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martedì 24 settembre 2013

Torna Forza Italia a Ceglie Messapica ...






Pare che anche a Ceglie stiano riesumando quel partito che va sotto il nome di Forza Italia,
sotto la guida del neocondannato Silvio Berlusconi.

Un ritorno di fiamma che riproporrà certamente l'ormai noiosa contesa tra caroliani e ciraciani.
Varianti-specchio insipide di una minestra che i cegliesi hanno già avuto modo di assaporare in questi anni.

Chi vincerà l'imminente guerra delle tessere e quindi l'influenza sul "nuovo" partito della destra?




Il primo passo lo hanno fatto i ciraciani.


Ricevo e pubblico

Abbiamo risposto con immediatezza e positività all'appello del Presidente Berlusconi di ritornare in campo con "FORZA ITALIA" formalizzando la costituzione del gruppo consiliare azzurro nel comune di Ceglie Messapica, forti del nostro percorso politico di assoluta coerenza che ci ha visti schierati sempre dalla stessa parte, lontani da opportunismi e ribaltoni. Siamo ben consapevoli della responsabilità assunta di voler rappresentare il partito che in tutte le passate competizioni elettorali è sempre stato il più votato dai cegliesi. E' nostra ferma intenzione coinvolgere e valorizzare tutte le forze libere e coerenti della nostra città aprendo a ogni possibile intesa, anche larga, che abbia come obiettivo quello di ridare un governo autorevole ai cegliesi, mettendo fine a mediocrità e dilettantismi e ridando dignità alla politica. Un turismo di qualità e non massificato, la rivitalizzazione del centro storico con il sostegno del comune alle nuove attività commerciali, una rigenerazione urbana che si basi sugli strumenti che abbiamo creato come il Piano di recupero del centro storico, il piano del colore e il futuro P.U.G., una vicinanza alle imprese artigiane della zona industriale abbandonate da troppo tempo al loro destino sono gli obiettivi prioritari del nostro impegno. Abbiamo chiuso una pagina deludente e intendiamo aprirne una nuova, nello spirito di Forza Italia e con l'amore per la nostra Ceglie! Ci sentiamo di assumere con i cegliesi un impegno, non tradiremo mai il loro voto, le loro scelte. Per noi la politica era e rimarrà "coerenza". 

Gruppo consiliare Forza Italia 
Comune di Ceglie Messapica 
Fabrizio Gatti 
Giampiero Gallone









Tribuna Libera

venerdì 30 agosto 2013

Lo scontro finale nella destra cegliese





L'altra sera, come sapete, c'è stata la resa dei conti tra le due  correnti del centrodestra cegliese. Mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio approvata ed elezioni del nuovo presidente. Il risultato è il prevalere della corrente caroliana e la defenestrazione del massimo rappresentante (e politicamente più anziano, la prima volta che entrò in Consiglio era il 1993) di quel che resta del Pdl cegliese.  

La fotografia della situazione attuale a destra vedrebbe quindi il prevalere su tutti i fronti dei caroliani: fa riferimento a loro la totalità degli assessori e la maggioranza in Consiglio, grazie al "soccorso bianco" degli ex oppositori targati Udc. Il Pdl, ormai all'opposizione, resterebbe saldamente nelle mani dei ciraciani, anche perchè tutti i sostenitori dell'attuale amministrazione ne sarebbero stati espulsi.  Ma dite che è tutto finito? Non è detto.

Non stiamo parlando del ricorso al Tar contro quanto è avvenuto mercoledì notte. Parliamo di scenari politici futuri, a breve. Perchè potrebbe esserci un ulteriore passaggio, fondamentale. Nel breve-medio periodo ci saranno appuntamenti politici importanti: le elezioni comunali tra un anno e mezzo e, soprattutto, c'è l'ipotesi che si vada anche ad elezioni politiche anticipate. Nel frattempo pare che Berlusconi, tra un guaio giudiziario e l'altro, abbia deciso di chiudere definitivamente il Pdl e giocarsi politicamente il tutto per tutto con la riesumazione della vecchia Forza Italia. 




Anche a Ceglie dunque si ripartirebbe da zero, tornando indietro al 1994. E non è escluso che potrebbe esserci un "colpo di scena". Se è vero che i caroliani sono stati espulsi dal Pdl, ora che il Pdl non esisterà più, che tutti gli attuali vertici da Roma in giù saranno azzerati, cosa impedirebbe loro di aderire tutti al nuovo partito berlusconiano (compreso qualche gruppetto collaterale di giovani, sinistri pentiti e associazioni varie), diventare maggioranza in Forza Italia e rendere i ciraciani minoranza nel loro stesso partito? Questo completerebbe l'opera di "carolizzazione" del centrodestra cegliese. Al netto del risultato del nuovo partito a livello nazionale, viste le difficoltà serie del Cavaliere di Arcore.

Per questo la vera battaglia interna alla destra cegliese non è finita, inizia invece ora il secondo tempo, quello che sarà il più duro, senza esclusioni di colpi e che noi cittadini (insieme alla nostra pazienza) dovremo subire sulle nostre teste, nei prossimi mesi. Riguardo alla destra, per noi una fazione vale l'altra, e il giudizio politico è pessimo verso entrambe. Cambiano le sigle ma, gira e gira, sono sempre loro, inamovibili. 

Ma stavolta passeranno, è l'ora del tramonto. Nel frattempo lavoreremo per una Ceglie diversa, migliore. 







Vogliamo aria fresca.




Tribuna Libera

mercoledì 26 giugno 2013

E il Pdl cegliese, in veste cimiteriale, critica l'ex Pdl cegliese






 Ricevo con richiesta di pubblicazione:

In data 15/05/2013 avevamo denunciato l’incresciosa situazione che aveva portato alla sospensione dell’erogazione dell’energia cioè “al taglio della luce” al cimitero comunale a causa del mancato pagamento da parte dell’amministrazione comunale di diverse fatture.

L’amministrazione comunale, tramite i suoi uffici, aveva chiarito a tutti i cegliesi che poiché operano “a lume di naso” non erano in grado di distinguere tra le utenze inerenti alla pubblica illuminazione e le altre e che avrebbero provveduto nel giro di pochi giorni a regolarizzare la posizione debitoria.

Pensavamo che tutto fosse risolto ma oggi, dopo  più di 40 giorni, la situazione non solo non è stata sanata ma, addirittura, la stessa risulta essere fortemente peggiorata.

Infatti la luce del cimitero continua ad “essere tagliata” creando forte disservizio ai cittadini che pagano regolarmente la tassa per le lampade votive.

Inoltre, ad oggi abbiamo certezza che diversi operatori continuano ad inviare diffida legale per insolvenza fatture o intimazione al pagamento e che secondo i nostri calcoli il debito supererebbe Euro 200.000,00.

Di fronte a tale situazione invitiamo i cittadini a riflettere sullo stato di vero e proprio disastro amministrativo in cui questa amministrazione sta portando l’intera comunità.

GIANFREDA Giovanni (Capogruppo DC)
GATTI Fabrizio (Capogruppo PDL)




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La domanda è: ma questo disastro amministrativo (innegabile) da quando sarebbe iniziato? Da solo un mese? Noi crediamo da molto di più. Dov'erano fino a qualche mese fa i neo-oppositori del centrodestra cegliese? Il giudizio sarà quello finale degli elettori e lo faranno sul mandato complessivo. Le responsabilità politiche (comuni fino a qualche giorno fa) non saranno scomponibili tra le correnti: riguarderanno tutto il centrodestra, al di là delle recenti differenziazioni.



Tribuna Libera

martedì 18 giugno 2013

"Potete andare a litigare sotto il portone di casa vostra?"


Continuano a tirarsi penosamente gli stracci addosso.
Finora lo avevano fatto con i comunicati e sui blog. 




Adesso ci tocca ritrovarceli anche in giro per strada,
con le loro contumelie reciproche affisse sui muri della nostra città.

Il manifesto che sta facendo il giro della rete recita:


"Il Sindaco Luigi Caroli ha tradito la volontà degli elettori, la sua maggioranza, il suo partito e il suo programma elettorale. Il ribaltone è un'offesa ai Cegliesi che avevano scelto con il loro voto una maggioranza e una opposizione. Mentre Ciro Argese e compagni sono abituati a saltare da una coalizione all'altra e a cambiare partito senza pudore, noi del Pdl siamo coerenti con i nostri valori e rispettiamo gli elettori. Caroli ha portato la città in uno stato confusionale senza precedenti annullando tutto quello che di buono era stato fatto grazie all'impegno di assessori e consiglieri del Pdl e Dc. Ceglie non meritava di essere umiliata dal suo sindaco. Ceglie non meritava una Giunta mediocre. Chiediamo scusa alla città per aver indicato un sindaco inadeguato, privo di valori e incapace di confrontarsi. Caroli per una poltrona ha persona la dignità". 

Gruppi consiliari PDL-DC




Basta con i giochini.






Ci sarebbero alcune domande, dopo aver letto l'ennesimo sfogo politico degli ex sodali: Quali sarebbero le cose “buone fatte grazie all'impegno di consiglieri e assessori di Pdl e Dc"?? Parlano di “Giunta mediocre” ma 5 su 6 degli attuali assessori sono quelli che loro stessi (tra allontanamenti e ritorni) hanno voluto, sostenuto e apprezzato in questi anni. Parlano di “cambiamenti di partito” degli altri ma bisognerebbe spiegare come mai gli stessi consiglieri del Pdl, sin dall'inizio della consiliatura, si ritrovarono (e diversi ancora si trovano) in gruppi diversi dal Pdl in cui erano stati eletti (cioè Ceglie Prima di Tutto e DC). 

Per tre anni sono andati d'amore e d'accordo su tutto. Nessuno ha sollevato il minimo rilievo su alcun provvedimento. Anzi, accusavano di “disfattismo” (questa l'accusa più carina) chi osava sollevare critiche sulle scelte amministrative concrete che tutto il centrodestra approvava e sosteneva. Poi si sono svegliati, non si sono trovati più d'accordo (non si sa su che cosa) ed è iniziata la loro crisi. Ma gli scarica-barile di fine gara di fronte al disastro amministrativo degli ultimi anni non servono a nulla. Le responsabilità del governo fino ad oggi sono di tutta una classe dirigente del centrodestra, al di là delle attuali guerre intestine per le poltrone. Sulla “barca” ci siete tutti e, purtroppo, anche l'intera città. E ai cittadini presto sarà restituita la parola e il diritto di voltare definitivamente pagina.

Nel frattempo, per favore, se avete qualcosa da dirvi, telefonatevi o "messaggiatevi". Noi cegliesi non c'entriamo niente col vostro “amore” finito, nè con gli inciuci.



Nel frattempo pare che domani alle ore 12 i gruppi consiliari PDL e DC terranno una conferenza stampa sul ribaltone politico voluto dal Sindaco Caroli e sulle iniziative consiliari intraprese.
E continuiamo ..........
Tribuna Libera

mercoledì 12 giugno 2013

E il Pdl ciraciano copiò il centrosinistra (senza dirlo)




L'ennesimo comunicato stampa nella battaglia interna al centrodestra cegliese:


Oramai il livello di menzogna e di follia politica di Luigi Caroli ha superato ogni limite. Nessuno si sarebbe aspettato che l’amministrazione comunale fosse ridotta ad un incrocio tra il teatrino della politica ed il mercato delle vacche per accaparrarsi qualche voto per sopravvivere in consiglio comunale. Nauseati dal suo comportamento preferiamo impegnarci nel risolvere i problemi della comunità stendendo sullo stesso un velo pietoso.

Come gruppi consiliari PDL e DC abbiamo presentato due distinte richieste di convocazione del consiglio comunale per discutere i seguenti punti all’ODG:
Proposta al Consiglio Comunale di Adozione del D.P.P. – Documento Programmatico Preliminare – al P.U.G. ( Piano Urbanistico Generale) – del Comune di Ceglie Messapica.
Riduzione aliquote IMU

Il primo punto è affinchè sia definitivamente chiaro il buon lavoro fatto dagli assessori del PDL mentre Luigi Caroli era impegnato ad organizzare inciuci e ribaltoni.
Il secondo punto è per mantenere l’impegno con la città di ridurre la tassazione sui cittadini con le seguenti proposte:
  • su abitazioni successive alla prima (abitazioni seconda casa) l’aliquota dello 0,46% , come già proposto nello scorso bilancio dai gruppi consigliari UDC e Centro-sinistra;
  • Immobili ad uso produttivo (C1-Negozi e botteghe, C3-Laboratori per arti e mestieri) l’aliquota dello 0,46%.
Certi che su questi due punti avremo l’unanimità dell’intero consiglio comunale.

Giovanni GIANFREDA(Capogruppo DC), 
Fabrizio GATTI (Capogruppo PDL)





In pratica hanno sostanzialmente copiato la proposta sull'Imu presentata dal centrosinistra (sugli immobili ad uso produttivo, in realtà, il centrosinistra chiedeva una percentuale di poco ancora più bassa) Leggila


Ma perchè qualche mese fa gli stessi consiglieri, 
che oggi scrivono i comunicati, la bocciarono in Consiglio comunale?




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Intanto il centrosinistra fa sentire la sua voce:


Cambiano gli anni, cambiano alcuni protagonisti, per la verità uno è sempre presente, e ed è il consigliere comunale Nicola Ciracì, ma il finale è sempre lo stesso da oramai oltre 15 anni: Il Centrodestra non è capace di governare la nostra CeglieA questo punto mi sembra oramai inutile l'accanimento terapeutico al quale sia Caroli che Ciraci vogliono sottoporre i cegliesi. Abbandonino le armi e si dimettano per ridare la parola a Cittadini.











Tribuna Libera

martedì 11 giugno 2013

Il sindaco si sfoga con i cittadini


Continua lo scambio di lettere al vetriolo tra le due fazioni del centrodestra cegliese, ormai giunte ai ferri corti, fino al noto “ribaltino” in maggioranza, con l'ingresso dell'Udc.



Gira una lettera, consegnata nelle case dei cegliesi, con cui il sindaco si rivolge ai cittadini e fa il suo punto sulla situazione.


Vediamone i passaggi principali. 

Dopo un'introduzione in cui assicura che l'amministrazione durerà fino al 2015, il primo cittadino passa all'attacco:

Tutto procedeva per il verso giusto ma nel 2012, senza alcuna motivazione, una parte della mia maggioranza ha iniziato a mettermi i bastoni tra le ruote, creando problemi che si aggiungevano quotidianamente ai già tanti che c'erano … Ho cercato in tutti i modi di capire quali erano le motivazioni di questi comportamenti, ma non sono riuscito a darmi una spiegazione sensata ed esaudiente. Solo dopo ho capito che si stava architettando un piano meschino che avrebbe portato allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale con conseguente commissariamento del nostro Comune”.


Si è venuta a creare, mio malgrado, una situazione dove il gruppo che stava tramando alle mie spalle, capeggiato da Nicola Ciracì, è passato all'opposizione e quindi la maggioranza poteva continuare ad essere tale con l'apporto, incondizionato e disinteressato, dei Consiglieri Comunali dell'Udc. 






"A questo punto ho deciso di rilanciare l'azione amministrativa, di continuare a portare avanti i progetti in cantiere e di non mettere la città nelle condizioni di essere commissariata per la terza volta, a causa del solito noto. Quando ho iniziato questa esaltante esperienza, non pensavo che ci potesse essere tanta falsità e furbizia politica in questi personaggi, perchè ritenevo che ci saremmo rimboccati le maniche tutti insieme per fare e non per perdere tempo in inutili litigi che hanno prodotto solo ritardi per la nostra città”.

La lettera si conclude poi con l'impegno del sindaco ad andare avanti “con la schiena dritta” promettendo di non deludere i cittadini cegliesi.

C'è da dire che l'intera città è abbastanza stanca di questi continui scambi da accuse all'interno della destra cegliese, a botta di comunicati. Non riusciamo a capire quali siano i veri motivi che abbiano portato a questa crisi surreale. Ad ogni modo, la domanda è: ma non fate prima a telefonarvi direttamente?






Alla prossima puntata.



Dimissioni


Intanto  l'ex consigliere comunale Gennaro Saponaro lascia l'UDC.












Tribuna Libera

venerdì 7 giugno 2013

Gli ex pidiellini spiegano i motivi del ribaltino


Ricevo e pubblico questo comunicato stampa dei Consiglieri comunali Giovanni Argentiero, Nicola Ricci, Cataldo Rodio, Daniele Gioia, Giuseppe Palma, Maria Paola Casale.




"I sottoscritti, pur avendo già detto molto attraverso i mezzi di informazione sulla situazione politico-amministrativa della Città, intendono ribadire che se l’attuale maggioranza è composta in modo diverso da quella uscita dalle urne è soltanto per il prevalere di un diverso modo di intendere la politica, e cioè come attività pubblica finalizzata al soddisfacimento degli interessi comuni e non ai favoritismi personali. 

Gli stessi nell’impossibilità di continuare ad amministrare seriamente la Città a causa del disegno meschino e subdolo messo a punto da alcuni Consiglieri, con l’obiettivo di far cadere l’Amministrazione Caroli, hanno ritenuto opportuno aprire il dialogo ad altre forze politiche di centrodestra per scongiurare l’arrivo di un Commissario Prefettizio; pertanto augurano buon lavoro all’Avv. Piero Gallone, neo Consigliere Comunale subentrato all’amico Pasquale Santoro, e ai Consiglieri Comunali dell’UDC e della LISTA MAGNO che hanno deciso di condividere, senza imposizioni alcune, un nuovo percorso politico-amministrativo con l’obiettivo di ottenere quei risultati e quei traguardi che la Città aspetta ormai da decenni.

D’altro canto è doveroso ringraziare il Ministro Raffaele Fitto e l’Onorevole Luigi Vitali per la coerenza, dimostrata “solo a Ceglie”, con le direttive nazionali del PDL, partito, per il quale i sottoscritti hanno militato sino ad oggi con il massimo della lealtà e dell’impegno apportando con appoggio incondizionato un sostanzioso contributo numerico in tutte le consultazioni elettorali. 

Un grazie all’Avv. Epifani per l’impegno profuso nel ricoprire l’incarico di Vice-sindaco soprattutto alla luce delle esperienze vissute assieme negli ultimi mesi; bisogna puntualizzare che è rimasto Vice-Sindaco per tre anni solo per la fiducia accordatagli dal Sindaco anche contro la volontà dei Consiglieri con i quali oggi si ritrova insieme. 

Ringraziamo, inoltre, l’Arch. Gervasi, giovane professionista, per il lavoro svolto finora anche se si è lasciata travolgere dai peggiori meccanismi della politica locale. I sottoscritti, animati dal comune desiderio di lealtà e di giustizia continueranno a sostenere il Sindaco Luigi Caroli fino alla fine del mandato e, consapevoli che la strada intrapresa fosse l’unica percorribile per il bene della Città, se ne assumono ora e per sempre la responsabilità davanti alla popolazione".







Tribuna Libera

martedì 4 giugno 2013

Ribaltone a Ceglie, parla Cesare Epifani


Sulla crisi politica, ribaltone e conseguenti espulsioni dal Pdl, 
ci sono le dichiarazione dell'ex vicesindaco Cesare Epifani.

   

Non sono disponibile ai ribaltoni o a chi è attaccato alla poltrona. Io sono uomo di partito e sono rispettoso delle regole. Più che un accordo politico era un vero e proprio ribaltone motivato non da ragioni politiche ma da quell'attaccamento alla poltrona che nulla ha a che fare con la politica e con i problemi della città. Difficile comprendere la posizione dell'Udc che accetta di sostenere la giunta a mani libere, specie dopo le posizioni assunte in Consiglio comunale in netta avversione all'operato della giunta guidata da Caroli. La città preso si renderà conto dell'errore fatto e di come ogni provvedimento non passerà se l'Udc non è d'accordo. Noi staremo attenti e vigili, con la volontà di non tradire il consenso popolare e spiegheremo ad ogni cittadini le ragioni di quanto accaduto”.  


Gli aggiornamenti politici delle ultime ore










Intanto, come abbiamo scritto ieri (Link), è stata revocata una determina relativa al Progetto "Centri Storici da Rivivereche prevedeva la sistemazione di Largo Gelsocosì come chiesto dal centrosinistra. Ecco il commento del consigliere Rocco Argentiero. Clicca qui









Tribuna Libera

lunedì 3 giugno 2013

Espulsi dal PDL




Ricevo dal consigliere comunale PDL Giovanni Gianfreda:



  Al segretario Generale Comune di Ceglie Messapica
                                                                                     E pc S.E. Prefetto di Brindisi


In qualità di capogruppo consiliare intendo segnalare che l’art.78 comma 3 del TUEL impedisce ai componenti delle giunta comunale di esercitare attività professionale se sono assegnatari di deleghe relative all’edilizia ed ai Lavori Pubblici.
Risulta che l’assessore Gasparro Marta titolare della delega ai LL.PP. esercita la sua attività professionale e che sono presenti presso l’UTC  pratiche edilizie a suo nome come progettista, oltre ad avere la stessa incarico professionale con il Comune di Ceglie Messapica non ancora liquidato.
Si chiede pertanto che vengano intraprese le immediate iniziative finalizzate al rispetto della norma in questione.


Il capogruppo consiliare D.C.
Dr. Giovanni Gianfreda


Cosa recita il comma?
"3. I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attivita' professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato".





La riunione congiunta dei vertici provinciali di Pdl e Dc, alla luce delle recenti vicende amministrative cegliesi (il ribaltino/ribaltone) ha deciso una serie di espulsioni.


Le espulsioni del Pdl riguardano: il sindaco Luigi Caroli, gli assessori Angelo Palmisano e Vito Santoro, i consiglieri comunali Cataldo Rodio, Giovanni Argentiero, Nicola Ricci, Daniele Gioia.

La Dc ha deciso invece la sospensione temporanea di Pasquale Santoro (assessore) e Piero Gallone (consigliere comunale subentrante), dal momento che entrambi non risulterebbero aver rinnovato l'iscrizione al partito dopo il 2011. E' attesa una successiva decisione da parte degli organi regionali del partito.

Resta la domanda su quale sarà la posizione di ciò che resta del Pdl ufficiale in Consiglio comunale rispetto alla nuova Giunta.




Altri tempi ...........







Tribuna Libera

S'erano tanto amati(ssimi)




Pare che questa mattina, presso la sede provinciale del Pdl di Brindisi, i segretari provinciali di Pdl e DC insieme al presidente del Consiglio comunale Nicola Ciracì, faranno il punto sulla situazione interna al centrodestra cegliese, a pochi giorni dal ribaltino che ha definitivamente spaccato il Pdl messapico consentendo la nascita della Giunta Caroli ter, organicamente sostenuta dall'Udc (che pur non ha voluto esprimere assessori. Nei giorni scorsi c'era stato un duro comunicato (Clicca qui)

Potrebbero esserci espulsioni dai rispettivi partiti: rischiano in primis gli assessori Vito Santoro, Angelo Palmisano e Pasquale Santoro. Al netto di tutte queste ipotesi, sarebbe interessante capire la posizione dell'elettorato cegliese di centrodestra di fronte a questa profonda e irreversibile lacerazione politica. Quel che pare ormai certo è che difficilmente, in occasione delle prossime consultazioni elettorali comunali, la frattura potrà essere facilmente ricomposta. 

Lo scenario verosimile appare dunque simile a quello del 2005: da una parte Pdl ufficiale e DC (magari con accanto una o più liste civiche emanazione di qualche nuova associazione), dall'altra Lista civica con il nome del sindaco Caroli (un po' sulla falsariga della Lista Magno nel 2005 e 2010) alleata con i centristi dell'Udc e un'ulteriore lista civica. L'annunciato "accordo di 7 anni" dei giorni scorsi potrebbe andare in questo senso.

Nulla di nuovo sotto il sole della messapia.








Ufficializzate intanto le deleghe assessorili. 
Le avevamo già anticipate venerdì scorso (Clicca qui)




Tribuna Libera

domenica 26 maggio 2013

Crisi dell'Amministrazione comunale: parla l'opposizione.



Ieri avevamo anticipato l'esito delle consultazioni avviate dal sindaco Luigi Caroli con l'opposizione, in seguito alla crisi amministrativa.  Clicca qui




Sulla stampa leggiamo oggi le dichiarazioni ufficiali di alcuni esponenti dell'opposizione:

Rocco Argentiero (centrosinistra): "Il sindaco ci ha confermato di non avere più una maggioranza. Ritiene che arriverà al bilancio e in quella circostanza potrebbe non avere i numeri per l'approvazione. Ci ha chiesto un impegno per approvare, prima dello scioglimento dell'amministrazione, alcuni punti importanti per la città come la scuola di gastronomia e il DPP, documento preliminare al PUG. Non sosteniamo una giunta di centrodestra ma, di volta in volta, valuteremo se votare o meno a favore di provvedimenti di grande importanza per Ceglie. La nostra posizione non cambia rispetto a quella assunta in questi tre anni. Se la maggioranza viene a mancare è solo responsabilità del centrodestra e del Pdl. Questi sono fatti che si sono verificati per ben tre volte in circa dieci anni. Andando via , potranno liberare il paese dall'immobilismo amministrativo in cui dall'immobilismo amministrativo in cui lo hanno trascinato. ". Clicca qui per il suo post





Ciro Argese (Udc-Lista Magno): "Noi ascolteremo con interesse quello che avrà da dirci il sindaco, poi valuteremo e decideremo cosa fare. Prendiamo atto che la maggioranza uscita dalle urne non esiste più. Non siamo d'accordo con un allargamento dell'attuale maggioranza. Al momento vogliamo capire cosa vuole fare il sindaco nei prossimi due anni, conoscere il suo programma per risolvere i problemi della città".




Tra moglie e marito .............

Intanto pare che per riappacificare le due "anime" del Pdl cegliese (ciraciani e caroliani) potrebbe intervenire direttamente l'on Raffaele Fitto.



Lo spot è del 2010.






Tribuna Libera

sabato 18 maggio 2013

Considerano i cegliesi dei polli ...





"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità", diceva Joseph Goebbels negli anni '30. Una tecnica che, in varie forme e luoghi diversi, in tanti hanno tentato di emulare. E' l'esasperazione della propaganda, quando quest'ultima perde il contatto con la realtà e, invece che amplificare e interpretare un punto di vista, crea proprio lei un fatto fino a quel momento inesistente che, pur continuando a non esistere, diventa una notizia attraverso la sua ripetizione e diffusione "scientifica".

Perchè chiamare addirittura in causa queste tecniche? Perchè pare che all'interno dei social network cegliesi qualche stratega "artigianalmente" improvvisato stia facendo girare una "bufala" evidente anche a chi non è espertissimo dell'appassionante politica messapica.

Sappiamo tutti cosa si intenda per "inciucio", termine tra l'altro foneticamente orrendo. E' l'accordo sottobanco tra persone o gruppi che esteriormente si presentano alternativi e contrapposti ma che in realtà si accordano, appunto, in maniera segreta per spartirsi il potere. E', in sostanza, una porcata. Questa parola ha fatto improvvisamente la comparsa nelle discussione online, ampiamente e volutamente amplificata. L'ambito è l'ennesima crisi amministrativa con la divisione definitiva della maggioranza che governa la città. Maggioranza ormai divisa in due pezzi.

E ci è capitato di leggere vere perle di sketch comici (rigorosamente anonimi) come "il comunicato di quella parte della destra li scrivono quelli dell'opposizione", oppure inviti al sindaco affinchè "non tradisca il centrodestra", o ancora "Il popolo del centrodestra è con te, non con Rocco, Ciro, Tommaso, Nicola, ecc.". Come a dire: una parte del Pdl sta complottando con il centrosinistra per "fregare" l'altra parte. L'impressione è più che altro che alcuni personaggi, ormai noti alla blogosfera, attraverso l'anonimato cerchino ingenuamente di far passare uno scenario che forse auspicherebbero ma che, sfortuna loro e fortuna per la città, non esiste. 






C'è poi chi, mentre fino a qualche giorno fa si lamentava degli eccessivi comunicati cattivi dell'opposizione contro l'amministrazione, adesso fa finta di chiedersi preoccupato "perchè l'opposizione tace?", "cosa c'è sotto?". E cosa dovrebbero dire di fronte a questi noiosi "balletti" e a questa infinita "telenovela"? Le posizioni dell'opposizione, finalmente compatta, in realtà abbiamo già avuto modo di leggerle (clicca qui). Stanno facendo tutto loro, dall'interno della destra. Le questioni delle poltrone, la solita vecchia politica, sono questioni interne alla destra, se la vedessero loro. Ceglie ha bisogno di una politica diversa dalle rottamazioni di amministrazioni a cui i vip del centrodestra cegliese ci hanno fatto fare il callo. E' uno spettacolino penoso di una destra che si attorciglia su sè stessa mentre la città continua ad avere problemi seri a cui una politica seria dovrebbe dare risposta. 

Nessun inciucio dunque. Al di là di ogni considerazione politica (che renderebbe già, di per sè, risibile l'ipotesi), davvero qualcuno può pensare che ci sia nell'opposizione qualcuno che davvero possa desiderare un inciucio? Sarebbe come se, volendo usare una metafora, qualcuno vi proponesse di diventare socio di peso di una società che sta fallendo ed è in via di liquidazione e da cui tutti i soci stanno scappando via. Chi accetterebbe mai? Ma siamo seri ... 

Ma allora perchè tutta questa pagliacciata, attraverso i commentini anonimi sui blog, nel voler insinuare accordi sottobanco che non ci sono? La strategia è prevedibilmente elementare. Non potendo giustificare tutto questo casino, su cui la maggioranza si sta auto-incartando, per quello che è (cioè una questione di posti, assessorati e equilibri interni) si vuole disseminare la balla che ci sia un surreale inciucio sottobanco con l'opposizione. Inciucio che si vuole evitare da parte di chi vuole "rifondare" il Pdl portandolo al centrodestra delle origini e bla bla bla, impedendo il fantascientifico accordo dei "traditori" con la sinistra che "cerca le poltrone". Da una parte i "coerenti" della destra, dall'altra gli opportunisti del "ribaltone fallito". Scommettiamo che, in caso di elezioni anticipate, dove verosimilmente le due anime pidielline andrebbero separate, questa favola ce la proporrebbero anche da qualche palco? Pura politica da Prima Repubblica.

Che l'inciucio non esista e non sia mai esistito, per la loro strategia è secondario. Importerà il fatto che, avendo martellato (pensano loro) a lungo con questa balla, questa sarà acquisita nella percezione come se fosse vera. Prevedendo poi che spesso l'attuale opposizione di centrosinistra si "noia" (in questo sono insuperabili) a rispondere agli attacchi e alle provocazioni surreali ripetute all'infinito, il gioco sarebbe fatto. E ci sarà sicuramente chi questa panzana fondata sul nulla se la berrebbe. La vecchia politica si sarebbe per magia trasformata nel baluardo della nuova politica, quelli che traghetteranno alla terza repubblica. Sempre loro. 

Ma, come già scritto in un post qualche giorno fa, il giochino è patetico: le responsabilità pidielline non sono scomponibili: gli Amatissimi sono stati d'accordo su tutte le scelte amministrative di questi anni e tentare di far credere adesso che ci sia una parte distinta è politicamente patetico. Intanto pare che ieri gli Amatissimi abbiano trovato l'accordo, ma ne riparliamo in un prossimo post.

Per cui, amici, aprite gli occhi e attenti ai professionisti della vecchia politica. Non abbocchiamo al gioco di chi ha piene responsabilità di questi tre anni di governo cittadino e vuol far credere che viene da Marte. I cittadini non sono ingenui come qualcuno vorrebbe che fossero. 





Tribuna Libera