
f.to
Antonio Macchia
Angelo Leo (Segretario Generale Nidil CGIL)
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Antonio Macchia
Angelo Leo (Segretario Generale Nidil CGIL)
L’ordine del giorno lo abbiamo pubblicato lunedì. Clicca qui per leggerlo
Resta il mistero sul perché, sul sito istituzionale del Comune, lo stesso odg sia stato pubblicato, rendendone noti i cittadini, soltanto questa mattina.
Così come non è visibile neanche il comunicato di ieri dell’Amministrazione in merito alle antenne di telefonia mobile sul nostro territorio e alla relazione dell’Arpa. Eppure è un argomento importante, no? La sezione “comunicati”, invece, è “aggiornata” al 9 settembre scorso.
Ad ogni modo, nel post di ieri, abbiamo sollevato alcune osservazioni su alcune “carenze” di quella relazione Leggi
AGGIORNAMENTO:
Il comunicato l'hanno finalmente pubblicato questa mattina
(ore 9.12)
p.s.: ... e poi dicono di non leggere i blog ........
Da notare che la data del comunicato è del 21 settembre!
Nel pomeriggio, sul blog, sarà possibile seguire la diretta video del Consiglio
Ci risentiamo più tardi, approfondiremo un'altra questione.
Leggiamo questo comunicato dell’Amministrazione comunale in merito alla questione del’inquinamento elettromagnetico di cui questo ed altri blog si sono occupati tanto in tempi meno e più recenti.
Analizziamo alcuni di questi dati comunicati relativi ad “alcuni siti individuati congiuntamente” (non tutti quindi).
Sono stati monitorati i campi elettromagnetici in prossimità delle seguenti stazioni radio-base (di telefonia mobile): nei pressi della Chiesa di San Rocco, la zona sulla provinciale per Francavilla (zona Votano rosso) e quella in contrada Moretto (queste ultime due zone, quindi, esterne alla città).
Le due antenne esterne alla città si mantengono su livelli bassi (0.80v/m e 075v/m) rispetto ai 6 v/m che è la misura definita di cautela per edifici adibiti a prolungata permanenza, come le scuole o gli edifici pubblici.
Di livello più alto (4.42 v/m) è invece risultata la misurazione dell’intensità per l’antenna che sorge al centro della città, a due passi da Corso verdi e dalla Chiesa di san Rocco. E’ quindi una situazione da tenere sotto attenzione nel tempo.
Sono state monitorate anche altre zone della città. Nell’ordine quelle in prossimità di: la scuola elementare di via Francavilla, la scuola “De Amicis”, la scuola di via Martina, la scuola “Pascoli”, la sede del Comune,
Tutte le rilevazioni hanno dato risultati bassi. Anche questi valori pare siano risultati notevolmente al di sotto dei valori previsti dalla legge.
Da rilevare la differenza tra l’intensità registrata nei pressi di San Rocco da quella registrata nei pressi della scuola “De Amicis", ad una distanza di un centinaio di metri e con la presenza di due antenne nella stessa zona (rispettivamente 4.42 v/m e 1.78 v/m).
Ciò non toglie che, al di là di facili allarmismi che nessuno vuole sollevare, la vicinanza di un’antenna ad una scuola sia quantomeno inopportuna. Come abbiamo riportato qualche tempo fa, è noto che i bambini assorbono infatti l’energia generata dai campi magnetici con più facilità, a causa della loro massa fisica ridotta. Non è il luogo più adatto per metterci un’antenna.
Tra l'altro (visto che nella relazione non compare) vorremmo sapere se è attiva (e l’eventuale misurazione di campi elettromagnetici) un'altra antenna telefonica (in zona Villa Cento Pini) che dista pochissimi metri da ben due scuole materne private.
Resta poi da approfondire e capire qualcosa...
Soprattutto un’altra questione. Quando nel 2009 noi blogger iniziammo la "battaglia" per la regolamentazione degli impianti (finora infruttuosa), la preoccupazione maggiore che ci mosse era soprattutto legata (oltre che agli impianti di telefonia) a quelli di emittenza radio-televisiva, molto più "invasivi": uno situato in zona Montevicoli ed un altro in contrada Pisciacalze.
Su quest'ultimo impianto c’era stata già una notizia pubblicata il 2 ottobre 2002 dal sito IdeaNews (clicca qui) che parlava anche di un’indagine della Procura.
Elettrosmog: guerra di carte bollate per un ripetitore Tv
Mercoledì, 2 ottobre 2002
Sul ripetitore in contrada “Pisciacalze”, a Ceglie Messapica, di proprietà dell’emittente televisiva “Telecapri”, indaga
E come si evince dalla stessa denuncia è una donna, che abita nei pressi del traliccio, posto a poche centinaia di metri dall’abitazione, ad accusare disturbi nervosi di origine sospetta: tanto, tramite un proprio legale di fiducia, da denunciare alla Procura che le possibili cause di questa malattia potrebbero essere effetto dalla frequenza di ben sette emittenti (tre televisive e quattro radiofoniche) che si raccolgono sul ripetitore.
Per questo, lunedì scorso, dietro la richiesta di un consulente del tribunale di Brindisi, in contrada “Pisciacalze” è intervenuta un'équipe di tecnici del Pmp, Presidio multizonale di prevenzione dell’Asl di Brindisi, per la dovuta rilevazione dei campi elettromagnetici sul traliccio imputato, ma che, per un cavillo burocratico, ha dovuto sospendere la rilevazione per una data da destinarsi.
Nelle stessa contrada messapica, il Pmp di Brindisi, nel novembre del 2001, aveva comunque eseguito un programma di monitoraggio nelle vicinanze del traliccio senza riscontrare alcun superamento dei valori di rischio per la popolazione abitante.
E questo dopo che altri abitanti, della stessa zona, avevano denunciato che in alcuni apparecchi, come telefonini e televisori, si verificavano anomalie di ripetizione: all’interno degli apparecchi, sostenevano che entrassero i programmi radio e teletrasmessi dal ripetitore. Ora, se la stazione inquina o meno l’area messapica, resta comunque importante l’indagine che il Pmp svolgerà nei prossimi giorni.
Partimmo da uno studio preliminare sui ripetitori telefonici e radio-televisivi presenti nel nostro territorio elaborato da alcuni esperti (ai fini della preparazione di un Piano di localizzazione degli impianti) presentato nel 2007 alla III commissione consiliare e pubblicato sul blog del prof. Franco Nigro (CeglieDestra).
Ciò che ci preoccupava allora (e anche oggi se i dati venissero confermati), era che quell’impianto in un punto di rilevazione, registrava un valore di intensità del campo elettrico (V/m) pari a quasi il doppio dei valori di attenzione previsti dal DPCM dell’8 luglio 2003 (in applicazione della Legge 36/2003).
Credo sia opportuno quindi continuare le rilevazioni su entrambe le tipologie di impianti (telefonia mobile e radio-televisivi) per dare certezza e rassicurazione ai cittadini. E soprattutto è essenziale che il Consiglio comunale mantenga l’impegno (ri-assunto circa un mese fa) per l’approvazione quanto prima di un regolamento comunale sull’argomento nonché di un piano di localizzazione degli impianti.
Le promesse vanno mantenute. E su questa questione la nostra città non può continuare con il far west. Lo prevede anche la legge. E la città aspetta.
Prima giornata di campionato - IL CEGLIE IN SCENA A BRINDISI
Questa sera, 24 settembre con la prima partita di campionato, verrà sancito ufficialmente l’inizio di una nuova era per l’ A.D. Basket Ceglie del presidente Mario Laneve. Seppur in categoria inferiore, con palcoscenici ridimensionati, l’entusiasmo di tutto lo staff societario resta invariato. Infatti è tanta la voglia di ripartire con l’obiettivo di riscrivere la storia della pallacanestro cegliese come già ampiamente fatto nell’ultimo decennio da questa società, rappresentata dalla famiglia Laneve al timone.
Come nelle ultime 3 stagioni la squadra verrà capitanata dall’ormai Cegliese Paulinho Motta, rimasto a Ceglie, per scelta propria sposando completamente il progetto Basket Ceglie a 360° , infatti la società ha affidato l’intero controllo dell’area tecnica della prima squadra e dell’intero movimento giovanile, ma nonostante ciò vedremo per la quarta stagione consecutiva la maglia numero 13 del Capitano di tante battaglie culminate con la promozione in B dilettanti nella stagione 2009/2010. Il roster è composto da Cegliesi che hanno svolto l’attività giovanile nell’A.d. Basket Ceglie: Alessio Curri (ala/pivot), Marco Nannavecchia (guardia), Anthony Parisi (play/guardia), Rocco Lamberti (guardia/ala), Mario Laneve (guardia), Cosimo Urso (play/guardia); in più il roster si completa coni colpi di maggior spessore del mercato societario e parliamo della guardia/ala francese Kevin Lescot e del talentuoso Cristian Santoro già tesserato nella stagione 2008/2009 in questa società, entrambi si candidano, insieme al capitano Paulo Motta , ad essere l’arma in più per poter portare la società al salto di categoria.
L’avversario della prima giornata di campionato è l’Eagles Brindisi, squadra retrocessa dall’ultimo campionato di C regionale, categoria nella quale ambisce a tornare già quest’anno, ritenuta dagli addetti ai lavori squadra che potrà svolgere il ruolo di protagonista del campionato. Palla a due stasera alle ore 18:00 presso il Palamalagoli di Brindisi.
Dopo aver allestito, come da sempre accade, un roster di qualità lo staff societario chiede l’apporto dei sostenitori cegliesi che hanno sempre accompagnato la squadra non facendo mai mancare il proprio affetto, dando così il proprio apporto per riportare A.d. Basket Ceglie nei campionati che ci competono.
Per l’ambiente
Ricevo dai giovani del Comitato cittadino “Ceglie nel cuore” un comunicato con un appello molto importante rivolto all’amministrazione comunale e ai cittadini affinchè la pulizia della città e delle campagne e la tutela dell’ambiente diventino davvero una priorità. In particolare viene proposto all’Amministrazione una raccolta straordinaria dei rifiuti nella campagna e nelle zone periferiche della città.
CLICCA QUI per leggere tutto
E’ un problema che da mesi segnaliamo e documentiamo sul blog.
Sostanzialmente nel tempo non è cambiato molto.
Speriamo che almeno questo importante appello giovanile trovi ascolto da parte dei nostri Amatissimi.
Ad ogni modo, un "bravi" a questi giovani.
Basket: importanti novità
Anche Sergio Nisi, addetto stampa della squadra cegliese di basket “Nuova Pallacanestro” è un giovane. Ed è sempre attivo nel comunicare tutto ciò che riguarda le attività della squadra. Squadra che da oggi cambia il nome in “CBC Revisioni Auto”. Ecco il comunicato con gli ultimi aggiornamenti:
CBC Revisioni Auto CEGLIE - VIRTUS LUCERA: IL PREPARTITA
Indetta la giornata “pro-cegliesi”: grande attesa per l’esordio dei gialloblu. Parlano coach Rubino e capitan Vozza.
Si continua a parlare di Patto di stabilità, a cui tutti gli enti territoriali devono attenersi per il loro equilibrio di bilancio. Da un lato, il Governo nazionale sforbicia pesantemente i finanziamenti agli enti locali (Comuni e Province, per non parlare delle Regioni) che quindi hanno meno soldi per finanziare i propri servizi ai cittadini (strade, opere pubbliche, servizi sociali, istruzione, ecc.).
Dall’altro, a causa del patto di stabilità interno (cioè dei vincoli di spesa imposti da Roma) vengono posti limiti all’uso dei soldi di cui il Comune dispone. Pena, in caso di sforamento, un pesante taglio ulteriore ai finanziamenti trasferiti da Roma a quel Comune o a quella Provincia.
Praticamente il Comune deve garantirsi, in ogni esercizio finanziario, introiti finanziari pari ai pagamenti che deve effettuare. Se vuole spendere 100, deve incassare 100, ogni anno. Non può cioè fare affidamento sui suoi “risparmi” accumulati negli anni. Quindi, anche se ha “in banca” 1.000 come attivo accumulato negli anni, non potrà usarli. Per mantenere l’equilibrio (e non essere sanzionato con ulteriori tagli) potrà capitare che sia costretto a tagliare i servizi ai cittadini o ad aumentare le tasse. Pur avendo i soldi.
Il problema si presenta quando si tratta di opere che per essere realizzate necessitano di tempo e che vengono quindi approvate in esercizi finanziari precedenti. Se si realizza ad esempio un’opera pubblica che costa 300 e occorrono 3 anni per completarla, non importa se, quando ha avviato l’opera, quei 300 il Comune li avesse già da parte.
I pagamenti avverranno negli anni successivi e per quel periodo successivo, il Comune dovrà garantire un livello di entrate (cioè provenienti dalle tasse e dalle tariffe) pari ai pagamenti che è tenuto a fare. Se queste entrate diminuiscono (ad esempio a causa del minore reddito delle persone e del taglio marziale ai trasferimenti dallo Stato) , e non potendo il Comune fare affidamento sui soldi in attivo che ha depositati – cosa farà? Interromperà i lavori? O taglierà i servizi per poter garantire il pagamento?
Spesso, proprio per questo motivo, gli enti rinviano i pagamenti al periodo successivo (e bisogna aggiungere le penali conseguenti, quindi più soldi da pagare). La conseguenza è che le aziende a cui sono stati commissionati i lavori vengono lasciate “in attesa” del pagamento, a tempo non prevedibile. Queste, a loro volta, non possono pagare i loro dipendenti e operai e, purtroppo, in molti casi vengono rovinate. Un meccanismo diabolico. E intanto il Comune continua ad avere in cassa i soldi che consentirebbero di pagare. Ma non può usarli.
Sindaci brindisini in rivolta
Anche quando l’attuale amministrazione comunale si insediò, iniziò a girare la voce che avessero trovato 800.000 euro di debiti fuori bilancio per lavori gia' eseguiti ma non coperti finanziariamente. Naturalmente c’entrava il discorso sul Patto di stabilità. Ma forse non ne erano informati.
Ne parliamo perché ieri, sul Quotidiano, abbiamo letto della protesta di tutti i sindaci della provincia che, tra i pesanti tagli statali e il patto di stabilità, annunciano tutti un anno nero con un possibile taglio brutale ai servizi per i cittadini (strade, scuole, mense e trasporti).
Ad esempio, a proposito del Comune di Francavilla Fontana, leggiamo:
Molte amministrazioni devono affrontare situazioni paradossali. Solo così si possono descrivere quattro milioni e duecentomila euro di avanzo che non possono essere utilizzati. E’ quanto accade a Francavilla Fontana. “Ho fatto il sindaco per 15 anni – racconta – Vincenzo Della Corte – e non ho mai vissuto un periodo tanto duro. A volte è difficile non cedere allo sconforto. Siamo riusciti ad avere finanziamenti per 14 milioni di euro, ma non possiamo appaltarli prima della fine dell’anno, altrimenti sforeremmo il patto di stabilità. I progetti più importanti che abbiamo in cantiere sono il palazzetto dello sport e palazzo imperiali. Abbiamo trovato un accordo che ci consente di terminare i lavori e pagare tutto entro febbraio dell’anno prossimo. Siamo molto preoccupati per i servizi sociali. I cittadini non hanno ancora contezza degli effetti della manovra, ce l’avranno il prossimo anno”.
E a Ceglie Messapica?
Il coro dei primi cittadini che chiede, con allarme e con urgenza, la riforma del Patto è unanime. O quasi. L’unico contento, tra i sindaci brindisini, sembra essere il sindaco di Ceglie, che ritiene una “fortuna” il Patto di stabilità, così com’è congegnato oggi.
“Luigi Caroli ha un’opinione particolare per quanto riguarda il patto di stabilità, in netta controtendenza rispetto ai suoi colleghi: “Per fortuna abbiamo avuto il patto, altrimenti c’è chi si sarebbe venduto anche i Comuni. Noi faremo di tutto per non tagliare i servizi, ma credo sia importante la collaborazione dei cittadini”. Il sindaco Caroli, in effetti, lancia un appello, soprattutto ai dipendenti pubblici.: “Da loro più che dagli altri, ci si dovrebbe aspettare riconoscenza, per il fatto che possono contare sui posti di lavoro ‘intoccabili’. Ebbene dimostrino questa gratitudine in questo momento di difficoltà, con la produttività e la razionalizzazione della spesa”.
Sarà contento lui. Non so quanto lo saremo noi cegliesi. Lo constateremo a breve quando vedremo le nuove tasse.
Per non parlare di chi la dura "legge" del Patto di stabilità l’ha già dovuta constatare. Sulla propria pelle.