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sabato 29 giugno 2013

Inaugurazione della centralina a Ceglie, il Video


Giovedì pomeriggio è stata inaugurata la Stazione di Ceglie Messapica della Rete di Monitoraggio Qualità Aria gestita da ARPA Puglia, sita all’interno del cortile della scuola primaria II circolo didattico Giovanni XXIII in via Martina.


Ecco il servizio di Trcb Notizie




Nell'intervista, che potete vedere nel servizio, il presidente dell'Arpa Giorgio Assennato ha ribadito, sulla base dei dati disponibili sul sito dell'Autorità, la buona qualità dell'aria nella nostra città.


Questa è la relazione dell'Arpa sulle analisi condotte con centralina mobile a Ceglie nel 2008:

Clicca qui






Tribuna Libera

martedì 25 giugno 2013

Ceglie, inaugurazione centralina


L'Amministrazione fa sapere che il 27 giugno prossimo sarà inaugurata la Stazione di Ceglie Messapica della Rete di Monitoraggio Qualità Aria gestita da ARPA Puglia, sita all’interno del cortile della scuola primaria II circolo didattico Giovanni XXIII in via Martina.
Alla cerimonia interverrà il prof. dott. Giorgio Assennato, direttore generale dell’ARPA Puglia, e la direzione della centrale termoelettrica ENEL “Federico II” di Cerano.

Speriamo di capire cosa ci sta nell'aria a Ceglie.
Leggi comunicato

ne parla anche BrindisiReport
Clicca qui


Tribuna Libera

venerdì 10 febbraio 2012

Ceglie: NON SIAMO RADIOATTIVI



Leggiamo sul sito del Comune che si è conclusa la fase di rilevazione condotta dall'Arpa sulla ipotizzata (divenuta - non si sa come - certa per qualcuno) presenza di presunti materiali radioattivi nel territorio di Ceglie e del suo agro. Ipotesi lanciata da qualche vox populi un paio di mesi fa e che aveva letteralmente diffuso il panico tra la popolazione.

Lunghe discussioni nella città, tra le gente e fiumi di inchiostro virtuale nelle discussioni su internet: “Mi hanno detto che 20 anni fa ...”, “Un mio amico ha visto che.....”, “Sono sicuro che c'è qualcosa..”. Elementi concreti a supporto di queste tesi però nessuno li tirava fuori.

Abbiamo avuto anche modo di leggere che qualcuno chiedeva un'analisi generalizzata addirittura su tutta l'area cegliese (campagne comprese) affinchè fossero smentite queste tesi dall'origine indefinita. Proposta chiaramente concretamente inattuabile posta in questo modo, ai livelli di fantascienza. Quando poi c'è stata la possibilità, data a chiunque, di segnalare, anche in forma anonima, presso il Comune eventuali siti e terreni a propria conoscenza anche indiretta, c'è stato pressochè il silenzio generale. Una sola segnalazione. Credo che questo debba far riflettere.

Ad ogni modo ora abbiamo a disposizione i dati frutto delle rilevazioni dell'Arpa. Cito un brano del comunicato dell'Amministrazione che potete leggere integralmente cliccando qui

Si è svolta la prima fase del Piano, tesa a verificare ed eventualmente individuare la presenza di sostanze radioattive nel sottosuolo del territorio Comunale. Tali verifiche, condotte da personale qualificato dell’ARPA Puglia – DAP di Brindisi, assistite da personale del locale Comando di Polizia Municipale, hanno dato esito negativo.

Sono stati misurati i valori della radioattività, non riscontrando alcuno scostamento significativo dal naturale valore cosiddetto di fondo e pertanto non in grado di arrecare danno alla popolazione.

Le zone sottoposte a verifica, sono quelle concordate in occasione della citata riunione tecnica, con l’aggiunta di un ulteriore sito individuato a seguito di segnalazioni. In particolare i siti controllati sono:

C.da Mesola;

C.da Ulmo;

C.da Montemarcuccio;

C.da Ferruzzo;

C.da Madonna della Grotta.


E' interessante evidenziare anche la notizia successiva:

Le verifiche hanno consentito inoltre di individuare una discarica abusiva di rifiuti vari, per la quale il personale del Locale Comando di Polizia Municipale ha in corso l’adozione dei necessari provvedimenti di sequestro e comunicazione all’Autorità Giudiziaria, mentre l’Amministrazione Comunale è impegnata nell’individuare le modalità più opportune per giungere ad una bonifica dell’area”.

Della presenza di questo genere di discariche abusive abbiamo più volte documentato con video e foto nel corso di questi mesi, anche in questo blog. Immagini che erano e sono sotto gli occhi di tutti.

Ad ogni modo, archiviate dunque le ipotesi fantascientifiche di “rifiuti radioattivi”, è dunque il momento di continuare lo studio sulle cause dell'alto numero di patologie tumorali nella nostra città.

Sono certo che l'impegno lodevole del gruppo di ragazzi che hanno dato vita alla pagina “Ceglie contro il cancro” (clicca qui) continuerà a dare un importante contributo al dibattito in nome di una causa nobilissima e che va portata avanti con il sostegno di tutti. In maniera seria, come l'argomento così drammatico richiede. A questi giovani e a chi si impegnerà in questo senso deve andare tutto il nostro apprezzamento e il nostro sostegno. Senza alcuna strumentalizzazione.


Tribuna Libera

martedì 24 gennaio 2012

…. E L'ARPA VENNE A CEGLIE

Ieri mattina presso il Comune di Ceglie si è tenuto l'atteso incontro avente ad oggetto la presunta prsenza di materiale radioattivo nel territorio cegliese. Oltre ai membri dell'Amministrazione, tra cui il Sindaco Luigi Caroli, erano presenti il direttore dei servizi territoriali del dipartimento provinciale di Brindisi dell'Arpa Puglia, Roberto Barnaba, il direttore del dipartimento di prevenzione dell'Asl di Brindisi Vito Martucci, il dirigente provinciale del dipartimento di prevenzione dell'Asl Giovanni Taurisano, il comandante della Polizia Municipale di Ceglie, Cataldo Bellanova.



Dell'incontro ci parla questa mattina il Quotidiano con un articolo di Maria Gioia. Tra le altre cose leggiamo che, prima dell'estate, dovrebbe essere installata una centralina fissa dell'Enel per misurare la qualità dell'aria. Il sito che è stato individuato è quello della scuola elementare in via Martina.


Ma veniamo in particolare all'argomento che tiene banco ormai da settimane: la presunta presenza di materiale radioattivo in qualche terreno cegliese.




Leggiamo sul “Quotidiano”:

Le verifiche da compiere in prima battuta riguarderanno la presenza di emissioni radioattive nelle tre contrade su cui più si è discusso in questi giorni, vale a dire Ferruzzo, Montemarcuccio e Ulmo a cui si è aggiunta la new entry di contrada Mesola, oggetto dell'unica segnalazione sulla presunta esistenza di materiale radioattivo o tossico nel sottosuolo, che potrebbe essere stato depositato una ventina di anni fa, giunta in Comune e firmata da un uomo, il quale rispondendo all'appello dell'amministrazione che chiedeva alla cittadinanza di segnalare eventuali zone sospette, ha indicato all'Ufficio Ambiente la “ strana” crescita delle piantine di piselli nel suo orticello.

Per quanto concerne contrada Ferruzzo, nel 1991, la mobilitazione di cittadini e dei consiglieri del Partito democratico della sinistra evitò con un esposto alla Procura di Brindisi la costruzione di una discarica per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani e speciali – non tossici e nocivi. In contrada Montemarcuccio, invece, secondo una vox populi in passato sarebbero stati interrati non meglio precisati rifiuti altamente tossici e pericolosi per la salute. In questo caso il sindaco Luigi Caroli aveva affermato nei giorni scorsi: “Il proprietario dell'area in questione mi ha confermato di aver scavato per oltre 20 metri nella roccia e non nel materiale radioattivo”.

Infine l'ultima ad essere “incriminata” è contrada Ulmo, dove nel 2000 in una discarica della zona i carabinieri trovarno rifiuti altamente inquinanti. L'area fu sequestrata per le indagini del caso e, dopo anni e probabili esiti negativi delle verifiche effettuate dalla magistratura, fu dissequestrata".


A proposito di quest'ultimo fatto clicca qui e cerca la notizia del 15 aprile 2000



Ma c'è anche chi pensa che forse, in effetti, si poteva fare qualcosina di più e si pone alcune domande.

Clicca qui




Tribuna Libera

sabato 14 gennaio 2012

Ceglie: TUMORI, PAURE E PROPOSTE


Nel dibattito che si è sviluppato in queste settimane sul grande numero di patologie tumorali a Ceglie, c'è da segnalare una proposta concreta e istituzionale, avanzata dai consiglieri comunali del centrosinistra, che auspichiamo venga accolta dal Sindaco, dal momento che questo è un argomento importante e vitale per i cittadini, al di là di ogni divisione e differenza politica. Un'iniziativa che vedrebbe impegnati insieme la Regione, l'Arpa, l'Asl e la Provincia.


Nelle ultime settimane nella Città ci s' interroga sul numero sempre più preoccupante di decessi per malattie tumorali. Nel contempo si è diffusa una forte “convinzione “ tra i cittadini che il nostro territorio possa essere interessato dalla presenza più o meno diffusa di discariche abusive contenenti materiali nocivi,pericolosi ed addirittura radioattivi. (...)

Per ricondurre nei giusti termini l’intera problematica riteniamo indispensabile procedere alla Convocazione di una CONFERENZA DEI SERVIZI che veda seduti intorno allo stesso tavolo Istituzioni e soggetti competenti che possano delineare un serie di interventi al fine di garantire la salute della nostra comunità”.


CLICCA QUI PER SAPERE IN DETTAGLIO DI COSA SI TRATTA




Credo sia il modo migliore e più credibile per provare a capire cosa davvero sta succedendo a Ceglie Messapica e alla salute dei suoi cittadini.


Cos'è una "conferenza dei servizi"? Leggi qui



Tribuna Libera

mercoledì 11 gennaio 2012

CEGLIE: A proposito di discariche ...


Correva l'anno 1991...



... E a Ceglie stava per nascere una bella discarica per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, compresi quelli speciali non tossici e nocivi.


Ci racconta tutto il consigliere Rocco Argentiero sul suo nuovo blog.

CLICCA QUI



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giovedì 5 gennaio 2012

E L'ARPA RISPOSE ................


Scorie:“Dopo un esposto,
chieste notizie al Comune non alla gente"

di Nicola Quaranta



CEGLIE MESSAPICA – “Scorie radioattive sul territorio di Ceglie Messapica? Mai saputo nulla e mai riscontrato elementi in tal senso”, spiega Giorgio Assennato, direttore dell’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente (Arpa). “I fatti – chiarisce Assennato – sono andati in maniera molto semplice: dopo aver ricevuto per e-mail un esposto sulla presenza di presunti giacimenti radioattivi o di materiale tossico depositato alcune decine di anni fa nel territorio comunale di Ceglie, abbiamo invitato il Comune a fornirci chiarimenti in merito, affinché potessimo partire da qualche elemento oggettivo per predisporre eventuali controlli. Ma dagli uffici comunali ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, salvo apprendere dalla stampa dell’avviso pubblicato sul sito internet del Comune”.

“Non è stata l’Arpa, dunque, ad invitare i cittadini a fornire segnalazioni utili bensì l’Amministrazione comunale, in piena autonomia. Se danno di immagine c’è stato, dunque, gli amministratori comunali farebbero bene a dolersi con se stessi piuttosto che trascinare l’Agenzia al centro di una polemica montata francamente sul nulla”.

CLICCA QUI per leggere tutto



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mercoledì 4 gennaio 2012

CEGLIE: Il "giallo" radioattivo



E spunta la VERA lettera dell'Arpa al Comune di Ceglie ....


COSA C'ERA SCRITTO?


Ecco il testo integrale

Clicca qui


Ci racconta tutto questo servizio-intervista di TeleBrindisi web tv






______________________________________________

Continuiamo a parlare dell'argomento "caldo" di queste ultime ore: l'ipotesi della presunte presenza di inquinamento radioattivo o di rifiuti speciali a Ceglie.


Questa mattina ho pubblicato l'intervento sulla stampa dell'assessore all'ambiente Lorenzo Elia in merito alla richiesta dell'Arpa (di cui torneremo a parlare tra poco).

Ora allego un'intervista dell'ex assessore Rocco Argentiero rilasciata a SenzaColonne, sempre sull'argomento, che ci rileva alcuni dati che è importante conoscere al riguardo. Naturalmente continuiamo a sostenere la necessità di un monitoraggio serio del territorio da parte dell'Arpa Puglia.



Riguardo poi ai possibili siti che celerebbero nelle loro viscere rifiuti radioattivi, Argentiero cita altre due contrade spesso additate dalla ormai decennale vox populi. “Uno di questi è sicuramente l'ex discarica di contrada Bottari. Ma già sappiamo che lì non troveremo nulla. Anche perchè si trattava di una discarica per rifiuti solidi urbani, e nulla di più

L'altro? “Una zona di campagna nei pressi della strada provinciale per Cisternino. Forse nasce tutto da lì, da un fraintendimento. Prima che a Ceglie fosse aperta la discarica, i rifiuti da noi prodotti venivano trasportati a Conversano, nel Barese. E in quella zona di campagna avveniva il passaggio dei rifiuti dai mezzi che avevano fatto la raccolta per le strade comunali ai camion che avrebbero portato gli stessi a destinazione.

Qualcuno potrebbe, insomma, aver intravisto in quelle manovre qualcosa di sospetto e lanciato l'ipotesi dell'abbandono di rifiuti radioattivi”.


Conclude il giornalista, Emilio Mola: “Il tempo ha fatto il resto”.


Clicca qui per leggere l'articolo completo di SenzaColonne


..... to be continued



Tribuna Libera

Materiale radioattivo e/o tossico a Ceglie: parla l'assessore



Ieri abbiamo per primi riportato la comunicazione del Comune relativa alla richiesta dell'Arpa affinchè i cittadini comunichino le notizie a loro conoscenza relative a “presunti giacimenti radioattivi o di materiale tossico depositati alcune decine di anni fa sul territorio comunale”. Clicca qui

Sulla questione ci sono alcune dichiarazioni dell'assessore all'ambiente Lorenzo Elia sul Quotidiano di questa mattina:


L'Arpa in una nota ha chiesto a noi, ma anche all'Asl, informazioni dettagliate sulla presenza di siti dove si troverebbe depositato del materiale radioattivo o comunque tossico. Sulla nota c'è scritto che presso gli uffici dell'Arpa di Bari sono pervenute segnalazioni sulla presenza nel sottosuolo di una non specificata zona del territorio comunale di sostanze radioattive o tossiche depositate alcune decine di anni fa.

Siccome il Comune non sa se ci sono questi siti e dove si trovano, altrimenti avremmo già provveduto, e siccome si parla in giro di questa storia, allora chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini. Chi sa qualcosa, parli. Se la gente è cosciente del problema e collaborativa, può fare una segnalazione agli uffici preposti, altrimenti la questione resta il frutto di una vox populi. L'Arpa parla di generiche comunicazioni, ma nessuno fino ad ora ha mai individuato un sito o una sostanza specifica.

L'Amministrazione vuole capire se il problema esiste e, nel caso, affrontarlo. Se avremo delle segnalazioni specifiche, prima cercheremo di capire di cosa si tratta e poi come affrontare la situazione cercando di coinvolgere anche altre amministrazioni”.



Della questione ne parla anche BrindisiReport

"C’è davvero la possibilità che Ceglie Messapica celi qualcosa? E se sì, chi se ne ricorda ed è pronto a denunciare? Si saprà nei prossimi giorni".


CLICCA QUI per leggere l'articolo



A più tardi per aggiornamenti.





Tribuna Libera

martedì 3 gennaio 2012

MATERIALE RADIOATTIVO A CEGLIE?




Riporto integralmente dal sito istituzionale del Comune di Ceglie Messapica:


"SI AVVISANO TUTTI I CITTADINI CHE CON NOTA PROT.N. 29691 DEL 22.12.2011 L’ARPA DI BARI HA CHIESTO COMUNICAZIONI RELATIVE A PRESUNTI GIACIMENTI RADIOATTIVI O DI MATERIALE TOSSICO DEPOSITATI ALCUNE DECINE DI ANNI FA NEL NOSTRO TERRITORIO COMUNALE.

TUTTI COLORO CHE SONO A CONOSCENZA DI QUESTI SITI POSSONO FAR PERVENIRE LE SEGNALAZIONI ENTRO IL 20.1.2012 SU APPOSITO MODULO PREDISPOSTO PRESSO L’UFFICIO AMBIENTE.

SI FA PRESENTE CHE I DATI SARANNO TRATTATI IN BASE AL D.LGS N.196/2003 E CHE IL RESPONSABILE PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI E’ L’ING. MICHELE MAURANTONIO, RESPONSABILE DELL’AREA LL.PP."

Il Responsabile dell’Area
Ing. Michele Maurantonio






Tribuna Libera

domenica 17 aprile 2011

Continua la preoccupazione


NON E' ANCORA FINITA?

A proposito dell'incendio del 3 marzo scorso, c'è un articolo di Sonia Gioia su BrindisiReport



Consegnata dai vigili urbani al sindaco Caroli e alla Procura della Repubblica, la relazione stilata a margine dell'accertamento del 3 aprile scorso:“I residui della combustione sono ancora presenti”

TAF, A VERBALE LE POLVERI

E spunta pure l’esposto: “Rimossi solo i resti ferrosi”

CEGLIE MESSAPICA – A un mese esatto dall’incendio che il 3 marzo scorso distrusse il deposito della Taf, imponente azienda di import-export di pneumatici di Ceglie Messapica, il rapporto dell’Arpa rassicura: la nube tossica che si è levata sulla città da via degli Emigranti, non ha prodotto contaminazioni di sorta né sui terreni né nel centro abitato. Tutto tranquillo dunque, tranne che per i residenti della zona industriale che hanno scritto al Comune sollecitando l’intervento della polizia municipale. Secondo la relazione consegnata dagli agenti al sindaco Luigi Caroli ma anche alla Procura della Repubblica, “i residui della combustione sono ancora presenti sia nel piazzale di pertinenza che nella parte di stabile interessato all’incendio”, con tutto quel che ne consegue in termini di sollevamento delle polveri sottili

LEGGI TUTTO





Attendiamo risposte che tranquillizzino i cittadini.


Tribuna Libera

giovedì 14 aprile 2011

Quante belle notizie da Ceglie


Domani parleremo di un ... piccolo doppio mistero

Il post è pronto. Ci sentiamo tra qualche ora



Arpa: risultati del monitoraggio



Sono pervenuti i risultati del monitoraggio del terreno eseguito dall’Arpa, in seguito all’incendio dello stabilimento di pneumatici, avvenuto quaranta giorni fa.

Sul sito del Comune leggiamo che “i valori degli indicatori ambientali di contaminazione organica, rilevati nei campioni di terreno, acqua e verdura pronta per la vendita, prelevati in zone poste nelle vicinanze del sito interessato all’incendio, sono risultati significativamente inferiori ai valori limiti indicati dalle normative di riferimento”.

Possiamo stare tranquilli allora?

Leggi il resoconto






Ceglie, terra di gastronomia e di ... golf


Ne avevamo parlato a dicembre


CINQUE Comuni (Fasano, Ostuni, San Michele Salentino, Carovigno e Ceglie Messapica)

VENTI campi da golf

Guiderà l’operazione Cesare Fiorio (l'ex assessore che non c'era quasi mai)



In un articolo del "Quotidiano" del dicembre scorso avevamo letto che ogni campo dovrebbe poter ospitare mediamente 120 giocatori al giorno e che i golfisti (circa 3 milioni in Europa che oggi, per giocare, “sono costretti a raggiungere i paesi africani”) “sarebbero particolarmente stimolati dalla possibilità di variare campo ogni giorno, godendosi paesaggi differenti”.




Al di là del merito dell'iniziativa, è stato spiegato ai nostri interlocutori, in vista della costruzione di questi grandi campi sul nostro territorio, che il Comune non dispone da oltre 40 anni di un Piano Urbanistico Generale (PUG), ex Piano regolatore, che disciplini gli insediamenti nel territorio e le destinazioni delle sue varie parti e che si va avanti col Programma di fabbricazione del 1969?

Basterà quello per costruire i nuovi campi da golf?


E soprattutto

Dove li costruiranno?


E a proposito di Pug...

Negli ultimi tempi nella blogosfera se ne parla poco, perlomeno molto meno rispetto a qualche mese fa. Da quando i nuovi amministratori decisero di buttare al vento anni di lavoro sul PUG ad un passo dal traguardo che si attendeva dal oltre 40 anni. Anche l’assessore regionale Angela Barbanente rimase sbalordita da questa scelta incomprensibile. leggi

Non se ne parla più, eppure qualche giorno fa è stato pubblicato, nel sito istituzionale del Comune, un provvedimento importante al riguardo. Neanche di questo si sta parlando tanto.



Di cosa si tratta?

E’ stato indetto un bando pubblico per la redazione del nuovo Pug e della connessa Vas.

Il compenso previsto per il progettista è di 98mila euro (più iva e cap, se dovuti) con possibilità di offerta al ribasso (che non potrà superare il 5%). Il tempo di redazione dovrà essere al massimo di 15 mesi. Si procederà all’affidamento dell’incarico anche in presenza di una sola offerta. In merito al compenso (leggiamo nell’allegato) “I pagamenti saranno effettuati nel rispetto dei tempi imposti dalle disposizioni in materia di patto di stabilità”.

Leggi il bando

Due settimane fa avevamo scritto alcune cose sull’incredibile vicenda del Pug messapico, facendoci alcune domande ed evidenziando alcune cose singolari. Se vi siete persi il post, potete leggerlo cliccando qui


Fasce costose


Di cosa si tratta?

Andiamo da AhiCeglie che ci spiega tutto




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