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venerdì 3 giugno 2011

Referendum a Ceglie Messapica


INCENERITORI CEGLIESI!





Preferisco non commentare.




REFERENDUM

Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha deciso: anche il referendum sul nucleare s’ha da fare.

I 4 referendum previsti per i prossimi 12 e 13 giugno riguardano, oltre al quesito di abrogazione della legge che fa tornare l’Italia all’energia nucleare, due quesiti sull’acqua pubblica e quello per abrogare la legge sul legittimo impedimento “salva-premier”.



E i referendari cegliesi sono già in prima linea nella campagna per il SI all’abrogazione di queste norme.

Oggi, Venerdì 3 giugno, a Ceglie, a partire dalle 19.00, presso la fontana pubblica (luogo non casuale visti il contenuto dei due referendum sull’acqua pubblica) in via Francesco Argentieri (Largo Ospizio) il comitato promotore cegliese allestirà una postazione informativa dove sarà possible ricevere informazion e materiale per saperne di più sui quesiti referendari.

Ulteriori spazi saranno allestiti domani, sabato 4 giugno, dalle 9 nella zona del mercato e dalle 21 in piazza Plebiscito.


Partecipiamo al referendum! Non rinunciamo a scegliere sul nostro futuro.





PREPENSIONAMENTI POLITICI

La sconfitta elettorale "a casa sua", le battute infelici, i “sonnellini” nelle occasioni solenni, le gaffes (guarda l’ultima)

E’ un premier al crepuscolo della sua carriera politica. E l’unico a non essersene accorto è lui.

Adesso anche Ryan-Air si è ispirata al Cavaliere calante per la sua nuova pubblicità.



Leggi la notizia


Tribuna Libera

martedì 19 aprile 2011

Il trucco sul nucleare


La notizia del giorno è, senza dubbio, la decisione del Governo in merito al nucleare. La sospensione del programma per la realizzazione delle centrali nel nostro Paese. Sarà una notizia importante, no? Ne abbiamo già parlato nel post. In questo aggiornamento però vi racconto di un’esperienza fatta stasera. Era tanto che non lo facevo, mi sono fatto coraggio e intorno alle 19 mi sono sintonizzato su Rete4, sul tg condotto da Emilio Fede. Ero curioso di vedere come sarebbe stata trattata questa notizia importante. E' il risultato è stato oltre l'immaginazione più antiberlusconiana.



Questa è stata la scaletta.

Il TG inizia alle 18.55 circa. Le notizie, nell’ordine:

1) Il tempo sull’Italia

2) Il giallo di Brembate di Sopra

3) Le città di notte (tra droga e prostituzione): 2 servizi.

4) La riforma della giustizia (per porre fine all’abuso delle intercettazioni telefoniche)

5) La polemica sui manifesti di Milano

6) Condanna di Annamaria Franzoni.

7) Un fermo per la strage di via D’Amelio.

8) Intervista a Sallusti su Montezemolo e anticipazioni sulla prima pagina del “Giornale” di domani

9) Guerra in Libia – la Libia futura

10) Processo per un omicidio nel 2002.

11) La morte di Pietro Ferrero

FINALMENTE ALLE 19.16 la notizia sul nucleare, con un semplice lancio di agenzia:

Questa la notizia: “Stop del governo alle centrali nucleari. Ci saranno conseguenze sul piano occupazionale. Preoccupazione per le radiazioni. Per il monento, la procedura si fermerà” Durata complessiva della notizia: 40 secondi.

E poi subito l’annuncio dell’approfondimento con le altre notizie: L’esodo di Pasqua, il tempo previsto per il ponte di Pasqua e pasquetta.


A quel punto ho preferito cambiare canale, abbastanza perplesso sullo stato dell’informazione in Italia.



Il Governo "rinuncia" al nucleare

(col trucco)


ROMA - Il governo ha deciso di soprassedere sul programma nucleare ed ha inserito nella moratoria già prevista nel decreto legge omnibus, all'esame dell'aula del Senato, l'abrogazione di tutte le norme previste per la realizzazione di impianti nucleari nel Paese. Si tratta di un emendamento che recita: "Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare". Leggi tutto


La conseguenza è che uno dei tre referendum (quello appunto sul nucleare) previsti per giugno rischia di non essere celebrato. Contribuendo probabilmente a far scendere l’affluenza dei votati (visto che quello sul nucleare, secondo tutti i sondaggi, era molto sentito dai cittadini) e a far sperare il centrodestra che l’abrogazione della legge “salvaberlusconi” sul legittimo impedimento riesca a sopravvivere, magari confidando proprio in una bassa affluenza al voto referendario.

In realtà con la decisione di oggi non si archivia il ritorno al nucleare. Viene accantonato soltanto il programma di localizzazione degli impianti nucleari in Italia. Non è escluso che, evitato il referendum, il governo non possa riprendere il programma di costruzione delle centrali. Lo ha evidenziato tra l’altro Antonio Di Pietro:

"Il governo - denuncia Antonio Di Pietro - tenta, con l'emendamento che blocca la costruzione di centrali nucleari, di truffare con un colpo di mano i cittadini ed evitare il referendum". "Tenta in realtà di disinnescare la mina dei referendum, perché - spiega ancora - la paura fa novanta e si teme che il referendum sul nucleare trascini con sé anche quello, ben più temuto dal premier, sul legittimo impedimento". "Se si volesse rinunciare al nucleare - dice ancora il leader Idv - noi ne saremmo felici, ma allora si deve procedere con l'abrogazione dell'intera legge. Il parlamento - incalza Di Pietro - non deve insomma giocare a rimpiattino. Il governo riconosca di aver fatto un errore, ma non creda di fermare il referendum con un giochino".

Dunque, l’ennesimo trucco berlusconiano. Tutto pur di salvare il Cavaliere dai processi.

Questa è l’Italia di oggi.


Tribuna Libera

giovedì 24 marzo 2011

Tra nucleare a acqua pubblica

Parliamo della scelta del Governo Berlusconi di far tornare il nostro Paese al nucleare (salvo una moratoria di un anno...)



Sul Quotidiano di oggi si parla della possibilità che l’area di Mesagne, città a pochissimi chilometri da noi, possa essere scelta dalla Sogin (società incaricata della gestione degli impianti nucleari) come uno dei siti per costruire un deposito di scorie nucleari. La denuncia è stata fatta da Michele Rizzi, coordinatore regionale del movimento “Alternativa comunista”. Il sindaco di Mesagne confessa di non saperne nulla e assicura che oggi invierà una nota al Ministro dell’Ambiente oltre che al Presidente della Regione Puglia e a quello della Provincia di Brindisi.

La notizia, in realtà, girava da tempo. Leggi




Intanto il Consiglio dei Ministri ieri ha deciso la data di svolgimento dei tre referendum riguardanti proprio il nucleare oltre che la legge sul legittimo impedimento e quello per l’acqua pubblica: domenica 12 e lunedì 13 giugno.

A Ceglie, l’anno scorso, ci fu una bella mobilitazione per uno di questi referendum, quello sull’acqua pubblica. Il comitato raccolse 582 firme autenticate.

referendum ceglie 2


Leggi i post sull’argomento


Clicca invece qui per il blog “Acqua Pubblica Ceglie






A più tardi per parlare di ...
ospedale.







Tribuna Libera

martedì 15 marzo 2011

Non vogliamo il nucleare

E sul nucleare, il PD (quello nazionale) denuncia:

Una centrale nucleare ad Ostuni?

LEGGI TUTTO





In tutto il mondo, dopo la catastrofe giapponese, si inizia a ripensare il nucleare. La Germania chiuderà due impianti, la Svizzera sospende le domande di autorizzazione per tre nuove centrali, la Francia pensa ad un possibile referendum sul nucleare, gli Stati Uniti si interrogano sulla sicurezza dei 104 reattori presenti sul territorio. L’Europa e il mondo si interrogano e manifestano perplessità.

Tranne l’Italia: alla Camera martedì riprende l'esame del decreto legislativo sulla localizzazione degli impianti nucleari e dei siti di stoccaggio delle scorie radioattive. Il governo continua nel suo disegno di costruire quattro nuovi centrali nucleari nei prossimi anni. Per di più, centrali non di quarta generazione ma di terza, quella precedente e ormai superata.


Ne sono sempre più convinto: siamo nelle mani di incoscienti.

C'è solo una via d'uscita:

votare SI al



Andiamo a trovare il nostro Mimmo Barletta sul suo blog (“AhiCeglie”).

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Ha scritto alcune cose molto interessanti sull’argomento "nucleare".

Fateci un salto (click)



Anche da Angelo Palma, potete leggere alcune analisi sulla questione

CLICCA QUI



E, intanto, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola chiede al governo di ritirare “l’opzione nuclearista”.



Sottoscrivo in pieno, da cittadino, questo appello.


E Ceglie?

Una notizia interessante che forse qualcuno ricorderà.

Il nostro Comune, nel corso della passata Amministrazione Federico, è stato dichiarato territorio denuclearizzato, con Delibera di Giunta n. 130 del 19 Maggio 2009.




Tribuna Libera

giovedì 13 gennaio 2011

Da Mirafiori a Ceglie, passando per Roma

Ai referendum!

La Corte Costituzionale ha dato il via libera ad alcuni importanti referendum. Soprattutto quello sul nucleare e quello sull’acqua pubblica. Leggiamo sulla Stampa:

Solo l’eventuale ritorno alle urne per le elezioni politiche può evitare che in una domenica tra il 15 aprile e il 15 giugno prossimo gli italiani votino per decidere se abrogare le leggi che hanno riaperto la strada al nucleare e quelle sulla “privatizzazione” dell’acqua. Forse anche per cancellare il “legittimo impedimento”, a meno che non ci pensi prima la Consulta col suo atteso verdetto. La Corte Costituzionale ha infatti dichiarato ammissibili quattro dei sei referendum che, solo per quanto riguarda l’acqua, avevano raccolto 1milione e 400mila firme (...) Leggi tutto


Una buona notizia. Tra l’altro a Ceglie Tribuna Libera, insieme a tanti altri amici e concittadini, era stata tra i sostenitori della raccolta firme per uno di questi tre referendum, quello contro la privatizzazione dell’acqua pubblica. Leggi i post sull’argomento



Nella nostra città il Comitato “Ceglie Acqua Pubblica” in pochi giorni di mobilitazione raccolse 582 firme autenticate.

Tanti cegliesi vollero sottolineare con quella adesione che l’acqua è un bene comune che non si deve toccare.


Impediti legittimamente

Tra gli altri referendum, è stato ammesso quello per abrogare le norme sul legittimo impedimento (di cui oggi pomeriggio è atteso anche il giudizio di costituzionalità da parte della Consulta). Parliamo dello "scudo" giudiziario che mette al riparo il premier Berlusconi dalla ripresa dei tre processi a suo carico.

Ieri, tra l’altro, abbiamo letto una notizia (clicca qui) che lascia davvero perplessi. Un pensionato sardo con problemi economici ha sottratto prodotti alimentari del valore di 15 euro in un supermercato. Scoperto, ha spiegato che lo faceva per necessità economica, per povertà. A casa sua hanno trovato altra merce rubata sempre al supermercato del valore (addirittura!) di 50 euro. E’ stato arrestato (subito rimesso però in libertà) e sarà processato per direttissima. Giustizia efficiente in questo caso.



Per quest’uomo non saranno naturalmente applicabili le norme sul legittimo impedimento nel corso dei processi.


Altri referendum

Infine, sempre a proposito di referendum, oggi prende il via anche il referendum (di tipo differente, consultivo ed in ambito aziendale) tra i lavoratori della Mirafiori sulle nuove "relazioni sindacali". Leggi




E, infine, parliamo di Ceglie

La Gazzetta del Mezzogiorno oggi in edicola parla di un nuovo esposto in merito ad alcune questioni legate alle assunzioni di personale presso il Comune. L’esposto, presentato dal consigliere comunale Tommaso Argentiero, è indirizzato alla Corte dei Conti – e per conoscenza al Prefetto e al dipartimento Affari Interni e territoriali Ministero dell’Interno.

Alla Corte dei Conti viene chiesto di “adottare i provvedimenti consequenziali e formulare tutte le indicazioni necessarie e opportune in ordine a misure correttive dell’azione amministrativa da parte della Giunta Comunale di Ceglie Messapica”.

Leggi il testo integrale dell'esposto



Tribuna Libera