Vediamo nel dettaglio i singoli dati, dal report della Camera di Commercio:
per la relazione integrale
Qui sotto vi allego le tabelle con i dettagli comunali, tra cui quelli di Ceglie Messapica.
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112mila euro
E' il totale dei tagli al costo della politica da parte della Provincia di Brindisi. Questa somma sarà devoluta ad organizzazioni cattoliche che operano nel sociale. Una iniziativa lodevole, non c'è che dire.
Leggiamo su www.brindisireport.it:
Arrivano i contributi di 5.000 euro a favore dell’oratorio San Francesco di Paola di Oria; di 20.000 euro a favore della Fondazione di partecipazione “Giovan Battista Imperiali” di Francavilla Fontana; di 20.000 euro a favore dei Salesiani di Brindisi per strutture sportive ed emergenza educativa; di 3.000 euro per i Salesiani di Cisternino; di 3.000 euro all’Istituto San Vincenzo di Brindisi; contributo di 20.000 euro per la Caritas di Brindisi; di 10.000 euro per la Caritas di Oria e contributo di 2.000 euro per l’Oratorio Sing di Oria. A ciò si aggiunge il contributo di 32.265,13 euro in favore dell’associazione “La Nostra Famiglia” di Ostuni” realizzato nel 2010 sempre attraverso la decurtazione degli stipendi del presidente della Provincia e degli assessori provinciali. LEGGI TUTTO
3mila euro in particolare vanno alla Caritas di Ceglie
Ce ne parla anche questo servizio di TeleBrindisi web tv
Consiglio comunale
Alle 16 di questo pomeriggio è prevista la seduta monotematica del Consiglio richiesta dagli esponenti dell'opposizione. Un unico punto all'ordine del giorno: “Discussione sulla grave situazione del Presidio ospedaliero di Ceglie Messapica relativamente alla disattivazione e mancata riconversione dei servizi sul territorio”. Alla seduta dovrebbe partecipare il Commissario straordinario dell'Asl Br/1, dott.ssa Paola Ciannamea.
La manovra economica
La manovra Monti non piace al presidente del Partito Italiano dei Consumatori, il cegliese Rocco Monaco.
“Siamo tutti consapevoli dei tempi stretti per riconquistare la fiducia dei mercati e il rilancio della reputazione internazionale dell'Italia mai costi immediati graveranno sui ceti medi” afferma. In un'intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno, il presidente del movimento critica la fine del sistema retributivo, l'Imposta municipale unica e l'aggiornamento degli estimi catastali, nonché l'aumento dell'IVA. I consumatori avrebbero auspicato “un'imposta patrimoniale sulle grandi fortune, il riequilibrio tra rendite finanziarie e lavoro” e un maggiore contrasto all'evasione.
Traslochi
Intanto, a seguito dell'annunciata chiusura di "splinder", l'amico Giacomo Nigro, "capostipite" dei blogger cegliesi, trasferisce il blog dei Cegliesi nel Mondo su wordpress.
Riapertura
Riapre la sede dell'Ufficio postale di via Don Guanella.
Leggi su Brundisium quali sono stati i lavori fatti
...ciò che puoi benissimo rimandare a dopodomani
Ieri il Senato ha deliberato all'unanimità di eliminare i vitalizi per i deputati. Ma naturalmente non da subito: sarebbero salvi gli attuali deputati e gli ex deputati. Figurarsi se possono toccare i “diritti acquisiti”... sarebbe come chiedere un sacrificio troppo lacerante ai poveri parlamentari. Si partità infatti dalla prossima legislatura.
Invece per gli Italiani si preannunciano nuovi sacrifici nell'immediato. Bisognerebbe ribadire ai nostri parlamentari (che tra l'altro neanche eleggiamo visto che i partiti ce li impongono con le liste bloccate) che noi cittadini italiani siamo pronti ai sacrifici: anche noi dalla prossima legislatura però...
Perchè il principio non dovrebbe valere anche per i cittadini?
Intanto la Fiat chiude anche Termini Imerese
Fiat Termini Imerese, oggi è l'ultimo giorno di produzione. Poi i 2.200 lavoratori dell'azienda madre e dell'indotto entreranno in cassa integrazione fino al 31 dicembre, data ufficiale della chiusura del sito. Leggi

C'è chi ha la fortuna di avere un filo diretto con i potenti d'Italia. Il nostro Pinuccio questa volta ha infatti chiamato proprio Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat.
Forse davvero solo la satira potrà salvarci in questo complicato momento storico.
Questo è il video di una trasmissione in cui Alessio Giannone, svestiti i panni di Pinuccio, parla di diverse cose: satira pugliese, politici pugliesi, Nichi Vendola e tanto altro.
Dateci un'occhiata.
La scelta migliore per l’Italia
Il prof. Mario Monti verso
C'è da dire che se la politica invece è rappresentata da questi altri signori, c’è poco da stare tranquilli su come affrontare la crisi.
Date un’occhiata al servizio delle Iene andato in onda ieri sera.
CLICCA QUI e guarda il video
Ultim'ora
ore 16.05
Bloccata la strada provinciale Ceglie-Ostuni all'ingresso per Ceglie.
Si intravedeva un camion e un'auto dei carabinieri.
Ci sarebbe stata una collisione tra due camion. Nessun ferito, solo danni alle vetture.
Traffico deviato verso la strada provinciale Ceglie-Cisternino.
Tutto poi è tornato nella norma.
In Parlamento
Oggi pomeriggio alle 15 la Camera dei Deputati inizia la discussione in aula sulla legge di revisione costituzionale (a firma Italia dei Valori) che prevede l'abolizione delle province.

Secondo voi come finirà?
E, NATURALMENTE, LA PROPOSTA E' STATA
BOCCIATA!
Solo IDV e il Terzo Polo di centro hanno votato a favore
E intanto ... senza vergogna
Tagliano le risorse per Regioni ed Enti locali (Comuni e Province). Approvano una stangata per i risparmiatori. Bloccano il turnover nel pubblico impiego. Poi il “giallo” sulle energie rinnovabili. Infine reintroducono il ticket su visite specialistiche ambulatoriali (10 euro), codici bianchi al pronto soccorso (25 euro) e, dal 2014, anche sull’assistenza farmaceutica. E questa è solo una parte di questo capolavoro della manovra finanziaria del governo da 47 miliardi.
In compenso, si potranno aprire 5mila nuovi punti scommessa, oltre che per slot machines e poker-live.
In sostanza, una vera “scure” si abbatterà su regioni edi enti locali a cui verranno tagliati 9,6 miliardi. In particolare, le regioni ordinarie con 800 milioni nel 2013 e 1,6 miliardi nel 2014, le regioni a statuto speciale con 1 miliardo nel 2013 e 2 miliardi nel 2014. I tagli ai comuni valgono 3 miliardi nel biennio: 1 miliardo nel 2013 e 2 miliardi nel 2014. Le province contribuiranno con 400 milioni nel 2013 e 800 milioni nel 2014.
Il meccanismo è assurdo. Tagliano le risorse alle regioni e agli enti locali. Questi ultimi, per poter continuare a garantire i servizi fondamentali alle loro comunità, dovranno dunque destinare maggiori risorse dal loro bilancio a tal fine. A quel punto, però, l’inevitabile e consistente aumento delle loro spese rischierà di far sforare loro il Patto di stabilità, con i conseguenti ulteriori tagli di milioni di risorse trasferite dal Governo centrale. E, alla fine, chi continua a pagare è in ogni caso il cittadino.
Allo stesso tempo, il Governo rinvia i tagli ai costi della politica e introduce all’ultimo momento un comma (clicca qui) che blocca la sentenza sul “Lodo Mondatori”, in base alla quale
E’ questa l’Italia di questi “potenti” ormai sulla via del tramonto.
A più tardi.