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venerdì 25 maggio 2018

Tra incontri e racconti







Sabato 26 maggio 2018, a partire dalle ore 16.00, in piazza Lorch a Oria si terrà la festa unitaria dell'Azione Cattolica diocesana, quest'anno intitolata "Tra incontri e racconti".

In occasione dei 150 anni della fondazione di Azione Cattolica Italiana, l’AC della Diocesi di Oria dedicherà la Festa unitaria 2018 alla celebrazione di questo importante anniversario.

L'appuntamento del 26 maggio è aperto ai ragazzi dell’ACR e ai loro genitori, ai giovani e ai giovanissimi, agli adulti.

Dopo l'animazione iniziale sono previsti giochi tematici, la rappresentazione dell'inno "Futuro presente" e la presentazione di lavori realizzati nelle parrocchie.

“Tra incontri e racconti” si vivrà un’occasione di festa e gioco, di riflessione e formazione.



Tribuna Libera

domenica 26 febbraio 2017

Corradino De Pascalis riconfermato presidente





Il nostro concittadino Corradino De Pascalis è stato riconfermato presidente dell’Azione cattolica diocesana di Oria. Il vescovo, monsignor Vincenzo Pisanello, ha scelto il suo nome tra quelli presenti nella terna sottoposta alla sua attenzione per il rinnovo della presidenza. Resterà in carica quindi anche nei prossimi tre anni dopo il precedente triennio durante il quale si è fatto promotore di un processo di rinnovamento e di rilancio dell’associazione di raccordo tra i fedeli e la Curia. 

Sposato e papà di due figli, il presidente riconfermato è funzionario bibliotecario presso l’Archivio di Stato di Brindisi, Ministero BAC, ha alle spalle una lunga militanza sindacale - è stato a lungo segretario provinciale della Cisl - ed è da sempre impegnato nel sociale.

La Diocesi di Oria ha competenza territoriale su undici comuni ( Avetrana, Ceglie Messapica, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Manduria, Maruggio, Oria, Sava, Torre S.Susanna, Villa Castelli) e conta 43 Parrocchie. Azione Cattolica ha una capillare presenza in tutte le parrocchie, dove svolge un servizio prezioso a sostegno dei parroci e dei sacerdoti e di tutta la comunità.


All'amico Corradino auguri di buon lavoro.



Tribuna Libera

sabato 10 settembre 2016

Azione cattolica e Referendum




L’Azione Cattolica e il Referendum costituzionale: l’importanza di generare processi
di Corradino De Pascalis

La riforma della Costituzione approvata dal Parlamento e il conseguente referendum con cui, in autunno, i cittadini italiani saranno chiamati a confermare o respingere i cambiamenti introdotti nella nostra Carta fondamentale rappresentano, senza alcun dubbio, un passaggio molto importante per la vita democratica del nostro Paese. Da decenni, ormai, in Italia si discute di riforme, ma i tanti tentativi fatti in passato non hanno avuto successo o, quando sono giunti in porto, si sono rivelati inadeguati a rendere più efficace il funzionamento delle istituzioni. Il nodo di una “ricalibratura” della Costituzione, dunque, è sul tavolo da molto tempo: si tratta di capire se le riforme proposte dalla maggioranza di governo contribuiranno a scioglierlo o se ingarbuglieranno ancor di più la matassa.

Tutti, come cittadini, dobbiamo avvertire la responsabilità di votare al referendum in maniera consapevole. La Costituzione è il terreno comune del nostro convivere: essa costituisce la regola del gioco, lo strumento per regolare la convivenza civile, il punto fermo in cui ciascuno si riconosce e si indentifica come cittadino italiano. Anche quando sembra ostico orientarsi in maniera chiara, univoca, priva di dubbi, non solo per l’oggettiva complessità e, per certi versi, la “tecnicalità” della materia, ma anche, o forse soprattutto, per la difficoltà a districarsi tra prese di posizione, polemiche, slogan che molto spesso non aiutano a capire, ma concorrono piuttosto a confondere le idee.

Proprio da questo punto di vista vale la pena sottolineare un primo profilo problematico della consultazione referendaria che abbiamo davanti. Sappiamo bene che ogni referendum è inevitabilmente destinato, per sua natura, a essere “politicizzato”, assumendo i contorni di un giudizio che non coinvolge solo la questione al centro della consultazione, ma, per forza di cose, si riverbera anche sulle forze politiche schierate per il sì o per il no e soprattutto, in questo caso, su coloro che della riforma si sono fatti promotori. A mio parere  risulta mortificante ridurre il senso di una riforma ampia e complessa, che va a incidere in maniera profonda sulle procedure e le garanzie che regolano la nostra democrazia, a un contenimento dei costi della politica, oppure, all’estremo opposto, attribuire alla riforma in discussione una pericolosità antidemocratica che vanno ben al di là dell’effettiva portata dei cambiamenti che verrebbero introdotti.

È questa la prima cosa che un’associazione come l’Azione Cattolica Italiana, erede della lezione umana, spirituale e culturale dei tanti padri costituenti che provenivano dalle sua fila, sente di dover ribadire con forza e chiarezza: occorre ricordare a noi stessi che non saremo chiamati a votare per o contro un partito e il suo leader, ma a esprimerci nel merito della proposta di riforma costituzionale, prendendola in considerazione nella sua complessità e muovendo dalla consapevolezza dell’intreccio tra aspetti positivi ed elementi problematici che la caratterizza. E occorre ricordare a noi stessi che per poter far ciò dovremo impegnarci per maturare un’opinione informata e formata, un giudizio critico. Rifuggendo strumentalizzazioni e semplificazioni.

La soluzione alla difficoltà che molti, per le ragioni accennate, possono legittimamente incontrare rispetto al tentativo di formarsi un’opinione criticamente orientata, infatti, non può essere quella di affidarsi a una risposta semplice e chiara ma preconfezionata, un sì o un no pronunciato da qualcun altro. Siamo tutti tenuti, invece, a compiere uno sforzo per cercare di conoscere e capire, soppesare e giudicare. Anche attraverso l’ascolto delle differenti tesi e il confronto con le diverse posizioni. Ciascuna delle quali può contenere un aspetto di verità, un elemento da tenere in considerazione, da valutare attentamente per formarsi un giudizio ponderato. 

Perché anche di fronte a una proposta di modifica della Costituzione, come per tanti altri aspetti della vita politica e più in generale dei processi sociali, può risultare difficile o persino impossibile formarsi un giudizio totalmente negativo o totalmente positivo. È possibile che si renda necessario mettere a confronto argomenti favorevoli e contrari entrambi importanti, costruire una lista di pro e contro tale da non consentire semplificazioni e giudizi sommari. Ed è per questo che è bene non stancarsi di ascoltare, leggere, confrontarsi, discutere. Sapere che è importante stimolare e sostenere processi di crescita delle coscienze e delle intelligenze. Perché ciascuno possa essere aiutato a formarsi.

Il mio pensiero è che la riforma serva al Paese e non ad una determinata parte politica o peggio ad un singolo leader! Come AC diocesana nelle prossime settimane cercheremo di affrontare, anche sui nostri mezzi social, un percorso di sensibilizzazione e di informazione che mettendo a confronto le varie opinioni contribuisca a far crescere la coscienza individuale e collettiva dentro e fuori la nostra Associazione.

 Il nostro essere cristiani e cittadini maturi e formati, deve indurci a sentire in maniera speciale l’esigenza non solo di partecipare, ma soprattutto di testimoniare, di aiutare gli altri a formarsi, di mettere in pratica, concretamente, la nostra scelta associativa, quell’essere sale della terra a cui spesso facciamo riferimento, ma che altrettanto spesso per pigrizia o quieto vivere preferiamo accantonare.





Tribuna Libera

lunedì 30 maggio 2016

Un successo la Festa degli Incontri






Diocesi di ORIA 

Presidenza Azione Cattolica Diocesana


COMUNICATO STAMPA



La FESTA DEGLI INCONTRI, appuntamento annuale della Azione Cattolica dei Ragazzi, da sempre rappresenta il momento formativo più importante dell’anno nel cammino della AC diocesana. Infatti, tutta Azione Cattolica è impegnata febbrilmente per molte settimane, in ciascuna Parrocchia e a livello diocesano, per preparare i ragazzi a questo scambio di esperienze e di fraternità tra le diverse comunità parrocchiali della Diocesi. Accade in tutta Italia e accade in particolare nella Diocesi di Oria, la cui singolarità è data dall’accavallarsi di due territori provinciali, Brindisi e Taranto, e quindi di culture e tradizioni diverse, ma certamente integrate e complementari.

Quest’anno è toccato a Ceglie Messapica ospitare il 28 maggio scorso più di cinquecento bambini, ragazzi, giovani, adulti, genitori e nonni, tutti accomunati dalla appartenenza alla grande famiglia di Azione Cattolica. La presenza rumorosa e gioiosa, soprattutto dei bambini impegnati in attività ludico-formative, ha coinvolto l’intera Città, prima incuriosita e poi partecipe di tanta amicizia e solidarietà reciproca! Tutto questo è stato possibile grazie alla ospitalità della Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, che ringraziamo di cuore; in particolare il nostro sentito grazie va al Sindaco Luigi Caroli ed all’Assessore Mariangela Leporale.

Grazie all’opera di tanti Educatori, dell’Equipe ACR diocesana, dell’Equipe del Settore Giovani, dei Responsabili diocesani Antonio Martina e Elisa Cosma, degli Assistenti ed in particolare di Don Angelo Micocci, assistente ACR, abbiamo potuto regalare ai nostri bambini e ragazzi, un pomeriggio indimenticabile che sicuramente rappresenterà un caro ricordo e una tappa importante nel loro percorso di crescita.

Il nostro Vescovo non ha voluto far mancare la sua paterna benedizione e poiché era fisicamente impegnato nelle cresime a Francavilla Fontana, ci ha raggiunto con un video messaggio. E’ stato commovente vedere i bambini in particolare ascoltare in silenzio le parole di S.E. Mons. Vincenzo Pisanello ed applaudirlo forte nell’ingenuo tentativo di far giungere la loro voce sino alla vicina Città degli Imperiale.

A fine serata abbraccio collettivo e appuntamento per tutti al 2017, mentre in piazza Plebiscito si festeggiava il Palio vinto per questa edizione dalla ACR della Parrocchia Maria Immacolata MDP di Ceglie Messapica.


Oria 30 maggio 2016
Ufficio Stampa









Tribuna Libera

mercoledì 25 maggio 2016

Festa "sui Binari della Felicità" a Ceglie Messapica







Ricevo e pubblico molto volentieri:


Tutto pronto per la festa di Azione Cattolica Ragazzi diocesana del 28 maggio 2016! Lungo le vie e le piazze di Ceglie Messapica si riverseranno circa 500 bambini e ragazzi tra i 3 e i 14 anni, accompagnati da oltre 100 educatori ACR, correndo “Sui binari della felicità", slogan della Festa 2016, per l’annuale appuntamento di tutte le parrocchie della Diocesi di Oria, durante in quale i piccoli acierrini potranno giocare, divertirsi ma anche incontrare i dirigenti di AC e soprattutto avere la gioia di stare insieme al Vescovo S.E. Mons. Vincenzo Pisanello.




In un clima di grande fraternità, dalle 15,30 si raduneranno le delegazioni in arrivo dalle DODICI comunità della Diocesi (Avetrana, Ceglie Messapica, Erchie, Francavilla Fontana, Latiano, Manduria, Maruggio, Oria, Sava, Torre S. Susanna, Uggiano Montefusco , Villa Castelli), presso piazza Plebiscito, dove avranno inizio le attività ricreativo-formative previste, con il saluto del Sindaco di Ceglie Messapica Luigi Caroli e del Presidente diocesano di Azione Cattolica Corradino De Pascalis; alle 17,30 in Chiesa Madre si terrà un momento di preghiera comunitaria guidata dagli Assistenti di AC Don Antonio Andriulo e Don Angelo Micocci infine alle ore 19,30 la premiazione con l’attesissima consegna del Palio 2016 .

Durante la Festa tantissime sorprese, giochi, degustazione di prodotti tipici, realizzati con la collaborazione dei genitori e il coinvolgimento della cittadinanza. Vi aspettiamo secondo lo storico motto di AC "SE MANCHI…CI MANCHI!".



AZIONE CATTOLICA DIOCESI DI ORIA
Ufficio Stampa


per leggere il programma della manifestazione.








Tribuna Libera

sabato 30 aprile 2016

LAVORO









Comunicato dell'Azione Cattolica della Diocesi di Oria.


Come da consolidata tradizione il MLAC, Movimento lavoratori di Azione Cattolica, dedicata la vigilia della festa di San Giuseppe lavoratore (1 Maggio) alla riflessione e alla preghiera a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie.

L’anno appena trascorso ha ancora una volta segnato duramente il mondo del lavoro, colpito sia nei numeri sia nella qualità; nonostante gli sforzi il lavoro continua a mancare, i disoccupati crescono, chiudono tantissime attività grandi e piccole, con la conseguenza che tantissime famiglie vivono nell’incertezza del domani e in una vera e propria precarietà sociale e umana che mina le basi di ogni convivenza civile.

Risuona per tutti il monito di Papa Francesco “Il lavoro non è dono gentilmente concesso a pochi raccomandati: è un diritto per tutti!” Davvero dobbiamo tutti riflettere soprattutto quando il Papa prosegue “…e cosa fa un giovane o un genitore senza lavoro"? Si ammala, deve andare dallo psichiatra o cade nelle dipendenze o spesso si suicida!”.

I cattolici ma tutti gli uomini e tutte le donne di buona volontà, sono chiamati a farsi parte attiva perché queste cose cambino, ma cambino nel concreto non con sterili e vuote parole. Devono cambiare le Istituzioni, deve cambiare la politica, i sindacati, gli imprenditori, tutta la società deve intensificare gli sforzi per fare fronte a questa vera e propria emergenza mondiale.

IL MLAC e AC della nostra Diocesi, stanno cercando con tutti i limiti propri, di sensibilizzare a questo grave problema, i credenti e il mondo dell’associazionismo cattolico.

Invitiamo tutti, quindi, a partecipare il 30 aprile 2016 ore 20,00 presso la Parrocchia Maria SS. del Carmine di Francavilla Fontana, alla Veglia di preghiera e alla Santa Messa pro lavoratori e famiglie.









Tribuna Libera

mercoledì 14 maggio 2014

Incontro Azione Cattolica





COMUNICATO

Ultimo appuntamento della Azione Cattolica Parrocchia Maria Immacolata in occasione della Settimana sociale di AC 2014. Per questa circostanza il Consiglio Parrocchiale ha scelto un tema molto particolare e delicato: il rapporto tra scuola e famiglia, quasi a voler completare il percorso partito lo scorso 31 gennaio con il tema dell’ambiente e della salute, proseguito il 28 febbraio 2014 con il dibattito sulla giustizia e solidarietà e ancora il 2 aprile us, con l’argomento lavoro e crisi sociale. Questo ciclo di tale rotondo si chiude dunque idealmente riportando il dibattito nell’ambito forse più consono all’etica cattolica, cioè la scuoal e la famiglia.
Il tema scelto, SCUOLA E FAMIGLIA:QUALI STRATEGIE COMUNI PER PROMUOVERE CITTADINI E CRISTIANI RESPONSABILI? L’iniziativa si svolgerà il 16 maggio 2014 con inizio alle 19,30 presso il salone parrocchiale Maria Immacolata a Ceglie Messapica, via San Luigi Guanella 1 e sarà introdotta dalla proiezione di alcune video interviste realizzate a cura del blogger Stefano Menga di Cronache e cronachette, con genitori, studenti e insegnanti. Commenteranno queste interviste la Dott.ssa Cristina Chirico, sociologa, e l’Insegnate Teodora Elia, vice presidente Associazione Italiana Maestri Cattolici di Brindisi.
In conclusione interverrà Don Lorenzo ELIA, responsabile diocesano della Pastorale sulla famiglia della Diocesi di Oria.
L’iniziativa è particolarmente rivolta a quanti si occupano dell’educazione dei giovani, sia in ambito scolastico che ecclesiale, ai genitori ed a quanti sono impegnati nella crescita morale e umana delle nuove generazioni.
Ceglie Messapica, 14 maggio 2014
Il Presidente AC Parrocchiale

Corradino De Pascalis




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