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sabato 5 aprile 2014

Diciotto anni




Il prossimo 11 aprile AffarItaliani,  la prima testata online d'informazione italiana, fondata e a tutt'oggi  diretta dal nostro concittadino Angelo Perrino, compirà 18 anni.


La più autorevole rivista italiana dedicata alla comunicazione ("Prima Comunicazione") ha dedicato un bell'articolo  all'evento. Se n'è tra l'altro parlato l'altra sera anche in tv su TgCom, con un'intervista al direttore Perrino. Clicca qui per saperne di più


Da cegliesi non possiamo che esserne orgogliosi e facciamo tanti auguri ad Affari Italiani.



Se vuoi rileggere i post precedenti sull'argomento, clicca qui




Questa è un'intervista di qualche mese fa.





Tribuna Libera

martedì 4 dicembre 2012

Mai più sottopagati

Ok definitivo della Camera alla legge sull'equo compenso per i giornalisti. Il via libera è arrivato all'unanimità dalla commissione Cultura di Montecitorio convocata in sede legislativa. E' dunque ufficialmente legge dello Stato.


giornalistiequocompenso


"Una legge per la dignita’ del lavoro decoroso, un giusto riconoscimento per l’area del giornalismo negato. La Fieg e gli editori tutti non potranno più sottrarsi a doveri di giustizia sociale e retributiva e alla verifica di accordi quadro. Con la legge sull’equo compenso per i giornalisti freelance e collaboratori autonomi approvata oggi definitivamente dalla Commissione Cultura della Camera… riunita in sede legislativa cade un muro, quello innalzato dalla gran parte degli editori italiani, che si opponevano a considerare questa una realta’ del lavoro meritevole di giusti trattamenti economici e obblighi sociali.

C’e’ voluta una legge, rivendicata con determinazione dalla categoria e da tutti i suoi organismi (Fnsi, Inpgi, Casagit, Ordine), e l’attivita’ specifica della Commissione lavoro autonomo Fnsi, con una straordinaria azione comunitaria e culturale dei freelance e dei precari che sono – nella stragrande maggioranza dei  casi – l’espressione di una grave condizione reale, insieme con la coerenza di un
nucleo di parlamentari che, una volta assunto il tema, non lo ha mai mollato, per imprimere una svolta di civilta’". LEGGI TUTTO



Un riconoscimento dei diritti di una categoria, quella dei giornalisti precari, che svolge un servizio fondamentale di informazione  in condizioni lavorative spesso inaccettabili.

Una problematica simbolizzata in tutta la sua drammaticità un anno e mezzo fa, dalla tragica scelta di un figlio di questa nostra terra, un amico che non c'è più: Pierpaolo Faggiano.







 A lui va il mio pensiero in questo momento.






Tribuna Libera

venerdì 8 giugno 2012

Giovani giornalisti: Premiati a Bari gli studenti cegliesi della "Pascoli"




Ieri al Teatro Petruzzelli di Bari si è svolta la premiazione del concorso indetto dalla Gazzetta del Mezzogiorno “NewspaperGame”, il concorso aperto a tutti gli studenti di ogni età di Puglia e Basilicata, giunto all'11esima edizione. 


Per la provincia di Brindisi, il premio per il miglior articolo 2012 è andato agli alunni dell'Istituto secondario di primo grado “Giovanni Pascoli” di Ceglie Messapica. Titolo dell'articolo: "Valorizzare i piatti locali per un turismo in crescita”.

Ai ragazzi vanno i nostri complimenti e la nostra soddisfazione.






Tribuna Libera

martedì 22 maggio 2012

UN GIORNO, PER CASO ...







Leggiamo su BrindisiReport:


BRINDISI – Raffaele Niccoli è stato il primo mostro sbattuto in prima pagina e finito in tv come il possibile attentatore della strage della scuola Morvillo-Falcone. Era stato ascoltato in questura, per sei ore, nella notte tra sabato e domenica, e poi rimandato a casa senza essere iscritto nel registro degli indagati. La mattina dopo ha trovato la sua faccia sotto il fotogramma dell’attentatore, accompagnata dalla scritta: «Sotto torchio per 36 ore».  Per Niccoli, maresciallo dell’aeronautica in pensione, 63 anni appena compiuti, sposato e “amabilmente divorziato”, padre di tre figli, nonno di due nipotini, è iniziato un incubo. Che per fortuna è finito presto. Ma ora annuncia querele per diffamazione, cause civili e denunce all’Ordine dei Giornalisti. LEGGI L'INTERVISTA





Il "tribunale del popolo", ai tempi 2.0
Ma non è solo una parte della stampa che si è avventurata in affermazioni troppo premature e precipitose. Il peggio lo hanno dato i social networks, alcuni blog e forum vari. Riprendendo e amplificando notizie inesatte e incerte, alla ricerca dello scoop casereccio-amatoriale, per un'inutile e triste ricerca di qualche accesso o per un "mi piacein più. 


Inutile, soprattutto di fronte a una tragedia come questa. Internet dovrebbe essere il luogo della libertà di discussione, ma non della libertà di amplificare cose non vere (uno "scivolone" professionale può anche accadere per la fretta, ma è dovere correggersi e scusarsi) che rischiano di travolgere persone innocenti. Poi magari viene tutto cancellato dall'internauta pentito, però il danno resta. La domanda da farsi è: "... e se mi fossi trovato io in quella situazione assurda e si fosse parlato di me, con una mia foto in giro per internet?". Accusato di un reato gravissimo tra l'altro...
Voi cosa vi rispondereste?







La questione è ben affrontata anche in un altro articolo, sempre su BrindisiReport


Ormai il circo mediatico si è messo in moto e c’è sempre qualcuno pronto a bruciare un nome o una notizia. Tanto chi se ne frega: pur di poter dire “siamo stati i primi a pubblicarlo”, si danno in pasto all’opinione pubblica nomi e cognomi di gente non indagata, ma solo condotta in questura per essere interrogata. E se lo scrive un giornalista, lo devono scrivere tutti, perché altrimenti si rischia di bucare la notizia. LEGGI TUTTO



C'è da riflettere. Molto.

Lasciamo lavorare gli organi inquirenti. Senza spettacolarizzazioni.





Tribuna Libera

sabato 14 aprile 2012

Una festa mancata in nome della faziosità






(dal sito dell'Ordine dei Giornalisti)


Oggi sabato 14, era in programma a Ferrara nel salone della Provincia, alla presenza di tutte le autorità, una cerimonia, organizzata dalla locale associazione della stampa per un premio dedicato al “Giornalista precario”.

Il direttivo dell’assostampa aveva deciso, alla unanimità, di dare il riconoscimento a Giovanni Tizian, che vive sotto scorta per l’azione di denuncia delle infiltrazioni della criminalità organizzata in Emilia Romagna, e a Enzo Iacopino, presidente dell’Ordine dei giornalisti, per la battaglia che da anni sta conducendo a tutela di quanti vengono sfruttati da editori senza scrupoli. E’ facile documentare che prima di questa azione dell’Odg sull’argomento c’era un silenzio quasi assoluto con editori che retribuivano i giornalisti con cifre sempre più basse, non di rado con pochi spiccioli mentre in molti casi incassavano centinaia di migliaia o milioni di euro di provvidenze pubbliche.

Un’azione di denuncia fatta senza soste e senza far sconti ad alcuno dall’Odg che ha promosso tre diverse iniziative: una ricerca (“Smascheriamo gli editori”) che ha fatto emergere la diffusa vergogna delle retribuzioni da fame; la Carta di Firenze, che non sta ottenendo alcuna collaborazione da parte dei garantiti dei Comitati di redazione (in qualche caso esplicitamente incoraggiati da vertici della Fnsi, tanto che almeno due membri della commissione lavoro autonomo della Federazione si sono dimessi), e la legge sull’equo compenso, all’esame in seconda lettura e in sede deliberante presso la commissione Lavoro del Senato che comincerà ad occuparsene martedì prossimo.

Tutto annullato a Ferrara. I vertici regionali della Fnsi, con l’appoggio di un consigliere nazionale della Federazione, hanno protestato perché Iacopino non poteva ricevere un premio dall’Associazione. Conseguenze? Cerimonia annullata, appunto. Ma presidente e vice presidente dell’Assostampa, Daniele Predieri e Francesco Lavezzi, si sono dimessi dai rispettivi incarichi.
C’è da chiedersi se i vertici della Fnsi condividono atteggiamenti di questo tipo.

Il presidente dell’Ordine, Iacopino, si dice “addolorato, ma non sorpreso. Addolorato per Giovanni Tizian, che a causa mia viene coinvolto in questa vicenda, e per i colleghi del direttivo dell’Assostampa di Ferrara. Mi auguro che Predieri e Lavezzi riprendano il loro lavoro, occupandosi dei colleghi più fragili con la sensibilità vera che hanno dimostrato . Ce n’è bisogno, in una realtà che vede troppi occuparsi di tutelare i già garantiti e perpetuare distacchi sindacali mentre nelle redazioni i colleghi vengono sfruttati anche per sopperire a pluriennali carenze di organico. La sorpresa che non c’è è legata ad una faziosità non nuova che grazie al gesto dei colleghi di Ferrara emerge pubblicamente e qualifica chi se ne rende responsabile”.




Voglio ricordare un amico che non c'è più da quasi un anno e alla cui memoria è stata dedicata la "Carta di Firenze": Pierpaolo Faggiano.





CLICCA QUI per leggere la "Carta di Firenze".




Tribuna Libera

domenica 25 dicembre 2011

Se n'è andato un altro grande


"Nell'Italia liberata prima ci disarmarono, parlo di noi partigiani, e poi ci chiesero di tenere in qualche modo in piedi la baracca dello Stato. A me, che avevo comandato una divisione di Giustizia e Libertà, offrirono, a scelta, un posto da vicequestore o da sindaco. Dissi che preferivo un posto da giornalista a GL, l'edizione torinese di Italia Libera, il quotidiano del Partito d'Azione a Torino". (Giorgio Bocca)







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domenica 2 ottobre 2011

Questa sera ...






Vi segnalo per questa sera la puntata del programma "Presa diretta", in onda su Rai3 a partire dalle 21.30.

Il titolo della puntata è "Gioventù sfruttata" e sarà un racconto della precarietà, sulle condizioni contrattali più estreme, sulle aspettative tradite di un'intera generazione.

Un momento della trasmissione sarà dedicato a Pierpaolo Faggiano, che sarà ricordato con gli interventi dei suoi amici.






Ecco un'anticipazione video del lancio del servizio.



Per non dimenticarlo ..........



Tribuna Libera

venerdì 22 luglio 2011

Politica, etica e giornalismo


Cattolici in politica

Qualche giorno, fa a Roma, il Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro promosso da Cisl, Mcl, Acli, Confcooperative, Confartigianato, Cdo, Col diretti) ha presentato il “Manifesto per la Buona politica e per il Bene comune” che come stella polare i valori della dottrina sociale della Chiesa.

Un documento importante in un momento storico-politico così complesso e controverso quale quello che stiamo attraversando. E in cui i valori cattolici sono sempre meno rappresentati nell'agenda politica italiana, così come nelle scelte legislative e negli esempi concreti della politica. E questo avviene, purtroppo, in maniera trasversale nella grandissima parte dei partiti, piccoli o grandi che siano.


“E’ giunto finalmente il momento di un cambio di passo. E’ tempo che sia apra nella politica uno scenario nuovo. La situazione nel Paese è diventata insostenibile. Noi non intendiamo rassegnarci rassegniamo al declino dell’Italia. E’ possibile aggregare le forze sociali del Paese per esprimere un progetto di cambiamento” ha commentato il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero.


LEGGI IL MANIFESTO


Nuove regole per i giornalisti


L’Ordine dei Giornalisti della Puglia ha varato di recente alcune nuove regole ai fini dell’iscrizione presso l’elenco dei giornalisti pubblicisti. Le nuove regole riguardano il numero di numero di articoli da presentare, la retribuzione minima e l’obbligo di partecipazione ai corsi di formazione sulle disposizioni normative e deontologiche attinenti alla professione giornalistica.

Uno dei problemi principali del giornalismo italiano resta quello della precarietà di tanti giornalisti, che colpisce soprattutto le generazioni più giovani di cronisti. E ne risente anche l'informazione stessa, che è sempre meno libera e sempre più condizionata.

La nostra città è ancora scossa dalla tragedia che ha visto come protagonista Pierpaolo Faggiano. Una tragedia, avvenuta esattamente un mese fa, che è diventata un simbolo di un problema generazionale che non può essere più sopportato e taciuto.

Per questo, l’Ordine nazionale dei giornalisti, in collaborazione con la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l'Ordine dei giornalisti della Toscana e l'Assostampa Toscana, ha chiamato a raccolta per i prossimi 7 e 8 ottobre a Firenze colleghi da tutta Italia per concorrere a dar vita alla ‘Carta di Firenze’.



L’obiettivo è un documento condiviso, di tutti, nato dal basso per poi essere approvato e fatto proprio dall’Ordine.

La Carta – ha detto il responsabile dell’Osservatorio sul precariato dell’Odg Nazionale, Fabrizio Morviduccisarà dedicata alla memoria di Pier Paolo Faggiano, collega che ha denunciato la difficile condizione di molti giornalisti con un gesto estremo. Aspettiamo segnali concreti dalla politica, dalle istituzioni, dai colleghi. La Carta di Firenze è per noi una irrinunciabile azione decisa per dare nuova forza e dignità alla nostra professione”.



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L’aggiornamento è continuo


Per segnalazioni via e-mail: diogenemessapico@gmail.com




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