo potrei vendere al comune la mia attività . . Solo in questo modo mi posso salvare scusate lo sfogo e se potete trovatemi una soluzione !!grazie !!"

Cosimo Cassiano



La politica fermi lo scaricabarile e dia delle risposte serie e credibili ai cittadini.



Intanto, non lasciamolo solo

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